È una situazione di forte emergenza quella che si registra nella casa circondariale di Salerno, dove il problema del sovraffollamento si intreccia con quello delle condizioni di salute e della gestione delle persone detenute con particolari esigenze.
A riportare l’attenzione sulla situazione del carcere di Fuorni è stata la visita del Garante campano delle persone private della libertà, Samuele Ciambriello, arrivato a Salerno in occasione delle celebrazioni per San Matteo, patrono della città, su invito dell’arcivescovo Andrea Bellandi.
Al termine della messa, gli ospiti hanno effettuato una visita all’interno dell’istituto penitenziario, entrando anche in alcune sezioni della struttura, compresa quella di alta sicurezza, dove sono attualmente presenti 47 detenuti.
580 detenuti per circa 300 posti
I numeri restituiscono un quadro particolarmente critico. Nella casa circondariale di Salerno risultano presenti circa 580 detenuti, a fronte di una capienza di circa 300 posti. Tra loro ci sono 50 donne.
Un livello di presenze che riporta in primo piano il tema della vivibilità degli spazi detentivi, dell’assistenza e della possibilità di garantire condizioni adeguate alle persone ristrette, soprattutto quando sono presenti disabilità o particolari condizioni fisiche.
Il caso della detenuta di 253 chili
Nel corso della visita è emerso anche il caso di una detenuta con disabilità e un peso di 253 chili, attualmente ospitata all’interno dell’istituto.
La sua situazione ha suscitato particolare attenzione da parte del Garante, che ha posto un interrogativo sulla compatibilità della sua permanenza in carcere con le sue condizioni e con la possibilità di garantirle un’adeguata assistenza.
La donna si trova attualmente in cella, mentre vengono valutate le modalità di gestione della sua situazione e l’eventuale ricorso ad alternative alla detenzione.
Il caso riapre così una questione più ampia: quella della presenza negli istituti penitenziari di persone con disabilità o condizioni di salute che possono rendere particolarmente complessa la permanenza in carcere.
Alta sicurezza e condizioni di vivibilità
La visita ha consentito inoltre di verificare direttamente le condizioni di alcune sezioni dell’istituto, compresa quella destinata ai detenuti in alta sicurezza, dove sono presenti 47 persone.
Il sovraffollamento resta tuttavia il nodo centrale. Con un numero di detenuti quasi doppio rispetto ai posti disponibili, la casa circondariale salernitana si trova a dover affrontare quotidianamente una situazione che coinvolge non soltanto gli spazi, ma anche l’organizzazione dei servizi e l’assistenza alle persone ristrette.
Il caso della detenuta disabile diventa, in questo contesto, uno degli aspetti più delicati di un’emergenza che investe complessivamente la casa circondariale di Salerno.
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