Temptation Island: dopo il bacio a Alessia Ligotti, Lollo Di Curzio rivede l’ex Nicole Di Mario (VIDEO)


Il tentatore Lollo Di Curzio è tornato alla sua vita dopo Temptation Island 2023. Fanpage.it pubblica le foto e il video del calciatore e tassista alla festa di compleanno della ex fidanzata Nicole Di Mario. Tra loro sorrisi e complicità. Non c'era traccia di Alessia Ligotti, fidanzata di Federico, che Lorenzo ha baciato nel reality condotto da Filippo Bisciglia.
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Voghera, madre strangola il figlio di un anno: chiama i soccorsi ma è troppo tardi

Una tragedia famigliare ha sconvolto nelle scorse ore il comune di Voghera, in provincia di Pavia, dove una madre si è resa protagonista dell’omicidio del figlioletto di un anno appena. Stando alla ricostruzione delle autorità sembra che sia stata lei stessa a chiamare, disperata, i soccorsi dopo aver messo le mani al collo del piccolo, soffocandolo e togliendogli così la vita. Le prime ipotesi fanno riferimento a un possibile raptus omicida.

Madre strangola il figlio di un anno e mezzo a Voghera

Secondo quanto emerso, la donna si trovava in casa da sola con il figlio dopo che il compagno era uscito per andare al lavoro. Dopo aver compiuto il gesto e aver allertato i soccorsi, i medici si sono precipitati sul posto per cercare di salvare la vita al bimbo, del quale però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La madre si trova in questo momento in ospedale, nel reparto di psichiatria, ed è in attesa di essere sottoposta a fermo da parte dei carabinieri, al lavoro sul caso per cercare di ricostruirne i dettagli.

Putin: «Il gruppo Wagner legalmente non esiste»

Il gruppo mercenario Wagner non esiste, almeno dal punto di vista giuridico. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin rispondendo a una domanda di un cronista del quotidiano Kommersant. «Non abbiamo una legge per le organizzazioni militari private, semplicemente non esiste», ha dichiarato lo zar, parlando per la prima volta dell’incontro al Cremlino con Yevgeny Prigozhin, a cui hanno preso parte anche 35 ufficiali della Wagner.

Putin: «Il gruppo Wagner legalmente non esiste. In Russia non c'è una legge sulle organizzazioni militari private».
Vladimir Putin (Getty Images).

Putin, la proposta alla Wagner di continuare a combattere rifiutata dal fondatore Prigozhin

Nel corso dell’intervista, Putin ha poi rivelato poi di aver presentato agli ufficiali della Wagner diverse opzioni sulle loro possibili attività future, tra cui l’impiego in servizio attivo sotto la guida del loro comandante diretto, come avvenuto negli ultimi 16 mesi. «Non sarebbe cambiato niente. Sarebbero stati guidati dalla stessa persona che era stata il loro comandante per tutto quel tempo». Nonostante l’approvazione da parte di numerosi ufficiali, Prigozhin ha però rifiutato l’offerta («No, i ragazzi non saranno d’accordo con una tale decisione»). Il comandante in questione, la cui identità non è stata indicata da Putin, sarebbe un leader noto con il nome in codice di “Sedoy (“Capelli grigi”): Andrey Troshev, ex colonnello in pensione e veterano delle guerre in Afghanistan e Cecenia, una sorta di

Putin: «Il gruppo Wagner legalmente non esiste. In Russia non c'è una legge sulle organizzazioni militari private».
Soldati della Wagner a Rostov sul Don (Getty Images).

Per gli Usa la Wagner non sta partecipando «in misura significativa» alla guerra

Continua intanto ad aleggiare il mistero sulle sorti dei soldati della Wagner: il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che i combattenti della milizia paramilitare hanno consegnato «volontariamente» armi e attrezzature all’esercito russo. Secondo quanto comunicato dal Pentagono, a più di due settimane dal fallito ammutinamento del gruppo in Russia, i mercenari in effetti non partecipano più «in misura significativa» alle operazioni di combattimento in Ucraina.

