Festa del Cinema di Roma al via: film, mostre e ospiti sul red carpet

Tutto pronto per la 18esima Festa del Cinema di Roma, in programma dal 18 al 29 ottobre. Nel corso dei 12 giorni di proiezioni, la Capitale ospiterà grandi volti del grande schermo e della musica italiani e non solo, che saranno protagonisti di incontri con il pubblico e otterranno importanti riconoscimenti. Il compito di aprire la rassegna sarà nelle mani di Paola Cortellesi e del suo C’è ancora domani, che ne segna l’esordio da regista. Dopo aver sfilato sul red carpet con il cast, che comprende anche Valerio Mastandrea, l’attrice si unirà al pubblico per la presentazione del film all’Auditorium Parco della Musica. Nel Day 1 anche il premio alla carriera per Shigeru Umebayashi, compositore giapponese e autore, fra le altre, della colonna sonora di La foresta dei pugnali volanti. Prima di ritirare il riconoscimento, l’artista terrà una masterclass per i fan alle 15.30.

Festa del Cinema di Roma, i film più attesi della rassegna capitolina

Oltre al film di apertura C’è ancora domani, l’Italia sarà protagonista con altri due progetti in concorso. Nel cartellone della Festa del Cinema di Roma anche Holiday di Edoardo Gabbriellini, che racconta la storia di una 18enne appena uscita di prigione che tenta di reinserirsi nella società. Nel cast Alessandro Tedeschi e Giorgia Frank, in produzione Luca Guadagnino. Spazio poi anche per Mi fanno male i capelli, omaggio alla grande Monica Vitti di Roberta Torre con Alba Rohrwacher e Filippo Timi. La trama si concentra sulla vita di una donna che, dopo aver perso la memoria, ritrova un senso alle sue giornate nelle interpretazioni della star del cinema italiano. Fra i progetti del Belpaese, sono attesi Diabolik chi sei?, terzo capitolo dei Manetti Bros con Miriam Leone e Giacomo Giannotti, e Palazzina LAF di Michele Riondino, al debutto da regista.

Dal 18 al 29 ottobre si terrà la 18esima Festa del Cinema di Roma. Il programma con i film più attesi, le mostre e gli ospiti sul red carpet.
Paola Cortellesi aprirà la Festa il 18 ottobre (Getty Images).

Christian De Sica e Teresa Saponangelo saranno protagonisti de I limoni d’inverno, che racconta l’incontro fra due persone sole che, aiutandosi l’un l’altra, alleviano i loro dolori. Ferzan Ozpetek presenterà invece Nuovo Olimpo, produzione Netflix che si svolge nella Roma degli Anni 70, dove due 25enni si innamorano per poi perdersi di vista e ritrovarsi solo dopo tre decenni. Alice Rohrwacher porterà alla Festa del Cinema di Roma il suo La chimera, già in concorso a Cannes, mentre Ginevra Elkan presenterà Te l’avevo detto, un dramma con Valeria Bruni Tedeschi che trae spunto dalla crisi climatica. L’argentino Lisandro Alonso invece presenterà Eureka con Viggo Mortensen e Chiara Mastroianni, film che si svolge in una cittadina al confine fra Usa e Messico dove non c’è alcuna legge. Nicolas Cage sarà invece protagonista di Dream Scenario, una dark comedy su un professore universitario che appare in sogno ai suoi studenti.

Dai Negramaro a Zucchero, musica protagonista con film e documentari

Tanti i musicisti e i cantanti che faranno capolino sul red carpet capitolino. Alla Festa del Cinema di Roma ci saranno, venerdì 20 ottobre, i Negramaro per presentare il docufilm sul concerto-evento di Galatina, nel Salento, dell’agosto 2023 dove hanno festeggiato 20 anni di carriera. Nello stesso giorno sarà proiettato Maria Callas: Lettere e memorie, omaggio alla grande cantante che ripercorre il tour nei teatri dello show con protagonista Monica Bellucci. Sabato 21 ottobre arriverà invece a Roma Zucchero Sugar Fornaciari , un documentario che ripercorre la carriera dell’artista emiliano. Domenica 22 Riccardo Milani presenterà il suo omaggio a Giorgio Gaber, mentre il giorno seguente sul red carpet sarà il turno di Sting e della moglie Trudie Styler. I due porteranno a Roma Posso entrare? An Ode to Naples che ne racconterà l’amore per il Belpaese.

Dal 18 al 29 ottobre si terrà la 18esima Festa del Cinema di Roma. Il programma con i film più attesi, le mostre e gli ospiti sul red carpet.
Monica Bellucci nei panni di Maria Callas
a teatro (Getty Images).

Il 25 ottobre spazio per Kiss the Future, che racconta il concerto a Sarajevo degli U2 nel settembre 1997. Il compianto musicista nigeriano Fela Kuti rivivrà invece in Fela, il mio Dio vivente di Daniele Licari con la voce di Claudio Santamaria. Il 27 ottobre invece Salmo e Noyz Narcos si uniranno al maestro dell’horror Dario Argento per un incontro con il pubblico. Sarà occasione per lanciare Cvlt, nuovo album dei due rapper. Il 29 ottobre, giorno di chiusura della Festa del Cinema di Roma, spazio per un omaggio al pianista e direttore d’orchestra Armando Trovajoli con la proiezione del film restaurato Matrimonio all’italiana di cui scrisse la colonna sonora.

Le serie tivù e le mostre della Festa del Cinema di Roma

Quattro le mostre in programma per tutta la durata della rassegna cinematografica capitolina. Roma infatti ospiterà un omaggio ad Anna Magnani, protagonista anche della locandina ufficiale dell’evento. Saranno esposti materiali originali e scatti dai set dei suoi film più celebri, tra cui La rosa tatuata che le valse l’Oscar nel 1956. Spazio poi per le foto di Luigi de Pompeis in Tutte le stelle portano a Roma, che ospiterà 50 ritratti in bianco e nero del fotoreporter italiano. Da Paolo Sorrentino ad Angelina Jolie e Juliette Binoche, sarà un racconto delle grandi celebrità di Hollywood. Sergio Zavoli e il cinema racconterà il rapporto fra il giornalista e scrittore con la settima arte in occasione dei 100 anni dalla nascita. Infine Dreamworks esporrà disegni e bozzetti storici in oltre 300 opere.

Non mancheranno infine le serie tivù. Grande attesa per i primi due episodi di Mare Fuori 4, produzione Rai Fiction con Carmine Recano e Massimiliano Caiazzo. Disney invece mostrerà alcune immagini de I leoni di Sicilia, attesa per il 25 ottobre in streaming. Adattamento del bestseller di Stefania Auci, racconta la storia di due fratelli che lasciano la Calabria per approdare sull’isola in cerca di riscatto sociale. Nel cast Eduardo Scarpetta, Miriam Leone e Michele Riondino. Netflix invece presenterà Suburraeterna, primo spin off della serie sulla criminalità romana, in uscita il 14 novembre. Torneranno Giacomo Ferrara nel ruolo di Spadino e Filippo Nigro nei panni di Amedeo Cinaglia.

Allegra Gucci, chi è e che lavoro fa la figlia di Maurizio e Patrizia Reggiani

Allegra Gucci, nata nel 1981 a Milano, è la figlia di Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani. Ha una sorella, Alessandra, nata nel 1976.

Cosa fa e chi è Allegra Gucci

La donna oggi vive in Svizzera, ma nella sua vita ha dovuto affrontare situazioni molto difficili. Prima ha dovuto assistere al divorzio dei suoi genitori, poi ha dovuto sostenere il dolore dell’omicidio del padre (1995) e delle accuse di omicidio alla madre (1997). Quest’ultima, condannata come mandante dell’uccisione dell’ex marito, è sempre stata difesa proprio dalla figlia, che ha scelto di studiare Giurisprudenza partendo da questa drammatica esperienza. Non è certo se abbia mai esercitato la professione, ma Allegra si è laureata all’Università di Milano. Attualmente vive a Saint Moritz con la sua famiglia e insieme alla sorella Alessandra ha diverse proprietà in Svizzera, a New York e a Milano, nonché un grande allevamento di cavalli nel West Sussex, Regno Unito.

Il matrimonio con Enrico Barbieri

Allegra è sposata con Enrico Barbieri. I due hanno celebrato il loro matrimonio a Saint Moritz con un rito civile e poi con rito religioso a Venezia nel 2011, alla quale ha partecipato anche la madre, ottenendo un permesso dal carcere. Sia Allegra sia la sorella, dopo anni in difesa della madre, hanno interrotto ogni rapporto con lei quando è stata condannata a 26 anni di carcere. Quando Patrizia Reggiani è uscita dal carcere nel 2017, non ha più avuto rapporti con le figlie. In occasione dell’uscita del film di Ridley Scott House of Gucci (2021), Allegra ha deciso di raccontare la sua verità scrivendo e pubblicando un libro dal titolo Fine dei giochi.

Grande Fratello, Giampiero Mughini insulta Salvini: «Quel cretino»

Giampiero Mughini rischia già la squalifica, a poche ore dal suo ingresso nella casa del Grande Fratello. Il giornalista ha varcato la soglia del set durante la puntata del 16 ottobre e già in serata ha violato diverse regole. Ad esempio, ha spifferato a Giuseppe Garibaldi i risultati della Juventus nel campionato in corso ed è stato richiamato diverse volte in confessionale dalla regia. Nella mattinata del 17 ottobre, però, è arrivato il secondo scivolone. Parlando di razzismo con alcuni inquilini, ha definito «cretino» Matteo Salvini, prima di essere censurato.

