A maggio 2026 Meta Platforms effettuerà 8 mila licenziamenti, pari al 10 per cento del personale, per snellire le proprie operazioni e finanziare ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale. Lo ha riferito l’azienda in una nota interna, visionata dal Wall Street Journal. Nel promemoria inviato ai dipendenti, la chief people officer Janelle Gale ha rilevato che i tagli si sono resi necessari per consentire all’azienda di operare in modo più efficiente e per compensare i propri investimenti. «Non si tratta di una scelta facile e comporterà il dover far andare via persone che hanno fornito contributi significativi a Meta durante la loro permanenza qui», ha scritto Gale. L’azienda ha inoltre fatto sapere che annullerà i piani di assunzione per 6 mila posizioni aperte, come indicato nella nota.
