Intervento della Guardia Costiera, questa mattina, sulla spiaggia grande di Cetara (Sa) per un nuovo stop ai lavori di ripascimento con l’immissione di nuova sabbia. I militari hanno fermato le ruspe per dare esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza con richiesta di convalida, emesso e notificato in data odierna dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno. Contestata la compatibilita’ del materiale proveniente da cava con le caratteristiche naturali dell’arenile cetarese, non soltanto sotto il profilo granulometrico, ma anche cromatico. La colorazione della sabbia, infatti, appare sensibilmente diversa da quella storicamente presente sulla spiaggia di Largo Marina, circostanza che aveva alimentato dubbi e polemiche sin dalle prime fasi dell’intervento. Gia’ lo scorso maggio, infatti, la Capitaneria di Porto aveva diffidato il Comune dal proseguire i lavori, chiedendo ulteriori verifiche sulla nuova sabbia impiegata nell’intervento. L’intervento arriva a meno di ventiquattro ore dall’ottimismo manifestato dal sindaco Fortunato Della Monica che, con una nota diffusa ieri mattina, aveva annunciato la ripresa dei lavori di ripascimento della spiaggia, dando praticamente per superate tutte le criticita’ emerse negli ultimi cinque mesi. Secondo quanto comunicato dal primo cittadino, il cantiere ai piedi della Torre Vicereale poteva ritenersi nuovamente operativo grazie al decreto autorizzativo della Soprintendenza e soprattutto agli esiti favorevoli degli accertamenti eseguiti dall’Arpac. Eppure, nella nota diffusa ieri, il Comune sosteneva che gli approfondimenti tecnici avessero confermato “la rispondenza dei materiali utilizzati alle caratteristiche naturali dell’arenile”, ricostruendo quell’equilibrio tra sabbia, ghiaia e ciottoli che per decenni avrebbe caratterizzato la spiaggia di Cetara prima dei fenomeni erosivi che ne hanno progressivamente modificato l’aspetto. Ora sara’ necessario comprendere le motivazioni che hanno indotto la Procura ad adottare il provvedimento di sequestro e quali siano gli elementi tecnici e giuridici posti alla base dell’iniziativa. Allo stesso tempo resta aperta la possibilita’ che il Comune possa impugnare il provvedimento nelle sedi competenti, rivendicando la correttezza dell’iter autorizzativo seguito e delle verifiche effettuate dagli enti coinvolti. Il nuovo stop rischia di avere ripercussioni immediate sull’imminente stagione balneare. Tra gli operatori turistici e commerciali del borgo si respira infatti forte preoccupazione. A pochi giorni dall’avvio dell’estate, l’incertezza sul futuro dell’arenile e sui tempi necessari per definire la vicenda rischia di compromettere la piena fruibilita’ di uno dei luoghi piu’ rappresentativi della Costiera Amalfitana.
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