Sciopero degli attori di Hollywood, la “Tata” Fran Drescher è la leader del sindacato

Gli attori di Hollywood sono ufficialmente in sciopero. Con un discorso divenuto in poco tempo virale sui social, la presidente del sindacato Sag-Aftra Fran Drescher ha confermato uno stop con effetto immediato fino a quando non si troverà un degno accordo per la tutela dei diritti di chi lavora nello spettacolo. Volto noto della tv e del cinema internazionale, l’attrice raggiunse il successo negli Anni 90 con la sitcom della Cbs La Tata in cui prestava il volto alla babysitter Francesca Cacace (Fran Fine in lingua originale). Dal 2021 leader del sindacato, ha raccontato in un’autobiografia la sua lotta contro il cancro.

La presidente del Sag-Aftra Fran Drescher ha confermato lo sciopero degli attori. Nota per la sitcom La Tata, ha sconfitto il cancro.
I membri del Sag-Aftra con il pugno chiuso (Getty Images).

Fran Drescher, i passaggi più importanti del discorso per confermare lo sciopero

Nel suo discorso, Fran Drescher ha spiegato come il sindacato abbia provato a scongiurare in tutti i modi uno sciopero che si è rivelato inevitabile. «Siamo giunti a questo punto con enorme tristezza», ha precisato l’attrice. «I datori di lavoro si lasciano guidare da denaro e avarizia, dimenticandosi di chi contribuisce a far funzionare la macchina». Rivolgendosi con parole dure alle case di produzione, si è detta sconvolta per il trattamento ricevuto nelle ultime settimane da aziende il cui sguardo è rivolto soltanto su Wall Street. «Non riesco a credere che siamo così distanti su tante cose», ha continuato la presidente del Sag-Aftra. «Sostengono di essere in povertà ma danno milioni di dollari ai loro Ceo. Si vergognino, sono dalla parte sbagliata della storia».

Fran Drescher ha poi esortato i compagni del sindacato a posare per le foto con il pugno chiuso sollevato. «Gli occhi del mondo, e soprattutto di quello del lavoro, sono su di noi», ha concluso. «Tutti i sindacati del mondo sono al nostro fianco, perché ciò che stiamo vivendo accade in ogni settore». Già pochi minuti dopo la conferenza, decine di star hanno manifestato il loro appoggio sui social network. Jamie Lee Curtis ha posto l’accento sull’importanza di restare uniti per vincere, mentre Josh Gad ha scritto «Facciamolo!» con l’hashtag #SagAftraStrong. Immediato il supporto anche di Margot Robbie, che già alla première di Barbie aveva anticipato la sua adesione, oltre a Matt Damon, Emily Blunt e tanti altri. Alcuni media americani non hanno accolto di buon grado invece il viaggio di Fran Drescher in Puglia per presenziare alla sfilata di Dolce & Gabbana del 10 luglio. «Stava lavorando», ha subito replicato il sindacato. «E ogni giorno era su Zoom per le trattative».

Da La Tata alla lotta contro il cancro, chi è la presidente del Sag-Aftra

Classe 1957, Fran Drescher è nota al pubblico italiano soprattutto per aver prestato il volto a Francesca Cacace nella sitcom La Tata. Nelle prime puntate l’eccentrica 30enne di origine ciociara dopo essere stata licenziata si ritrova a vendere cosmetici porta a porta. Un giorno suona a casa di un vedovo benestante che la assume come babysitter per i suoi tre figli. Strampalata e spesso impacciata, la nuova tata cambierà per sempre la vita dei bambini e del loro padre, soprattutto quando arriveranno i suoi parenti da Frosinone. Come riporta il sito del sindacato Sag-Aftra, Drescher è al lavoro per scrivere un adattamento teatrale della sitcom, che già negli Anni 90 scrisse di proprio pugno ispirandosi a eventi della sua vita reale. Oltre a svariati film e serie tv, ha doppiato in lingua inglese Eunice, moglie di Frankenstein nella saga di Hotel Trasnvilvania.