Grande Fratello, Giampiero Mughini insulta Salvini «Quel cretino»
Giampiero Mughini (Imagoeconomica).

Mughini: «Quel cretino di Salvini…»

Tutto è nato durante una discussione a tema razzismo. Giampiero Mughini stava parlando in cucina con Mirko Brunetti, Vittorio Menozzi e Samira Lui. Rivolgendosi proprio a quest’ultima, modella ed ex professoressa de L’Eredità, ha chiesto: «Ma una ragazza con la pelle scura ha qualche problema in Italia?». Lei ha risposto: «No, io no. Mai». E il giornalista ha proseguito: «Non credo. Io penso che in Italia non ci sia questo atteggiamento. Quel cretino di Salvini ha detto Paola Ego…». La regia ha poi tagliato la scena in diretta. Secondo quanto raccontano alcuni utenti su X, Mughini sarebbe poi stato chiamato, ancora una volta, in confessionale.

 

Salvini aveva attaccato Paola Egonu a Sanremo

Il riferimento di Mughini sembra essere agli attacchi del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti alla pallavolista della Nazionale italiana, arrivati nel periodo di Sanremo. L’8 febbraio 2023, Salvini ha dichiarato: «Paola Egonu è una grande sportiva, una grande pallavolista, ma spero non venga a fare una tirata al Festival sull’Italia Paese razzista». La risposta dell’atleta è arrivata il giorno dopo, in conferenza stampa, quando ha risposto che «l’Italia è razzista, ma stiamo migliorando». Poi la puntata di Sanremo e il suo monologo. Egonu ha affermato: «Sono quella che alla domanda sul razzismo risponde: prendete i bicchieri colorati e riempiteli, le persone prenderanno sempre quello trasparente perché è il colore più limpido. Ma se prenderete un altro bicchiere colorato scoprirete che il contenuto è sempre buono e limpido. Va oltre le apparenze».

Grande Fratello, Giampiero Mughini insulta Salvini «Quel cretino»
Paola Egonu e Amadeus sul palco dell’Ariston (Getty Images).

Carlos Corona attacca il padre in un video con Nina Moric: «In tv per i soldi e per il suo ego»

Se fino a qualche tempo fa sembrava che i rapporti tra Carlos Maria Corona e il padre Fabrizio fossero idilliaci, con il re dei paparazzi come vero punto di riferimento del giovane figlio, stando a un video social pubblicato dal ragazzo sembra che la situazione sia un po’ diversa da quello che in molti avrebbero potuto pensare.

Carlo Corona attacca il padre Fabrizio in un video social

Con una serie di Instagram Stories al vetriolo, Carlos Maria Corona si è scagliato contro il padre, di recente nuovamente al centro delle cronache per il caso del calcio scommesse. Queste le parole del ragazzo rivolte al genitore: «Chi ha parlato aveva interesse di andare in tv ed essere pagato e dire le cose per gratificare il suo ego. Io vorrei dire le cose come stanno, secondo me. Il problema è che la gente, anche per colpa mia, ha un’idea distorta delle cose. Quelli che dicono che mia madre è sparita, non è così, e non c’è nessuna guerra in atto, nessuno ha offeso o insultato, c’è stato un grande chiacchiericcio. Io posso vedere mio padre, mia madre, quando voglio, siamo persone civili». Il video j’accuse, tra l’altro, è stato pubblicato da Carlos Corona dal profilo della madre Nina Moric, con la quale Fabrizio è in pessimi rapporti da ormai diverso tempo (come da lui stesso raccontato a Francesca Fagnani nella cornice di Belve).

«Quello che è stato riportato non è attendibile»

Il discorso fatto da Carlos Corona, a questo punto, ha iniziato a diventare meno chiaro. Il giovane ha infatti aggiunto: «Non c’è nessun conflitto, quello che è stato riportato sono cose travisate, non sono cose attendibili. Non c’è stato nessun tipo di furto, potete crederci o no, io non ci ricavo nulla. Comunque voglio dire che l’importante è fare le cose con libertà e spontaneità, perché uno se lo sente e lo vuole fare». Non si capisce, ad ogni modo, a che tipo di furto stesse facendo riferimento il figlio di Corona e Moric, né tanto meno a quale guadagno.

Pino Insegno e gli ospiti vip non fanno decollare il Mercate in fiera: lo share resta basso

Il Mercante in fiera di Pino Insegno non decolla. Nonostante la scelta di invitare alcuni vip come ospiti, per tentare di risollevare lo share, il programma in onda su Rai 2 non ha vissuto particolari picchi d’ascolti nella serata di lunedì 16 ottobre. A partecipare allo show sono stati Carlo Conti, Francesco Paolantoni e Gabriele Cirilli, ma il risultato non ha soddisfatto le attese. Il game show di Pino Insegno ha fatto registrare uno share del 2,08 per cento, pari a 398 mila spettatori, nel segmento Fuori due. Nel game, invece, si è saliti al 2,59 per cento, pari a 541 mila persone.

I vip proseguono: ci saranno tre volti di Ballando con le stelle

L’esperimento di avere ospiti illustri, però, proseguirà. Martedì 17 ottobre a partecipare al game show saranno tre volti noti di Ballando con le stelle, programma di punta di Rai 1, nuovamente in onda da sabato 21 ottobre. Ci saranno Carolyn Smith, Guillermo Mariotto e Simone Di Pasquale. Nel comunicato si legge che «proveranno a scalare la Piramide d’Oro per conquistare il premio più alto in palio da donare a una associazione no profit. Tra scambi di carte, offerte accettate e richieste di rilancio, i tre concorrenti cercheranno di indovinare la strategia del mercante Insegno per restare in gara ed evitare il graffio fatale della Gatta Nera, Lavinia Abate».

Pino Insegno e gli ospiti vip non fanno decollare il Mercate in fiera lo share resta basso
Pino Insegno (Imagoeconomica).

L’ad Sergio frena: «Insegno non è in discussione»

Se si dovesse continuare sull’attuale trend di ascolti, Pino Insegno potrebbe rischiare la cancellazione del suo programma. Un’eventualità che, però, è stato l’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, a smentire. In un’intervista l’11 ottobre ha difeso il conduttore: «Sono indignato per la violenza quotidiana nei confronti di Pino Insegno. Ha una storia professionale di 40 anni, è un professionista serio. Ha voluto affrontare una sfida in una programmazione complessa non molto distante dalle precedenti in quella fascia. Non viene chiuso. Non è telemeloni e lui rimane e prosegue la sua attività con Il mercante in fiera».

Alessandro Basciano, la sorella: «Nessun tradimento, è stato incastrato»

Giorgia Nicole, sorella di Alessandro Basciano, ne è certa: c’è qualcuno che ha tramato per mettere i bastoni tra le ruote al fratello, che di recente ha malamente chiuso la sua storia d’amore con Sophie Codegoni.

La sorella di Alessandro Basciano: «Nessun tradimento»

Vale la pena a questo punto fare un passettino indietro. Con una storia Instagram, l’ex volto di Uomini e Donne aveva confermato giorni prima la fine della relazione con il padre della figlia Céline Blue. Via social, Codegoni si era limitata a fare riferimento a dei gravi comportamenti da parte del dj, dei quali ha poi approfonditamente parlato nel salotto di Verissimo a Silvia Toffanin. Dietro alla scelta di lasciarlo, a quanto pare, ci sarebbe stata la sua infedeltà, oltre a una serie di atteggiamenti inaccettabili che alla fine l’hanno portata a troncare i rapporti. Ma Basciano stesso, così come la sorella, negano categoricamente le gravi accuse dell’ex gieffina. Giorgia Nicole ha anzi precisato che Alessandro Basciano sarebbe in qualche modo stato «incastrato», senza tuttavia fornire ulteriori dettagli rispetto alla sua teoria. «Io sono scioccata nel leggere tutti questi commenti inutili quando qui si parlava di un reality e di alcuni comportamenti dentro al GF finiti li. Sono finti tradimenti che non esistono. Tutti noi ci arrabbiamo tante volte, ma in questo caso si parla di un tradimento che non c’è mai stato. Con i fatti in mano si dicono le cose. Ricordatevelo. Al posto vostro cercherei di capire chi ha voluto incastrare Ale. Voi siete bravi nel trovare le cose», ha scritto la donna via social.

Ma chi avrebbe potuto imbastire questo presunto complotto nei suoi confronti? E perché? Queste domande, almeno per il momento, non sembrano trovare una risposta.

La replica di Basciano dopo l’intervista a Verissimo di Sophie: «Al momento giusto dirò la verità»

Nel frattempo anche il diretto interessato si è sentito in dovere di dire la sua alla luce dell’intervista dell’ex su Canale 5. L’avvocato di Basciano ha così commentato le dichiarazioni di Codegoni, promettendo che questa storia non si concluderà qui: «Il mio assistito, che avrebbe preferito mantenere riserbo sulle questioni personali e familiari, è costretto a chiedere una replica sui contenuti emersi. Come è noto, le verità e le versioni raccontate possono avere più sfaccettature». Basciano, dal canto suo, ha aggiunto inviperito: «Appena ci sarà il momento giusto dirò tutta la verità. E lì saranno ca**i amari per tutti quanti. Questo è poco ma sicuro. Non avrei mai voluto farlo, ma è giusto che tutti sappiano».

