“Per la città di Salerno non c’è stato nessun passaggio significativo dal ’93 a oggi, nelle classifiche stilate dal Sole 24 Ore sugli indicatori di vivibilità, ambiente o servizi – lo ha detto il candidato a Sindaco di Salerno Armando Zambrano durante la presentazione del libro “L’Italia dei favori” di Stefano Tamburino – Siamo e restiamo in un range medio-basso quasi inamovibile, a dispetto della propaganda che ci vuole tra le città più ambite. Non sono il sole e il mare a definire il diritto del cittadino a vivere in una città che lo rispetti e che curi i suoi diritti”. “La missione che ci siamo prefissi – ha detto Zambrano – è smantellare quel sistema di potere che per 33 anni ha spadroneggiato in questa città, accompagnato da una narrazione che ripete tenacemente e incoerentemente le stesse cose a cui i salernitani si sono dimostrati capaci di credere. Questa passività è offensiva per il cittadino salernitano che oggi ha l’opportunità di liberarsi dal giogo a dispetto delle chiacchiere. L’alternativa è morire come le rane nell’acqua bollente senza accorgerci che stiamo cuocendo”. “La prevenzione dai terremoti e dagli eventi climatici – ha detto ancora Zambrano – è tra i primi temi che dovranno essere all’ordine del giorno della nuova amministrazione comunale. Oltre a ridurre i costi di nove volte, la prevenzione salva vite umane. Bisogna spingere perché si prenda coscienza che il territorio ha un problema di questo tipo eppure in tutti questi anni non si è speso un euro per mettere in sicurezza edifici e territorio, c’è stato consumo dei suoli e grandi opere, che sono l’oppio dei popoli, il modo per mettere i cervelli a riposo. Da esperto della materia so che i terremoti sono in un ciclo, tornano, è solo una questione di tempo. Questo è uno dei nostri grandi temi”. “La questione delle fonderie Pisani è ormai irrisolvibile – ha dichiarato Zambrano – Può solo essere delocalizzata. Una nuova struttura in una nuova area permetterà di recuperare tutti i posti di lavoro. Il punto di equilibrio è ormai abbondantemente superato”. Tamburini, nel suo libro, dedica un capitolo al sistema Salerno e ieri ha parlato di una città che sembra non accorgersi di ciò che accade: “In un anno da direttore di un giornale ho visto fallire la società dei trasporti, vendere la Centrale del latte per costruire il Crescent, oneri di urbanizzazione spesi per costruire altri edifici, e potrei continuare, e i cittadini non reagire a niente”. E’ intervenuto uno dei grandi sostenitori di Zambrano, Alfonso Andria, commentando che: “La visione futura di questa città, di ciò di cui ha bisogno per tornare nella normalità e soddisfare i propri bisogni, ce l’ha solo un tecnico capace di amministrare come Armando Zambrano. Non dimentichiamo che stiamo votando con 17 mesi di anticipo e già questa è una grave offesa ai cittadini”. Intanto, prosegue il tour del candidato sindaco che questa mattina alle ore 10 prenderà parte alla manifestazione contro la cementificazione del litorale, organizzata da Italia Nostra e Comitato Salute e Vita con i candidati a Sindaco di Salerno, presso la vecchia darsena del porto commerciale di Salerno mentre lunedì 18 maggio alle ore 17,30 incontrerà il comitato di quartiere di via Laspro presso la pizzeria Evo e alle ore 19, il comitato di piazza Alario in piazza.
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