ANGRI. Sarà il ballottaggio a decidere chi siederà sulla poltrona di sindaco di Angri per i prossimi cinque anni. A contendersi l’eredità del primo cittadino uscente Cosimo Ferraioli saranno Alfonso Scoppa, che ha ottenuto circa il 39% e Pasquale Mauri, che si è attestato intorno al 29%. Più staccati Maddalena Pepe con circa il 22% e Giuseppe Iozzino al 9%. Pasquale Mauri, seppur giunto secondo intende giocarsi la partita fino all’ultimo, consapevole della sua esperienza e del ruolo che lo ha visto ricoprire la carica di sindaco di Angri dal 2010 al 2015.
Dunque, si andrà al ballottaggio. Il suo avversario sarà Scoppa. Un suo commento.
“È un risultato che puntavamo a raggiungere, nonostante le tante voci che hanno cercato di metterci in difficoltà. Sapevamo di confrontarci con tre coalizioni molto strutturate, con amministratori uscenti e figure di peso anche nel mondo imprenditoriale. Noi, invece, abbiamo scelto un’altra strada: presentarci con un gruppo che unisce esperienza e rinnovamento, una squadra di ragazzi e professionisti pronti a governare, ad assumersi responsabilità e a mettere in campo le proprie legittime aspirazioni. È una generazione che chiede spazio, che vuole contribuire e che mi chiede con forza di guidarla verso il futuro. Ed è esattamente ciò che intendo fare. Questo ballottaggio sarà una sfida importante, ma anche un’opportunità per confermare la nostra visione: una politica fatta di competenza, entusiasmo e serietà, al servizio esclusivo della comunità”.
Ha sperato di potercela fare al primo turno? O immaginava un ballottaggio sin dal principio?
“Non abbiamo mai pensato di poter chiudere la partita al primo turno. Siamo persone concrete, non degli ingenui, e nella mia coalizione nessuno si lascia andare a dichiarazioni avventate. Qualcun altro, invece, ha alimentato aspettative irreali o ha parlato senza cognizione di causa. Noi no: abbiamo sempre saputo che l’obiettivo realistico era arrivare al ballottaggio. E ci siamo arrivati con la forza delle nostre idee, con una squadra compatta e con il sostegno di tanti cittadini che credono nel nostro progetto. Ora andiamo a giocarci questa sfida con determinazione, consapevoli del lavoro fatto e della credibilità che abbiamo costruito sul territorio”.
Quali potrebbero essere le possibili alleanze al ballottaggio? Ci sono gli elettori di Maddalena Pepe e i pentastellati di Giuseppe Iozzino.
“In questa fase non mi sento di fare pronostici né di parlare di alleanze. Il ballottaggio è un momento in cui si torna davanti ai cittadini, ed è a loro che voglio rivolgermi. Sicuramente avremo modo di dialogare con tutti gli elettori, compresi quelli che al primo turno hanno sostenuto Maddalena Pepe o il Movimento 5 Stelle con Giuseppe Iozzino. Saranno loro, liberamente, a valutare chi ritengono il candidato più credibile per guidare la città di Angri nei prossimi anni. Oggi è prematuro parlare di apparentamenti o accordi formali. La priorità è spiegare la nostra visione, il nostro progetto e il lavoro che intendiamo portare avanti. Chi vorrà sostenerci lo farà perché crede nella nostra proposta e nel futuro che immaginiamo per Angri”.
Qual è il messaggio che vuole rivolgere a tutti gli elettori in vista del ballottaggio?
“Il messaggio agli elettori è molto semplice e molto chiaro. Da una parte c’è un salto nel vuoto, un’incertezza che rischia di trascinare Angri nel baratro, in una fase difficile, priva di direzione e di competenze. Dall’altra parte ci siamo noi, con la solidità dell’esperienza e con l’energia di una squadra giovane, preparata e dotata di grande professionalità.
È un patrimonio umano e amministrativo che abbiamo costruito negli anni e che oggi rappresenta una garanzia per la città. Gli elettori, ora, sono chiamati a scegliere: possono affidarsi a un percorso sicuro, guidato da chi ha già dimostrato di saper governare con responsabilità – come ho fatto io dal 2010 al 2015 – oppure possono consegnarsi all’incertezza. Io credo che Angri meriti stabilità, competenza e una guida capace di affrontare le sfide che ci attendono. E questo è ciò che noi offriamo”. Saranno altri quattordici giorni di infuocata campagna elettorale. Ha già idea di come affrontarli? “Saranno quattordici giorni intensi, ma sappiamo perfettamente come affrontarli. La nostra priorità sarà parlare con le persone, entrare simbolicamente in ogni casa per far conoscere il nostro programma, spiegare quali sono i problemi reali della città e soprattutto come intendiamo risolverli. Non ci limiteremo agli slogan: porteremo contenuti, proposte concrete e una visione chiara del futuro. Vogliamo che ogni cittadino abbia gli strumenti per scegliere in modo consapevole. Per questo saremo presenti ovunque, nelle strade, nei quartieri, nei luoghi di incontro, ascoltando le esigenze della gente e raccontando il lavoro che siamo pronti a mettere in campo. Sarà una campagna elettorale fatta di dialogo, trasparenza e responsabilità, perché Angri merita una guida solida e una squadra capace di affrontare le sfide che ci attendono”. Tra quattordici giorni il verdetto.
Mario Rinaldi
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