L’Ue contro Meta per il design di Instagram e Facebook: le accuse

Ritenendo che il design di Instagram e Facebook crei dipendenza, la Commissione europea ha contestato in via preliminare a Meta una violazione della legge sui servizi digitali (Dsa). Se le conclusioni verranno confermate, il colosso di Mark Zuckerberg rischia una multa fino al 6 per cento del fatturato annuo mondiale.

L’Ue contro Meta per il design di Instagram e Facebook: le accuse
Le app di Facebook e Instagram (e WhatsApp) su uno smartphone (Ansa).

Perché il design dei due social creerebbe dipendenza

Nel mirino in particolare lo scroll infinito, l’autoplay, le notifiche push e le raccomandazioni altamente personalizzate (grazie ai like): secondo l’esecutivo Ue si tratta di strumenti che favoriscono un uso compulsivo delle piattaforme social, con rischi per il benessere fisico e mentale degli utenti, in particolare minorenni e persone vulnerabili. La Commissione europea ritiene che Meta abbia sottovalutato l’effetto di strumenti e anche ignorato le informazioni disponibili sul tempo trascorso dai minori sulle piattaforme durante le ore notturne, così come sull’impatto di formati come reel e storie. Analoghe criticità riguardano i controlli parentali, giudicati efficaci solo per genitori con adeguate competenze tecniche, e le iniziative di sensibilizzazione sulla salute mentale.

L’Ue contro Meta per il design di Instagram e Facebook: le accuse
Mark Zuckerberg, presidente e ceo di Meta (Ansa).

Meta si difende dalle accuse dell’Unione europea

«Non concordiamo con questi risultati preliminari che non tengono adeguatamente conto delle misure significative che abbiamo adottato per proteggere gli adolescenti», si legge in un comunicato di Meta. «Da quando è stata avviata questa indagine abbiamo lanciato gli account per teenager che proteggono automaticamente i ragazzi e danno ai genitori il controllo consentendo di bloccare accesso a Instagram di notte e limitare il tempo di uso giornaliero a soli 15 minuti». E poi: «Condividiamo l’impegno della Commissione europea nel garantire ai ragazzi esperienze online sicure e positive e continueremo a collaborare con loro in modo costruttivo».