Israele, da Natalie Portman a Gal Gadot: i messaggi delle star

«Il mio cuore è a pezzi. Bambini, donne e anziani sono stati assassinati o rapiti dalle loro stesse case». Con queste parole Natalie Portman, premio Oscar per Il cigno nero, ha commentato la situazione in Israele dopo gli attacchi di Hamas di sabato 7 ottobre. L’attrice statunitense, nata però a Gerusalemme, ha pubblicato su Instagram un suo breve commento su sfondo nero per mostrarsi vicina alla popolazione. «Sono terrorizzata da questi atti barbarici e il mio cuore è pieno di preghiere e amore per le famiglie di tutto coloro che sono rimasti coivolti». La star di Hollywood, celebre anche per i suoi ruoli nelle saghe di Star Wars e Thor, non è però la sola ad aver consegnato ai social media un suo pensiero o un messaggio di solidarietà. Da Gal Gadot a Jamie Lee Curtis, passando per Madonna, in tanti hanno condannato gli attacchi.

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Gal Gadot su Instagram: «Io sto con Israele»

Molto attiva su Instagram anche Gal Gadot, star 38enne nata e cresciuta a Petah Tiqwa, non lontano da Tel Aviv. «Io sto con Israele», ha scritto in un post, pubblicando anche l’immagine della bandiera nazionale. «Il mondo non può rimanere in silenzio di fronte a questi orrendi atti di terrore». In una serie di stories inoltre ha condiviso alcuni video e reportage dei telegiornali locali e statunitensi con il numero di morti e feriti in continuo aumento. «Il mio cuore sta piangendo», ha dichiarato l’attrice, celebre per il suo ruolo di Wonder Woman nei film DC Comics. «Prego per tutte le persone che stanno soffrendo». In un altro post sul canale Instagram ha supportato la campagna di raccolta fondi lanciata dalla Jewish Agency for Israel, chiedendo a «chiunque ne abbia la possibilità di donare qualcosa alla gente che ha perso tutto e ha bisogno di aiuto dopo che la vita è cambiata in un giorno».

Da Jamie Lee Curtis a Amy Schumer, i messaggi delle star di Hollywood

Le due attrici nate in Israele tuttavia non sono le uniche star di Hollywood ad aver condannato gli attacchi di Hamas e preso pubblicamente posizione. Jamie Lee Curtis e Amy Schumer hanno infatti condiviso un video di Guy Oseary, agente israeliano che segue, tra gli altri, anche Madonna e i Red Hot Chili Peppers. Nel filmato si vede anche il rapimento di Noa, una giovane ragazza israeliana, prelevata con la forza dalle truppe di Hamas durante il festival di musica elettronica vicino al confine con la Striscia di Gaza. «Non solo le donne, ma anche i bambini e gli anziani sono stati rapiti dalle loro stesse case», ha scritto Oseary. «Io ho sempre pregato per la pace. Sempre. Ho sempre parlato in nome degli ebrei e dei miei fratelli e sorelle arabi. Oggi non ho parole, solo lacrime».

Su Instagram ha parlato anche Yael Groblas, nata a Parigi ma cresciuta non lontano da Tel Aviv. «Sono vicina a tutti coloro che sono stati coinvolti e si nascondono in casa», ha scritto la star di Jane the Virgin, apparsa in alcuni episodi di Supergirl. «Io sto con Israele». L’attrice Sarah Silverman ha invece pubblicato un breve post su X, condividendo le stesse immagini di Guy Oseary. «Mia sorella e i miei nipoti sono lì», ha poi scritto l’interprete di I Smile Back che comparirà anche in Maestro di Bradley Cooper. «Hamas è un’organizzazione terroristica la cui missione è uccidere tutti gli ebrei. Questo dannato mondo mi spezza il cuore». Madonna ha pubblicato un video con una serie di immagini parlando di un «conflitto devastante» e di «tragedie che causeranno altro dolore e sofferenza a tutti». Annullato il concerto di Bruno Mars, che sabato 7 ottobre si sarebbe dovuto esibire a Tel Aviv.

