Ucraina, Zelensky ha nominato Shevchenko suo consigliere

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha scelto Andriy Shevchenko come suo consigliere indipendente. La nomina a sorpresa da parte del numero uno di Kyiv è arrivata al ritorno dagli Stati Uniti, dove Zelensky ha parlato all’Assemblea generale dell’Onu, ed è stata annunciata con decreto presidenziale, pubblicato poi sul sito web del capo di Stato ucraino.

Ucraina, Zelensky nomina Shevchenko suo consigliere. La nomina dell'ex campione del Milan annunciata con decreto presidenziale.
Volodymyr Zelensky (Getty Images).

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Dal giorno dell’invasione russa Shevchenko si è attivato pubblicamente per aiutare l’Ucraina

Leggenda del Milan e Pallone d’oro nel 2004, anno in cui gli è stato riconosciuto il titolo di Eroe dell’Ucraina «per l’eccellente risultato atletico e per l’eccezionale contributo personale allo sviluppo del calcio ucraino per migliorare l’immagine dell’Ucraina nel mondo», Shevchenko dal 2016 al 2021 è stato anche allenatore della nazionale del suo Paese. Fin dall’inizio della guerra l’ex calciatore si è attivato pubblicamente, cercando di sfruttare al massimo la sua notorietà per aiutare l’Ucraina dopo l’invasione russa.

Ucraina, Zelensky nomina Shevchenko suo consigliere. La nomina dell'ex campione del Milan annunciata con decreto presidenziale.
Andriy Shevchenko con la maglia del Milan (Getty Images).

Sardegna, l’ex assessora all’Agricoltura Gabriella Murgia arrestata per associazione mafiosa

C’è anche il nome di Gabriella Murgia, ex assessora all’Agricoltura di Regione Sardegna, nell’elenco dei 31 destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare notificata dai carabinieri del Ros all’alba di mercoledì 27 settembre 2023. Le accuse contestate vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti fino all’abuso d’ufficio, alla rivelazione di segreto d’ufficio e alla corruzione. Tra gli altri nomi trapelati vi è anche quello del nipote di Graziano Mesina (tra i più noti esponenti del banditismo sardo) Tonino Crissantu. Murgia, 56 anni, per quasi quattro anni è stata componente della giunta di Christian Solinas, poi sostituita in fase di rimpasto. Ha presieduto la Commissione regionale Pari Opportunità ed è una dipendente regionale.

Sciopero trasporti di venerdì 29 settembre: Salvini firma la precettazione

Il ministro dei Trasporti e segretario della Lega Matteo Salvini ha firmato la precettazione per lo sciopero del trasporto pubblico locale programmato venerdì 29 settembre. La mobilitazione, proclamata inizialmente per 24 ore, sarà solo di quattro, e riguarderà metropolitane, autobus e treni regionali, in un arco temporale compreso tra le 9.30 e le 13.30.

Le motivazioni dello sciopero

Lo sciopero è stato indetto «per la cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia, per il blocco delle spese militari e invio armi in Ucraina, per il superamento dei salari di ingresso, per la necessità di modificare il criterio che vede bruciare soldi pubblici attraverso appalti e subappalti ad aziende che offrono servizi di scarsa qualità, per la sicurezza dei lavoratori, per il salario minimo a 10 euro l’ora, per il libero esercizio del diritto di sciopero e per la legge sulla rappresentanza». L’organizzazione sindacale Usb, tra le motivazioni, ha inserito anche la necessità del «superamento dei penalizzanti salari d’ingresso garantendo l’applicazione contrattuale di primo e secondo livello ai neoassunti; il libero esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali». Si chiede inoltre «una legge sulla rappresentanza che superi il monopolio costruito sulle complicità tra le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali di categoria».

