A due giorni dalla firma in Svizzera dell’accordo tra Washington e Teheran, Donald Trump è tornato a minacciare l’Iran. «Non è un testo finale, è un memorandum d’intesa. E se non mi piacerà, se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe sulle loro teste. Perché si sono comportati male per 47 anni», ha affermato il presidente americano nel corso di un bilaterale con l’omologo egiziano Abdel Fatah Al-Sisi, a margine del vertice G7 di Evian.
Trump: «L’accordo è ottimo per molte ragioni»
«È un ottimo accordo per molte ragioni, ma la prima, con una probabilità del 99,9 per cento, è che l’Iran non avrà mai un’arma nucleare, e non si può dare all’Iran un’arma nucleare. Non la avrà mai», ha aggiunto Trump. E poi: «Nessuno sa esattamente cosa preveda, ma è molto solido. E la maggior parte delle persone sembra molto contenta. Chi è veramente contento è il mercato, perché è salito di migliaia di punti negli ultimi quattro o cinque giorni da quando si è saputo dell’accordo. Lo stretto di Hormuz sta per essere riaperto, è già parzialmente aperto, e sarà completamente aperto nei prossimi uno o due giorni, e il mercato è impazzito, il petrolio è crollato a 73-74 dollari e si sta avvicinando molto al livello pre-crisi».