Fabio Luisi dirige i Berliner nella Digital Concert Hall

Il direttore d’orchestra italiano Fabio Luisi è salito sul podio dei Berliner Philharmoniker, il 7 ottobre 2023, insieme al grande pianista Evgeny Kissin nel concerto on line in La maggiore K. 488, tra i più conosciuti (anche per il celebre e commovente adagio) del genio musicale salisburghese. L’esecuzione dal vivo è stata trasmessa alle 19.00 dalla Digital Concert Hall, lo spazio web della mitica orchestra tedesca che propone esibizioni live e offre al pubblico il suo archivio sterminato di registrazioni storiche in disco e in video.

Suonata anche la Sinfonia in Do maggiore di Marianna Martines

La composizione di Mozart ha occupato la parte centrale del concerto, ma il programma della serata ha previsto anche la Sinfonia in Do maggiore di Marianna Martines, allieva di Haydn. La musicista austriaca era una delle autrici più conosciute all’epoca di Mozart e considerata una bambina prodigio. Nel 1773 fu la prima donna ad essere ammessa alla Accademia filarmonica di Bologna. Il poeta di corte e amico di famiglia Pietro Metastasio garantì che Joseph Haydn le impartisse lezioni di clavicembalo e Niccolò Porpora di canto. Le composizioni di Marianna Martines comprendono numerose sonate per pianoforte, concerti e la sinfonia con la quale i Berliner e Fabio Luisi hanno aperto il concerto. La chiusura è stata affidata invece a un’altra scoperta, la monumentale Seconda Sinfonia del compositore austriaco Franz Schmid, per lungo tempo violoncellista dell’orchestra della Hofoper di Vienna sotto la direzione di Gustav Mahler.

Mattia Sbragia: età, moglie, figlie e film dell’attore e doppiatore

Mattia Sbragia, nato a Roma il 17 aprile 1952, è un attore e doppiatore. È stato candidato ai David di Donatello nel 1987 come miglior attore non protagonista per il film Il caso Moro di Giuseppe Ferrara e nel 2005 ai Nastri d’Argento come miglior attore non protagonista per La passione di Cristo di Mel Gibson.

Mattia Sbragia: biografia e carriera

L’attore ha iniziato a lavorare a teatro con suo padre, Giancarlo Sbragia, nella prima metà degli Anni 70 ed è stato diretto, tra gli altri, da Giorgio Strehler e Sergio Rubini. Ha debuttato al cinema nel 1974 nel film Nipoti miei diletti, di Franco Rossetti, per poi recitare in Ritratto di borghesia in nero di Tonino Cervi, Storia di ragazzi e di ragazze di Pupi Avati (1989) e L’avaro (1990), per la regia di Tonino Cervi, con Alberto Sordi e Laura Antonelli. A partire dagli Anni 80 ha cominciato a lavorare anche in televisione, prima per alcuni sceneggiati come Vita di Antonio Gramsci di Raffaele Maiello (1981) e Delitto e castigo di Mario Missiroli (1983), poi, negli Anni 90, partecipando a serie tv come Il maresciallo Rocca (1996-2005) Il conte di Montecristo (1998) e Ciao professore (1999).

Mattia Sbragia, tra carriera e vita privata
Actor Mattia Sbragia e la moglie Alinda nel 2009 (Getty Images).

Negli Anni 2000 ha ricoperto diversi ruoli importanti al cinema, a livello nazionale e internazionale, in film come The Golden Bowl, regia di James Ivory (2000), La setta dei dannati, regia di Brian Helgeland (2003), Ocean’s Twelve, regia di Steven Soderbergh (2004), Guido che sfidò le Brigate Rosse, regia di Giuseppe Ferrara (2007), Buongiorno papà, regia di Edoardo Leo (2013), Il giovane favoloso, regia di Mario Martone (2014), Noi e la Giulia, regia di Edoardo Leo (2015) e Loro, regia di Paolo Sorrentino (2018). In televisione è comparso in diverse serie tv come The Young Pope (2016), Il bello delle donne… alcuni anni dopo (2017), L’onore e il rispetto (2017), I Medici – Nel nome della famiglia (2019), Bang Bang Baby, regia di Michele Alhaique (2022) e Circeo, regia di Andrea Molaioli (2022). Nella sua carriera ha doppiato, tra gli altri, Matthew Modine nel film Full Metal Jacket di Stanley Kubrick e Geoffrey Rush nel film Shine.