Merano, autista dell’autobus prende per il collo e strattona un ragazzino: il video

L’episodio è successo a Merano, nella provinica autonoma di Bolzano, in Alto Adige, dove un autista di autobus di linea ha preso per il collo un ragazzino minorenne. L’aggressione è stata filmata e il video è diventato virale. Le immagini sono state postate sui social da Francesco Zorzi, presidente dell’Associazione sicurezza e legalità A.A. Intanto la Sasa, l’azienda che gestisce il servizio di autobus cittadini a Bolzano e Merano, è intervenuta sostenendo che si tratta di «episodi in cui un gruppo di giovani avrebbe molestato e minacciato i passeggeri, suscitando la reazione esasperata dell’autista». La presidente di Sasa, Astrid Kofler, ha spiegato che «purtroppo le aggressioni si ripetono in molti luoghi pubblici dell’Alto Adige» parlando di «un vero e proprio problema sociale».

IL VIDEO

L’autista ha sporto denuncia

L’autista dell’autobus della Sasa ha sporto denuncia come confermato da un comunicato dell’azienda: «Il servizio di trasporto pubblico Sasa Spa a seguito dei fatti di violenza su un autobus domenica scorsa a Merano, rende noto, che l’autista dell’autobus coinvolto ha deciso di sporgere denuncia. Domenica 24 settembre si sono verificati due preoccupanti episodi di violenza con protagonisti dei ragazzi minorenni».

La ricostruzione dei fatti

L’azienda ha ricostruito quanto accaduto: «Alle ore 18 circa si è verificato un primo incidente con un gruppo di giovani sulla linea 251 alla fermata Rennweg di Merano. Secondo le ricostruzioni avvenute anche con l’ausilio di alcuni testimoni, tre giovani minorenni avrebbero molestato, spinto e minacciato altri passeggeri durante la salita sull’autobus. Il conducente dell’autobus è intervenuto nel tentativo di riportare la calma e a tutela di tutti i passeggeri. Circa un’ora dopo, alla medesima fermata, gli stessi giovani, lo stavano aspettando e gli hanno lanciato contro degli oggetti. La polizia è stata informata».

Lite social tra Osimhen e il Napoli, rottura già a gennaio?

A Napoli è scoppiato il caso Osimhen. L’attaccante, protagonista della corsa scudetto azzurra dello scorso anno, sembra essere in grande conflitto con la società tanto da aver tolto dai suoi profili social tutte le foto che lo ritraevano con la maglia del club e ha smesso di seguire il Napoli.

Caso Osimhen, la vendetta social dell’attaccante

La mossa di Osimhen è stata vista da molti commentatori come una vendetta social contro il club dopo che questo, nei giorni scorsi, aveva postato due video ironici su TikTok (per qualcuno addirittura in odore di razzismo), poi cancellati, che non sono affatto piaciuti all’agente del giocatore, Roberto Calenda. Proprio quest’ultimo, nella serata di martedì 26 settembre, aveva attaccato il Napoli su X, minacciando di «intraprendere azioni legali».

Il rinnovo del contratto di Osimhen

La querelle social arriva, non a caso, in un momento di grande nervosismo e scarso rendimento del giocatore che, lo ricordiamo, ha il contratto in scadenza nel 2025. Il rinnovo, malgrado un’estate di trattative, non è stato ancora ufficializzato e si fanno spazio le ipotesi di una cessione a fine anno, se non addirittura a gennaio. Nel clima già teso rientrano anche le questioni legali riguardanti l’acquisto di Osimhen da parte del Napoli. Il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, infatti, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Roma con l’accusa di falso in bilancio per le presunte plusvalenze fittizie generate nel 2020 proprio con l’acquisto di Victor Osimhen dal Lille.

Hollywood, finisce ufficialmente lo sciopero degli sceneggiatori

Dopo 148 giorni di protesta, finisce ufficialmente lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood. Il sindacato Writers Guild of America ha infatti autorizzato i suoi oltre 11 mila membri a tornare al lavoro a partire dalla mezzanotte del 27 settembre, condividendo con tutti loro alcuni dettagli sull’accordo raggiunto con Amptp, l’associazione dei produttori. Come hanno riportato i media americani, si tratta di un contratto triennale provvisorio ancora in attesa di essere ratificato con un voto che inizierà lunedì 2 ottobre e si protrarrà per circa una settimana. Ancora tutto fermo invece sul fronte degli attori, che proseguono le manifestazioni in strade e piazze delle maggiori città americane. Sebbene le trattative siano in stallo, Deadline ha anticipato un potenziale incontro fra il sindacato Sag-Aftra e gli studios entro pochi giorni proprio sullo slancio della pace con gli sceneggiatori.

