Stefano Rastelli, chi è il fidanzato di Romina Carrisi e futuro padre di suo figlio

In occasione della puntata di Verissimo trasmessa su Canale 5 il 7 ottobre 2023, Romina Carrisi, una delle figlie di Al Bano e di Romina Power, ha ufficializzato la sua tanto chiacchierata gravidanza. A gennaio 2024 la vip sarà per la prima volta mamma di un bebé nato dalla sua relazione con Stefano Rastelli.

Si sono conosciuti in Rai

Rastelli è un regista di 53 anni (17 più della compagna) che da diverso tempo lavora in Rai. Sembrerebbe che lui e Romina Carrisi si siano conosciuti proprio nel dietro le quinte di una trasmissione dell’emittente pubblica, Oggi è un altro giorno di Serena Bortone (di cui Romina era ospite fissa). I due hanno sempre cercato di rimanere lontani dai gossip il più possibile e non si sono quasi mai fatti vedere insieme sui social prima dell’annuncio, ad eccezione di qualche raro romantico commento apparso sui rispettivi profili e di uno scatto pubblicato in occasione del 35esimo compleanno di lei.

I genitori del bebé in arrivo stanno insieme ormai da un anno e mezzo. Incalzata da Silvia Toffanin riguardo alla loro relazione, Romina Carrisi h spiegato: «Abbiamo iniziato a convivere quasi da subito e questo figlio lo volevamo entrambi». Parlando invece del momento in cui ha scoperto di essere incinta: «Ero sempre stanca, avevo sempre sonno, poi ho fatto il test di gravidanza ed era in croato. Quindi sono uscita dal bagno urlando in croato che ero incinta». Quando ha scoperto di essere incinta, Romina si trovava con la sorella Cristel, in Croazia.

Morto l’attore Henri Serre, protagonista di Jules e Jim

L’attore e cantante Henri Serre, noto per ruolo di Jim nel memorabile film Jules e Jim (1962), è morto lunedì 9 ottobre all’età di 92 anni nella casa di famiglia a Saint-Jean-de-Bruel, nel sud della Francia. Nato a Sète il 26 febbraio 1931, prima di diventare attore era stato cantante, pubblicando una serie di album con Jean-Pierre Suc alla fine degli Anni 50. Aveva poi debuttato al cinema al fianco di Jeanne Moreau (Catherine) e Oscar Werner (Jules), nella pellicola di François Truffaut che sarebbe diventata una delle pietre miliari della Nouvelle Vague.

Morto l’attore francese Henri Serre, protagonista di Jules e Jim, François Truffaut, una delle pietre miliari della Nouvelle Vague.
Oskar Werner, Jeanne Moreau e Henri Serre sul set di Jules e Jim (Getty Images).

La carriera di Serre: non “solo” Jules e Jim

Jules e Jim, storia di un triangolo amoroso nella Parigi bohémienne nei giorni che precedono la Prima guerra mondiale, all’epoca dell’uscita nelle sale suscitò un considerevole scandalo tanto che venne proibito ai minori di 18 anni. E non c’è dubbio che quello di Jim rimanga il ruolo più iconico nella carriera di Serre. Il quale, però, nel corso di una carriera lunga mezzo secolo ne ha interpretati tanti altri. Sempre nel 1962, recitò al fianco di Romy Schneider ne Gli amanti dell’isola e apparve nel ruolo di Emilio Pucci ne Il processo di Verona, così come nell’episodio Antoine e Colette di L’amore a vent’anni, diretto ancora da Truffaut. Tra i suoi lavori poi Fuoco fatuo (1963) di Louis Malle, Fantomas contro Scotland Yard (1967) di André Hunebelle, La mano (1969) di Henri Glaeser, Il romanzo di un ladro di cavalli (1971) di Abraham Polonsky, L’affare della Sezione Speciale (1975) di Costa Gavras, Le Soulier de satin (1985) di Manoel de Oliveira. Nel corso della sua carriera Henri Serre è apparso su numerosi palcoscenici teatrali. Attivo anche in televisione, il suo ultimo ruolo è proprio sul piccolo schermo, nella miniserie Belle Époque diretta Gavin Millar e tratta da un’idea originale di Truffaut, trasmessa nel 1995.

 

La caduta della casa degli Usher: trama e cast della serie Netflix

Giusto in tempo per la stagione di Halloween sarà disponibile in streaming su Netflix a partire dal 12 ottobre 2023 La caduta della casa degli Usher, una nuova mini serie dal sapore horror liberamente ispirata a uno dei racconti più celebri dello scrittore Edgar Allan Poe.

La trama di La caduta della casa degli Usher su Netflix

La serie è incentrata sulle vicende della spietata famiglia Usher, a partire dai due fratelli Roderick e Madeline. Gli Usher hanno fondato la Fortunato Pharmaceuticals, un gigante del settore farmaceutico che ha basato gran parte della sua fortuna sulla vendita di antidolorifici a base di idicodone, una sostanza in grado di creare dipendenza. I membri sono tutti spietati e senza scrupoli e ben presto si ritrovano a dover far fronte al loro oscuro passato, quando una donna misteriosa inizia a ucciderli uno a uno. A indagare sull’inquietante caso ci si metterà l’investigatore Arthur Pym, il cui nome è ispirato a quello di un altro personaggio nato dal genio di Allan Poe.

Il primo episodio si apre con il funerale di uno dei figli di Roderick Usher, anche se non è dato sapere quale. Da subito gli spettatori vengono così trasportati indietro nel tempo con un flashback nel 1953, con Roderick e la sorella che si ritrovano faccia a faccia con il cadavere della defunta madre uscita dalla tomba con voglia di vendetta. Roderick si trova così obbligato a raccontare delle malefatte dei suoi familiari e della maledizione che pende sul suo capo.

Il cast de La caduta della casa degli Usher su Netflix

Il cast de La caduta della casa degli Usher vanta, tra gli altri, Carl Lumbly, Henry Thomas, Kate Siegel, Sauriyan Sapkota, Zach Gilford, Willa Fitzgerald e Katie Parker. Nella mini serie, composta da un totale di otto episodi, è incluso anche Mark Hamill, il celebre volto di Luke Skywalker in Star Wars che interpreta per l’occasione il ruolo del detective Pym.

Massimo Modugno, chi è il cantante figlio di Domenico

Massimo Modugno, nato a Roma il 24 maggio 1966, è un cantante e produttore musicale. Figlio d’arte, ha concluso la sua carriera come artista nel 2004.

Massimo Modugno: biografia e carriera

Figlio di Domenico Modugno e dell’attrice Franca Gandolfi, Massimo ha altri tre fratelli: Marcello, Marco e Fabio. Ha iniziato a cantare all’età di cinque anni per poi decidere di seguire le orme del padre. A 18 anni ha vinto il premio Talent Scout e ha iniziato a collaborare con il produttore Franco Migliacci, che l’ha aiutato con la creazione del suo primo disco nel 1992, Una notizia come tante. L’album è stato lanciato dopo che Massimo ha presentato al Festival di Sanremo, nella categoria Nuove proposte, il brano Uomo allo specchio.

Massimo Modugno, chi è il figlio di Domenico Modugno
Massimo Modugno (Twitter).

Dopo qualche anno il cantante ha lavorato anche in teatro e in televisione, a Domenica In, incidendo nel frattempo un disco del quale fa parte il brano Delfini (Sai che c’è), cantato con il padre. Si è poi dedicato alla produzione musicale curando un’edizione inedita delle canzoni del padre ed è tornato al Festival di Sanremo nel 2004 insieme ai Gipsy Kings con il brano Quando l’aria mi sfiora, che si è classificata al sesto posto. Dopo questa partecipazione, si è dedicato anche alla sua seconda passione: la recitazione.

Massimo Modugno: la vita privata

Modugno junior è sposato con Susanna Fargo e ha una figlia, Francesca che studia musica.

Pietro Genuardi: età, moglie, figli, film e fiction dell’attore

Pietro Genuardi, nato a Milano il 26 maggio 1962, è un attore, autore e regista. Nella sua carriera si divide tra cinema, televisione e teatro.

Pietro Genuardi: biografia e carriera

Si è diplomato nel 1987 alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, iniziando a lavorare subito con registi come Massimo Castri e Beppe Navello, ed è stato inoltre protagonista di tre film prodotti da Dario Argento nel 1989: Killer Crocodile, diretto da Fabrizio De Angelis, Le porte dell’inferno, di Umberto Lenzi e Paganini Horror, di Luigi Cozzi. Sul grande schermo ha proseguito recitando in pellicole come Il bambino e il poliziotto, regia di Carlo Verdone (1989), Crack, regia di Giulio Base (1991), Facciamo fiesta, regia di Angelo Longoni (1997), Bastardi, regia di Federico Del Zoppo e Andres Alce Meldonado (2008), Il destino degli uomini, regia Leonardo Tiberi (2018) e Brave ragazze, regia di Michela Andreozzi (2019).