La presidente del Sag-Aftra Fran Drescher ha confermato lo sciopero degli attori. Nota per la sitcom La Tata, ha sconfitto il cancro.
Fran Drescher nei panni della tata Francesca Cacace (Twitter).

Nel 2000, dopo diversi controlli in ospedale, scoprì di avere un tumore all’utero che ha sconfitto dopo una lunga lotta. Ha raccontato la sua esperienza in un’autobiografia dal titolo Cancer Schmancer, poi nome per la sua organizzazione no profit che aiuta le donne ad affrontare il cancro. Tramite la sua esperienza, infatti, Fran Drescher spera di sensibilizzare la gente sull’importanza della prevenzione e del continuo dialogo con il proprio medico. Quanto alla vita privata ha sposato nel 1978 Peter Marc Jacobson, produttore de La Tata, da cui ha divorziato nel 1999. Nel 2014 è convolata a nozze con lo scienziato indiano Shiva Ayyadurai, da cui si è separata due anni dopo.

Messi a Miami, prezzi dei biglietti fino a 10 mila dollari per l’esordio in MLS

Sale la febbre per il debutto di Messi in Florida. Dopo la presentazione in pompa magna di domenica 16 luglio, il fenomeno ex Paris Saint-Germain e Barcellona dovrebbe esordire con l’Inter Miami venerdì 21 luglio, nel match casalingo con il Cruz Azul. In attesa di conoscere l’impatto delle sue giocate sul calcio statunitense, è già chiaro quello sui costi dei biglietti. Come riporta As Usa, per un posto nei distinti dello stadio su Ticketmaster bisogna spendere 250 dollari (circa 220 euro). Per i più cari si arriva a 10 mila (circa 9 mila euro). Prima del suo annuncio ufficiale però si poteva assistere a una partita con appena 29 dollari (26 euro). Forse anche per questo non si registra ancora il sold out, dato che sarebbero disponibili circa mille ticket. Già lo scorso 7 giugno, con l’ufficialità del trasferimento in Usa, i prezzi erano schizzati alle stelle. Il sito di rivendita online TickPick riportò un aumento del 1034 per cento.

Ammirare dal vivo il talento di Leo Messi costerà molto anche a New York e Los Angeles. L’Inter Miami sarà nella Grande Mela soltanto il 26 agosto, dove giocherà contro i Red Bulls. Su TickPick il prezzo dei biglietti parte da 401 dollari (360 euro), mentre prima del suo arrivo ne bastavano appena 30 (circa 27 euro). Un aumento del 1236 per cento, il più alto dell’intera stagione, che ha scatenato un vero effetto domino in tutta la nazione. In California, per la partita dell’Inter Miami in casa dei campioni in carica di Los Angeles del 3 settembre, si è registrata una crescita del 420 per cento. I costi sono passati da 81 dollari (73 euro) a 422 (circa 380 euro).

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Leo Messi, il primo murale a Miami porta anche la firma di David Beckham

Intanto a Miami è spuntato il primo murale dedicato a Leo Messi. A Wynwood, uno dei quartieri più alla moda della città, l’artista argentino Maximiliano Bagnasco ha svelato la sua creazione per la Pulce. Alla creazione ha partecipato nientemeno che David Beckham, come ha confermato la moglie ed ex Spice Girls Victoria su Instagram. «C’è qualcosa che non sa fare?», ha scritto in alcune stories. «È lassù e sta dipingendo, sono impressionata». L’ex calciatore di Manchester United e Milan ha invece sottolineato a The Ahtletic il suo entusiasmo per l’acquisto di Messi. «Ho sempre detto che volevo portare a Miami i migliori al mondo», ha spiegato. «Ho rispettato il mio impegno».

Ancora disponibili i biglietti per l'esordio di Messi a Miami. Forse è colpa del costo troppo alto dei biglietti, che partono da 250 dollari.
Il murale per Leo Messi dell’argentino Maximiliano Bagnasco (Getty Images).