Mattia Sbragia: la vita privata

L’attore è sposato con Alinda, una donna di nazionalità russa. I due hanno tre figlie, tutte con doppia nazionalità. Una di queste, Alissa, nata il 6 luglio 2004, sta percorrendo la stessa strada del padre nel campo della recitazione.

Fedez: «Ho perso metà del mio sangue, sono stato moribondo»

In un’intervista concessa al Corriere della Sera, Fedez ha raccontato i giorni trascorsi al Fatebenefratelli di Milano dove è rimasto ricoverato per oltre una settimana per due ulcere. Dai dolori alla diagnosi fino alle terapie, il cantante ha parlato a cuore aperto del suo stato di salute senza tralasciare l’aspetto psicologico.

Lo svenimento, la corsa in ospedale e la diagnosi

«Sono convalescente, ho perso la metà del sangue che avevo in corpo», ha confessato ad Aldo Cazzullo. La cosa più assurda, ha continuato, «è che quel mattino avevo un volo transoceanico. Se non mi fossi accorto di quanto stava accadendo sarei stato male sull’oceano, su un aereo diretto a Los Angeles, e non so come sarebbe finita». I primi segnali del malore sono arrivati da un calo di pressione che l’ha fatto svenire. Ha dunque chiamato il 112 che l’ha portato al Pronto Soccorso, dove si è reso conto di avere la melena (ndr. presenza di sangue nelle feci). «Avevo l’emocromo a 7 anziché a 14, così sono intervenuti d’urgenza per fermare l’emorragia. Ho dovuto anche fare due trasfusioni». Dopo qualche giorno un altro sanguinamento, un’emorragia ischemica sempre allo stomaco. «Così hanno dovuto riaddormentarmi, e intervenire nuovamente».

«Ho avuto altri problemi, sia fisici che psicologici»

Come già anticipato dal chirurgo che a marzo 2022 l’ha operato di tumore al pancreas, è probabile che questi episodi siano correlati all’operazione subita. Anche se, ha rivelato Fedez, «ho avuto altri problemi di salute quest’estate, dal fuoco di Sant’Antonio a forti gastriti da stress, tanto da aver perso molti chili negli ultimi mesi». «Il fatto di essere ricchi», ha continuato, «non ce ne rende immuni e aver avuto una diagnosi di tumore al pancreas a 33 anni è la ragione preponderante di questa condizione». Che gli ha causato anche seri problemi di salute mentale che sta tuttora affrontando: «Ho attraversato una depressione acuta, sfociata in attacco ipomaniacale, e mi ha aiutato tantissimo ascoltare le esperienze altrui». Per curarsi ha iniziato ad assumere psicofarmaci, poi altri medicinali per curarne gli effetti collaterali, fino ad arrivare a un punto in cui «balbettavo, tremavo, non riuscivo più a pensare lucidamente e ho dovuto interrompere tutte le cure». Col risultato che lo stato depressivo si è acuito. Per stare meglio ha provato anche le stimolazioni transcraniche, scosse elettromagnetiche al cervello.

«A Belve volevo parlare di salute mentale»

E proprio per parlare di salute mentale aveva accettato di partecipare a Belve di Francesca Fagnani, «perché volevo rivolgermi ai giovani e a chi si sente incompreso». Poi la notizia dell’annullamento dell’ospitata da parte della Rai, con un comunicato «che ho trovato sinceramente spiacevole perché ero in ospedale, letteralmente moribondo, e non avevo alcuna possibilità di replicare». Ha quindi ribadito la sua disponibilità a un’intervista nel programma, anche gratuitamente.

