Martusciello (Fi), ‘Non si può morire per una lite a 21 anni’

Se sarà confermato quanto emerge dalle prime ricostruzioni investigative, la morte del giovane Lorenzo Spasiano rappresenta una tragedia che lascia sgomenta un’intera comunità. Non si può perdere la vita a ventuno anni per una lite nata durante una partita di calcetto. Non si può morire per un diverbio che avrebbe dovuto esaurirsi con il fischio finale di una partita”. Lo afferma Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania. “La vicenda di Miano – prosegue l’esponente azzurro – racconta una realtà che non possiamo permetterci di sottovalutare. Sempre più spesso assistiamo a episodi di violenza che nascono da motivi banali e degenerano in tragedie irreparabili. È il segnale di un disagio profondo che deve interrogare tutti: istituzioni, famiglie, scuola, mondo dello sport e associazionismo”. “La sicurezza non è soltanto repressione. È presenza dello Stato, prevenzione, educazione alla legalità e recupero dei contesti più fragili. Per questo serve una risposta forte e continua, capace di contrastare la cultura della violenza e della sopraffazione prima che produca conseguenze drammatiche”. “Alla famiglia di Lorenzo Spasiano – conclude il numero uno degli azzurri campani – rivolgo il mio cordoglio più sincero e la mia vicinanza in un momento di dolore che nessun genitore dovrebbe mai conoscere. Di fronte a una tragedia come questa ogni parola appare insufficiente. Resta però il dovere di fare tutto il possibile affinché simili episodi non diventino mai una normalità alla quale rassegnarsi”.

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