Forza Italia. Occhiuto, un direttorio al fianco di Tajani

“Abbiamo fatto una campagna elettorale con la faccia di Tajani che e’ rassicurante. Magari anche con un’altra parte di FI che cerca di esser piu’ smart e innovativa, forse si prenderebbero piu’ voti senza sostituire Tajani”. Dopo la presentazione di ieri del suo libro ‘Il coraggio di governare’, Roberto Occhiuto spiega quale, a suo dire, debba essere la ‘ricetta’ per rilanciare FI. Premessa: “Tajani ha svolto un ruolo importante, di grande equilibrio nel momento in cui era piu’ complicato dimostrare equilibrio e fiducia in Forza Italia” e, quindi, “non e’ un tema di leadership”. Ma – aggiunge il governatore della Calabria – “forse e’ piu’ utile lavorare per trovare quattro o cinque persone che insieme applichino il metodo di Berlusconi” perche’ “chiunque faccia il segretario di qualsiasi partito ha bisogno di 4-5 persone che lo aiutino”. Occhiuto sottolinea di voler solo dare degli stimoli a Forza Italia, di non voler guidare correnti, ma quelle critiche di una FI ingiallita inserite nel libro non sarebbero state particolarmente gradite dal vicepremier e ministro degli Esteri. A mediare tra Tajani e Occhiuto c’e’ Gianni Letta (questa mattina c’e’ stato, secondo quanto si apprende, un incontro tra il segretario e il governatore alla presenza dell’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio). Il primo non avrebbe nascosto la preoccupazione per l’immagine del partito, per il rischio di una erosione di consensi. Per dirla con un parlamentare vicino al responsabile della Farnesina “tutti i sondaggisti sono d’accordo nel constatare che le divisioni manifestate pubblicamente fanno perdere due punti al partito….”. Tajani, pero’, non ha manifestato l’intenzione di creare ulteriori fibrillazioni nelle fila azzurre, anche se c’e’ chi spingerebbe per anticipare il congresso prima della fine della legislatura o per la convocazione di un Consiglio nazionale. “Quando Berlusconi ha creato Forza Italia noi eravamo una roba di grandissima innovazione: oggi abbiamo ancora quella carica innovativa? Fi era vista dai giovani come un partito smart e moderno, oggi e’ ancora cosi’?”, si e’ chiesto a Rai Radio1, ospite di ‘Un Giorno da Pecora’, il presidente della Calabria, sollecitando poi il partito a portare avanti le idee di FI, come la necessita’ di intervenire su alcuni temi, come quello del fine vita. E di ribadire il no a qualsiasi tipo di alleanza con Vannacci. “Tutti noi, Tajani, io e gli altri dirigenti di Forza Italia, ci ponevamo il tema di arrivare o superare il 20%, cosi’ non e’. Evidentemente un po’ di smalto lo abbiamo perso, non siamo piu’ capaci di battaglie liberali, di proporre riforme che non siano scritte sotto dettatura delle corporazioni”urante l’incontro tra Tajani e Occhiuto il primo avrebbe sottolineato la necessita’ di evitare divisioni a mezzo stampa, mentre il presidente della Regione Calabria avrebbe rimarcato che e’ l’immobilismo che occorrerebbe evitare. Dunque le distanze restano. Occhiuto ha fatto anche un esempio nel suo intervento in tv: “Nel mio libro – ha sottolineato – era contenuta l’idea dell’abolizione del bollo auto, un’idea che era di Berlusconi. Magari siccome lo dicevo io l’idea e’ stata un po’ trascurata per qualche settimana, alla fine giustamente l’ha fatta Giorgia Meloni ed e’ diventata patrimonio di centrodestra, ma se ci fosse stata pi generosita’ nell’accogliere i suggerimenti di chi e’ chiamato a contribuire alla linea politica forse Forza Italia avrebbe avuto un dividendo elettorale maggiore”.

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