La fontana monumentale dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nella zona del Trincerone, finisce al centro di un esposto presentato al Prefetto di Salerno nei confronti del sindaco Vincenzo De Luca. A depositarlo è la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Ersilia Trotta, che contesta innanzitutto la mancata risposta a una seconda interrogazione presentata all’amministrazione comunale e chiede l’intervento della Prefettura per garantire il rispetto delle prerogative consiliari. La vicenda prende le mosse dal 21 luglio scorso, quando la consigliera aveva trasmesso al sindaco un’interrogazione per chiedere il ripristino della fontana, che, secondo quanto denunciato, si presenta senza acqua, sporca e in condizioni di degrado, fino a essere diventata, viene evidenziato, una sorta di pattumiera a cielo aperto. Il manufatto, dedicato ai due magistrati simbolo della lotta alla mafia, viene dunque indicato come un luogo che necessiterebbe di un intervento di manutenzione e riqualificazione. Il 7 agosto è arrivata la risposta della struttura tecnica del Comune, nella quale veniva comunicato che erano previsti futuri «interventi di ripristino». Una risposta che, secondo il consigliere, non avrebbe però chiarito né la data di avvio dei lavori, né i tempi previsti, né le modalità tecniche dell’intervento. Da qui la seconda interrogazione, trasmessa via Pec al sindaco il 18 agosto, con la quale veniva chiesto di conoscere in maniera precisa la data di avvio degli interventi. A distanza di oltre un mese, sostiene il consigliere, non sarebbe arrivata alcuna risposta. Nell’esposto viene richiamato l’articolo 43, comma 3, del Testo unico degli enti locali, secondo cui il sindaco o gli assessori delegati devono rispondere entro 30 giorni alle interrogazioni e alle altre istanze di sindacato ispettivo presentate dai consiglieri. Il mancato riscontro, secondo la ricostruzione contenuta nell’esposto, comprimerebbe le prerogative legate al mandato elettivo e ostacolerebbe l’esercizio della funzione di controllo politico-amministrativo del Consiglio comunale. Per questo motivo è stato chiesto al Prefetto di Salerno di valutare quanto rappresentato e di adottare le iniziative ritenute necessarie per assicurare il rispetto dell’articolo 43 del TUEL e il pieno esercizio delle prerogative consiliari. Ma nell’esposto c’è anche una questione più strettamente legata al decoro urbano. Il consigliere sollecita infatti un intervento del Comune affinché la fontana venga restituita alla città in condizioni adeguate, sottolineando il particolare valore simbolico del monumento dedicato a Falcone e Borsellino, la cui memoria, viene evidenziato, «travalica i confini cittadini» e rappresenta un richiamo ai valori dello Stato e della legalità. Durissima la posizione politica espressa dell’avvocato Trotta, che parla di «disprezzo istituzionale» e contesta quella che definisce una gestione «padronale» del Comune. Parole che si aggiungono alla denuncia sul mancato riscontro all’interrogazione e che riportano al centro del dibattito consiliare anche il tema del rapporto tra amministrazione e opposizione e dell’effettivo esercizio delle prerogative di controllo. Al di là dello scontro politico, resta dunque la questione della fontana del Trincerone: un monumento dedicato a due figure simbolo della lotta alla criminalità organizzata che, secondo la denuncia, versa da tempo in condizioni di degrado. Ora la parola passa anche alla Prefettura, alla quale è stato chiesto di valutare l’esposto e le iniziative da assumere.
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