Dopo le scene di guerriglia urbana e i saccheggi del fine settimana, diversi negozi del centro di Milano – soprattutto del lusso – oggi hanno tenuto le serrande abbassate per il timore di nuovi disordini. Anche alcuni supermercati non hanno riaperto. Intanto si sono intensificati i controlli nella zona di piazza del Duomo da parte di poliziotti in borghese e carabinieri. Oggi inoltre a Roma si è tenuto un vertice sull’ordine pubblico, convocato dalla premier Giorgia Meloni.
Il bilancio degli scontri del 18 ottobre
Sono state 271 le persone accompagnate in questura a Milano per i disordini del 18 ottobre, di cui 60 stranieri e 220 minori. In totale sono 32 gli arrestati, di cui 13 stranieri e 23 minori. La Procura di Milano ha chiesto il carcere nei confronti di cinque maggiorenni arrestati per devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata, che «hanno dato prova di una assoluta disinvoltura ad improvvisare azioni distruttive di rara violenza». Deciderà il gip sulla convalida. Le persone denunciate sono state 28, di cui 15 stranieri e 23 minori. Dei 271 accompagnati in questura per 174 è scattato il fermo di prevenzione di polizia introdotto dall’ultimo decreto sicurezza. Negli scontri sono rimasti feriti 14 operatori delle forze dell’ordine.
La stretta del governo contro i violenti
Per quanto riguarda il vertice sull’ordine pubblico, il governo è al lavoro per una stretta: alcune misure sono già previste nel ddl sicurezza all’esame del Senato. Ma si ragiona anche a eventuali blocchi stradali i vista della manifestazioni già annunciate per i prossimi sabati dal “Movimento 17 ottobre“. Inoltre, spiegano fonti di Palazzo Chigi, c’è la concreta possibilità che in tempi brevi – forse già domani – venga varato un decreto legge da esaminare in Consiglio dei ministri. Gli uffici legislativi, inoltre, stanno approfondendo anche misure proposte delle forze di polizia per individuare altri interventi per rendere più efficaci le attività di prevenzione e contrasto.