Zucchero torna live negli stadi nel 2024

Zucchero Sugar Fornaciari si prepara a tornare nel 2024 con tutta la sua energia e la sua straordinaria band negli stadi italiani con Overdose D’Amore World Tour: il 27 giugno allo Stadio Dall’Ara di Bologna, il 30 giugno allo Stadio Franco Scoglio di Messina e il 4 luglio allo Stadio San Siro di Milano. Tre concerti in cui l’artista regalerà al pubblico grande musica e forti emozioni, ripercorrendo la sua incredibile carriera ed esibendosi con i suoi più grandi successi.

Al Festival del Cinema di Roma sarà presentato il film-documentario Zucchero – Sugar Fornaciari

Il 23-24-25 ottobre, intanto, arriverà per la prima volta al cinema il film documentario Zucchero – Sugar Fornaciari di Valentina Zanella e Giangiacomo De Stefano. La pellicola, che verrà presentata in anteprima alla 18esima edizione della Festa del Cinema di Roma il 21 ottobre, racconta l’artista attraverso le sue parole e quelle di colleghi e amici come Bono, Sting, Brian May, Paul Young, Andrea Bocelli, Salmo, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Roberto Baggio, Jack Savoretti, Don Was, Randy Jackson e Corrado Rustici. Un viaggio dell’anima che, grazie a immagini provenienti dagli archivi privati di Zucchero e dal World Wild Tour, il suo ultimo e trionfale tour mondiale, va oltre il ritratto di un musicista di successo arrivando fin dentro i dubbi e le fragilità dell’uomo.

Addio a Joanna Merlin, attrice di Saranno Famosi e Law & Order

L’attrice americana Joanna Merlin, celebre per aver interpretato il ruolo dell’insegnante severa di danza classica, Oliver Berg, nel film Saranno Famosi di Alan Parker nel 1980, è morta all’età di 92 anni a Los Angeles. Merlin, in tv, aveva recitato anche nella serie Law & OrderI due volti della giustizia (1992-98) e nella stessa serie per Unità vittime speciali (2000-2011). Nel 1999, ha fondato la Michael Chekhov Association, dove ha tenuto laboratori di recitazione.

Attrice e direttrice del casting

La notizia della scomparsa è stata confermata sulla pagina Instagram del Tisch Graduate Acting Program della New York University, dove Merlin ha insegnato dal 1998. Nota al pubblico per le sue doti di attrice, è stata anche direttrice del casting per Harold Prince, Stephen Sondheim, Bernardo Bertolucci e James Ivory. Nello stesso ruolo, ma a teatro, ha collaborato per varie produzioni di Broadway.

La carriera cinematografica

Nel 1975, Merlin recitò al cinema con un ruolo in Hester street di Joan Micklin Silver. Dopo All that jazz – Lo spettacolo comincia (1979) di Bob Fosse, venne scelta dal regista Alan Parker per interpretare l’insegnate di danza Miss Olive Berg. Tra le esperienze successive, recitò nel film Promesse, promesse (1983) di John SaylesUrla del silenzio (1984) di Roland Joffé; Il signore del male (1987) di John Carpenter (1987); Mystic pizza (1988) di Donald Petrie (1988). E ancora Conflitto di classe (1990) di Michael Apted, Un giorno da ricordare (1995) di James Foley (1995), City of angels – La città degli angeli (1998) di Brad Silberling (1998); Invasion (2007) di Oliver Hirschbiegel (2007), e La chiave di Sara (2010) di Gilles Paquet-Brenner.

 

Massimiliano Gallo presto papà: la moglie Shalana Santana è incinta

Massimiliano Gallo attore diventato celebre negli ultimi anni per aver recitato in serie come I Bastardi di Pizzofalcone, Imma Tataranni e Vincenzo Malinconico – Avvocato di successo) diventerà presto (di nuovo) papà. Gallo e la moglie Shalana Santana sono infatti in attesa del loro primo figlio, come da loro stessi confermato con un post Instagram.

Massimiliano Gallo e Shalana Santana presto genitori

La conferma della gravidanza di Santana è arrivata nel modo più classico, con uno scatto Instagram dove vediamo i due vicini e sorridenti, con l’attrice che mostra fieramente il pancione nascosto dietro a una gonna dalla fantasia animalier. «Weeeeee! Ma Shalana è incinta? E quando ce lo volevate far sapere a nascita avvenuta. Auguri e figli…..o maschio o femmina», si legge nella didascalia del post, che ha già fatto incetta di like e commenti entusiasti. Non è la prima volta che l’attore diventa padre: alle spalle, infatti, ha già un’altra figlia nata una precedente relazione, mentre questo bebé in arrivo sarà il primo con l’attuale moglie. Tra i messaggi di congratulazioni arrivati alla coppia anche quelli di diversi colleghi del mondo dello spettacolo, come Tosca d’Aquino (che ai due ha scritto «Belli! Tanti auguri!»), Monica Setta («Auguri affettuosissimi!») e Michela Andreozzi (che si è limitata a lasciare delle emoji delle fiamme).

La storia d’amore tra Massimiliano Gallo e Shalana Santana

Massimiliano Gallo e Shalana Santana sono convolati a nozze nel dicembre del 2022, ma si conoscono e sono innamorati da ormai sette anni. L’attrice ha 25 anni in meno del marito, vanta origini brasiliane e ha un passato da modella. In tempi non sospetti, in un’intervista esclusiva concessa ad Oggi, Massimiliano Gallo era apparso in realtà piuttosto restio ad avere altri figli, ma evidentemente alla luce del sentimento per la compagna deve avere alla fine cambiato idea. Anche Shalana Santana, tra l’altro, ha come lui un altro figlio da una precedente relazione.

Fiorello: «Canone Rai è più basso? Forse perchè è andato via Fazio»

Fiorello torna, al momento solo su Instagram, con il suo Viva Rai 2 e conferma lo stile ironico e irriverente del programma. Nell’appuntamento del 17 ottobre 2023 lo showman ha fatto una battuta sul Canone Rai e ha tirato in ballo il grande escluso dall’emittente pubblica, Fabio Fazio, approdato con Che Tempo Che Fa su Discovery. «Canone Rai più basso? Forse perché è andato via Fazio». Queste le parole di Fiorello scherzando sulla polemica senza fine legata al compenso percepito dal conduttore durante i suoi anni in Rai.

Fabio Fazio alla presentazione i Discovery

Fabio Fazio alla presentazione i Discovery (Imagoeconomica).

Viva Rai 2 in tv dal 6 novembre

Nella consueta rassegna stampa mattutina, Rosario Fiorello ha letto un articolo in cui si parlava della manovra del governo Meloni che porta a un abbassamento della tassa sulla tv di Stato. «Dobbiamo dire che questa manovra fa in modo che il Canone Rai sia più basso, ora è sceso sotto i 70 euro. Forse perché è andato via Fazio», ha detto lo showman generando le risate del suo nutrito gruppo di collaboratori. Lo show di Fiorello è ancora in una sua versione soltanto social, con lo showman che si collega in diretta su Instagram dal, come dice lui, «glass di cortesia» in via di Vigna Stelluti a Roma, in attesa di trasferirsi nella location definitiva al Foro Italico. Proprio questa sede è stata scelta dopo che lo scorso anno, quando lo show veniva fatto fuori dagli studi Rai di via Asiago, molti residenti si erano lamentati della confusione generata dai lavoratori ogni mattina. Viva Rai 2 nella sua versione televisiva tornerà in onda il prossimo 6 novembre.

Tony Colombo: età, moglie, figli e canzoni del cantautore

Tony Colombo, nome d’arte di Antonino Colombo è nato a Palermo l’11 maggio 1986 ed è un cantautore. Nella sua carriera ha composto anche due canzoni diventate colonne sonore: la prima è Sott’e stelle, per il film Tatanka di Giuseppe Gagliardi (2011), e la seconda è Sott’e cuperte per Gomorra – La serie, di Stefano Sollima (2016). Il 17 ottobre 2023 è stato arrestato insieme alla moglie Tina Rispoli nell’ambito di un’indagine dell’Antimafia.

Tony Colombo: biografia e carriera

Il cantante ha iniziato da piccolissimo a cantare, tanto che a sette anni ha inciso il suo primo album dal titolo ‘A villeggiante vendendo 23 mila copie. A nove anni è andato in tournée in Europa, esibendosi anche al Forum di Assago come unico cantante neomelodico. Nel 2002, a 16 anni, è arrivato in semifinale all’accademia della canzone di Sanremo con la canzone L’anima. Tra il 2004 e il 2009 ha continuato a esibirsi di fronte a tantissime persone in concerto e nel 2010 ha firmato il suo primo contratto discografico con la Warner Music Italy, partecipando alle selezioni di Nuova Generazione per Sanremo 2010 con la canzone Un altro amore dentro te (a cui non passò). Il 25 gennaio 2011 è uscito il suo album Il principe e il povero, prodotto da Seamusica e distribuito in Italia dalla Warner Music Italy.

Tony Colombo, tra carriera e vita privata
Tony Colombo e la moglie Tina Rispoli (Facebook).

Nel 2011 ha fondato in collaborazione con Luca Barbato la casa di registrazione Dea Sound, e l’anno seguente è uscito il suo nuovo album 6 x me distribuito dalla Seamusica. Nel 2013 ha inciso il suo 22esimo album, Solo, prodotto e distribuito sempre da Seamusica. L’anno seguente ha partecipato alla trasmissione di Rai 1 Ballando con le stelle e nel 2015 ha inciso l’album Quello che vorrei. Nell’aprile 2018 è uscito il singolo Ti aspetto all’altare che ha registrato più di 56 milioni di visualizzazion, entrando al numero uno delle tendenze su YouTube. Il 7 ottobre 2020 ha annunciato di volersi ritirare dal mondo della musica.