Aumenti salariali, tutele contro l'IA e trasparenza negli ascolti. Tutti i dettagli dell'accordo tra produttori e sceneggiatori di Hollywood.
Alcuni sceneggiatori in strada per lo sciopero (Getty Images).

Sciopero degli sceneggiatori di Hollywood, i primi dettagli dell’accordo

L’Hollywood Reporter ha pubblicato in anteprima i punti salienti dell’accordo firmato dagli sceneggiatori con le case di produzione. Su tutti spicca un aumento salariale annuale pari al 5 per cento, ma anche più garanzie per le assicurazioni sanitarie, maggiori tutele nelle assunzioni e soprattutto una forte restrizione all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Grande attenzione è stata dedicata anche all’adeguamento delle retribuzioni per serie e lungometraggi in streaming con un surplus in caso di ottimi ascolti. Il compromesso raggiunto fra le parti premierebbe infatti i progetti che, nei primi tre mesi dall’uscita e nei primi 90 giorni dell’anno successivo, attireranno l’attenzione del 20 per cento degli abbonati alla piattaforma di rilascio. I bonus sarebbero di circa 9 mila dollari per un episodio di mezz’ora e 40 mila dollari per una produzione con budget superiore a 30 milioni.

Richiesta agli streamer anche maggiore trasparenza per quanto riguarda le ore di visualizzazione globali. Il sindacato avrà accesso ai numeri di ascolti internazionali e potrà condividerli con tutti i suoi membri in via confidenziale. Più spinoso il campo dell’intelligenza artificiale nello spettacolo, anche se il sindacato Wga ha sottolineato di aver fatto grandi passi avanti. I produttori non potranno infatti utilizzare materiale prodotto dall’IA come base di partenza per un progetto e non potranno imporlo ai loro dipendenti. A loro volta però gli showrunner potranno farvi ricorso, previo accordo con la casa di produzione di riferimento. Spazio poi anche per le assunzioni. Per la prima stagione di un nuovo show, la cui realizzazione richiederà almeno 20 settimane, a partire dall’1 dicembre 2023 dovranno partecipare almeno tre autori.

Gli attori invece continuano ancora a manifestare

L’accordo fra sceneggiatori e produttori non farà però ripartire completamente Hollywood. Circa 160 mila attori stanno ancora protestando in cerca di aumenti nei salari e tutele sull’intelligenza artificiale. Deadline ha spiegato che ci saranno ulteriori incontri a breve, anche se non prima di ottobre. «Non abbiamo alcuna data confermata per l’intera settimana», ha spiegato martedì 26 settembre il Sag-Aftra. «Informeremo i nostri membri non appena ne sapremo di più». Intanto le celebrità continuano a manifestare solidarietà nei confronti di tutti i lavoratori dello spettacolo. Sono scesi in piazza, tra gli altri, Pedro Pascal e Jack Black, ma anche Bob Odenkirk, Jon Cryer e Susan Sarandon.

Aumenti salariali, tutele contro l'IA e trasparenza negli ascolti. Tutti i dettagli dell'accordo tra produttori e sceneggiatori di Hollywood.
Pedro Pascal fra le star che hanno protestato (Getty Images).

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Previsioni meteo, piena estate fino a ottobre: picchi di 33 gradi anche al Nord

Torna l’estate con picchi di 32-33 gradi anche al Nord. Le giornate più calde saranno quelle di domenica 1 e lunedì 2 ottobre con 33 gradi intorno a Forlì, 32 gradi a Bolzano e Firenze, 31 gradi a Benevento, Ferrara, Oristano, Taranto e Terni. Roma oscillerà per almeno una settimana, costantemente, intorno ai 30 gradi di massima. Lo ha reso noto Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it sottolineando che tra la Calabria e la Sicilia non mancheranno residui acquazzoni.

