Il gip del tribunale della Spezia ha confermato la custodia cautelare in carcere per Zouhair Atif, il 19enne che ha ucciso con una coltellata Abanoub Youssef, 18 anni, all’interno dell’istituto professionale “Domenico Chiodo”. Secondo quanto filtra dalla città ligure, il giudice ha indicato il reato di omicidio aggravato dai futili motivi e non avrebbe ancora preso in considerazione l’aggravante della premeditazione, che però potrebbe essere applicata in un secondo momento.
Il legale: «Tutto lascia pensare ci sia spazio per una perizia psichiatrica»
«Ha detto di essersi sentito minacciato da Youssef e nega assolutamente ci siano stati altri episodi di minacce da parte sua con un coltello in passato. Per assurdo trovo che la misura cautelare in carcere sia oggi la soluzione che meglio possa difendere Zouhair da sé stesso». Lo ha dichiarato Cesare Baldini, legale di Atif, che parlando con i cronisti ha descritto il suo cliente come «una persona con un passato di grandi sofferenze, lasciato da solo in Marocco fino ai 15 anni, poi tornato prima del Covid e ritornato dopo la pandemia». Un giovane, ha poi aggiunto, «con poche amicizie» e che in passato ha compiuto atti di autolesionismo: «Tutto lascia pensare ci sia lo spazio per una perizia psichiatrica, ne parleremo con il pubblico ministero».
