Un’intervista rilasciata dal Corriere della Sera dallo storico dirigente del Partito democratico Goffredo Bettini sta agitando i dem. E pure chi ha da poco lasciato per approdare ad altri lidi. Tutto ruota attorno ad alcune affermazioni sulla leadership del campo largo, su cui Bettini di fatto ha invitato (senza citarla) Elly Schlein a non intestardirsi. E alle sue parole sull’adesione dell’Ucraina all’Ue, che sta creando spaccature nel centrosinistra.

Le parole di Bettini sulla leadership del campo largo e sull’Ucraina nelll’Ue
Sottolineando che «occorre togliere dalle nostre teste i destini e le ambizioni personali», Bettini ha detto che nell’opposizione tutti, a partire da Schlein e Giuseppe Conte, dovrebbero «fare insieme un passo in avanti, coscienti che hanno di fronte un destino comune», senza «caricare tutto sulla leadership», in quanto «anche nel centrosinistra ci vuole un attacco a più punte». Una discreta bordata nei confronti della segretaria dem.

Quanto all’Ucraina, Bettini ha invitato a frenare: «In prospettiva vedo questa possibilità con favore. Ma il processo sarà inevitabilmente lungo. Di anni. Sventolare la questione oggi per motivi propagandistici rischia di non aiutare l’esito positivo».
Quando dà patenti di incompatibilità sulla politica estera, Bettini parla di sé?
— Lia Quartapelle (@LiaQuartapelle) June 10, 2026
Sembrerebbe di sì, visto che oggi il PD presenta una risoluzione in cui ribadisce che l’ingresso dell’Ucraina nell’UE è una scelta strategica di fondo che non può essere rallentata.
Quartapelle: «Sull’incompatibilità in politica estera parla di sé?»
«Quando dà patenti di incompatibilità sulla politica estera, Bettini parla di sé? Sembrerebbe di sì, visto che oggi il Pd presenta una risoluzione in cui ribadisce che l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue è una scelta strategica di fondo che non può essere rallentata», ha scritto sui social la deputata dem Lia Quartapelle.
Penso l’opposto, ovviamente, delle parole di Bettini sull’Ucraina consegnate oggi al Corriere. L’opposto. E un Pd che seguisse questa agenda filorussa, che equivoca le stragi con Puskin, sarebbe una follia e un errore esiziale che non avverrà. Sul mio cadavere
— nomfup (@nomfup) June 10, 2026
Sensi: «Il Pd non può seguire un’agenda filorussa»
Così il senatore dem Filippo Sensi: «Penso l’opposto, ovviamente, delle parole di Bettini sull’Ucraina consegnate oggi al Corriere. L’opposto. E un Pd che seguisse questa agenda filorussa, che equivoca le stragi con Puskin, sarebbe una follia e un errore esiziale che non avverrà. Sul mio cadavere».
“Evidente l'incompatibilità con Picierno”, dice Bettini.
— Pina Picierno (@pinapic) June 10, 2026
Per una volta, devo dargli ragione.
Era evidente, e ne ho dovuto prendere atto, la mia incompatibilità con un partito che sull'Ucraina e sull’imperialismo di Putin non si dissocia dalle posizioni di Bettini, che poi sono… pic.twitter.com/KUXs29WbWl
Picierno: «Per una volta devo dargli ragione»
Augurandosi di «mantenere il dialogo con gli amici e compagni che hanno lasciato il Pd», Bettini ha affermato che con Pina Picierno «l’incompatibilità era ormai evidente». Questo il commento della vicepresidente del Parlamento europeo, fresca di addio al Partito democratico: «Per una volta, devo dargli ragione. Era evidente, e ne ho dovuto prendere atto, la mia incompatibilità con un partito che sull’Ucraina e sull’imperialismo di Putin non si dissocia dalle posizioni di Bettini, che poi sono anche quelle di Conte, di Salvini e di Vannacci. Mi dispiace per gli amici che sono rimasti».
