
Dopo la morte del filosofo Gianni Vattimo, il compagno Simone Caminada ha dichiarato di essere stato nominato "erede universale" in un nuovo testamento redatto dopo aver testimoniato a suo favore nel processo che lo vedeva accusato di circonvenzione di incapace. Caminada aveva già ereditato alcune opere d'arte e il 50% della casa di via Po.
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