Davide Marengo, chi è il regista e fidanzato di Maria Chiara Giannetta

Davide Marengo, nato a Napoli nel 1972, è un regista e sceneggiatore. Oltre a lavorare al cinema e in televisione, ha diretto diversi videoclip tra cui Solo due parole di Biagio Antonacci (2002), Cade la pioggia (2007) e Tu ricordati di me (2007) entrambi dei Negramaro.

Davide Marengo: biografia e carriera

Marengo è cresciuto a Roma dove ha iniziato a muovere i primi passi come fotografo. Il suo primo lavoro come regista è stato il film documentario Craj (2005) sulla musica popolare pugliese. Tratto dall’omonimo spettacolo-concerto di Teresa De Sio, è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli autori e ha vinto il premio Lino Micciché Miglior opera prima. Nel 2007 ha diretto insieme a Dario Baldi il rockumentary Dall’altra parte della luna, un lungometraggio musicale sulla lavorazione dell’album La finestra dei Negramaro presentato anch’esso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2007. Il suo primo film da regista è stato Notturno bus (2007) con Giovanna Mezzogiorno, Valerio Mastandrea ed Ennio Fantastichini. All’inizio del 2009 è invece andata in onda la prima serie tv diretta da lui, Il commissario Manara. Quell’anno ha anche girato due film tv: Crimini: Little dream, tratto dall’omonimo racconto di Massimo Carlotto, e Neve sporca tratto dall’omonimo racconto di Giancarlo De Cataldo.

Davide Marengo, chi è il fidanzato di Maria Chiara Giannetta
Maria Chiara Giannetta al Mostra del cinema di Venezia nel 2022 (Getty Images).

Nel 2010 ha diretto la terza stagione di Boris, ricevendo il Premio Flaiano 2011, e in quello stesso anno ha girato il film per il cinema Breve storia di lunghi tradimenti tratto dall’omonimo romanzo di Tullio Avoledo. Nel 2014 ha inoltre diretto Un fidanzato per mia moglie, mentre nel 2016 è stato regista della serie tv fantasy Sirene. Nel 2018 ha diretto la serie tv crime Il cacciatore, dirigendone nel 2020 la seconda stagione.

Davide Marengo: la vita privata

Marengo è legato all’attriceMaria Chiara Giannetta che, di recente, ha dichiarato in un’intervista: «Conviviamo, procede tutto bene. L’amore è una parte fondamentale. Davide mi ha aiutato tantissimo in molti momenti. Ci amiamo. E questo vuol dire far crescere l’altro a livello individuale, ma anche crescere insieme come coppia».

Valentina Carnelutti: età, biografia, figlie, film e fiction dell’attrice

Valentina Carnelutti, nata a Milano il 6 febbraio 1973, è un’attrice, regista e doppiatrice. Ha vinto un Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista nel film Il regalo di Alice, un cortometraggio con Lino Guanciale diretto da Gabriele Marino.

Valentina Carnelutti: biografia e carriera

Carnelutti è figlia d’arte – suo padre, il veneziano Francesco Carnelutti, era infatti un doppiatore molto conosciuto. Per inseguire il suo sogno di attrice, da Milano si è trasferita a Roma, dove ha iniziato la sua gavetta. Il suo primo film è stato Mi sei entrata nel cuore come un colpo di coltello, regia di Cecilia Calvi (1998), seguito da La meglio gioventù, regia di Marco Tullio Giordana (2003), Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi, regia di Giovanni Veronesi (2007), Tutta la vita davanti, regia di Paolo Virzì (2008), Marpiccolo, regia di Alessandro Di Robilant (2009) e La pazza gioia, regia di Paolo Virzì (2016).

Valentina Carnelutti, tra carriera e vita privata
Valentina Carnelutti alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2017 (Getty Images).