Elon Musk lancia xAI, nuova startup di intelligenza artificiale

«Annuncio la nascita di xAI per comprendere la realtà». Con queste parole in un post su Twitter Elon Musk ha ufficializzato la nascita di una nuova startup dedicata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Grazie a un team di 11 dipendenti, lavorerà a stretto contatto con le altre aziende del magnate, da Tesla a SpaceX, con l’obiettivo di ritagliarsi una posizione di rilievo nel mercato mondiale. Musk spera infatti di poter competere con Google, Microsoft ma soprattutto OpenAI, società madre del software ChatGPT. Eppure a marzo aveva firmato una lettera aperta assieme ad altri leader nel settore hi-tech per frenare lo sviluppo dell’IA, definita «fuori controllo» e un pericolo per l’umanità.

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Elon Musk, cosa sappiamo della sua nuova startup xAI

Al momento, come sottolinea la Cnn, non sono disponibili dettagli su xAI, che sul sito web definisce la sua missione come una ricerca della «vera natura dell’universo». Elon Musk, che guiderà personalmente la startup, ha presentato un team esclusivamente maschile formato soprattutto da ex dipendenti di OpenAI e Google. Alcuni di loro vantano invece esperienze in un centro di ricerca sull’IA dell’Università di Toronto. Sfruttando l’accesso a Twitter, potranno utilizzare i dati per addestrare i nuovi modelli di linguaggio di grandi dimensioni e scrivere codici informatici sempre più evoluti. Avranno modo di confrontarsi anche con il team di Tesla, impegnato nella costruzione di auto a guida autonoma con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Ulteriori informazioni potrebbero giungere nel Twitter Space, stanza virtuale sul social per conversazioni collettive, in programma per venerdì 14 luglio.

Con xAI, Elon Musk sfida OpenAI, Google e Microsoft sull'intelligenza artificiale. Eppure a marzo aveva consigliato di frenare gli sviluppi.
Il proprietario di Twitter e Tesla Elon Musk a gennaio (Getty Images).

Membro fondatore di OpenAI, Elon Musk lasciò il Cda dell’azienda nel 2018, criticandone la gestione dei dati e gli sviluppi interni. Spesso in prima linea per mettere in guardia l’umanità dalla crescita dell’IA, il 29 marzo 2023 si espresse contro lo sviluppo sconsiderato dell’intelligenza artificiale. Poco dopo il debutto di Chat GPT-4, sottoscrisse una lettera con altri leader di aziende hi-tech chiedendo di fermare i lavori «per almeno sei mesi» al fine di evitare «seri rischi per la società globale». Temendo una crescita spropositata delle potenzialità dei software, si disse preoccupato che un giorno l’IA possa fuggire al controllo dell’uomo e causare «la distruzione della civiltà». Timori che però sembra aver già dimenticato e messo da parte.

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Margherita Mazzucco, chi è l’attrice che interpreta Elena ne L’amica geniale

Margherita Mazzucco, nata a Napoli il 26 settembre 2002, è un’attrice italiana. Prima di diplomarsi al liceo classico Genovesi di Napoli, senza mai aver avuto esperienze di recitazione, ha fatto e superato il provino per il ruolo di Elena ne L’amica geniale.

Margherita Mazzucco: biografia e carriera

La giovane ha ottenuto la sua prima parte nell’importante produzione televisiva all’età di 16 anni, dopo essere stata notata da Saverio Costanzo, uno dei tre registi della seire. Ha recitato nella fiction a partire dal terzo episodio della prima stagione sostituendo Elisa Del Genio, che aveva interpretato Elena da bambina nei primi due episodi. Margherita è rimasta sul set della serie, tratta dai romanzi di Elena Ferrante, fino alla terza stagione, quando è stata sostituita dall’attrice Alba Rohrwacher (la quale è legata sentimentalmente allo stesso Costanzo). Conclusasi questa esperienza, Margherita è stata protagonista, insieme ad Andrea Carpenzano, del film di Susanna Nicchiarelli Chiara, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2022. Nella pellicola, Mazzucco ha vestito i panni della santa di Assisi.