Tony Colombo: moglie e figli

Il primo grande amore del cantante è stato Luana La Rosa, con la quale si è sposato all’età di 18 anni. I due si sono separati nel 2016 e dal loro matrimonio sono nati tre figli: Julie, Emmanuela Lia Rosa e Marco. Il 28 marzo 2019 Tony Colombo ha sposato a Napoli Tina Rispoli, vedova del boss della camorra Gaetano Marino, con una cerimonia su cui è stata poi aperta un’inchiesta dalla Procura antimafia.

Claudio Cecchetto: età, biografia e carriera del produttore discografico

Claudio Cecchetto è nato a Ceggia (Veneto) il 19 aprile 1952 ed è un produttore discografico, deejay e conduttore radiofonico e televisivo. Dopo aver condotto diverse edizioni del Festival di Sanremo e Festivalbar, nel 1982 ha fondato Radio Deejay e Radio Capital. Cecchetto è noto anche per essere stato il talent scout di numerosi artisti musicali e televisivi famosi.

Claudio Cecchetto: biografia e carriera

Ha iniziato a dedicarsi completamente alla carriera musicale nel 1975 ed è proprio quell’anno che è approdato a Radio Milano International e, dopo qualche anno, a Radio Studio 105. Nel 1978-1979 ha presentato il primo programma di musica di Telemilano 58 (la futura Canale 5). Il 1979 è stato anche l’anno in cui è apparso per la prima volta sulla Rai con Discoring, esperienza che l’ha portato nel 1980 a condurre il suo primo Festival di Sanremo. Tra il 1981 e il 1982 ha presentato altre due edizioni del Festival canoro e nel 1981 ha creato il Gioca Jouer. Nel 1982 ha cominciato a lavorare alla neonata Canale 5 conducendo il programma Popcorn e anche la prima edizione del varietà Premiatissima, insieme ad Amanda Lear. Il 1983 è l’anno in cui ha condotto per la prima volta il Festivalbar su Canale 5. Dopo aver fondato Radio Deejay ha creato anche Deejay Television, ed è grazie a questa trasmissione che ha scoperto talenti come Gerry Scotti, Amadeus, Jovanotti, Fiorello e Leonardo Pieraccioni. Nel 1984 ha esordito come produttore discografico, creando l’etichetta discografica Ibiza Records e producendo per Sandy Marton il singolo People from Ibiza, mentre nel 1986 ha lanciato Sabrina Salerno con la canzone Boys, boys. boys.

Claudio Cecchetto, tra carriera e vita privata
Maria Paola Danna e Claudio Cecchetto ad un evento nel 2017 (Getty Images).

Alla fine degli Anni 80 ha così avviato la sua carriera di talent scout. Negli anni seguenti ha scoperto altri talenti come gli 883, producendo Hanno ucciso l’uomo ragno, Marco Mazzoli, Daniele Bossari e Fabio Volo. Nel 1996 ha creato il suo secondo network radiofonico trasformando Radio Capital in emittente nazionale. Negli Anni 2000 ha chiamato Francesco Facchinetti, figlio di Roby Facchinetti dei Pooh, a Hit Channel proponendogli il programma del pomeriggio. Con DJ Francesco, questo il nome scelto proprio da Cecchetto per lui, ha realizzato il famoso singolo La canzone del capitano. Nel corso degli anni ha presentato diverse manifestazioni canore e partecipato come giurato a, tra gli altri, Ti lascio una canzone e Io canto. Nel maggio del 2019 si è candidato come sindaco di Misano Adriatico arrivando secondo ed è poi stato eletto consigliere di minoranza. Si è dimesso nel 2022.

Claudio Cecchetto: la vita privata

Dal 1992 il produttore discografico è sposato con Maria Paola Danna dalla quale ha avuto i due figli Jody Daniele (nato il 7 giugno 1994), che ha seguito le orme del padre ed è attore e conduttore radiofonico, e Leonardo (nato il 20 marzo 2000).

Morta l’attrice americana Piper Laurie

L’attrice americana Piper Laurie, a fianco di Paul Newman del film Lo spaccone e in un ruolo di primo piano in Carrie – Lo sguardo di Satana, è morta all’età di 91 anni. «Un essere umano meraviglioso e uno dei grandi talenti del nostro tempo», ha detto la rappresentante Marion Rosenberg a Variety, parlando dell’attrice che aveva ottenuto tre nomination agli Oscar nel corso della sua carriera.

Morta a 91 anni l’attrice americana Piper Laurie, che aveva recitato al fianco di Paul Newman ne Lo Spaccone.
Piper Laurie nel 1954 (Getty Images).

Aveva recitato anche in Twin Peaks

Laurie aveva ricevuto la sua prima nomination all’Oscar appunto per il suo lavoro al fianco di Newman ne Lo spaccone (1961). Dopo essersi ritirata per più di un decennio, era tornata al cinema e alla televisione a metà degli Anni 70, ottenendo una seconda candidatura per la sua interpretazione in Carrie – Lo sguardo di Satana (1976) e Figli di un Dio minore (1986). Sempre nel 1986 aveva vinto l’Emmy come miglior attrice in un film tv per La promessa. L’interpretazione di Catherine Martell in Twin Peaks di David Lynch, poi, le era valsa nel 1991 il Golden Globe per la migliore attrice non protagonista in una serie televisiva.

Michael Caine ufficializza l’addio al mestiere di attore

Dopo aver dichiarato essere «più o meno andato in pensione», Michael Caine ha confermato di aver dato addio al mestiere di attore a 90 anni, di cui 66 passati recitando «Ho deciso. Ho fatto un film da protagonista e ricevuto incredibili recensioni. Cosa potrei fare di meglio?», ha detto alla Bbc il due volte premio Oscar. «Le uniche parti possibili sono quelle del 90enne. Al massimo di un 85enne. Non sarò più protagonista. Così mi sono detto: Meglio lasciare adesso. Ho 90 anni. La mia preoccupazione è di arrivare vivo all’ora di pranzo».

Il 90enne Michael Caine ufficializza l’addio al mestiere di attore dopo l’ultimo ruolo nel film The Great Escaper.
Michael Caine alla prima di The Great Escaper (Getty Images).

In The Great Escaper è un veterano della Royal Navy

Caine, vero nome Maurice Joseph Micklewhite, in The Great Escaper ha interpretato la parte di Bernard Jordan, un veterano della Royal Navy che nel 2014 scappò da una casa di riposo del Sussex per partecipare alle cerimonie per i 70 anni dello sbarco in Normandia. Al suo fianco Glenda Jackson, attrice e parlamentare laburista morta a giugno, e a John Standing, nel ruolo immaginario di un pilota della Raf che fa amicizia con l’anziano Bernard sul traghetto che li sta portando in Francia. L’annuncio dell’addio alle scene da parte di Caine arriva a poche settimane da quando l’attore aveva detto al Guardian che pensava di recitare nel ruolo di Charles Darwin, in una produzione in programma nel 2024.

Il 90enne Michael Caine ufficializza l’addio al mestiere di attore dopo l’ultimo ruolo nel film The Great Escaper.
Michael Caine nel 1966 (Getty Images).

La notorietà nel 1966 con Alfie, poi i due premi Oscar

Nato nel 1933, Caine ha raggiunto la notorietà internazionale nel 1966 con Alfie, affermandosi poi nel decennio successivo con pellicole quali Carter (1971), L’uomo che volle farsi re (1975) e Quell’ultimo ponte (1978). Negli Anni 80 ecco i principali riconoscimenti della carriera, ovvero un BAFTA Award e un Golden Globe per Rita, Rita, Rita (1983) e il primo dei due Oscar della carriera come miglior attore non protagonista grazie al ruolo di Elliot in Hannah e le sue sorelle di Woody Allen (1986). La seconda statuetta è poi arrivata per l’interpretazione di un medico in Le regole della casa del sidro (1999). In tempi più recenti ha interpretato Alfred Pennyworth, il maggiordomo di Bruce Wayne/Batman nella trilogia del cavaliere oscuro diretta da Christopher Nolan.

Morto a 87 anni l’attore Mark Goddard

L’attore statunitense Mark Goddard, noto per aver interpretato il personaggio del maggiore Don West nella serie televisiva Lost in Space, è morto all’età di 87 anni. La notizia è stata confermata dalla moglie Evelyn Pezzulich. Il decesso è avvenuto martedì 10 ottobre a Hingham, nel Massachusetts.

La fama grazie alla parte del maggiore West

Dopo un inizio di carriera con parti in serie tv come Johnny Ringo, I Detectives e Perry Mason, Goddard aveva raggiunto la fama grazie al ruolo del maggiore West nella serie Lost in Space che, andata in onda negli Usa tra il 1956 e il 1968, raccontava le avventure della famiglia Robinson nello spazio. Nel 1998 aveva fatto un cameo nell’adattamento cinematografico della serie televisiva fantascientifica, al fianco dei protagonisti della pellicola William Hurt, Matt LeBlanc e Gary Oldman. Nel corso della carriera Goddard, che era nato il 24 luglio 1936 a Lowell, nel Massachusetts, ha recitato inoltre nelle serie tv Barnaby Jones, Una vita da vivere, The Doctors e General Hospital, dove è stato per anni uno dei personaggi ricorrenti.