Ha recitato anche in televisione per diverse serie, miniserie tv e fiction, tra cui La squadra (2000-2004), Un posto al sole (2000-2001), Quo vadis, baby?, regia di Gabriele Salvatores (2008), Coco Chanel, regia di Christian Duguay (2008), R.I.S. 5 – Delitti imperfetti, regia di Fabio Tagliavia e Cristian De Mattheis (2009), Squadra antimafia (2013-2015), Non mentire, regia di Gianluca Maria Tavarelli (2019) e L’amore strappato, regia di Ricky Tognazzi e Simona Izzo (2019). Nella sua vita si è cimentata anche a teatro, lavorando con Angelo Orlando, Giuseppe Bertolucci, Peter Sellars, e nel doppiaggio, dando la voce, tra le altre, ad Arta Dobroshi ne Il matrimonio di Lorna, a Sarah Polley in La mia vita senza me e a Charlotte Gainsbourg in Antichrist.

Valentina Carnelutti: la vita privata

L’attrice è madre di due figlie, Suni Prisco nata nel 1991 e Nila Carnelutti nata nel 1992. Non è nota l’identità del padre né se attualmente Valentina sia fidanzata o sposata.

Sergio Albelli: età, biografia e carriera dell’attore

Sergio Albelli, nato a Pescia (Toscana) il 5 ottobre 1965, è un attore italiano. Ha sempre diviso la sua carriera tra cinema e televisione diventando celebre anche all’estero partecipando al film di Spike Lee Miracolo a Sant’Anna (2008).

Sergio Albelli: biografia e carriera

Albelli ha iniziato a studiare recitazione nel 1986 entrando al Teatro Stabile di Genova, diplomandosi nel 1989. Nei successivi 10 anni si è sempre dedicato agli spettacoli teatrali, entrando a far parte delle compagnie del Teatro Verdi di Pisa, del Teatro Stabile di Genova, del Teatro Due di Parma e del Teatro Stabile di Torino. Dopo la sua prima partecipazione al film Il mandolino del capitano di John Madden, ha iniziato a lavorare sia sul grande sia sul piccolo schermo. Nel 2001 è entrato a fare parte come co-protagonista del cast della serie tv Carabinieri, di cui ha girato la prima e la seconda stagione. Ha poi lavorato da co-protagonista per altre serie tv tra cui Codice rosso, di Monica Vullo e Riccardo Mosca (2006), Il mostro di Firenze di Antonello Grimaldi (2009) e I cerchi nell’acqua, diretto da Umberto Marino (2011). Al cinema ha recitato in film drammatici come El Alamein – La linea del fuoco di Enzo Monteleone (2002) e in commedie  come Voce del verbo amore di Andrea Manni (2007), Aspettando il Sole di Ago Panini (2008) e Una canzone per te di Herbert Simone Paragnani (2010).

Sergio Albelli, tra carriera e vita privata
Sergio Albelli al Festival del Cinema di Roma nel 2022 (Getty Images).

Tra i film più noti a cui ha preso parte vi sono La prima cosa bella di Paolo Virzì (2010), Il giovane favoloso, regia di Mario Martone (2014), La pazza gioia, regia di Paolo Virzì (2016), Esterno notte, regia di Marco Bellocchio (2022) e Il colibrì, regia di Francesca Archibugi (2022). In televisione Albelli ha recitato in diverse serie tv, miniserie e fiction, tra cui Distretto di Polizia 5, regia di Lucio Gaudino (2005), R.I.S. 3 – Delitti imperfetti (2007), Il miracolo (2018), Romulus (2020) e Non mi lasciare, regia di Ciro Visco (2022).

Sergio Albelli: la vita privata

Essendo l’attore una persona molto riservata, non si conoscono dettagli relativi alla sua vita sentimentale.