Pietro Genuardi, tra carriera e vita privata
Pietro Genuardi e la moglie Linda Ascierto (Instagram).

In televisione, invece, ha interpretato diversi ruoli in numerose fiction, serie e miniserie tv come La famiglia Ricordi, regia di Mauro Bolognini (1995), Vivere (1999-2000), Il peccato e la vergogna 2 (2014), Centovetrine (2001-2014), Solo per amore, regia di Raffaele Mertes e Daniele Falleri (2015), Sacrificio d’amore (2017-2018) e Il paradiso delle signore (2019-in corso).

Pietro Genuardi: la vita privata

L’attrice è stato sposato con la collega Gabriella Saitta, da cui ha poi divorziato. I due hanno avuto un figlio, Jacopo, nato nel 1991. Dal 2003 al 2007 è stato legato all’attrice Valentina Botto e nel 2020 ha sposato l’assistente di volo Linda Ascierto.

Bruno Vespa positivo al Covid conduce da casa Cinque minuti e Porta a porta

Bruno Vespa è positivo al Covid e ha scelto di prendere il timone delle sue due trasmissioni “in smart working”, rimanendo a casa. Ad annunciare la notizia è stato lo stesso conduttore, volto storico della Rai, nel corso del format Cinque minuti, dove si è discusso dell’attacco di Hamas a Israele e che ha avuto come ospiti Licia Ronzulli, capogruppo al Senato di Forza Italia, e Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi e Sinistra. Vespa non ha immediatamente fatto riferimento al Covid, ma si è presentato in collegamento da casa con il suo classico look impeccabile, in giacca e cravatta, e con una voce evidentemente provata e molto roca.

«Il Covid è venuto a trovarmi. Devo stare lontano da voi»

Mentre a Cinque Minuti (anche in considerazione della durata molto ridotta del programma) Bruno Vespa è stato costretto ad andare dritto al punto senza dare spiegazioni ai telespettatori, lo stesso ha poi avuto l’occasione di parlare con il suo pubblico precisando, nel corso della registrazione di Porta a porta, di essere risultato positivo.«Vi chiedo scusa ma dopo tre anni e mezzo di attesa, oggi il Covid è venuto a trovarmi in forma leggera ma devo stare lontano da voi», ha commentato il conduttore cogliendo anche l’occasione per ricordare l’importanza della vaccinazione

Caterina Murino: età, biografia e carriera dell’attrice

Caterina Murino, nata a Cagliari il 15 settembre 1977, è un’attrice, modella e showgirl. È stata madrina della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2023.

Caterina Murino: biografia e carriera

Nel 1997 si è classificata 52esima al concorso di Miss Italia, facendosi però eleggere Miss Deborah e firmando un contratto come modella per un’agenzia importante. Nel 1999 è stata anche letterina nella prima edizione di Passaparola e in quel periodo ha iniziato a studiare recitazione alla Scuola di Cinema e Teatro di Francesca De Sapio. Dal 2002 ha cominciato a lavorare in produzioni televisive, con delle piccole parti in fiction quali Le ragazze di Miss Italia di Dino Risi, Don Matteo e Orgoglio. Ha esordito al cinema con Nowhere di Luis Sepúlveda, dove ha recitato in un ruolo secondario.

Caterina Murino, tra la carriera e la vita privata
Caterina Murino e il marito Edouard alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2023 (Getty Images).

Dal 2004 si è trasferita a Parigi dove ha iniziato a lavorare in numerose produzioni televisive e cinematografiche. È stata protagonista nel film Il bandito corso, con Jean Reno e Christian Clavier, che l’ha resa nota in Francia e nel 2006 è stata scelta per interpretare la Bond girl Solange nel film Casino Royale. Alcuni anni dopo, nel 2008, ha ottenuto il suo primo ruolo da protagonista nel film italiano Il seme della discordia di Pappi Corsicato. Nel 2011 è stata tra i protagonisti della serie tv inglese Le inchieste dell’ispettore Zen, riprendendo il ruolo di Sam nella miniserie canadese XIII. Dal 2010 ha girato i teatri italiani come protagonista di Dona Flor e i suoi due mariti (2012) e Eyes Wide Shut (2015). Alcuni anni dopo, nel 2017, ha interpretato la figlia del protagonista Carlo Delle Piane nel film Chi salverà le rose? di Cesare Furesi.

Caterina Murino: la vita privata

L’attrice, che come detto vive dal 2004 a Parigi, è legata a Edouard Riguad, un avvocato francese. In un’ intervista del 2018 ha dichiarato: «Con Edouard ho voglia di costruire. Ogni volta mi dico: ma perché non ci siamo incontrati prima? Alla fine la risposta è che forse 10 anni fa non ci saremmo riconosciuti. E continuo a santificare la sua ex moglie, che lo ha lasciato. Dovrei accendere un cero per lei ogni giorno per il regalo che m’ha fatto».

Elena Cucci: età, biografia e carriera dell’attrice

Elena Cucci, nata a Tregnano (Veneto) il 26 maggio 1983, è un’attrice italiana. Nella sua carriera ha vinto un Nastro d’Argento speciale nel 2018 per la sua interpretazione in A casa tutti bene di Gabriele Muccino.

Elena Cucci: biografia e carriera

Figlia di padre abruzzese e madre francese, ha iniziato la sua carriera nel mondo della recitazione comparendo in un episodio della fiction Provaci ancora prof! nel 2005. Ha poi proseguito la carriera prendendo parte a serie e film tv come Distretto di Polizia (2006), Piper, regia di Francesco Vicario (2009), Sotto il cielo di Roma, regia di Christian Duguay (2010), Un medico in famiglia 7 (2011), CentoVetrine (2013-2014), Il restauratore 2, regia di Enrico Oldoini (2014) e Don Matteo 6 e 8 (2008, 2014).

Elena Cucci, tra la carriera e la vita privata
Elena Cucci e Francesco Capaldo al Festival del Cinema di Roma nel 2017 (Getty Images).

Cucci ha recitato anche sul grande schermo e tra i film a cui ha preso parte vi sono Marcello Marcello, regia di Denis Rabaglia (2008), Io, Don Giovanni, regia di Carlos Saura (2009), Viva l’Italia, regia di Massimiliano Bruno (2012), Mister Felicità, regia di Alessandro Siani (2017), A casa tutti bene, regia di Gabriele Muccino (2018) e Se son rose, regia di Leonardo Pieraccioni (2018). H anche partecipato ad alcune webseries come Forse sono io, regia di Vincenzo Alfieri (2013), The Pills, seconda stagione, regia di Luca Vecchi (2013) e Freaks!, seconda stagione, regia di Claudio Di Biagio e Matteo Bruno (2012).

Elena Cucci: la vita privata

L’ultima relazione dell’attrice è stata con il regista dei The Jackal, Francesco Ebbasta (nome d’arte di Francesco Capalbo). Non si sa se attualmente i due siano ancora insieme.

Stranger Things, in arrivo un romanzo prequel su Eddie Munson

Il suo assolo di Master of Puppets nel Sottosopra è ancora impresso nella mente di tutti i fan di Stranger Things. Eddie Munson, compianto personaggio apparso nella quarta stagione della serie Netflix con il volto di Joseph Quinn, tornerà però come protagonista del primo romanzo prequel, dal titolo Flight of Icarus (Il volo di Icaro), ambientato due anni prima. L’autrice sarà Caitlin Schneiderhan, già parte del team che ha realizzato la sceneggiatura della serie originale. In uscita negli Stati Uniti il 31 ottobre – ancora ignota l’eventuale pubblicazione in italiano – racconterà le origini e il rapporto del ragazzo con sua madre e la musica metal. In copertina proprio l’assolo del brano dei Metallica divenuto celebre sui social. A novembre invece debutterà nel West End di Londra uno spettacolo teatrale che racconterà la storia di Hopper, Joyce e del dottor Brenner.

Stranger Things, le anticipazioni sul prequel con Eddie Munson

Nel romanzo prequel in arrivo negli Usa, come ha riportato in anteprima Entertainment Weekly, Eddie Munson è un adolescente che ama il gioco da tavolo Dungeons & Dragons e ha un debole per la musica metal, una passione ereditata dalla madre. Un giorno si imbatte in Paige, un produttore discografico che offre a lui e alla sua band, i Corroded Coffin, la possibilità di realizzare i loro sogni. Nel primo estratto già pubblicato dalla rivista americana, Eddie entra per la prima volta in uno studio di registrazione e rivela a Paige come sua madre, scomparsa per colpa di una malattia quando aveva sei anni, lo abbia spinto ad abbracciare la musica.