Netflix House, nel 2025 arrivano negozi fisici con esperienze a tema

Netflix intende aprire i suoi negozi fisici focalizzati sull’intrattenimento. Come ha anticipato Bloomberg, il colosso dello streaming avrebbe avviato i progetti delle sue Netflix House, una catena globale di più centri dedicati alla fruizione di esperienze a tema, all’acquisto di prodotti e persino alla cucina di piatti tipici delle serie tv o dei film di maggiore successo. Sebbene i dettagli siano ancora pochi, le prime strutture sarebbero previste nel 2025 in due città degli Stati Uniti. Fra le più gettonate New York e Los Angeles, anche se non si escludono mete più periferiche. Già prevista poi l’espansione nel resto del mondo, con ulteriori negozi in arrivo in Europa e Asia. «Sarà meglio di Disneyland», ha spiegato il Ceo della società Ted Sarandos. «Non si tratterà di un’esperienza da una volta l’anno, ma più volte al mese».

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Netflix House, cosa sappiamo sui nuovi negozi fisici della società

Stando alle prime – seppur ridotte – anticipazioni disponibili, le Netflix House si presenteranno come un luogo di ritrovo per appassionati e neofiti. Al suo interno infatti i fan potranno acquistare capi di abbigliamento e gadget ispirati ai loro show preferiti, ma anche fare esperienze a tema. Non si escludono percorsi e sfide a ostacoli in stile Squid Game, come testimoniato dal primo reality show dal vivo che ricalcherà in maniera fedele il gioco della serie sudcoreana originale. Il rapporto di Bloomberg cita anche la possibilità di gustare prodotti culinari speciali presenti nel menù di film e serie tivù. Probabile, per esempio, potersi sedere a tavola come se ci si trovasse al Baratie, la nave ristorante di One Piece. «Abbiamo visto quanto i fan amino immergersi nel mondo dei nostri prodotti», ha spiegato Josh Simon, Vice President of Consumer Products. «Abbiamo quindi pensato a come portare tutto ciò a un livello superiore».

Prodotti, pietanze culinarie ed esperienze a tema basati su film e serie tv. Nel 2025 arrivano le Netflix House negli Usa, poi in Europa.
Il logo di Netflix durante la premiere di uno show (Getty Images).

In attesa di avere notizie più dettagliate, i media americani hanno iniziato a interrogarsi sulle potenziali serie che potrebbero fare capolino nelle Netflix House. Impossibile non citare Stranger Things, fra gli show più popolari sulla piattaforma non soltanto negli States, ma anche nel resto del mondo. Nel 2025 inoltre dovrebbe aver portato a conclusione la storia di Undici, Mike, Dustin e compagni, consentendo di esplorare ancora più a fondo Hawkins e il Sottosopra. Possibile anche un riferimento a The Witcher, in attesa di Liam Hemsworth al posto di Henry Cavill nei panni del protagonista Geralt di Rivia. E ancora, probabile spazio per One Piece – di cui si vocifera la produzione di molte stagioni – ma anche Lupin, The Sandman, Catlevania e Umbrella Academy. Quanto ai film si possono citare Red Notice o Tyler Rake, fra i prodotti di maggiore successo in termini di visualizzazioni online.

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I Ferragnez fanno il sopralluogo nella nuova casa: le foto

«È quasi pronta». A scriverlo è la stessa Chiara Ferragni sui social, riferendosi alla nuova casa in cui si trasferirà con Fedez e i figli Leone, Vittoria e, naturalmente Paloma, l’ultima arrivata. Il post, con diverse immagini degli interni, mostra l’attico su due piani in fase di ultimazione, con dettagli e particolari dei diversi ambienti, dalla scala a chiocciola al camino, fino al bagno principale. L’appartamento si trova in uno dei palazzi di nuova costruzione di CityLife a Milano, nel complesso Residenze Libeskind 2, realizzato dall’architetto di fama mondiale Daniel Libeskind.

I consigli di stile dei follower

In tanti hanno commentato il post dell’imprenditrice, tra chi si è complimentato per lo stile e chi invece ha criticato alcune scelte scrivendo: «Ma chi sono i vostri arredatori? Quel marmo nero brrrr…cambiate» e ancora «Troppo marmo. Sembra un mausoleo» o «Quanto marmo in una casa per giovani, ostentazione inutile, gusto discutibile». Dopo le recenti dimissioni di Fedez dall’ospedale Fatebenefratelli, non è mancato l’affetto di coloro che hanno postato frasi positive come: «Che vi porti tanta gioia e serenità» e «Quale modo migliore per mettersi alle spalle un brutto periodo».

Kanye West sarà alla Rcf Arena: concerto il 20 ottobre

Si terrà venerdì 20 ottobre 2023 il concerto di Kanye West alla Rcf Arena di Reggio Emilia. Lo ha riportato online il Resto del Carlino sciogliendo le indiscrezioni e i dubbi degli ultimi giorni. La richiesta di autorizzazione è arrivata nella tarda mattinata di venerdì 13 ottobre in prefettura. Ora manca solo la messa in vendita dei biglietti da parte dell’organizzazione dello show del rapper americano. Per lunedì 16 ottobre, intanto, il prefetto Maria Rita Cocciufa ha già convocato il tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico al fine di predisporre il piano di gestione dell’evento. Sono attese 80 mila persone.

Enrico Bartolini, chi è lo chef (presunto) fidanzato di Roberta Morise

Enrico Bartolini è lo chef italiano con più stelle Michelin. Avendone guadagnate 12, è il secondo chef del mondo a pari merito con Martín Berasategui e Pierre Gagnaire. Molto famoso a livello internazionale, è nato a Pescia (Pistoia) il 24 novembre 1979 e si è fatto conoscere al pubblico televisivo come giudice nell’edizione 2022 di Celebrity Chef di Alessandro Borghese. La sua carriera stellata è iniziata qualche anno dopo aver conseguito il diploma all’Istituto professionale Alberghiero di Montecatini Terme quando decise di trasferirsi a Parigi e poi a Londra, dove ha lavorato nelle cucine degli chef Paolo Petrini e Mark Page. Rientrato in Italia, nel 2005 ha preso in gestione il ristorante Le Robinie, nell’Oltrepò Pavese, grazie al quale ha guadagnato la sua prima stella Michelin.

Il suo ristorante milanese ha ricevuto le tre stelle Michelin, prima di lui solo Gualtiero Marchesi

Il ristorante Enrico Bartolini di Milano, che lo chef ha aperto nel 2016 al terzo piano del MUDEC, il Museo delle Culture, ha ricevuto tre stelle Michelin. Prima di lui solo Gualtiero Marchesi era riuscito a raggiungere, sempre a Milano, un così prestigioso riconoscimento. Nel 2017  dopo l’apertura di due ristoranti a Bergamo e due nel resort L’Andana di Castiglione della Pescaia, lo chef ha inaugurato Spiga, il primo ristorante a Hong Kong al quale è seguito Fiamma. Enrico Bartolini si è confermato così uno dei più importanti cuochi a livello internazionale.

La presunta relazione con Roberta Morise

Per quanto riguarda la sua vita privata, il 44enne è stato paparazzato con Roberta Morise dal settimanale Chi per le strade di Roma. L’ex miss Italia e conduttrice televisiva, 37 anni, sembra aver ritrovato l’amore con lui dopo la fine di due storie importanti, la prima con Carlo Conti e l’altra con Giulio Fratini. Enrico Bartolini è separato e ha tre figli, Tommaso, 14 anni, Giovanni, nove e Vittoria, sei.

Morto Rudolph Isley, fondatore e cantante degli Isley Brothers

Rudolph Isley, cantante e fondatore degli Isley Brothers, è morto mercoledì 11 ottobre all’età di 84 anni nella sua casa di Chicago. La notizia è stata confermata dal fratello Ernie. L’artista è stato co-autore di numerosi brani di successo del gruppo, a partire dalla metà degli anni 50. Suoi i testi di canzoni come This Old Heart of Mine (Is Weak for You), Footsteps in the Dark e That Lady. Tra i succesi della band anche I’ve Got to Get Myself Together, It’s a Disco Night (Rock Don’t Stop), Harvest For The World.

La nascita degli Isley Brothers

Il gruppo degli Isley Brothers venne fondato da Rudolph nel 1954 a Cincinnati, nello stato dell’Ohio, insieme ai fratelli Ronald, O’Kelly e Vernon scomparso nel 1955. Con il trasferimento a New York, arrivò l’ispirazione per la loro canzone più famosa Shout, datata 1959. Qualche anno dopo, la band si ampliò con l’ingresso dei fratelli minori Ernie alla chitarra e Marvin al basso, e di Chris Jasper, un cognato, alle tastiere. Dopo la morte di O’Kelly per infarto nel 1986, Rudolph Isley decise di diventare un pastore cristiano protestante, continuando a cantare principalmente in chiesa, e lasciando la guida della band al fratello Ronald.

I successi musicali

Nei primi anni 60 conquistarono il pubblico con Twist and Shout. Si trattava di una cover, originariamente registrata dai Top Notes, ma riarrangiata dal gruppo. I Beatles amarono la nuova versione al punto da utilizzarla nei loro spettacoli dal vivo e registrarla come traccia di chiusura del loro album di debutto. Nel 1964, l’incontro tra gli Isley Brothers e un giovane Jimi Hendrix che restò nella formazione prima di intraprendere la carriera da solista. Ancora un successo nel 1969 con It’s Your Thing e poi la scelta ampiamente premiata di dedicarsi alle cover di inni rock come Love The One You’re With di Stephen Stills e Lay Lady Lay di Bob Dylan, scelta che valse loro diversi album d’oro e di platino.