Tempo stabile al Centro-Nord, ancora brevi acquazzoni al Sud tra Calabria e Sicilia

L’anticiclone africano, infatti, garantirà tempo stabile sul Centro-Nord, mentre il Sud risentirà dell’influenza di un ciclone che sarà responsabile di brevi e isolati acquazzoni sulle estreme regioni meridionali fino a domenica 1 ottobre. In particolare, nella giornata di mercoledì 27 settembre sono previsti ancora brevi rovesci tra Calabria e Sicilia, altrove l’anticiclone porterà un aumento delle temperature di 3-4 gradi e tanto sole. Giovedì 28 e venerdì 29 settembre è prevista una situazione ancora stazionaria con temperature prossime ai 30 gradi al Centro-Nord e in locale aumento anche al Sud. I rovesci saranno più localizzati, specie a ridosso dei rilievi di Calabria e Sicilia, altrove il cielo sarà azzurro. Durante il weekend le temperature aumenteranno in modo più sensibile. Con l’inizio di ottobre sono previste giornate tipiche di giugno ma con una notevole escursione termica tra giorno e notte che potrebbe arrivare fino a 18 gradi.

Le previsioni in dettaglio

  • Mercoledì 27. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: in gran parte soleggiato salvo locali temporali tra Calabria e Sicilia.
  • Giovedì 28. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: soleggiato; temporali pomeridiani sulla Calabria centro-meridionale.
  • Venerdì 29. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: soleggiato; rovesci o temporali su Calabria e Sicilia centro-orientale.

Abusi sessuali su pazienti oncologici, arrestato infermiere

Avrebbe abusato sessualmente di numerosi pazienti oncologici. Con questa accusa, i finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, a conclusione di un’inchiesta coordinata dalla Procura, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un infermiere del reparto di oncologia dell’ospedale “De Lellis“.

Episodi consumati nell’arco di un anno

Nel corso delle indagini svolte dalle Fiamme gialle sono state sentite diverse testimonianze che, secondo l’accusa, hanno confermato i comportamenti dell’indagato che avrebbe abusato delle condizioni fisiche e psichiche dei pazienti, costringendoli a subire abusi sessuali nello svolgimento del proprio servizio. Numerosi sarebbero stati gli episodi che si sarebbero consumati nell’arco di circa un anno dentro le mura del presidio ospedaliero “De Lellis – Ciaccio”, adesso Renato Dulbecco. Le indagini compiute dalla Guardia di finanza, infatti, avrebbero consentito di delineare un quadro composito contraddistinto da svariati episodi.

Migranti trattenuti più a lungo nel Cpr di Milano per rimpatriarli in Marocco, nonostante il terremoto


La maggior parte dei trattenuti nel Cpr di Milano viene dal Marocco, Paese colpito da un terremoto che ha ucciso 2.900 persone, distrutto vaste aree del Paese, lasciato interi villaggi isolati e persone sfollate. Per la Questura, però, il rimpatrio è possibile e il trattenimento va prorogato perché "I voli per il Marocco sono attivi".
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Belve, De Martino: «Con Belen mi sentivo il re del mondo, poi mi è pesato essere suo marito»

Stefano De Martino è stato il primo ospite della nuova stagione di Belve, il format di interviste cult ideato da Francesca Fagnani e tornato in onda su Rai Due a partire da martedì 26 settembre 2023. In occasione della puntata inaugurale del programma, il ballerino campano ha avuto l’occasione di parlare del suo rapporto con l’ex moglie Belen Rodriguez. E non solo.

De Martino a Belve: «Con Belen mi sentivo il re del mondo»

Non è ormai un mistero che la storia d’amore tra De Martino e Rodriguez sia (nuovamente) finita. Lui si è infatti già consolato tra le braccia di Martina Trivelli, mentre lei ha ritrovato l’amore in Elio Lorenzoni. A Francesca Fagnani, dunque, De Martino ha potuto spiegare perché lui e Belen si sono lasciati, sottolineando però di non averla mai tradita. «Sono diventato noto, mio malgrado, anche per questioni sentimentali», ha ammesso il conduttore, che ha poi aggiunto: «La rottura. Quale delle tante? Non ci sono rotture felici. Quando cominci una relazione speri sempre che sia per sempre. Ma ci si fa l’abitudine, nel mio caso il callo. Il mio matrimonio non è finito per un tradimento. Non sono uno stinco di santo ma credo nell’esclusiva sei sentimenti. Non mi è mai capitato di avere amanti o relazioni parallele. Deve essere una fatica immane. Etichettarsi traditore significa farlo sistematicamente. Mi è capitato di tradire verso la fine dei rapporti. Era l’indizio che le cose non andavano più». Incalzato da Fagnani, ha poi spiegato che in un certo senso a pesare sulla sua relazione c’è stato stato anche il fardello della fama, inizialmente sbilanciato da parte della soubrette argentina.