Il 31 ottobre negli Usa uscirà Flight of Icarus, prequel di Stranger Things sulle origini di Eddie Munson. In arrivo anche lo show teatrale.
A sinistra la copertina del libro; a destra Eddie nella serie (X).

Dal suo racconto i fan scopriranno le origini della donna, cresciuta a Memphis, dove ha incontrato il padre del ragazzo. I due hanno poi lasciato la città per trasferirsi a Hawkins, nell’Indiana, dove si svolge Stranger Things. Parlando con Paige, Eddie Munson rivela di aver imparato a suonare la chitarra grazie al padre, ma di aver ascoltato sempre la musica assieme alla mamma. «Quelle canzoni ti spingono verso un’avventura», rivela il ragazzo a un certo punto del libro. «Ti portano in un altro mondo dove devi affrontare i demoni, a viaggiare nelle profondità dell’Inferno». Parole dal sentore profetico dato che, due anni dopo, Munson si troverà davvero a combattere in un’altra dimensione, il Sottosopra, per affrontare Vecna e i demogorgoni.

Non solo un romanzo prequel, in arrivo anche lo spettacolo teatrale

In attesa della quinta e ultima stagione, Stranger Things è pronto a espandersi anche a teatro. A novembre infatti, al Phoenix Theatre nel West End di Londra, ci saranno le anteprime per The First Shadow (La prima ombra), che riporterà in scena alcuni dei personaggi della serie originale. Ambientato a Hawkins nel 1959, racconterà le origini del capo della polizia Jim Hopper e di Joyce, poi madre del piccolo Will che scompare nella prima stagione, che nella serie hanno il volto di David Harbour e Winona Ryder. Ci sarà anche il dottor Brenner, cinico e spietato scienziato alla guida del laboratorio segreto nascosto nel bosco vicino alla città. Con l’arrivo di un nuovo studente in città, Henry Creel, la loro vita quotidiana cambierà per sempre.

«Il cast di Stranger Things: The First Shadow è davvero sensazionale», hanno detto in una nota ufficiale i fratelli Matt e Ross Duffer, creatori della serie Netflix. «Non potremmo essere più entusiasti e non vediamo l’ora che tutti possano incontrarli dal vivo sul palco. Ci vediamo a Londra». Fra gli attori principali figurano Shane Attwool, Christopher Buckley e Isabella Pappas. Non ci sarà nessuno dei volti noti della serie, ma Millie Bobby Brown, Gaten Matarazzo, Sadie Sink e gli altri torneranno nella quinta stagione.

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Massimo Giletti tornerà in Rai «il prossimo anno»: l’annuncio dell’ad Roberto Sergio

Massimo Giletti tornerà in Rai «il prossimo anno». L’amministratore delegato Roberto Sergio lo ha annunciato confermando le voci che per settimane hanno parlato del possibile ritorno del conduttore in viale Mazzini. Dopo la chiusura anticipata di Non è l’Arena su La7, Giletti è stato accostato alla tv di Stato. E l’ufficialità è stata anticipata dallo stesso giornalista in un video pubblicato dal comico Fiorello.

Giletti nel video: «Mi hanno detto di ripartire dal basso»

Nella clip Massimo Giletti è vestito da operaio e impegnato all’interno del cantiere di Viva Rai2!, la trasmissione di Fiorello. Il conduttore, con casco protettivo e guanti, ha dichiarato: ««Il direttore generale mi aveva detto: “Guarda che se vuoi tornare in rai, per noi è ottimo, porte aperte, solo che devi fare un passo indietro, devi ripartire dal basso”. E io ho detto: “Nessun problema”. Poi ci si mette Fiorello che dice: “Massimo, ti do una mano io”. Ecco, ma riniziare dal basso per ricostruire il glass di Viva Rai2!… me lo potevi risparmiare, anche se mi fa piacere. Hai capito, Fiore? Il glass di Viva Rai2! costruito anche da Giletti».

Viva Rai2! in onda dal 6 novembre

Nel post, Fiorello ha scritto: «Massimo Giletti sta costruendo il suo futuro in Rai!». Il video è uno spot con cui è stato rilanciato l’appuntamento per il ritorno dello show su Rai2. Sarà in onda dal 6 novembre alle 7. Per Giletti, invece, bisognerà aspettare l’anno prossimo.

Rai, De Girolamo parte con il 3,6 per cento di share: un anno fa Berlinguer ha fatto il doppio

Il programma Avanti popolo, in onda su Rai 3 e condotta da Nunzia De Girolamo, è stato visto da 574 mila spettatori, per uno share totale del 3,6 per cento. Un debutto amaro, dal punto di vista degli ascolti, per l’ex deputata e ministra di Forza Italia, che ha esordito con la trasmissione che sostituisce Cartabianca di Bianca Berlinguer. Quest’ultima, alla prima puntata su Rai 3 aveva conquistato il 6,6 per cento mentre quest’anno, all’esordio a settembre su Rete 4 con È sempre Cartabianca, ha toccato il 9,6.

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De Girolamo: «Qui solo la voglia di verità»

De Girolamo era stata criticata per aver scelto di invitare, al debutto, il marito Francesco Boccia, deputato del Pd. L’ex ministra De Girolamo, in apertura di trasmissione e prima di presentare il marito, ha dichiarato: «Prima di chiamare l’ospite che fra poco siederà di fronte a me, ho la necessità di dirvi alcune cose. Sono stata ministro per il centrodestra. Conosco tantissimi politici e leader, e con loro ho fatto un percorso professionale molto lungo. È tutto assolutamente vero, così come è vero che sono sposata con un uomo del Partito democratico. Ma tutto ciò che ho fatto nella mia vita, l’ho fatto alla luce del sole e in modo assolutamente trasparente. Ed è per questo che porterò qui la voglia di verità, in questo studio, oltre i pregiudizi e le ideologie, solo e soltanto dalla vostra parte».

Rai, De Girolamo parte con il 3,6 per cento di share un anno fa Berlinguer ha fatto il doppio
Francesco Boccia e Nunzia De Girolamo (Imagoeconomica).

I dati del prime time: vince Rai 1

Con appena il 3,6 per cento, De Girolamo è stata più che doppiata da Francesca Fagnani. Il suo Belve, su Rai 2, è stato visto da 1,2 milioni di spettatori con il 7,7 per cento di share. Il programma più visto è stato però su Rai 1. Si tratta della serie Morgane – detective geniale, seguita da 2,5 milioni di persone con uno share del 13,9 per cento. Si è fermata all’11,9, invece, Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto, commedia andata in onda su Canale 5. Le Iene su Italia 1 hanno toccato quota 9,3 per cento, Berlinguer su Rete 4 il 6,5 per cento. Bene anche diMartedì su La7, con l’8,1 per cento.

Kanye West si esibirà davvero a Reggio Emilia?

Manca ancora l’ufficialità ma un concerto di Kanye West a Reggio Emilia nel mese di ottobre è ormai più di un’ipotesi. Lo dimostra il fatto che alla Rcf Arena continuano i lavori per montare il palco. Le voci di uno show last minute del noto rapper americano avevano cominciato a circolare nel pomeriggio del 7 ottobre quando erano stati avvistati gru e tecnici nel maxi spazio per eventi al Campovolo. La prima data indicata era quella del 13 ottobre. Tuttavia domenica scorsa questa ipotesi è tramontata per evidenti difficoltà organizzative in un lasso di tempo così ridotto. Inoltre mancherebbe ancora l’accordo tra l’entourage di Kanye West e gli organizzatori italiani. La trattativa però è ancora aperta. A questo punto resterebbero due date possibili sul tavolo: venerdì 20 o lunedì 30 ottobre. Gli enti locali preposti stanno valutando la soluzione migliore: al momento la seconda data sembra essere quella più accreditata, sia per motivi di tempistica sia a livello di ordine pubblico (soprattutto per l’impiego di forze dell’ordine) dato che il 19 prefettura e questura dovranno gestire il match di Serie A al Mapei Stadium fra Sassuolo e Lazio. Lo show di Kanye West potrebbe portare a Reggio Emilia 80-100 mila persone. L’artista tornerebbe a salire su un palco italiano dopo che lo scorso agosto è stato ospite al Circo Massimo a Roma alla prima mondiale di Utopia di Travis Scott.