Margherita Mazzucco, carriera e vita privata
Margherita Mazzucco con la sorella e il padre Vittorio Mazzucco durante la Mostra del Cinema di Venezia 2022 (Getty Images).

Margherita Mazzucco: la vita privata

Essendo Margherita gelosa della sua privacy e molto riservata, non è dato sapere alcun dettaglio sulla sua vita privata. Non è infatti noto se la giovane attrice sia fidanzata o meno, dettaglio che non è possibile carpire nemmeno dai suoi profili social dove preferisce pubblicare scatti relativi alla sua professione o al tempo libero.

Colico, due 16enni colpiti da un fulmine: si stavano riparando sotto a un albero

Paura a Colico, in provincia di Lecco, dove nella giornata di ieri (giovedì 13 luglio) due 16enni sono stati colpiti da un fulmine intorno alle ore 14.

16enni colpiti da un fulmine a Colico

Tutto è successo all’improvviso: durante un violento temporale (in quelle ore la zona è stata interessata da forti precipitazioni) i due ragazzini avrebbero deciso di ripararsi sotto i rami di un albero in compagnia di altri due amici. L’altra ipotesi formulata dalle autorità al lavoro sul caso è che, al momento della scarica, i due si trovassero semplicemente di fianco all’albero, per caso. Inconsapevoli della pericolosità del loro gesto, i due sono purtroppo sono stati raggiunti dal fulmine che ha colpito la pianta, causando loro gravi ferite. Uno dei ragazzi ha avuto ustioni di secondo grado sul torace ed è stato trasferito d’urgenza e in codice rosso al vicino ospedale di Gravedona, in provincia di Como. L’altro giovane invece si è procurato un trauma cranico a causa della scarica elettrica ed è stato trasportato a sua volta al vicino ospedale di Lecco, sempre in codice rosso.

Autorità al lavoro sul posto per chiarire la dinamica dei fatti

Immediato l’intervento sul posto dei soccorsi del 118 di Areu, dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che stanno cercando di chiarire i dettagli della vicenda. In queste ore è emerso che i due ragazzini si trovavano, al momento dei fatti, insieme ad altri due amici nella zona della passeggiata Francesco Pischedda, sul lungolago. Fortunatamente non ci sono state conseguenze per gli altri due adolescenti che si trovavano insieme a loro sotto l’albero colpito dal fulmine. I quattro erano, a quanto emerso, in gita insieme ai membri del gruppo estivo dell’oratorio di Edolo.

Crédit Agricole in Italia, attivati due nuovi fondi di private equity

Due operazioni complementari sono state concluse con successo dal Gruppo Crédit Agricole in Italia, che rilancia i suoi investimenti nel private equity italiano con l’obiettivo di sostenere la crescita delle imprese italiane attraverso l’apertura di due nuovi fondi, Fondo Apei – Private Equity CA Italia e Ambition Agri Agro Investissement – Fondo del Gruppo Crédit Agricole.

Il Fondo Apei – Private Equity CA Italia rivolto a medie imprese

Con il Fondo Apei – Private Equity CA Italia, Fia italiano riservato con un target size di 100 milioni di euro, il Gruppo intende investire in aziende di medie dimensioni per accompagnarle nel loro sviluppo, consolidamento, internazionalizzazione e ricambio generazionale. Questo strumento valorizza anche lo sfruttamento delle sinergie tra le entità del Gruppo Crédit Agricole in Italia, grazie alla partecipazione di Crédit Agricole Italia, Crédit Agricole Vita e Amundi SGR, che sarà anche il gestore del fondo. Gli investimenti del Fondo Apei avranno un approccio generalista in settori diversificati e saranno rivolti a medie imprese non quotate con fatturato indicativamente compreso tra 10 e 250 milioni di euro e caratterizzate da buona redditività e solidità patrimoniale. Particolare riguardo sarà dato a quelle eccellenze italiane attive nei territori di riferimento che hanno individuato un chiaro progetto di crescita e sviluppo del proprio business, sia per linee interne che esterne, e che necessitano di un’iniezione di capitale – anche per sostenere il ricambio generazionale.

