I motivi dietro l’addio di De Paolini al Giornale

Osvaldo De Paolini dice addio alla condirezione del Giornale e alla direzione di Moneta. «La direzione ci ha comunicato che, da domani (21 luglio), il nostro condirettore lascia, per motivi personali, la nostra testata», si legge nel comunicato del Cdr. «Così come la direzione del settimanale economico Moneta» che verrà assunta ad interim da Tommaso Cerno. «Il Cdr coglie l’occasione per ringraziare, assieme alla redazione, Osvaldo De Paolini per il grande lavoro svolto, non solo nella mera fattura del quotidiano, anche nell’ambito degli “eventi del Giornale“, per il rilancio della testata e il risanamento della sua situazione economica».

I motivi dietro l’addio di De Paolini al Giornale
Tommaso Cerno (Imagoeconomica).

La discussione con Angelucci e l’arrivo di Abbate

Arrivato al Giornale dal Messaggero nel 2023, De Paolini aveva assunto prima la carica di vicedirettore poi, dal dicembre 2025, aveva affiancato Tommaso Cerno alla direzione. Nel 2024 aveva lanciato Moneta di cui sabato scorso ha firmato l’ultimo numero. Secondo i ben informati, la decisione di andarsene (qualcuno spiffera addirittura «sbattendo la porta») sarebbe maturata dopo mesi di maretta con l’editore sfociati qualche giorno fa in un confronto molto acceso con Giampaolo Angelucci. A fronte di alcuni rilievi dell’editore su un articolo del settimanale economico, De Paolini avrebbe risposto stizzito che nessuno poteva insegnargli il mestiere. Il rapporto con Cerno inoltre pare non sia mai stato idilliaco e l’arrivo di Lirio Abbate alla vicedirezione non ha contribuito a rasserenare il clima.

I motivi dietro l’addio di De Paolini al Giornale
Giampaolo e Antonio Angelucci (Imagoeconomica).