Il Mostro, Stefano Sollima dirige la serie Netflix sul killer di Firenze

Con un post sui canali social, Netflix ha annunciato l’inizio delle riprese de Il Mostro, nuova serie in quattro puntate di Stefano Sollima. Il regista di Romanzo Criminale e Suburra, presto al cinema con Adagio, racconterà gli otto duplici omicidi del mostro di Firenze, killer che dal 1968 al 1985 sconvolse l’Italia uccidendo 16 persone con la sua pistola Beretta calibro 22. Fra le più lunghe e complesse indagini della storia italiana, è uno dei casi irrisolti più oscuri che a distanza di quasi 40 anni presenta più ombre che luci. Ancora ignoti i dettagli sulla trama, che si baserà però su resoconti giornalistici, atti processuali, testimonianze dirette e inchieste. Sebbene i ciak siano già in corso per le scene in esterne, è ancora segreto il cast che reciterà nella serie. Creata dallo stesso Sollima in collaborazione con Leonardo Fasoli, sarà una produzione The Apartment e AlterEgo.

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Sollima sulla serie Netflix: «Una tragedia nazionale piena di mezze verità»

Sebbene gran parte della produzione de Il Mostro sia avvolta nel mistero, Stefano Sollima ha annunciato alcuni dettagli in un’intervista esclusiva a Variety. «Si tratta di una storia davvero potente, una tragedia nazionale», ha spiegato il regista. «Si inserisce in un clima reso particolare dalla rivoluzione sessuale degli Anni 60 in Italia che si scontra con una cultura arcaica e rurale. Ci sono tantissime mezze verità». Pur non rivelando molto riguardo alla trama, il cineasta ha parlato di «16 vittime cosiddette principali», cui poi si aggiungerà un «numero enorme di sospettati e imputati all’interno di un caso ancora irrisolto». La serie sul mostro di Firenze, inoltre, non dovrebbe seguire un andamento cronologico lineare, in quanto «angolazioni differenti permettono di capire i fatti meglio che seguendo l’ordine degli eventi».

Netflix ha annunciato le riprese de Il Mostro, serie di Stefano Sollima che racconterà gli omicidi del killer di Firenze. Ignoto il cast.
Stefano Sollima alla Mostra del Cinema di Venezia (Getty Images).

Pur concentrandosi sul carattere introspettivo dei personaggi, cercando di mettere in risalto il lato umano delle vittime, la serie vanterà un approccio documentaristico sfruttando la collaborazione di vari consulenti esterni. La storia infatti non subirà alcuna influenza o licenza cinematografica, ma si atterrà fedelmente alla realtà dei fatti. «Con grande umiltà, voglio raccontare la storia. Nient’altro», ha sottolineato Stefano Sollima a Variety. «Non voglio imbrattare la narrazione con alcun elemento romanzato». Chi tuttavia si aspetta di poter trovare nuovi elementi in grado di arricchire il caso rimarrà deluso. «Inseriremo solo ciò che è stato accertato», ha concluso il regista. «Tutto quanto emerso negli anni non si è rivelato valido, testimoniando soltanto il continuo e vivo interesse del pubblico per questo caso».

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Vasco Rossi annuncia nuove date negli stadi di Milano e Bari

«A grande, anzi enorme, richiesta», dato che i biglietti per i primi cinque concerti estivi di Vasco Rossi a Milano e Bari erano stati polverizzati in un’ora, tramite i social il cantante di Zocca ha annunciato nuove date del tour 2024. Vasco si esibirà a San Siro anche il 15, 19 e 20 giugno (già sold out i concerti del 7, 8, 11 e 12) e al San Nicola anche il 26 giugno (oltre al 25).

I biglietti disponibili dalle ore 12 di mercoledì 11 ottobre

Il calendario del tour Vasco Live 2024 arriva così a nove appuntamenti in totale. Con questo annuncio, si legge su Facebook, Vasco Rossi aggiunge un nuovo record ai tanti della sua carriera: 36 concerti allo stadio di Milano dal 1990 a oggi, «Un connubio indissolubile… senza contare l’evento all’Ippodromo La Maura nel 2022», scrive l’artista. I biglietti per questi nuovi concerti saranno disponibili dalle ore 12 di mercoledì 11 ottobre, solo per gli iscritti al Blasco Fan Club, e poi dalle ore 12 di giovedì 12 ottobre per tutti sui canali tradizionali online.

Filarmonica Romana, il Lago dei Cigni apre la stagione della danza

Un gruppo di ballerini, anziani e stanchi, di un’immaginaria compagnia decaduta che tra le fatiche di una giovinezza svanita e la ricerca nevrotica di un finale felice cercano invano di aggrapparsi a un ultimo lago, nel ricordo doloroso di un’arte che travolge la vita. Così il coreografo Fabrizio Monteverde ha pensato Il Lago dei Cigni, ovvero il Canto, che il 17 ottobre inaugura al Teatro Olimpico alle 20.30 la stagione della danza dell’Accademia Filarmonica Romana.

Nel cast Carola Puddu di Amici e Roberta De Simone del Balletto di Roma

Protagoniste del nuovo allestimento del Balletto di Roma, ispirato al titolo classico e all’atto unico Il Canto del Cigno di Anton Čechov su musiche di Čajkovskij, saranno Carola Puddu, il Cigno Nero, e Roberta De Simone, il Cigno Bianco. Monteverde, che firma anche la regia, ha reinventato dunque il più famoso dei balletti in un percorso struggente di illusioni e memoria che vede protagoniste la Puddu, giovanissima beniamina del pubblico, nota anche per la partecipazione alla trasmissione Amici, e la De Simone, stabilmente nel Balletto di Roma dal 2009 interprete di ruoli solistici e principali delle produzioni della compagnia. Lo spettacolo ha consolidato la collaborazione fra Filarmonica e Balletto di Roma che, come nel 2022, aprirà la stagione della danza dell’istituzione musicale.

La compagnia è reduce da una tournée in Cina

La compagnia è appena rientrata da una fortunata tournée in nove città della Cina, tra cui Pechino e Shangai, che ha concluso i festeggiamenti per il ventennale di un’altra produzione di successo, Giulietta e Romeo, che proprio nel 2022, sempre con la coreografia di Monteverde, aveva aperto la stagione della Filarmonica. Capolavoro del balletto, Il Lago dei cigni è una favola senza lieto fine in cui i due amanti protagonisti, Siegfried e Odette, pagano con la vita la passione che li lega. Una di quelle «favole d’amore in cui si crede nella giovinezza», avrebbe detto Anton Čechov scrivendo nell’atto unico del 1887 di un attore ormai vecchio e malato che ripercorre in modo struggente i mille ruoli di una lunga carriera. Sono previste repliche dello spettacolo fino al 22 ottobre.

Alessandro Basciano in ospedale: «Non ho mai tradito Sophie, ora prego per la mia famiglia»

Dopo quasi due anni di relazione, una figlia e una proposta di matrimonio in grande stile al Festival del Cinema di Venezia 2022, la storia d’amore tra Sophie Codegoni e Alessandro Basciano (nata all’interno del Grande Fratello Vip) si è definitivamente conclusa. Ad annunciare la news in forma ufficiale è stata l’influencer, con una storia su Instagram con la quale sembra aver fatto riferimento ad un presunto tradimento ai suoi danni. La versione dell’ex compagno, però, è ben diversa.

Alessandro Basciano nega di avere tradito Sophie Codegoni

La replica alle dichiarazioni di Sophie Codegoni non si è certo fatta attendere. Collegato alla flebo dal letto dell’ospedale dove si trova attualmente ricoverato, Basciano ha categoricamente negato ogni accusa, scrivendo sul suo profilo Instagram: «Avrei preferito evitare di rendere pubblico un momento così delicato, specie nell’interesse di nostra figlia. Tuttavia mi trovo costretto a dare riscontro alle pressioni ricevute anche per non far passare un messaggio sbagliato. Io e Sophie stavamo già vivendo un momento di crisi (tanti cambiamenti), questo, mio malgrado, ci ha allontanati. Per chi pensa il contrario, sottolineo che non ho mai tradito Sophie, la rottura è dovuta ad una moltitudine di fattori, non di certo il tradimento».

Basciano ha poi concluso con un messaggio di ringraziamento verso le persone che in queste ore gli sono state accanto: «Vi prego di rispettare il momento e soprattutto nostra figlia. Ringrazio chi mi è vicino in questa situazione. Ora prego per la mia famiglia e per il mio riposo».

