L’Iran «non ha intenzione di consentire agli ispettori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica di visitare i siti nucleari bombardati» dagli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei, contraddicendo le affermazioni del vicepresidente statunitense JD Vance, il quale aveva affermato che i negoziati in Svizzera avevano portato a un’intesa per consentire appunto all’Aiea di visitare i siti iraniani.
Cosa aveva detto Vance dopo i colloqui in Svizzera
Parlando di «pietra miliare», Vance aveva dichiarato che Teheran aveva accettato di invitare nuovamente gli ispettori dell’Aiea nei siti nucleari bombardati: «Si tratta di un passo importante per il popolo americano e di un primo passo verso la cessazione definitiva del programma iraniano di armamento nucleare. Abbiamo gettato ottime basi per un accordo finale di successo». Donald Trump aveva poi scritto su Truth: «Tutti sanno bene che l’Iran accetterà ispezioni approfondite sui suoi armamenti per garantire la “trasparenza sul nucleare” a lungo termine». Baghaei, invece, si era limitato a dichiarare che – durante i negoziati in Svizzera – la delegazione iraniana aveva avuto con i rappresentanti Usa solo un «breve colloquio» sul nucleare.