David di Donatello, nasce la nuova categoria Miglior Casting

L’Accademia del Cinema Italiano ha istituito il Premio David Miglior Casting, nuova categoria che intende riconoscere l’importanza della professione di casting director. Lo ha annunciato Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo composto da Francesco Giambrone, Francesco Rutelli, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini e Francesco Ranieri Martinotti. Il riconoscimento sarà assegnato al Miglior casting a partire dalla 70ª edizione del David, nel 2025, un traguardo significativo per il premio. Nella nuova categoria concorreranno tutti i film italiani distribuiti nelle sale cinematografiche dal 1º gennaio al 31 dicembre 2024. Con il riconoscimento al Miglior Casting salgono a 22 le categorie del Premio riservate ai lungometraggi italiani.

«Il lavoro di casting contribuisce in maniera importante alla costruzione del film»

«In un’industria in piena evoluzione ed effervescenza il lavoro di casting contribuisce in maniera importante alla costruzione del film e alla creazione di un nuovo immaginario supportando il regista, i produttori e gli stessi attori nella creazione dei personaggi», ha affermato Piera Detassis. Secondo la direttrice artistica, la figura del casting director «suggerisce collaborazioni inaspettate e contribuisce alla scoperta di nuovi interpreti. In considerazione di questo peculiare contributo, il Consiglio direttivo dell’Accademia ha stabilito di riconoscere la figura professionale del casting director al pari degli altri capireparto già premiati con il David di Donatello, proseguendo nel percorso di innovazione per promuovere sempre più, e meglio, il cinema italiano».

Michelle Hunziker ha un nuovo fidanzato? L’indiscrezione diventa virale sui social

Michelle Hunziker torna nuovamente al centro dei gossip, questa volta per una (presunta) nuova storia d’amore di cui si sta parlando molto sui social network.

Michelle Hunziker ha un nuovo fidanzato?

Almeno per il momento a riguardo non ci sono certezze di sorta ma soltanto voci, anche perché proprio pochi giorni prima la conduttrice elvetica aveva confermato all’amica Silvia Toffanin (nella cornice di Verissimo) che nel suo cuore non c’è nessun uomo. C’è però chi si è convinto che la verità sia diversa da quello che è stato raccontato dalla diretta interessata. La regina dei gossip di Instagram Deianira Marzano ha riportato sul suo profilo l’indiscrezione secondo cui nel cuore di Hunziker ci sarebbe effettivamente qualcuno, un uomo che (se la sua esistenza fosse confermata) prenderebbe così il testimone del suo storico ex compagno Tomaso Trussardi. Marzano, a proposito, ha raccontato come Michelle Hunziker sarebbe in realtà legata a un’altra persona da circa un anno, anche se la relazione avrebbe spiccato il volo solo nell’estate 2023. La stessa ha anche riportato l’anteprima di una talpa a lei vicina che le avrebbe rivelato: «Ormai lo sanno tutti, Michelle Hunziker ha un nuovo compagno». Queste le uniche informazioni per ora divulgate, insieme a uno «splendido anello che lei porta al dito».

Le voci sulla relazione con Giovanni Angiolini

Tutto tace dal lato Michelle Hunziker, che vuole evidentemente tutelare la sua privacy dopo la chiacchierata frequentazione con il chirurgo ex concorrente del Grande Fratello Giovanni Angiolini, con cui è stata paparazzata in più di qualche occasione e di cui però non si è più parlato. Si era detto, a proposito, che la presentatrice avesse iniziato a vedere Angiolini prima che la sua relazione con l’ex Trussardi si fosse conclusa: pettegolezzi, questi ultimi, che sono valsi critiche anche piuttosto feroci alla diretta interessata.

Anna Mazzamauro: età, biografia e carriera dell’attrice e cabarettista

Anna Mazzamauro, nata a Roma l’1 dicembre 1938, è un’attrice e cabarettista. È nota soprattutto per il suo ruolo nella serie di film sul ragioniere Fantozzi, quello della signorina Silvani, l’impiegata vamp. Per questo personaggio ha ottenuto una candidatura ai Nastri d’argento come miglior attrice non protagonista nel 1976 per Fantozzi di Luciano Salce e nel 1994 per Fantozzi in paradiso di Neri Parenti.

Anna Mazzamauro: biografia e carriera

Verso la fine degli Anni 60 è diventata impresaria teatrale e ha aperto un piccolo teatro in centro a Roma. Nel frattempo, nel 1967, ha debuttato al cinema con Pronto… c’è una certa Giuliana per te di Massimo Franciosa. Dopo un incendio nel suo teatro, è rimasta disoccupata e nel 1968 ha iniziato a recitare per la televisione in Non cantare, spara di Daniele D’Anza insieme al Quartetto Cetra e a Mina. Nei primi Anni 70 si è esibita come cabarettista in diversi teatri, insieme a Lino Banfi e Oreste Lionello. Il successo è arrivato quando è stata scelta per affiancare Paolo Villaggio nei film sulla serie del ragionier Fantozzi. L’attrice ha infatti mantenuto il ruolo della signorina Silvani per quasi tutta la serie, dal 1975 al 1999.

Anna Mazzamauro, tra carriera e vita privata
Paolo Vilaggio e Anna Mazzamauro al Festival del Cinema di Roma nel 2015 (Getty Images).

Quelli della serie di Fantozzi non sono però gli unici film in cui Mazzamauro ha recitato. Ci sono anche, tra gli altri, Frankenstein all’italiana, regia di Armando Crispino (1975), Tutti possono arricchire tranne i poveri, regia di Mauro Severino (1976), Tre tigri contro tre tigri, regia di Steno, Poveri ma ricchi, regia di Fausto Brizzi (2016) e Poveri ma ricchissimi, regia di Fausto Brizzi (2017). Nel corso della sua carriera ha lavorato molto anche in televisione conducendo Scuola serale per aspiranti italiani su Rai 2 ed è anche stata chiamata da Corrado a far parte del programma Gran Canal con Tullio Solenghi e Patrizia Pellegrino (1981). Su Mediaset ha partecipato a Grand Hotel su Canale 5 nel 1985 per la regia di Giancarlo Nicotra e a Beato tra le donne con Enrico Papi per la regia di Beppe Recchia.

Anna Mazzamauro: la vita privata

L’attrice è stata sposata con Bartolomeo Scavia da cui, nel 1970, ha avuto la figlia Guendalina. In seguito, per 20 anni, è stata legata all’attore Nello Riviè.

Per il centenario di Disney va all’asta anche la tuta di Beyoncé

Per unirsi ai festeggiamenti del centesimo anniversario di Disney, dal 12 al 30 ottobre il colosso dell’animazione invita i suoi fan di tutto il mondo a partecipare all’asta Create 100, per provare ad aggiudicarsi un oggetto speciale Disney. L’asta mondiale include pezzi unici, opere d’arte ed esperienze donate da alcuni dei più importanti visionari e talenti di nuova generazione del mondo della moda, della musica, dell’arte.

L’asta è attiva in 18 paesi nel mondo e i ricavi saranno devoluti a Disney Make-A-Wish

Gli oggetti e le esperienze inclusi nell’asta sono ispirati dalla personale connessione di ciascun creatore con le storie e i personaggi Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e 20th Century Studios. L’asta è attiva in 18 paesi del mondo e i ricavi saranno devoluti al partner di beneficenza Disney Make-A-Wish. L’elenco di opere all’asta include, tra le altre, la tuta indossata da Beyoncé nel visual album Black Is King; un ritratto di Kate Moss ispirato a Trilli di David Downton, dono di Charlotte Tilbury; felpa Disney Mickey Mouse (pezzo d’archivio) di Marc Jacobs; una scultura in cartapesta Hariko di Yoda a grandezza naturale di Nigo; The Pink PP Hulk, versione di Hulk nel colore rosa acceso invece di verde, che Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison Valentino, ha creato con Pantone; The Boy and the Bird, scultura in cristallo indossabile di Schiaparelli by Daniel Roseberry; giacca college Disney x TH by Tommy Hilfiger. Registi e produttori del mondo Disney, tra cui Kevin Feige (Marvel Studios), Jennifer Lee (Walt Disney Animation Studios), Jon Landau (Lightstorm Entertainment) e Pete Docter (Pixar Animation Studios), hanno donato speciali oggetti ed esperienze dei film, delle storie e dei loro studios di riferimento. Per supportare l’iniziativa Create 100, Disney ha donato a Make-A-Wish 1 milione di dollari per sostenere la realizzazione di desideri capaci di migliorare la vita di bambine e bambini affetti da gravi patologie.

Taylor Swift, i documentari in streaming in attesa di Eras Tour

L’attesa è finita. Il 13 ottobre nei cinema italiani, così come in quelli di tutto il mondo, sbarca Eras Tour, il film-concerto di Taylor Swift. Già capace di incassare 5 milioni di dollari nelle anteprime negli Stati Uniti, dove i fan hanno invaso le sale anche di notte, l’evento musicale del 2023 si prepara ad abbattere diversi record. Gli analisti americani infatti ipotizzano un weekend di apertura da 150-200 milioni di dollari, pari a quelli dei maggiori successi di Hollywood. In attesa di comprare il biglietto al botteghino, in streaming è possibile trovare diversi documentari e filmati dei concerti più importanti nella carriera della star 31enne della Pennsylvania. Spazio anche per alcune performance attoriali, tra cui il musical Cats e Amsterdam con Christian Bale e Margot Robbie.