I like tattici di Sophie Codegoni

L’ex compagna non ha ancora scritto o pubblicato nulla rispetto all’ultimo contenuto postato da Basciano. Ad ogni modo, l’imprenditrice e ex volto di Uomini e Donne ha lasciato dei like “tattici” ad alcuni post che criticavano le dichiarazioni dell’ex. «Certo ma secondo voi Basciano avrebbe mai ammesso di aver tradito? Le parole di Sophie non lasciano dubbi», si legge in uno di questi. «Penso onestamente che quella flebo sia il risultato di stress per le notti brave… il corpo prima o poi cede. Per tutto il resto tirasse fuori le pa**e e dicesse la verità perché non credo che la famiglia di Sophie avrebbe agito così solo per un allontanamento», l’altro.

The Crown 6 su Netflix dal 16 novembre in due parti

L’attesa è quasi finita. Il 16 novembre sbarcherà su Netflix la sesta e ultima stagione di The Crown, la serie che segue le vicende di Elisabetta II e della famiglia Windsor sul trono del Regno Unito. Per la prima volta però gli episodi non usciranno in contemporanea, ma la narrazione sarà divisa in due metà asimmetriche. Le sei puntate finali infatti saranno disponibili alla visione solamente a partire dal 14 dicembre. Un format ormai ben diffuso sulla piattaforma streaming, come testimoniano i casi di Stranger Things 4 e The Witcher 3, solo per citarne alcuni. Online anche il primo trailer ufficiale della serie, che ripercorre tutte le stagioni inquadrando i volti della regina Elisabetta II nel corso degli anni.

The Crown 6, trama e cast dell’ultima stagione della serie Netflix

In attesa degli ultimi 10 episodi della serie vincitrice di 21 Emmy Awards, Netflix ha rilasciato i primi dettagli sulla trama. The Crown 6 coprirà gli eventi tra il 1997 e il 2005, coprendo il mandato a Downing Street del primo ministro Tony Blair, che avrà il volto di Bertie Carvel. Nei primi quattro episodi, avrà ancora un ruolo centrale Lady Diana (Elizabeth Debicki), ormai reduce dal divorzio con il principe Carlo (Dominic West). La principessa infatti ha ormai iniziato una relazione con Dody Fayed (Khalid Abdalla), che porterà avanti fino al tragico incidente del 31 agosto 1997 a Parigi. Un evento che sconvolgerà e cambierà per sempre la vita della famiglia Windsor, tra cui anche quella della regina Elisabetta II (Imelda Staunton). Nel cast torneranno anche Jonathan Pryce e Lesley Manville rispettivamente nei panni di Filippo e Margareth.

Online il trailer di The Crown 6, ultima stagione della serie Netflix. Il 16 novembre i primi quattro episodi, il 14 dicembre gli ultimi sei.
Imelda Staunton è la regina Elisabetta II (Screenshot YouTube).

Dopo la morte della madre, i giovani William (Rufus Kampa) e Harry (Fflyn Edwards) dovranno trovare la forza di continuare la loro vita fra educazione, giornate a corte e impegni istituzionali. Mentre la monarchia deve fare i conti con l’opinione pubblica, il primogenito di Diana e Carlo dovrà reintegrarsi all’Eton College. Nella seconda metà di The Crown 6, che vedrà avvicinarsi il Giubileo d’oro di Elisabetta II, la regina dovrà riflettere a lungo sul futuro della Royal Family, scossa dal secondo matrimonio di Carlo, che convolerà a nozze con Camilla. Un nuovo amore, però, rischiarerà le giornate a corte, quando William inizierà la sua relazione con Kate Middleton. Ed McVey e Luther Ford interpreteranno qui i due figli di Diana, mentre Meg Bellamy sarà la futura principessa del Galles. Per i tre giovani attori si tratta del debutto assoluto in tivù.

Emmy Awards e Golden Globes, tutti i riconoscimenti della serie

Con oltre 60 ore di show, The Crown 6 ha conquistato il pubblico di tutto il mondo issandosi come una serie di punta di Netflix. Le cinque stagioni finora disponibili in streaming hanno conquistato ben 60 nomination agli Emmy Awards, i più importanti premi per il piccolo schermo, vincendo 21 statuette. Si aggiungono poi le 15 candidature ai Bafta e le 10 ai Golden Globes, dove si ricordano i trionfi di Clare Foy, Olivia Colman ed Emma Corrin fra le attrici, grazie alle loro performance nei panni di Elisabetta II e Lady Diana. Nel cast della serie sono apparse grandi celebrità di Hollywood, da Helena Bonham Carter a Gillian Anderson, passando per Vanessa Kirby, Jared Harris e Matt Smith.

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Antonio D’Ausilio: età, biografia e carriera dell’attore e comico

Antonio D’Ausilio, nato a Napoli l’11 agosto 1972, è un attore e comico. È famoso per la sua partecipazione a programmi tv come Zelig e Made in Sud.

Antonio D’Ausilio: biografia e carriera

D’Ausilio si è fatto conoscere partecipando al programma di una tv locale, Telegaribaldi, grazie a cui ha conosciuto gli autori del Pippo Chennedy show.Negli anni ha partecipato a diverse trasmissioni come Quelli che il calcio, Bulldozer, Beato tra le donne e Zero a Zero. Dal 2003 inoltre, è stato al fianco del collega Michele Caputo presentando alcuni sketch e nel 2008 ha partecipato alla seconda stagione del programma tv di Ale e Franz Buona la Prima, interpretando il personaggio del vicino napoletano.

Antonio D'Ausilio, tra la carriera e la vita privata
Antonio D’Ausilio (Facebook).

Nel 2012 ha debuttato con dei suoi monologhi a Zelig Circus, poi nel 2017 a Made in Sud su Rai 2. L’anno seguente, insieme a Francesco Paolantoni, sempre a Made in Sud ha presentato il personaggio di Gerardo Show, un adolescente complottista che tortura il suo povero papà. Nella sua carriera ha anche partecipato ad alcuni film sul grande schermo come Bar Sport, regia di Massimo Martelli (2011), Scusate se esisto, di Riccardo Milani con Paola Cortellesi (2014), Come un gatto in tangenziale, di Riccardo Milani con Paola Cortellesi e Antonio Albanese (2017) e Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto di Riccardo Milani (2021). Nel 2013 si è fatto apprezzare a fianco di Beppe Fiorello nella fiction Volare – La grande storia di Domenico Modugno e ha anche recitato in Un passo dal Cielo, stagione 3 (2015).

Antonio D’Ausilio: la vita privata

Essendo l’attore una persona molto riservata, non si hanno notizie riguardo alla sua vita privata.

Luca Angeletti: età, moglie, figli e film dell’attore

Luca Angeletti, nato a Roma il 24 giugno 1974, è un attore italiano. Si divide tra cinema e televisione ed è tra i volti della serie tv di Canale 5 Buongiorno, mamma!, regia di Alexis Sweet e Laura Chiossone (2023).

Luca Angeletti: biografia e carriera

L’attore si è diplomato alla scuola di teatro Il circo a vapore a Roma e ha seguito vari stage di recitazione teatrale e cinematografica, prima di iniziare a lavorare nel mondo dello spettacolo. Prima di sbarcare sul grande e piccolo schermo, ha recitato a teatro e lavorato in radio. La sua prima apparizione al cinema è stata con il film Eccomi qua di Giacomo Ciarrapico (2003), per poi proseguire l’anno seguente con il film Una talpa al bioparco di Fulvio Ottaviano (2004). Famoso anche il suo ruolo nel film Scusa ma ti chiamo amore di Federico Moccia (2008), mentre in televisione ha debuttato con la miniserie La omicidi, regia di Riccardo Milani (2004).

Luca Angeletti, tra carriera e vita privata
Luca Angeletti al Festival del Cinema di Roma nel 2011 (Getty Images).

Nella sua carriera ha recitato in diversi film al cinema, come Scusa ma ti voglio sposare, regia di Federico Moccia (2010), Viva l’Italia, di Massimiliano Bruno (2012), Lucy, regia di Luc Besson (2014), Mamma o papà?, regia di Riccardo Milani (2017), Come un gatto in tangenziale, regia di Riccardo Milani (2017), Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di morto, regia di Riccardo Milani (2021) e Da grandi, di Fausto Brizzi (2023). In televisione, invece, è comparso in diverse serie e film di successo come Il capo dei capi, regia di Enzo Monteleone e Alexis Sweet (2007), Tutti pazzi per amore, regia di Riccardo Milani e Laura Muscardin (2008-2012), Che Dio ci aiuti 2, regia di Francesco Vicario(2013), Tutta colpa di Freud, regia di Rolando Ravello (2021) e A muso duro – Campioni di vita, regia di Marco Pontecorvo (2022).