Selena Gomez rivela: «Disturbi mentali dopo le foto in Australia»

«Il mito della bellezza imprigiona la donna moderna in un ciclo di disperazione». A parlare è Selena Gomez, sulla cresta dell’onda per il singolo musicale Single Soon e la serie tv Only Murders in the Building. Ex icona della Disney con la sitcom I maghi di Waverly, dal 2020 convive con un disturbo bipolare. Come riporta il Daily Mail, tutto sarebbe iniziato durante un viaggio in Australia nel 2018. Un paparazzo le scattò infatti alcune foto mentre si rilassava in bikini a bordo del suo yacht tra una tappa e l’altra dello Stars Dance Tour, scatenando una lunga scia di critiche da parte degli hater. Tanto da spingersi a prendere una paura da Instagram, dove oggi conta 430 miloni di follower che la rendono la donna più seguita al mondo. «L’ossessione della perfezione fisica intrappola le donne tanto da farle odiare se stesse», ha proseguito la star 31enne. «È impossibile soddisfare il canone impeccabile».

Selena Gomez, dopo la diagnosi ha lanciato un fondo per la salute mentale

«In diversi momenti non mi sentivo sicura del mio aspetto», ha continuato Selena Gomez. «Solo per colpa di quello che vedevo su Instagram. Quando mi hanno diagnosticato il disturbo bipolare mi sono sentita un po’ più sollevata, perché sapevo cosa mi stava succedendo». Nel 2020, ha lanciato anche il suo Rare Impact Fund, fondo con cui spera di aiutare le persone che soffrono per la loro precaria salute mentale. Mercoledì 4 ottobre a Los Angeles ha presentato, alla presenza del collega e amico Martin Short, la prima edizione di un evento di beneficenza per sostenere i bisognosi. «È un sogno che si avvera, derivato però dai momenti più bui della mia vita», ha detto sul palco l’artista, che ha poi rilasciato un’intervista all’Hollywood Reporter. «Ho lottato a lungo e mi sentivo spesso senza speranza», ha proseguito Gomez. «Oggi ho meno paura, ma sto lavorando duramente giorno dopo giorno, felice di essere viva».

L'ex star Disney Selena Gomez ha rivelato le conseguenze sulla sua salute mentale di un viaggio in Australia. Tutta colpa di alcune foto.
Selena Gomez in uno scatto sui social (Gomez, Instagram).

Con il suo Rare Impact Fund spera di raccogliere 100 milioni di dollari nell’arco di 10 anni per fornire risorse e aiuto a chi come lei ha attraversato un periodo brutto. A ispirarla la sorellina Gracie, nata nel 2013 dalle seconde nozze della madre. «Quando la guardo, spero di farle ereditare un mondo migliore», ha spiegato la star di Hollywood. «Voglio che sia più gentile, chiaro e connesso per tutti». All’evento era presente anche la storica amica di Gomez, Francia Raisa, che le donò un rene nel 2017 dopo la diagnosi di un lupus. «Selena ha una grande voce sui social», ha dichiarato la ragazza. «Se questo può aiutare anche una sola persona a stare meglio, allora ne vale la pena». A Los Angeles, dopo gli interventi degli ospiti tra cui la cantante HER e il dj Marshmello, si è tenuta un’asta. I pezzi più pregiati sono stati due biglietti per i live di Taylor Swift – tra l’altro grande amica di Gomez – battuti per 15 mila dollari.

L'ex star Disney Selena Gomez ha rivelato le conseguenze sulla sua salute mentale di un viaggio in Australia. Tutta colpa di alcune foto.
Selena Gomez al Rare Impact Fund Benefit (Getty Images).

Elodie: «Il mio corpo è il mio manifesto di donna libera»

«Il corpo non dovrebbe suscitare scandalo, questo è il mio corpo, il mio manifesto di donna libera». Dopo le polemiche per le foto senza veli, Elodie a Milano, presentando il suo clubtape Red Light, è tornata sul tema della libertà di mostrarsi, senza nessuna marcia indietro. «Tanti mi hanno detto che non c’è bisogno, invece ce n’è eccome! Il corpo è nostro e siamo libere di decidere come utilizzarlo. Per me è arte e libertà», ha sottolineato l’artista. Elodie non ha esitato a mostrarsi nemmeno nei video che accompagnano i sette nuovi brani raccolti nel primo clubtape italiano, Red Light, disponibile dal 6 ottobre 2023 su tutte le piattaforme digitali. La copertina dell’album è firmata da Milo Manara, che ha trasformato con la sua arte l’immagine di Elodie nuda usata per il singolo A fari spenti.