Su Netflix e Disney+ è possibile guardare documentari e concerti di Taylor Swift. In attesa dell'Eras Tour dal 13 ottobre al cinema.
I gadget nei cinema americani per il film-concerto Eras Tour (Getty Images).

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Miss Americana e Reputation Stadium Tour, Taylor Swift su Netflix

Quanto all’Italia, solo due piattaforme streaming presentano nel cartellone show o documentari su Taylor Swift. Si tratta di Netflix e Disney+, mentre non è possibile trovare nulla su Prime Video, Sky Go, Mediaset Infinity e RaiPlay. Sulla piattaforma della Scotts Valley c’è Miss Americana, diretto da Lana Wilson, che trae il nome da un singolo della popstar estratto dall’album Lover. Vantando il brano Only the Young, inedito che Swift ha scritto per il documentario, ne ripercorre l’intera carriera e la vita privata, analizzando anche alcuni disturbi alimentari e il suo rapporto con la politica.

Su Netflix anche Reputation Stadium Tour, film-evento che racconta l’omonima tournée americana della cantautrice di West Reading. È possibile ascoltare, tra le altre, le versioni dal vivo di Long Live, Don’t Blame Me e I Did Something Bad, scritti dopo la lite con Kim Kardashian e l’allora marito Kanye West. Nel 2016, infatti, la popstar aveva litigato profondamente con il rapper, colpevole di averla insultata più volte nella canzone Famous, in cui diceva di voler fare sesso con lei come ricambio per averle dato la celebrità. Sul caso era intervenuta anche Kardashian, dando della vipera a Swift in un breve post sull’allora Twitter. «Ho passato un brutto periodo per quel motivo», ha affermato la popstar in una tappa del tour. «Non sapevo nemmeno se sarei tornata a fare questo lavoro».

Folklore e Amsterdam, cosa trovare su Disney+

Disney+ invece offre agli abbonati la visione di Folklore: The Long Pond Studio Sessions, che accompagna la cantante durante il processo di scrittura delle canzoni in studio durante la pandemia da Covid-19. Nello speciale compaiono anche i produttori Jack Antonoff e Aaron Dessner, che raccontano i retroscena sulle 17 tracce del disco omonimo tra cui Cardigan, August e Betty. Taylor Swift annunciò il documentario come un modo genuino per connettersi con i suoi fan reduci dal lockdown che aveva profondamente condizionato le loro vite, in attesa di tornare a riempire gli stadi del mondo.

Taylor Swift ha affiancato alla carriera da cantante anche alcune interpretazioni da attrice. Su Disney+ si può guardare infatti Amsterdam, film di David O. Russell con Margot Robbie e Christian Bale. Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2022, racconta la storia di due soldati e un’infermiera americani che stringono una forte amicizia dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Un giorno però si ritrovano incolpati di un omicidio che non hanno mai commesso e devono darsi alla fuga mentre cercano di scoprire la verità. Nel film, Swift interpreta una giovane ragazza che rimane vittima di un attentato. La popstar ha anche recitato nel musical Cats, disponibile solo però per il noleggio su Prime Video e YouTube.

Everybody loves diamonds su Prime Video: trama e cast della serie con Kim Rossi Stuart

Everybody Loves Diamonds è l’heist movie italiano che ha come protagonista Kim Rossi Stuart ed è ispirato liberamente alla vera storia del colpo di Anversa del 2003, la cosiddetta rapina del secolo compiuta al Diamond Center. La serie, ambientata ai giorni nostri, racconta con i toni della commedia il colpo avvenuto per mano del rapinatore Leonardo Notarbartolo e della sua gang composta da un hacker, un’esperta di serrature e un esperto di sistemi di allarmi.

Everybody Loves Diamonds: il cast

Everybody loves diamonds vanta un cast internazionale. Kim Rossi Stuart veste i panni di Notarbartolo, Gian Marco Tognazzi quelli di Ghigo, l’installatore ed esperto di allarmi e ladro per hobby, Anna Foglietta interpreta Anna, la moglie di Leonardo Notarbartolo, figlia di un ex generale dei carabinieri interpretato da Remo Girone. E ancora Carlotta Antonelli recita nel ruolo di Sandra, esperta di serrature e casseforti di ogni tipo. Leonardo Lidi interpreta Alberto, il mago dell’informatica e fratellastro di Leonardo Notarbartolo. Rupert Everett veste invece i panni di John Lovegrove, un distinto avvocato internazionale di altissimo livello, mentre Malcom McDowell quelli di Gerald Kahn, un esperto di diamanti che nasconde molte cose. Synnøve Macody Lund è Judith De Witt, la direttrice del World Diamond Center di Anversa, mentre Johan Heldenbergh è Albert Mertens, lo storico capo della Diamond Police, ormai prossimo alla pensione, noto per aver sventato sul nascere un precedente tentativo di furto al Diamond Center. Infine Peter Van Den Begin è Simon Van De Velde, il ladro dei ladri e fonte di ispirazione per Leonardo Notarbartolo e la sua banda. L’uomo fu il primo a cercare di entrare all’interno del Diamond Center di Anversa con la strategia del cavallo di Troia.

Everybody Loves Diamonds: la trama

La storia vera dalla quale è nato Everybody loves diamonds fa da sfondo alle vicende personali della banda di ladri capitanata da Notarbartolo. La serie, tra heist e commedia, racconta il piano geniale con il quale la banda è riuscita ad aggirare il sistema di sicurezza all’avanguardia dell’Antwerp Diamond Centre e a rubare le pietre preziose per un bottino di diversi milioni di dollari. Il tutto nasce dall’ossessione di Leonardo Notarbartolo che, dopo aver provato a cambiare vita per dedicarsi alla famiglia e a un’attività lavorativa legale, comincia a pensare al colpo del secolo al World Diamond Center. La rapina verrà messa a segno proprio quando l’ispettore Mertens sta per ricevere un’onorificenza al merito dal re del Belgio e sarà chiamato a risolvere il caso che rischia di mettere a repentaglio la reputazione di tutto il Paese. La rapina, però, è il cosiddetto colpo perfetto, niente tracce e niente mosse false. Notarbartolo, fiero del successo, si preparerà a tornare a Torino, dalla moglie Ann, con cui ha una gioielleria. Everybody Loves Diamonds è un giusto mix di tensione e risate, indagini e gag. Alla regia della miniserie c’è Gianluca Maria Tavarelli, regista, tra gli altri, anche de Il Giovane Montalbano, mentre la sceneggiatura è di Michele Astori, Stefano Bises, Giulio Carrieri e Bernardo Pellegrini. Gli episodi sono otto, visibili a partire da venerdì 13 ottobre.

Suits, in lavorazione una nuova serie dopo il successo su Netflix

Dal suo arrivo su Netflix, ha sbaragliato ogni record. Dopo aver dominato le classifiche streaming per ben 12 settimane, Suits potrebbe tornare con una nuova serie. Il suo creatore Aaron Korsh, secondo Deadline, sta infatti negoziando l’avvio di un progetto parallelo alla narrazione originale, che dovrebbe vedere il ritorno dell’intero team di produzione, da David Barts a Doug Liman. Non sarà però un sequel oppure uno spin off e nemmeno un remake, ma una «storia ambientata nello stesso universo con nuovi personaggi» sulla scia di quanto visto con CSI e NCIS. Secondo le prime indiscrezioni, da prendere però con le dovute precauzioni, potrebbe svolgersi a Los Angeles, mentre la serie originale si ambientava a New York. Probabile anche un crossover con brevi cameo, ma è difficile che tornino Gabriel Macht e soprattutto Meghan Markle.

Suits, il creatore della serie: «Non sarà una continuazione»

L’idea di procedere con una companion series, una narrazione complementare all’originale, segue il pensiero del suo creatore Korsh, che già in passato si era espresso sulla questione. Parlando all’Hollywood Reporter aveva fatto sapere di non voler allungare il brodo per il semplice gusto di farlo oppure per poter accrescere il proprio guadagno. «Quando finirono le nove stagioni, rimasi molto soddisfatto», aveva detto il produttore ad agosto 2023. «Avrei paura a ricominciare. Se qualcuno mi contattasse e il cast lo volesse, magari potrei prendere in considerazione di tornare ma non per una continuazione della storia». L’autore aveva infatti ricordato come molti fan, fermandolo per strada, gli avessero spesso chiesto il futuro di alcuni personaggi. «Ho sempre risposto di non averne idea», aveva scherzato. «Dopo nove anni di scrittura ero davvero distrutto da Suits».

Dopo il successo in streaming, Suits potrebbe tornare con una nuova serie con personaggi e location inedite. Non sarà un sequel o un reboot.
Meghan Markle ha recitato nella serie Suits (Getty Images).

La nuova serie in cantiere non sarà tuttavia il primo progetto parallelo di Suits. Nel settembre 2019 infatti uscì Pearson, incentrato sul personaggio di Jessica con il volto di Gina Torres. Ex socia di Harvey Specter, che nella serie originale era interpretato da Gabriel Macht, si era trasferita da New York a Chicago per dare una svolta alla sua vita. Subito in contatto con la politica, aveva iniziato una stretta collaborazione con il sindaco della città, finendo spesso ai limiti della legalità. Nel cast anche Rick Hofferman, che aveva ripreso il ruolo di Louis Litt per alcuni cameo. Lo spin off però non convinse il pubblico, portando a risultati deludenti per la produzione, che decise di cancellarlo dopo una sola stagione da 10 episodi.