Luca Angeletti: la vita privata

Angeletti è sposato con Ylenia e ha tre figlie. L’ultima nata è nel 2022 e si chiama Stella.

Oro Nero, al via la preproduzione del docufilm su Matteotti

Al via la preproduzione del docufilm Oro Nero, incentrato sull’omicidio di Giacomo Matteotti di cui nel 2024 ricorre il centenario della scomparsa. Prodotto da Art Film Kairos, il film documentario si avvale della consulenza storica del senatore Riccardo Nencini e nel ruolo del narratore avrà un grande nome del cinema europeo per raccontare la vicenda di Matteotti (1885-1924), membro del Partito socialista italiano che criticò apertamente il Partito nazionale fascista.

Le riprese avranno come teatro Roma e Londra

Le riprese inizieranno a gennaio 2024 e si svolgeranno tra Roma e Londra. «Racconteremo questa storia in maniera molto diversa rispetto a quanto accaduto in passato, in virtù delle ultime ricerche storiche e dell’importantissimo studio sui documenti portato avanti da ricercatori come Mauro Canali e Riccardo Nencini», ha spiegato Marco Spagnoli, giornalista e regista che sta lavorando alla raccolta delle fonti e allo studio dei materiali negli archivi italiani e internazionali da più di due anni. «Mentre è chiaro chi abbia ucciso Matteotti, vogliamo presentare al pubblico le varie ipotesi delle motivazioni in un moderno thriller investigativo, seguendo la pista più probabile che è quella della corruzione e delle fonti fossili che unisce idealmente, purtroppo, il nome di Matteotti a quello di altri delitti misteriosi ed eccellenti dell’Italia repubblicana come Enrico Mattei e Pier Paolo Pasolini».

Il focus del docufilm

Il 10 giugno 1924 Giacomo Matteotti fu rapito e assassinato da sicari fascisti. L’omicidio provocò uno scandalo nazionale e una crescente opposizione interna ed esterna al governo fascista, accompagnata dallo sdegno internazionale. «Il nostro film, seguendo gli studi recenti e utilizzando tutti gli stilemi del thriller politico, vuole porre l’accento sul tema della corruzione della politica da parte di potentati economici interessati allo sfruttamento delle risorse del sottosuolo e del gioco d’azzardo come concausa di questo omicidio, andando a mettere in mostra come, da sempre, gli intrighi tra affari e politica siano alla base di tutto quello che è marcio e non funziona nel nostro paese», ha concluso Spagnoli.

Sonia Bergamasco: età, biografia e carriera dell’attrice e regista

Sonia Bergamasco è nata a Milano il 16 gennaio 1966 ed è un’attrice, musicista, poetessa e regista teatrale. Ha vinto diversi premi, tra cui un Nastro d’Argento come miglior attrice per La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana nel 2004 e un Ciak d’Oro nel 2016 come miglior attrice per il film Quo vado? di Gennaro Nunziante.

Sonia Bergamasco: biografia e carriera

L’attrice si è diplomata in pianoforte al Conservatorio Verdi di Milano e in recitazione presso la Scuola del Piccolo Teatro del capoluogo lombardo. Ha debuttato a teatro grazie a Giorgio Strehler lavorando poi nel Pinocchio di Carmelo Bene. Ha poi iniziato a fare televisione, prima con uno spettacolo di teatro tv, recitando ne La trilogia della villeggiatura, regia di A. Moretti (1993), per poi approdare l’anno dopo al cinema con un corto di Silvio Soldini, D’estate. Il primo film lungometraggio in cui è comparsa è stato L’amore probabilmente, regia di Giuseppe Bertolucci (2001), mentre in tv ha cominciato a muovere i primi passi nella miniserie De Gasperi, l’uomo della speranza, regia di Liliana Cavani (2005).

Sonia Bergamasco, tra la carriera e la vita privata
Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni al Festival di Cannes del 2022 (Getty Images).

Nella sua carriera cinematografica ha recitato in alcuni importanti film come Sanguepazzo, regia di Marco Tullio Giordana (2008), Giulia non esce la sera, regia di Giuseppe Piccioni (2009), Io e te, regia di Bernardo Bertolucci (2012), Come un gatto in tangenziale, regia di Riccardo Milani (2017), Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto, regia di Riccardo Milani (2021) e I cassamortari, regia di Claudio Amendola (2022). In televisione ha preso parte in telefilm e serie come Quo vadis, baby?, regia di Guido Chiesa (2008), Einstein, regia di Liliana Cavani (2008), Tutti pazzi per amore, regia di Riccardo Milani e Laura Muscardin (2009-2010), Una grande famiglia, regia di Riccardo Milani (2012-2015) e Il commissario Montalbano (2016-2021).

Sonia Bergamasco: la vita privata

L’attrice è sposata dal 2000 con il collega attore Fabrizio Gifuni e insieme hanno due figlie, Valeria e Maria. Si sono conosciuti a teatro mentre recitavano nella Trilogia della Villeggiatura di Carlo Goldoni.

È nata la figlia di Neymar e Bruna Biancardi: «Mavie completa le nostre vite»

«La nostra Mavie è arrivata per completare le nostre vite. Benvenuta, figlia! Sei già molto amata da tutti noi… grazie per averci scelto». È con queste parole che Neymar e la compagna Bruna Biancardi hanno annunciato via social la nascita della loro prima figlia.

L’annuncio dato via social

La coppia composta dal calciatore brasiliano e dall’imprenditrice ha reso nota la buona novella al mondo intero con una serie di teneri scatti in compagnia della nuova arrivata in famiglia. Nelle foto apparse su Instagram i due sono ancora in ospedale e tengono teneramente la neonata in braccio, a favore di (foto)camera. Qui alcune delle immagini condivise dalla coppia.

Il post condiviso dai due ha già guadagnato oltre 17 milioni di mi piace e migliaia di commenti entusiasti, compresi quelli di molti colleghi di Neymar (è il caso di Paulo André e di Nené).

L’annuncio della gravidanza

L’arrivo di un bebé in famiglia era stato confermato dai due diretti interessati su Instagram ad aprile 2023. «Sogniamo la tua vita, pianifichiamo il tuo arrivo e sapere che sei qui per completare il nostro amore rende le nostre giornate molto più felici. Arriverai in una bella famiglia, con un fratello, i nonni e le zie che ti vogliono già tanto bene! Vieni presto piccolino, ti aspettiamo!», avevano scritto mamma e papà che, come da tradizione, avevano anche organizzato uno speciale gender reveal party con special guest Davi Lucca da Silva Santos, il primogenito di Neymar nato dalla sua relazione con Carolina Santas nel 2011. Il ragazzino aveva avuto l’onore di premere il pulsante che aveva fatto cadere sulla coppia una miriade di coriandoli rosa, confermando così l’arrivo di una femmina. «Non vedevamo l’ora che arrivasse questo momento, non vediamo l’ora di conoscerti di persona, figlia. Sei il nostro regalo più grande», avevano poi scritto Neymar e Biancardi in quell’occasione sui rispettivi social.

Miss Universo Italia è la 23enne Carmen Panepinto Zayati

La 23enne Carmen Panepinto Zayati è la nuova Miss Universo Italia. Ha rappresentato le Marche nella competizione nazionale e rappresenterà l’Italia alla finale internazionale di Miss Universe a El Salvador il 18 novembre 2023. Laureata in Ingegneria elettronica a Pisa, sta studiando Ingegneria biorobotica alla Sant’Anna di Pisa. È appassionata di arti marziali, Mma e Muay Thai, ama correre e ascoltare musica leggera, in particolare Adele e Lizzo. Nel testa a testa finale ha avuto la meglio su Andrea Pepi, Miss Universo Sicilia. Tra le passioni della neo miss c’è anche il pianoforte e soprattutto viaggiare: è stata in Africa, America e Medio Oriente.

La sua missione è abbattere gli stereotipi legati alle donne nel campo scientifico

Queste le sue parole: «Credo fermamente che l’essenza di essere Miss Universe risieda principalmente nell’utilizzo delle proprie conoscenze e del proprio vissuto, elementi imprescindibili che ti aiutano a sostenere il prossimo. Ed è anche attraverso la partecipazione al concorso che ho trovato ispirazione e motivazione per incoraggiare ragazze e donne a perseguire i propri obiettivi e a portare cambiamenti positivi nelle loro vite. Un’esperienza, questa, che mi ha donato serenità e mi ha arricchito». E ancora: «La ma missione si concentra sull’empowerment delle donne nel campo Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), poiché comprendo che una delle principali sfide che le donne affrontano in questo settore è la mancanza di modelli femminili da seguire. Anche per questo ambisco a contribuire all’abbattimento degli stereotipi legati alle donne, che spesso costituiscono delle barriere per il loro successo, soprattutto in campi scientifici».