«Sulla coppia ci sono cose che pesano. La popolarità pareggiata è una delle cose. Per una persona ambiziosa come me non è stato facile diventare il marito di qualcun’altra. Ci sono persone che mi hanno dato una possibilità pensando che quella mediaticità potesse portare qualcosa. Come si vive una storia d’amore in una dimensione costantemente pubblica? Male. Sono preoccupato per quelle coppie continuamente esposte. Non sanno a che cosa vanno incontro», ha spiegato De Martino.

Il ballerino glissa sulle domande sulla chirurgia estetica

La giornalista Rai, si sa, è nota per le sue domande particolarmente pungenti. Spesso, per esempio, ai suoi ospiti chiede che tipo di rapporto abbiano con la chirurgia estetica. Una questione, questa, sollevata anche con lo stesso Stefano, che però è riuscito a cavarsela con classe, limitandosi a dichiarare: «Ho un buon rapporto con la chirurgia estetica: poco e se fa stare meglio. […] L’esperto di stile Jonathan dice che sono rifatto benissimo? Meno male! Ha detto che ho rifatto naso, denti, orecchie e zigomi? Vero, non potrei mai smentire l’esperto di stile».

Decreto migranti, stretta sui minori: chi mente sull’età sarà espulso

Espulsioni più facili «per gravi motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato», stretta sul fenomeno dei falsi minorenni con l’espulsione di chi mente sull’età, possibilità di accogliere nei Centri ordinari – e non in quelli per minorenni – chi ha tra i 16 e i 18 anni, impiego della Guardia costiera negli hotspot, 400 militari in più a presidio delle principali stazioni ferroviarie italiane. Sono i contenuti della bozza del decreto sui migranti atteso mercoledì 27 settembre in cdm. Si tratta della terza misura a riguardo dopo il decreto Cutro e quello che ha previsto un allungamento del trattenimento nel Cpr.

Decreto migranti: la condizione dei minorenni

La bozza del nuovo decreto migranti prevede che «in caso di momentanea indisponibilità di strutture ricettive temporanee», il Prefetto possa «disporre la provvisoria accoglienza del minore di età non inferiore a 16 anni in una sezione dedicata nei centri e strutture» ordinari, ma «per un periodo comunque non superiore a 90 giorni». Altro aspetto molto contestato riguarda il trattamento delle donne incinte. In un primo momento, infatti, era sembrato che potessero non rientrare nei soggetti considerati vulnerabili. Palazzo Chigi però ha smentito.

Chi mente sull’età rischia l’espulsione

Stretta invece su chi una volta giunto in Italia dichiari il falso in merito alle proprie generalità. Si prevede infatti che l’autorità di pubblica sicurezza, in caso di arrivi consistenti, possa disporre lo svolgimento di rilievi antropometrici o di altri accertamenti sanitari, anche radiografici, volti a individuare l’età del migrante, comunicandolo al tribunale dei minorenni che deve autorizzare. Chi dichiara il falso rischia di essere espulso. Un’altra possibilità di espulsione è legata ai casi in cui il migrante sia un soggetto ritenuto socialmente pericoloso. A disporre l’espulsione sarà, in questi casi, il Prefetto, mentre in situazioni di gravi motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato il ministro dell’Interno. Questo, più nel dettaglio, dovrà fornire tempestiva comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri così come al ministero degli Esteri.

Misure per alleggerire il sovraffollamento degli hotspot

Altra criticità che il provvedimento intende affrontare è quella del sovrafollamento degli hotspotLampedusa in primis – in caso di arrivi massicci. Si dà quindi la possibilità al ministero dell’Interno di avvalersi del concorso delle attività logistiche delle Capitanerie di porto – Guardia costiera. Nel contempo, dal 2024 al 2028, è autorizzato il reclutamento nel Corpo, per ciascun anno, di 100 volontari. Si potrà poi derogare – nei casi di situazioni di estrema urgenza connesse ad arrivi consistenti e ravvicinati – ai parametri di capienza per le strutture fissate da Regioni ed enti locali, nella misura non superiore al doppio di quella prevista.