La serie con Meghan Markle ha superato 2 miliardi di minuti di ascolti

Ultimo progetto di Meghan Markle prima di sposare il principe Harry, Suits sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza nel 2023, quando è approdata per la prima volta su Netflix. Secondo la classifica degli ascolti stilata Nielsen, gli spettatori hanno guardato la serie in streaming per un totale di 2 miliardi 359 milioni di minuti, superando il record di Ozark. Un traguardo incredibile per il legal drama, considerando che l’ultima puntata è andata in onda nel 2019. Battuti colossi della piattaforma come Stranger Things, che aveva mantenuto il primato per “soli” due mesi.

Israele, la lettera aperta di 700 celebrità di Hollywood: «Hamas è terrorismo»

«L’incubo che Israele temeva da decenni è diventato realtà». Inizia così una lettera aperta firmata da 700 personalità di Hollywood fra attori, registi e dirigenti dello spettacolo per condannare gli attacchi di Hamas e chiedere la restituzione degli ostaggi. «Questo è terrorismo, è il male. Non c’è alcuna giustificazione o razionalizzazione per le azioni di un gruppo di terroristi». Promotore dell’iniziativa è il Creative Community for Peace, un’organizzazione no profit che lavora per contrastare l’antisemitismo nell’intrattanimento. Tra i firmatari ci sono Amy Schumer, Mark Hamill, Jamie Lee Curtis e Chris Pine, ma soprattutto Gal Gadot, nata a pochi chilometri da Tel Aviv. «Il mio cuore soffre», aveva scritto in numerosi post e storie su Instagram. «Prego per tutti coloro che sono stati colpiti da questa brutalità».

Da Gal Gadot a Amy Schumer, 700 attori, registi e dirigenti di Hollywood hanno firmato una lettera in sostegno di Israele.
Fra i firmatari della lettera anche Jamie Lee Curtis (Getty Images).

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Il contenuto e i firmatari della lettera aperta in sostegno di Israele

«Hamas ha ucciso e rapito uomini, donne e bambini innocenti», hanno scritto le celebrità nella lettera per Israele. «Hanno violentato le donne e mutilato i loro corpi, che hanno fatto sfilare per le strade e sui social media». Gli attori e i registi di Hollywood hanno poi ricordato l’attacco al Supernova Music Festival, il rave nel deserto dove i terroristi hanno «portato morte e distruzione laddove si celebravano amore e amicizia». Per questo motivo, i lavoratori dello spettacolo americano hanno fermamente condannato quelli che hanno definito «atti barbarici che devono essere denunciati da tutti». Invitando amici e colleghi a parlare con forza contro Hamas, il Creative Community for Peace ha poi predicato attenzione verso le notizie da condividere online. «I social saranno invasi da una campagna di disinformazione orchestrata e gestita dall’Iran», si legge nella lettera. «Non amplifichiamo o cadiamo nella loro propaganda».

Tra i firmatari anche Mayim Bialik, celebre per aver interpretato Amy Farrah Fowler in The Big Bang Theory, figlia di genitori ebrei. Con lei anche Michael Douglas, Liev Schreiber, Helen Mirren, Billy Porter, Diane Warren, Zachary Levi, Tia Carrere e Sharon Osbourne, moglie del cantante dei Black Sabbath Ozzy. E ancora, ci sono anche il regista Antoine Fuqua, Tom Rothman, George Lopez, Tracey-Ann Oberman. Hanno firmato la lettera aperta anche il regista Eli Roth, l’attrice Bella Thorne e lo sceneggiatore Ryan Murphy, noto per aver creato tra le altre American Horror Story e Dahmer – Mostro. Presenti anche alcuni cantanti tra cui Ziggy Marley, primogenito di Bob, e David Draiman, frontman ebreo dei Disturbed.

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Da Andrea Bocelli a Kim Kardashian, i messaggi sui social

Si moltiplicano intanto gli appelli sui social network, da Instagram a X. «Come esseri umani, come possiamo non sentire l’eco drammatica di quanti stanno soffrendo?», ha scritto Andrea Bocelli in una storia. «Come genitori, come si può non mettersi nei panni di coloro che non conoscono il destino dei loro figli? In quanto uomini di fede, dobbiamo pregare con tutto il nostro cuore che questo finisca al più presto». Lungo anche il messaggio di Kim Kardashian, che ha mostrato tutto il suo amore e la sua solidarietà a Israele. «Il mio cuore è in pezzi nel guardare i video di bambini e famiglie uccisi di fronte al mondo intero», ha postato la star. Ha poi chiesto a tutti coloro che ne hanno la possibilità di inviare aiuti o fare qualcosa per chi è in difficoltà. Un messaggio condiviso anche dal divo del basket LeBron James, che ha pregato per una pace immediata e per la fine di ogni forma di antisemitismo e razzismo.

Sanremo Giovani 2023, iscrizioni prorogate al 19 ottobre

Qualche giorno in più per iscriversi a Sanremo Giovani. La direzione Intrattenimento Prime Time e il direttore artistico del Festival di Sanremo, Amadeus, con una modifica al regolamento hanno concordato una proroga della chiusura della piattaforma. Termine ultimo per iscriversi le ore 19.00 del 19 ottobre. Alla chiusura delle iscrizioni seguiranno le varie fasi che porteranno alla selezione finale dei brani in gara durante la serata di Sanremo Giovani, in diretta su Rai 1 e Rai Radio 2 il 13 dicembre dal Teatro del Casinò di Sanremo.

Lucio Dalla, arriva al cinema il concerto perduto di Veltroni

Lucio Dalla torna a rivivere in uno dei suoi live più indimenticabili. Dal 20 al 22 novembre, arriverà al cinema DallAmeriCarusoIl concerto perduto, un docufilm diretto da Walter Veltroni e prodotto da Nexo Digital (che porterà in Italia l’atteso film-concerto di Taylor Swift) e Sony Music. A 80 anni dalla nascita del grande artista e oltre 11 dalla sua morte, sarà possibile vedere per la prima volta in Ultra HD le immagini della sua performance al Village Gate di New York del 23 marzo 1986, di cui finora si erano smarrite le tracce. In copertina proprio il cantante, inquadrato a torso nudo di spalle, con le braccia aperte per raggiungere virtualmente tutta la Grande Mela. A cura di Ambrogio Lo Giudice, il film uscirà in parallelo a un album in digitale sulle piattaforme streaming, che dall’1 dicembre sbarcherà anche in versione fisica.

Dal 20 al 22 novembre al cinema DallAmeriCaruso - Il concerto perduto, docufilm di Veltroni sul live di Lucio Dalla a New York nel 1986.
Il poster del docufilm di Veltroni su Lucio Dalla (Nexo Digital, Facebook).

Lucio Dalla fra l’amore per il jazz e la genesi di Caruso

Oltre a far rivivere le emozioni del concerto a quasi 40 anni di distanza, DallAmeriCaruso consentirà anche ai fan di Lucio Dalla di scoprire la genesi di un brano indimenticabile. Il 10 ottobre 1986 infatti, alcuni mesi dopo il live protagonista del docufilm, nacque Caruso, una delle canzoni più emblematiche della carriera del cantante bolognese. Celebrando il suo amore per le città di Napoli e Sorrento, ma anche dell’America e della musica jazz, il progetto ricorderà come, di ritorno dagli States, Lucio Dalla fosse pronto a incidere l’album live Dall’America assieme agli Stadio. Mancava però all’appello una canzone inedita, che stava pericolosamente tardando ad arrivare. Una sera però, come ha più volte ricordato lo stesso artista, scattò la scintilla definitiva. Si trovò a dormire nell’Hotel Excelsior, dove negli Anni 20 Enrico Caruso aveva soggiornato innamorandosi di una giovane cui insegnava musica.

Folgorato dalla storia, Lucio Dalla ha composto un brano in suo onore, unendo assieme la fantasia del pop con la melodia della tradizione napoletana. Nacque così Caruso, la cui storia sarà accompagnata da video e immagini private e del tutto inedite dell’artiste. In sottofondo, il suono del pianoforte di Danilo Rea. Lucio Dalla rivivrà anche grazie ai racconti di numerosi ospiti, che ripercorreranno i pensieri e i ricordi dei giorni a New York. Interverranno infatti la cantante e attrice Angela Baraldi, a bordo dell’imbarcazione con l’artista, Gaetano Curreri e Ricky Portera degli Stadio, i proprietari e il concierge dell’Hotel Excelsior Guido e Lidia Fiorentino. E ancora, parleranno il critico musical Gino Castaldo, il regista Ambrogio Lo Giudice e l’autore televisivo Nicola Sisto oltre a Paolo Glisenti, spettatore del concerto perduto, oggi ritrovato.

DallAmeriCaruso, la tracklist dell’album di quel concerto nel 1986

L’album omonimo che uscirò in digitale il 20 novembre, parallelamente al docufilm di Veltroni, si dividerò in due dischi. Nel primo saranno presenti i brani Viaggi organizzati, L’ultima luna, la celebre Anna e Marco e Tutta la vita. Non mancheranno poi Se io fossi un angelo, Cara e Washington. Nel secondo disco invece ci sarà spazio per La sera dei miracoli, Balla balla ballerino, Tango, e Chiedi chi erano i Beatles. Infine, i fan potranno riascoltare le versioni dal vivo di Futura, Stella di mare, L’anno che verrà e 4/3/1943.