Gli avvocati Francesco Di Deco e Francesco Petruzzi, legali di Maria Rosaria Boccia, hanno presentato una querela alla Procura di Torre Annunziata (Napoli), in cui viene ipotizzata una possibile manomissione del telefono cellulare dell’imprenditrice e dei dispositivi collegati.
Boccia dice di non riuscire a ricevere chiamate dal giornalista Carlo Tarallo
Boccia, stando alla querela, non riesce a ricevere chiamate dal giornalista Carlo Tarallo, assieme a lei coimputato davanti al Tribunale di Roma nel processo scaturito dalla denuncia per interferenze illecite presentata dall’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e dalla moglie, la giornalista Federica Corsini. Boccia ha pertanto chiesto di verificare se il suo smartphone sia stato oggetto di manomissioni eseguite da remoto e dunque l’eventuale sussistenza del reato di intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche attraverso l’uso di software malevoli. Alla querela sono state allegate una serie di schermate di chat su WhatsApp e la documentazione relativa al procedimento penale che vede imputati Boccia e Tarallo.