Il Fondo Ambition Agri Agro Investissement per le aziende dell’agroalimentare

Grazie al Fondo Ambition Agri Agro Investissement, Crédit Agricole Italia aderisce all’iniziativa volta a effettuare investimenti nel capitale di aziende, sia francesi che italiane, operanti nel settore agroalimentare. L’obiettivo, spiega la banca in una nota, è quello di sostenere le imprese con un approccio di investimento che affronti le sfide della transizione agricola e agroalimentare e di rendere il settore ancora più competitivo e rispettoso della biodiversità, preservando le risorse naturali dai cambiamenti climatici. Il fondo ha una dotazione di 300 milioni di euro e punterà a investire fino a un terzo del totale delle risorse raccolte in Italia. Il gestore del fondo è Idia Capital Investissement, società di private equity controllata dal Gruppo Crédit Agricole con 2,2 miliardi di euro di asset in gestione in diversi settori di attività e oltre 110 società in portafoglio. Gli investimenti del fondo saranno rivolti a medie imprese operanti nel settore agroalimentare, selezionate sulla base di parametri di redditività e solidità patrimoniale, in fase di crescita o di sviluppo del proprio business, che abbiano individuato chiari obiettivi di transizione/Esg. Le aziende dovranno soddisfare due criteri obbligatori relativi ai due pilastri «Contribuire alla transizione verso un’alimentazione a basse emissioni di carbonio» e «Preservare le risorse naturali».

L’ad Maioli: «Impegno concreto per valorizzare l’innovazione sostenibile»

Queste le dichiarazioni di Giampiero Maioli, amministratore delegato di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer del Gruppo Crédit Agricole in Italia: «Con le due operazioni appena lanciate, il Gruppo intende impegnarsi concretamente per orientare i capitali verso le imprese per accompagnarle nel loro sviluppo e valorizzare l’innovazione sostenibile dell’intero tessuto imprenditoriale italiano. Il nostro Paese sta attraversando una fase macroeconomica e di mercato in cui il settore del private equity, finalizzato al sostegno delle imprese non quotate, mostra un elevato potenziale. Gli stessi finanziamenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per il settore privato, oltre che gli accresciuti livelli di risparmio accumulati durante la pandemia, vantano importantissime potenzialità per sostenere gli investimenti di tipo innovativo e trasformativo sul tessuto imprenditoriale italiano».

Pino Insegno risponde ad Ainett Stephens: «Quali scuse dovrei fare?»

Dopo le Instagram Stories polemiche pubblicate poche ore fa da Ainett Stephens, con le quali la modella si lamentava per essere stata esclusa dalla nuova edizione de Il Mercante in fiera, Pino Insegno ha avuto la possibilità di replicare nel merito della questione alla collega attraverso un’intervista esclusiva concessa a TvBlog.

Pino Insegno su Ainett Stephens: «Quali scuse dovrei fare?»

Il conduttore, di recente riconfermato all’interno dei palinsesti Rai, ha così risposto a Massimo Galanto quando gli è stato chiesto se sentisse in qualche modo il bisogno di chiedere scusa alla collega: «Ho parlato con lei, le ho mandato un messaggio vocale, le ho detto di non prendersela, l’ho ringraziata per il lavoro svolto… è tutto tranquillo. Ainett è una mia amica. E poi, anche se avessi detto, e non l’ho detto, che è diventata un po’ più grandem e, ripeto, non l’ho detto, è un’offesa? Non ho capito quali scuse dovrei fare. Anche io sono diventato grande!».

Dopo le Stories caricate da Ainett Stephens, Pino Insegno ha risposto alla sua ex collega, spiegando di non doverle delle scuse.
Ainett Stephens (Instagram).