I Coma-Cose per la prima volta in tour negli Stati Uniti

I Coma-Cose si esibiranno per la prima volta negli Stati Uniti con due date evento straordinarie, sabato 14 ottobre a Miami, Florida, e martedì 17 ottobre a Los Angeles, California. La doppietta di spettacoli oltreoceano è la chiusura perfetta del Summer Tour durato oltre 40 date, che li ha visti protagonisti dell’estate live italiana in piazze e festival di tutto il Paese.

La loro agenzia: «Il nostro obiettivo è esportare la musica italiana indipendente nel mondo»

Dopo essersi affacciati in Europa con due date a Londra e Parigi, durante la stagione primaverile completamente sold out del tour, California e Fausto dei Coma-Cose porteranno la loro musica oltreoceano, pronti ad affrontare una grande sfida fortemente voluta dalla loro etichetta Asian Fake e dalla loro agenzia di live Palace, ovvero esportare la musica italiana indipendente nel mondo. Filippo Palazzo, ceo Asian Fake & co-founder della Palace Agenzia, ha dichiarato: «I concerti all’estero di una nostra band rappresentano un grande punto di partenza per il proseguimento del nostro lavoro di etichetta. Abbiamo lavorato tanto per questo, con l’obiettivo di poter esportare la nostra musica con sempre più continuità, incrociando un’estetica e un sound che potessero essere facilmente compresi e apprezzati in tutto il mondo». L’appuntamento a Miami il 14 ottobre sarà all’interno della Italian Hit Week che dal 2010 coinvolge i nomi più interessanti del panorama indipendente del nostro Paese, the freshest new music from Italy. Mentre il 17 ottobre, a Los Angeles, il live sarà parte della Hit Week, exporting sounds from Italy since 2009, a Hollywood.

L’Addio, portato a Sanremo 2023, è disco di platino

Intimi, delicati e allo stesso tempo dirompenti, i Coma-Cose hanno partecipato alla 73esima edizione del Festival di Sanremo con il brano L’Addio (disco di platino), scritto da loro e prodotto da Fabio Dalè e Carlo Frigerio (Mamakass), aggiudicandosi il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo e il Premio Lunezia per la qualità dei suoi contenuti. Erano saliti sul palco dell’Ariston anche nel 2021 conquistando il pubblico e la critica con il brano Fiamme negli occhi (doppio platino). Il loro ultimo album è stato Un meraviglioso modo di salvarsi (novembre 2022), cui è seguito il lungo Summer Tour.

Les Miserables, il tour mondiale arriva per la prima volta in Italia 

Arriverà per la prima volta in Italia Les Misérables – the Arena Musical Spectacular, il musical ispirato al romanzo di Victor Hugo da cui è stato ricavato il film che è valso un Oscar ad Anne Hathaway. Rappresentato in 439 città di 53 Paesi, Les Misèrables sarà al Politeama Rossetti di Trieste, dal 7 all’11 novembre, e al Tam Teatro degli Arcimboldi di Milano, dal 14 al 24 novembre. Le due tappe italiane della tournée mondiale che si concluderà nel 2025 ospiteranno sul palcoscenico la versione in forma di concerto che prende origine da Les Misérables Staged Concert andato in scena per 200 repliche nel West End di Londra, e che vanta un cast che fra attori, musicisti e tecnici arriva a 110 elementi.

Longoni: «Un orgoglio ospitare il musical a Milano»

«ll grande spettacolo nella sua edizione più straordinaria ed originale!», ha sintetizzato il direttore artistico del Tam Gianmario Longoni. Che ha aggiunto: «Siamo orgogliosi di annunciare, per la prima volta in Italia, il mitico spettacolo Les Misérables. Manifesto e simbolo del teatro musicale, è per noi e per la nostra città un’altra tappa nel percorso di internazionalizzazione e di eccellenza qualitativa che contraddistinguono Milano, il suo meraviglioso pubblico e il nostro straordinario teatro». Il presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Francesco Granbassi, ha invece voluto rivendicare per Trieste il ruolo di capitale italiana del musical: «Trieste continua così a confrontarsi con città di dimensioni infinitamente più grandi. Per tutto questo devo ringraziare lo staff del Rossetti». 

Il produttore dello spettacolo: «Performance leggendaria»

«Questo tanto atteso tour mondiale sarà un’opportunità unica per molti celebri artisti di interpretare i loro ruoli preferiti per brevi periodi in diverse parti del mondo e i fan avranno la possibilità di vedere le loro stelle preferite (e le mie!) nel loro musical preferito», ha sottolineato il produttore Cameron Mackintosh. «L’entusiasmo per le performance di reunion del cast di Miz è leggendario e regala sempre un tutto esaurito, quindi non vedo l’ora che questo evento unico sia la dimostrazione definitiva di Do You Hear The People Sing!», ha assicurato il produttore.

Michelle Hunziker: «Da bambina sognavo di incontrare Eros Ramazzotti»

Tra gli ospiti del salotto di Verissimo di domenica 8 ottobre 2023 c’è stata anche Michelle Hunziker, che ha avuto l’occasione di tornare a parlare di un argomento già ampiamente trattato in passato, ovvero il suo sogno di ragazzina di incontrare quello che, se in un primo momento era il suo idolo, in un secondo sarebbe diventato suo marito. Si sta ovviamente parlando di Eros Ramazzotti.

Michelle Hunziker a Verissimo: «Avevo tutti i poster di Eros»

La conduttrice era in studio per parlare dei suoi futuri progetti tv e della sua nuova vita da nonna del piccolo Cesare, nato dalla relazione della primogenita Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza. Ecco dunque il gancio per riportare alla memoria gli anni della sua giovinezza, quando sognava di incontrare il suo futuro compagno senza essere consapevole di ciò che sarebbe accaduto. «Da piccola avevo una cameretta che dava su un prato enorme con le mucche, poi arrivava l’odore dei maiali da una fattoria vicina. Sognavo il futuro, volevo fare qualcosa di importante, essere amata da tante persone. Non avrei mai pensato, però, di fare questa professione. Non ho mai sognato di fare la cantante, ma ero una fan pazzesca di Michael Jackson e Madonna. Ecco, al massimo il mio sogno era incontrare Madonna o Eros Ramazzotti, avevo tutti i suoi poster. Ti rendi conto?», ha dichiarato Hunziker a Silvia Toffanin Che, stupita, ha aggiunto: «Il sogno ha superato la realtà!». Il suo discorso si è poi sviluppato in una riflessione sulle speranze che tutti covano nel proprio cuore, con Hunziker che ha commentato: «So che è difficile credere che i sogni possano diventare realtà, ma se ce l’ha fatta una ragazzina che viveva in un paese di 300 anime… quante possibilità c’erano che io oggi fossi qui con te? E invece bisogna sognare in grande, niente è impossibile, se uno brucia per una cosa, ce la fa. Bisogna crederci tanto».

Intervistata da Silvia Toffanin, Michelle Hunziker è tornata a parlare del fatto che da giovane sognasse di incontrare Eros Ramazzotti.
Michelle Hunziker e Eros Ramazzotti (Getty).

La conduttrice sarà giudice a Io Canto generation: «Voglio essere onesta e severa»

Nel corso della medesima intervista, Michelle Hunziker ha anche avuto l’occasione di parlare della sua nuova esperienza a Io canto generation, il talent condotto da Gerry Scotti in arrivo su Canale 5. L’ex modella, che avrà il ruolo di giudice insieme a Orietta Berti, Al Bano e Claudio Amendola, ha commentato: «È la prima volta che faccio il giudice in Italia, me lo ha chiesto Gerry e non potevo dire di no. È molto bello, sono curiosa di vedere quello che succederà in trasmissione. Voglio essere un giudice onesto e severo come una mamma, con una grande sincerità. Dai 10 anni in poi hanno gli strumenti per capire la verità delle cose. Ma sarà sempre all’insegna della leggerezza».

Valeria Fabrizi: età, marito, figli e film dell’attrice e cantante

Valeria Fabrizi, nata a Verona il 20 ottobre 1936, è un’attrice e cantante italiana. Amica d’infanzia dell’attore Walter Chiari, ha esordito nel mondo della recitazione e dello spettacolo comparendo in alcuni fotoromanzi. Ha debuttato al cinema nel 1955 con il film Ragazze d’oggi, regia di Luigi Zampa, e tra la metà degli Anni 50 fino alla metà degli Anni 70 ha recitato in circa 50 film.

