La Madonna arriva dal mare, l’omelia

Salerno ha rinnovato uno degli appuntamenti più sentiti della propria tradizione religiosa con la Festa della Madonna che viene dal mare, celebrando il 104° anniversario dell’incoronazione dell’antica icona custodita nella chiesa di Sant’Agostino, santuario mariano nel cuore del centro storico cittadino.

La Sacra Icona di Maria Santissima di Costantinopoli ha lasciato il Saint Joseph Resort nel pomeriggio, navigando lungo il litorale salernitano fino all’approdo sul Lungomare Trieste, all’altezza di piazza Cavour, accompagnata da decine di imbarcazioni che hanno reso ancora più spettacolare il corteo sul mare.

Una volta giunta a terra, la storica tavola è stata portata in processione tra le vie del centro storico fino a piazza Sant’Agostino, dove si è svolta la Santa Messa solenne, presieduta dal vescovo ausiliare della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Alfonso Raimo.

Nel corso dell’omelia, il presule ha sviluppato una profonda riflessione sul significato simbolico del mare, luogo delle tempeste interiori ma anche scenario delle grandi tragedie del nostro tempo. Monsignor Raimo ha invitato la comunità a non cedere al «naufragio dell’indifferenza», ricordando come i migranti in fuga da guerre, persecuzioni e povertà non possano essere ridotti a semplici numeri o statistiche.

Richiamando il messaggio evangelico della misericordia e le parole di San Paolo sull’amore di Dio che nulla può spezzare, il vescovo ha rivolto un appello alla città affinché continui a essere una comunità accogliente e solidale, capace di tradurre la fede in gesti concreti di vicinanza verso chi vive situazioni di fragilità.

L'articolo La Madonna arriva dal mare, l’omelia proviene da Le Cronache.