Scafati, Ospedale interviene Aliberti

SCAFATI. Come già annunciato nelle scorse settimane, è stata avviata una interlocuzione utile per comprendere il destino dell’Ospedale Mauro Scarlato di Scafati e quali siano le reali intenzioni dell’ASL e della Regione Campania per il rilancio della sanità sul territorio dell’agro-nocerino, considerato il vasto bacino di utenza che serve la struttura ospedaliera in oggetto. Sono state inviate due note al Direttore Generale per la Tutale della Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, Generale Ugo Trama, al Direttore Generale Asl Salerno Gennaro Sosto e al Direttore sanitario Primo Sergianni, chiedendo un incontro urgente finalizzato a discutere dello stato di attuazione dell’Atto Aziendale relativamente all’ospedale di Scafati. “I cittadini fanno bene a protestare ma poi bisogna passare alle azioni concrete per avere risposte chiare – specifica il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti – Per questo motivo ho inviato una nota Direttore Generale per la Tutale della Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, Generale Ugo Trama, al Direttore Generale Asl Salerno Gennaro Sosto e al Direttore sanitario Primo Sergianni, con il quale ho già avuto un’interlocuzione telefonica, per convocare un tavolo tecnico urgente dedicato al futuro del presidio ospedaliero cittadino”. L’obiettivo di queste missive è quello di comprendere quali siano le criticità che ancora oggi impediscono la piena attuazione dell’Atto Aziendale, che prevede 150 posti letto, e verificare le ragioni per cui tale programmazione non abbia ancora trovato concreta realizzazione. Occorre capire se vi siano problematiche di carattere tecnico, strutturale o di altra natura che ostacolano il completamento del percorso previsto, visto che ad oggi di posti letto se ne contano appena 50. “Scafati non può più attendere – tuona il primo cittadino – La nostra posizione è chiara: siamo contro l’apertura del Punto di Primo Intervento, siamo contro una soluzione tampone che rischia di diventare pericolosa e fuorviante per il paziente in difficoltà che, in caso di emergenza potrebbe solo far perdere tempo utile o addirittura essere vitale. Non intendiamo alimentare polemiche o scaricare responsabilità su questa o quella parte politica che poteva favorire o meno una interlocuzione con chi ha la delega alla Sanità in questa regione ovvero il Presidente Fico. Vogliamo invece trovare soluzioni concrete alla questione ospedale prendendoci noi la responsabilità di capire e comprendere cosa riservi questo governo della regione all’ospedale di Scafati”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore alla Sanità del Comune di Scafati, Antonella Di Palma: “Riteniamo necessario un confronto istituzionale serio e costruttivo con tutti i soggetti competenti affinché si individuino rapidamente soluzioni concrete per restituire al territorio i servizi sanitari che merita. I cittadini di Scafati hanno diritto a conoscere quali siano le prospettive dell’ospedale Mauro Scarlato e quali azioni si intendano mettere in campo per garantirne il rilancio, se di rilancio si parla. Hanno il diritto di avere risposte e tempi certi”. Con le condizioni di precarietà in cui versa gran parte della sanità campana, avvolta in una bolla di incertezza generale che rischia di esplodere provocando conseguenze a catena, gli utenti dell’agro-nocerino hanno esaurito le ultime riserve di tolleranza e si preparano ad una controffensiva. Azioni che potranno mettere in campo col sostegno delle istituzioni e col supporto di quanti desiderano conoscere fino in fondo le sorti del presidio ospedalieri cittadino. Mario Rinaldi

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