La querelle nasce proprio alla luce di una dichiarazione fatta da Pino Insegno in persona in occasione della recente presentazione dei nuovi palinsesti Rai. Quando il sito Davide Maggio ha chiesto a Insegno se nella nuova edizione del quiz ci sarebbe stato nuovamente spazio per la spalla sexy del programma, Insegno ha per l’appunto dichiarato: «Ovviamente ci sarà la Gatta Nera, la stiamo cercando. Ainett è diventata un po’ più grande, sono passati tanti anni, resta indimenticata icona di quel programma».

Cosa aveva dichiarato Ainett Stephens sulla sua esclusione da Il mercante in fiera

La querelle nasce per l’appunto sulla scia di un video di replica della modella venezuelana pubblicato poche ore fa su Instagram. Ainett Stephens, senza fare in realtà il nome di Insegno, aveva voluto rispondere al collega per le rime, dichiarando: «Chi è incaricato di presentare la trasmissione in questione ha fatto un comunicato dicendo che non mi ha riconfermata perché sono invecchiata». Stephens aveva poi aggiunto il carico da 90, specificando: «Oggi come oggi abbiamo il potere di esprimerci, abbiamo le nostre proprie idee, non viviamo più soggiogate dai maschietti. Tutta questa situazione di benessere, di cui possiamo godere oggi noi donne, sicuramente è andata a giovare il nostro aspetto fisico e anche a livello mentale. Siamo più radianti. Quindi io mi sento più viva che mai, più fresca che mai, più affascinante che mai. Quindi mi dispiace se hai usato il termine sbagliato e io, veramente, pretenderei delle scuse, come minimo».

Parolisi, permessi premio revocati dopo l’intervista a Chi l’ha visto?

Uscito dal carcere di Bollate in permesso premio Salvatore Parolisi, condannato a 20 anni per l’omicidio della moglie Melania Rea, ha approfittato della temporanea libertà per rilasciare un’intervista a Chi l’ha visto?, andata in onda il 5 luglio: in seguito alle sue dichiarazioni, il Tribunale di sorveglianza di Milano ha deciso di revocare tutti i 15 permessi premio accordati all’ex caporal maggiore dell’Esercito.

Parolisi, permessi premio revocati dopo l'intervista a Chi l'ha visto?: deve proseguire in carcere il «lavoro introspettivo».
Salvatore Parolisi.

Per i magistrati «non ha compreso il significato della condanna»

Non è stata tanto l’intervista, bensì il suo contenuto a far scattare la revoca dei permessi. «Da uomo, da militare, da padre soprattutto, tu mi devi dare l’ergastolo, mi butti la chiave e non mi fai uscire più, se dici che io ho fatto una cosa del genere, e me lo provi, però. Perché a me non me lo hanno mai provato», ha dichiarato Parolisi, dimostrando secondo i magistrati di «non aver compreso il significato della condanna», né la valenza dei permessi premio, che hanno una funzione pedagogico-propulsiva. Per cui è necessario che l’ex caporal maggiore prosegua il «lavoro introspettivo» in carcere, riporta il Corriere della Sera.

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Parolisi, permessi premio revocati dopo l'intervista a Chi l'ha visto?: deve proseguire in carcere il «lavoro introspettivo».
Melania Rea.

Parolisi: «Ho tradito Melania più volte, ma non l’ho uccisa»

Nel corso dell’intervista a Chi l’ha visto? Parolisi ha ammesso di aver tradito la moglie più volte, ma di non averla uccisa. E che quelle di cui si era reso protagonista erano solo scappatelle: «Le davo ogni mese 500 euro sui 1.300 che guadagnavo: se non è amore questo». Parolisi, che ha già scontato 12 anni per l’omicidio di Melania Rea avvenuto nel 2011, aveva ottenuto una serie di permessi premio fino a ottobre: sarebbe dovuto uscire una volta alla settimana, per fare volontariato in una parrocchia di Milano dalle 10 alle 22.