Caso Delmastro, Fontana blinda le chat con Caroccia: cosa è successo

La storia delle chat tra l’ex sottosegretario Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, ristoratore che attualmente sta scontando in carcere una condanna definitiva per reati di mafia, sta assumendo i contorni di una telenovela. L’ultimo colpo di scena? I commessi di Montecitorio si sono rifiutati di consegnare a Devis Dori (Avs), presidente della Giunta per le autorizzazioni della Camera, le chiavi della cassaforte dove è conservato il cd con le chat.

Caso Delmastro, Fontana blinda le chat con Caroccia: cosa è successo
Andrea Delmastro (Imagoeconomica).

«Insieme con altri membri della Giunta siamo all’interno degli uffici dove intendevamo accedere alla documentazione relativa al caso Delmastro, ma gli uffici hanno ricevuto indicazioni da parte della presidenza della Camera di non essere collaborativi, quindi non possiamo accedere al cd», ha dichiarato Dori. «Ho scritto al presidente Fontana per avere una sua lettera con la quale impone agli uffici formalmente di non collaborare. Finché questa lettera non arriverà staremo fermi in Giunta».

Caso Delmastro, Fontana blinda le chat con Caroccia: cosa è successo
Devis Dori (Imagoeconomica).

Il caos delle ultime 24 ore sulle chat di Delmastro

Il motivo del diniego? Lorenzo Fontana, presidente della Camera, ha fatto sapere che per l’accesso alle chat è necessario il parere di un’altra giunta: quella per il regolamento, che si riunirà lunedì 3 agosto. Ieri, a causa di una lettera con cui il procuratore di Roma Francesco Lo Voi informava Fontana di aver ricevuto una memoria difensiva dall’avvocato di Caroccia con un cd contenente proprio la trascrizione delle chat, era slittato il voto dell’Aula di Montecitorio che doveva decidere se approvare o respingere la richiesta dei pm di Roma di acquisire le conversazioni. Dopo lo slittamento tra le polemiche, Dori – sostenuto dal Pd e dal resto del centrosinistra – aveva dato il via libera alla consultabilità del materiale della Procura da parte dei componenti della Giunta per le autorizzazioni. La maggioranza, a sua volta, si era appellata a Fontana chiedendo la convocazione della Giunta per il regolamento, mossa che ha portato al “congelamento” della possibilità di accedere agli atti fino a lunedì, nonostante le seguenti rassicurazioni in senso contrario da parte di Dori.