Valeria Fabrizi: biografia e film dell’attrice

Tra questi vi sono Le sorprese dell’amore, regia di Luigi Comencini (1959), Non perdiamo la testa, regia di Mario Mattoli (1959), Il medico delle donne, regia di Marino Girolami (1962) e Amore mio spogliati… che poi ti spiego!, regia di Fabio Pittorru e Renzo Ragazzi (1975). Tra gli Anni 50 e 70 è stata impegnata in varie riviste teatrali, mettendo a frutto anche il suo talento canoro, tra cui Carlo non farlo e L’adorabile Giulio, del duo Garinei e Giovannini. Ha iniziato a lavorare in televisione accanto al marito Tata Giacobetti e al Quartetto Cetra nel 1964, in Il Dottor Jekyll e Mr. Hyde e Storia di Rossella O’Hara. Nel 1969 ha affiancato Corrado nel quiz tv A che gioco giochiamo?, per poi partecipare a serie tv poliziesche come Un certo Harry Brent di Leonardo Cortese (1970) e Qui squadra mobile, diretto da Anton Giulio Majano (1973).

Valeria Fabrizi, tra la carriera e la vita privata
Valeria Fabrizi alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2008 (Getty Images).

Negli anni ha continuato ad alternare il lavoro sul grande con quello sul piccolo schermo. Al cinema l’attrice ha recitato in film come Notte prima degli esami, regia di Fausto Brizzi (2006), Il seme della discordia, regia di Pappi Corsicato (2008), Non c’è campo, regia di Federico Moccia (2017), Se mi vuoi bene, regia di Fausto Brizzi (2019) e Da grandi, regia di Fausto Brizzi (2023). In televisione ha preso parte a serie tv e fiction come Sei forte, maestro, regia di Ugo Fabrizio Giordani e Alberto Manni (2000-2001), Un posto al sole, regia di Bruno Nappi (2007-2008), Che Dio ci aiuti, regia di Francesco Vicario (2011-in corso) e Il paradiso delle signore, regia di Monica Vullo (2015-2017).

Valeria Fabrizi: marito e figli

Il 2 aprile 1964 l’attrice si è sposata con il cantante e musicista Giovanni Tata Giacobetti, uno dei componenti del Quartetto Cetra. Dal matrimonio è nata una figlia, Giorgia. Il matrimonio è durato fino al 1988, quando Giacobetti è morto per un infarto miocardico acuto e Fabrizi non si è più risposata.

Sophie Codegoni e Alessandro Basciano si sono lasciati: «Sono successe cose gravi»

Alessandro Basciano e Sophie Codegoni si sono ufficialmente lasciati. A confermare la notizia è stata l’ex volto di Uomini e Donne, che domenica 8 ottobre 2023 ha condiviso via Instagram Stories un messaggio ai follower con il quale ha voluto fare chiarezza nel merito della questione.

«Non pensavo che Alessandro potesse arrivare a tanto»

L’influencer non è voluta entrare nel merito della questione ma, stando alle sue parole, sembra che i motivi dietro alla rottura siano da riferirsi a un grave comportamento tenuto da Basciano nei suoi confronti. «Con profonda tristezza nel mio cuore sono qui per dirvi che la relazione tra me e Alessandro è finita. Sono successe molte cose gravi, di cui alcune scoperte solo di recente, che mi hanno portata a prendere questa decisione. Non avrei mai pensato purtroppo che la persona al mio fianco, nonché padre di mia figlia, potesse arrivare a tanto. Non è una scelta presa cuor leggero, ma a seguito di vicissitudini che mi hanno fatto davvero male e a cui non posso passare sopra, per rispetto di me stessa e della nostra bambina», ha scritto Sophie Codegoni. Che ha poi aggiunto: «Continuerò a lavorare attraverso i social cercando sempre di portare positività e il mio sorriso come sempre ho fatto e come è giusto che sia. Al momento devo prendere un attimo di tempo per me stessa per metabolizzare tutto. Non vi nego che davvero sono a pezzi. Vi ringrazio sempre per il supporto che mi date e vi chiedo un po’ di tempo per superare questi eventi che al momento mi hanno stravolta. Pensavo di avere accanto una persona diversa, ma mi sbagliavo».

La replica del padre e del manager di Alessandro Basciano

Erano in realtà ormai diverse settimane che si parlava di una crisi conclamata all’interno della coppia. Rispetto agli ultimi eventi, a ogni modo, il padre di Basciano, Beppe, ha chiesto su X ai fan della coppia (i #Basciagoni) «cortese silenzio, perché le polemiche di chi ha ragione o torto non servono». Il suo manager Benij Costantino, nel frattempo, si è espresso via social in questi termini: «Abbiate rispetto per un momento così delicato, il tempo è galantuomo sempre!».

Alessio Lapice: età, biografia e carriera dell’attore di Imma Tataranni

Alessio Lapice, nato a Napoli il 12 agosto 1991, è un attore italiano. Nel 2019 è stato eletto Actor of the Year al Capri Hollywood Award e nel 2023 ha ricevuto il Premio d’onore al Matera Film Festival. È stato anche inserito da Forbes Italia nella lista dei 30 giovani leader del futuro under 30 nella sezione dell’intrattenimento.

Alessio Lapice: biografia e carriera

Lapice ha iniziato ad appassionarsi alla recitazione all’età di 17 anni, con un piccolo ruolo in una rappresentazione teatrale di un gruppo di amici. Dopo il diploma si è trasferito a Roma per studiare alla Duse International e nel 2016 ha iniziato a seguire alcuni eventi del Centro sperimentale di cinematografia. L’anno prima, nel 2015, aveva debuttato nella fiction Sotto copertura e partecipato a un episodio di Don Matteo 10. Nel 2016 ha recitato nella miniserie televisiva Fuoco amico TF45 – Eroe per amore di Beniamino Catena, accanto a Raul Bova e Megan Montaner, e nello stesso anno è entrato nel cast della seconda stagione di Gomorra – La serie.

Alessio Lapice, tra carriera e vita privata
Alessio Lapice nel 2021 (Getty Images).

Nel 2017 ha esordito sul grande schermo nel film Il padre d’Italia di Fabio Mollo, accanto a Luca Marinelli e Isabella Ragonese, mentre il suo primo ruolo da protagonista è stato nel film Tafanos di Riccardo Paoletti, girato in inglese. Ha poi recitato in Nato a Casal di Principe, diretto da Bruno Oliverio, presentato fuori concorso alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 2019, invece, è uscito il film storico Il primo re, di Matteo Rovere, dove lui e Alessandro Borghi hanno recitato nei panni di Romolo e Remo. Nel settembre dello stesso anno Lapice ha iniziato a ricoprire il ruolo dell’appuntato Ippazio Calogiuri nella serie televisiva Imma Tataranni – Sostituto procuratore diretta da Francesco Amato.

Alessio Lapice: la vita privata

Essendo l’attore una persona molto riservata, non si hanno informazioni sulla sua vita sentimentale.

Carmine Monaco: età, biografia e carriera dell’attore

Carmine Monaco, nato a Napoli il 27 maggio 1991, è un attore italiano. Ha iniziato ad avvicinarsi al mondo del cinema grazie a un’associazione napoletana.

Carmine Monaco: biografia e carriera

Monaco ha debuttato in televisione dopo aver conosciuto nel 2014, grazie all’associazione culturale Socialmente pericolosi, Gaetano Di Vaio, produttore della società di produzione cinematografica Figli del Bronx. Insieme i due hanno girato il documentario Largo Baracche, diretto dallo stesso Di Vaio, e poi il film Take five, diretto da Guido Lombardi (2014). Il 2014 è stato un anno fortunato per l’attore, che è stato scelto dal regista Stefano Sollima durante i provini di Gomorra – La serie per interpretare il ruolo di ‘O Track. Il suo personaggio era destinato a morire in una prima ipotesi di sceneggiatura, ma l’interpretazione di Monaco ha poi convinto il regista.

Carmine Monaco, tra la carriera e la vita privata
Carmine Monaco (Facebook).

L’attore ha proseguito la sua carriera sia al cinema che in televisione. È ricomparso sul grande schermo in Noi e la Giulia di Edoardo Leo (2015), in Falchi di Toni D’Angelo (2017) e in Gomorroide di Francesco Prisco (2017). Sul piccolo schermo, invece, ha recitato in Squadra mobile (2015) e in I bastardi di Pizzofalcone 3, regia di Monica Vullo (2021).

Carmine Monaco: la vita privata

Essendo una persona molto riservata, non si hanno notizie certe sulla sua vita privata. Secondo quando posta sui suoi canali social, l’attore non sembra essere né fidanzato né sposato.