È morto Nashawn Breedlove, rapper che sfidò Eminem in 8 Mile

Il rapper Nashawn Breedlove, noto per aver preso parte al film 8 Mile di Eminem, è morto nel sonno all’età di 46 anni. Lo ha reso noto la madre Patricia con un lungo posto sui social network, riportato anche da Tmz, secondo cui non sono ancora chiare le cause del decesso. L’artista, che ha calcato per anni la scena hip hop americana con il nome d’arte Ox, è stato trovato senza vita nel letto della sua casa nel New Jersey. «Non riesco a esprimere con parole il dolore che sto provando ora», ha scritto la madre. «Non solo era mio figlio, ma anche un uomo straordinario che ha ispirato chiunque lo abbia conosciuto». Tanti gli omaggi sul web, tra cui quello dell’ex fidanzata Latisha Harper: «Eri così umile e modesto, un vero talento». Commosso il collega Mickey Factz, che lo ha ricordato come «uno dei pochi a battere Eminem».

Nashawn Breedlove, chi era il rapper noto per aver recitato con Eminem

In 8 Mile, film uscito nel 2002 e liberamente ispirato alla vita di Eminem, Nashawn Breedlove ha dato il suo volto al giovane Lotto, rapper freestyle di Detroit che conosce bene la cultura hip hop. Nel corso della storia incontra Jimmy o B-Rabbit, nome del personaggio di Marshall Mathers, un giovane bianco che cerca di farsi strada in una scena musicale apparentemente molto lontana da lui. Dopo diversi scontri verbali, che danno vita a veri e propri dissing sul palco, verso la fine del lungometraggio i due artisti rivali danno vita a una rap battle che ha appassionato i fan. Vincitore è naturalmente il personaggio di Eminem, ma Breedlove non passa comunque inosservato.

Nel film interpretò Lotto, rapper che sfida Eminem sul palco di Detroit. Nashawn Breedlove è morto nel sonno all'età di 46 anni.
Nashawn Breedlove in uno scatto sui social (Facebook).

«Ci mancherai per la tua tenacia e aggressività», ha scritto Factz su Instagram, pubblicando proprio la nota scena del film 8 Mile. Eminem, che non ha ancora pubblicato nulla sui suoi profili social in merito alla morte di Nashawn Breedlove, ha più volte ricordato l’importante di quel momento nel film. «È stata la cosa più bella che mi sia mai capitata», aveva raccontato a giugno al New York Times. «Sapevo bene quali battute avrebbero suscitato una reazione nel pubblico». Breedlove, oltre all’apparizione nel cult sull’hip hop, ha anche collaborato nella colonna sonora di The Wash con altri rapper del calibro di Dr. Dre, Snoop Dogg e lo stesso Eminem. Con il nome d’arte di Ox, ha infatti inciso la canzone Don’t Talk Shit.

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Nel 2024 nasce una nuova professione: l’assistente materna

Nel 2024 nasce una nuova professione: l’assistente materna. Per istituirla il Governo ha intenzione di stanziare tra i 100 ed i 150 milioni. Avrà il compito di accompagnare le madri nei primi sei mesi di vita del bambino con un rapporto personale diretto

Risponderà telefonicamente e andrà a domicilio

Non solo risponderà telefonicamente, o con videocall, ma andrà direttamente a domicilio per sostenere le donne in questa prima fase della maternità. Già nella Nadef che sarà esaminata oggi dal Cdm ci potrebbe essere un primo riferimento alla proposta che vedrà poi la luce o in legge di bilancio o nel collegato alla legge di bilancio.

 

Cina, il presidente di Evergrande posto sotto sorveglianza domiciliare dalla polizia

Il miliardario Hui Ka Yan, presidente del gruppo immobiliare cinese Evergrande, è stato posto sotto il controllo della polizia agli inizi di settembre e, adesso, «è monitorato in un luogo designato» in uno stato di «sorveglianza domiciliare», che non comporta l’arresto o l’imputazione specifica di reati. Lo scrive Bloomberg, citando in forma anonima persone a conoscenza della situazione. Diventato nel 2021 il simbolo della crisi dell’industria del mattone in Cina, Evergrande è lo sviluppatore immobiliare più indebitato al mondo, a causa di oneri per oltre 300 miliardi di dollari tra onshore e offshore: con oltre il 60 per cento delle quote, Hui oltre che fondatore e presidente ne è il maggior azionista. La situazione solleva nuove domande sul destino di Evergrande, dopo che recenti ostacoli al piano di ristrutturazione hanno scosso i mercati finanziari, aumentando il rischio di liquidazione.

Cina, il presidente di Evergrande in "sorveglianza domiciliare": Hui Ka Yan viene «monitorato in un luogo designato» dai primi di settembre.
China Evergrande Centre, Hong Kong (Getty Images)

Il crollo in Borsa dopo le difficoltà della controllata domestica Hengda

Evergrande ha scosso i mercati quando ha dichiarato di non poter emettere nuove obbligazioni come parte dei suoi piani di ristrutturazione del debito offshore, a causa di un’indagine normativa sulla sua principale controllata domestica, Hengda Real Estate. Poi il titolo è crollato alla Borsa di Hong Kong (-25,45 per cento) dopo che Hengda non ha potuto onorare una tranche di bond sul mercato interno per un valore di 4 miliardi di yuan (547 milioni di dollari), sempre a causa dell’inchiesta governativa sulle attività della controllata di Evergrande, indagata dall’autorità cinese di regolamentazione dei titoli per sospetta violazione della divulgazione di informazioni. Oltre a Hong Kong avevano chiuso in negativo anche le altre due piazze cinesi, Shanghai e Shenzhen. Poi, il giorno successivo, il default di Hengda ha fatto perdere a Evergrande un altro 7 per cento in Borsa.

Cina, il presidente di Evergrande in "sorveglianza domiciliare": Hui Ka Yan viene «monitorato in un luogo designato» dai primi di settembre.
Borsa di Hong Kong (Getty Images).

Due ex dirigenti di Evergrande sono stati invece formalmente arrestati 

Alla fine di luglio, i debiti non pagati di Hengda Real Estate ammontavano a circa 277,5 miliardi di yuan (38 miliardi di dollari), con 1.931 le cause legali pendenti. Il default di Hengda si riflette su Evergrande, colosso che a lungo ha trainato l’economia del Dragone: il mattone, ora in crisi, era arrivato a rappresentare oltre il 20 cento del Pil. La notizia di Hui segue quella degli arresti dell’ex amministratore delegato di Evergrande, Xia Haijun, e dell’ex direttore finanziario Pan Darong, comunicata dall’agenzia di Stato Caixin senza aggiungere dettagli.

Iraq, almeno 110 morti in un incendio durante una festa

Almeno 110 persone sono morte in Iraq e altre 150 sono rimaste ferite in un incendio durante un matrimonio avvenuto in una sala comunale ad Hamdaniyah, una cittadina nella provincia settentrionale di Ninive. Lo ha annunciato l’agenzia di stampa ufficiale irachena INA citando le autorità sanitarie di Ninive e sottolineando che si tratta di un bilancio preliminare. Il portavoce del Ministero della Sanità, Saif al-Badr, ha confermato l’accaduto. Secondo quanto riferito dalla protezione civile irachena all’agenzia di stampa Iraqi news agency, i pannelli decorativi della sala erano composti da materiali altamente infiammabili che non rispettavano gli standard di sicurezza richiesti dalla legge.

In Italia è quasi impossibile ricorrere all’aborto farmacologico


Nel caso dell’aborto farmacologico, ai ben noti problemi dell’accesso all’ivg in Italia (come l’obiezione di coscienza), si aggiunge un ulteriore ostacolo: la RU486 è oggetto di una vera e propria campagna di disinformazione ed è presentata come “l’aborto facile” o addirittura come “un veleno”. Il fatto poi che sia difficilmente reperibile sul territorio, rende questa pillola un oggetto ancora più alieno, nonostante per l'Oms sia più sicura dell'aborto chirurgico.
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