Fausto Brizzi e Silvia Salis genitori: è nato il loro primo figlio Eugenio

Fausto Brizzi e Silvia Salis hanno annunciato la nascita del loro primo figlio Eugenio. Venuto al mondo a Genova, città natale della madre, porterà solo il cognome di quest’ultima. Per comunicare il lieto evento, il regista e la vicepresidente del Coni hanno condiviso un post sui social dove si mostrano per la prima volta in tre. «Sopra ogni cosa», si legge nel messaggio a corredo dell’immagine in bianco e nero della famigliola.

Si chiama come il nonno materno

Il nome è lo stesso del nonno materno, per il quale il nuovo arrivato è il primo nipotino. Anche per Silvia si tratta del primo figlio, mentre il regista e produttore aveva già avuto una figlia dall’ex moglie Claudia Zanella sette anni prima. Quanto alla scelta di dargli solo il cognome della madre, la coppia ha spiegato all’unisono: «La possibilità che, in presenza del riconoscimento paterno, venga utilizzato il cognome della madre è un cambiamento culturale epocale ed è passato incredibilmente inosservato. È importante dare un segnale, e con un neonato maschio. Abbiamo sentito che era il momento di farlo perché viviamo in un paese dove ogni giorno le cronache ci raccontano di uomini che continuano a credere le donne e i figli una loro “proprietà” disponendone a loro piacimento. La pena è necessaria in questi casi, ma è di un cambiamento culturale che abbiamo bisogno. Un maschio che capisce fin da bambino che nella sua famiglia vige la parità assoluta, non diventerà uno degli uomini di cui sopra». Ad avere l’idea è stato il neo papà, e quando lo raccontano – ha spiegato Silvia – le reazioni lasciano perplessi: «Sguardi strani anche da parte di alcune donne, e questo mi ha stupita».

Luciana Littizzetto, la frecciatina alla Rai: «Camerino da figlia della serva»

In occasione di un’intervista al magazine TV Sorrisi e Canzoni per parlare della nuova edizione di Che tempo che fa in arrivo su Nove, Luciana Littizzetto ha colto l’occasione per togliersi un piccolo sassolino dalla scarpa nei confronti dell’azienda che per tanti anni l’ha voluta con sé.

La frecciatina di Luciana Littizzetto alla Rai

Stando alle dichiarazioni della comica, sembra che nel backstage degli studi milanesi di Che tempo che fa la Rai non le avesse riservato uno spazio adeguato. «In Rai avevo un camerino minuscolo, da “figlia della serva”, non ci entrava nemmeno uno spillo in più», ha commentato causticamente Littizetto, che ha raccontato di avere ricevuto, per così dire, un “upgrade” per quanto riguarda Nove. La nuova rete che ospiterà il programma condotto da Fabio Fazio, infatti, le avrebbe concesso un camerino ben più ampio («Magari quello nuovo avrò modo di arredarlo», ha ironizzato la comica). Questa, tra l’altro, non è nemmeno l’unica stoccata recente che Luciana ha lanciato la Rai, con la quale evidentemente i rapporti non si sono chiusi nel migliore dei modi.

Come sarà il nuovo Che tempo che fa: le anticipazioni

Si sta dunque per aprire un nuovo capitolo lavorativo per Luciana Littizetto e Fabio Fazio, che a partire dal 15 ottobre riporteranno un format praticamente invariato sul Nove. Torneranno dunque le interviste con gli ospiti, i talk sull’attualità con gli esperti e anche molti dei personaggi già passati nei mesi scorsi per gli studi Rai. Tra i presenti alla prima edizione di Che tempo che fa sul Nove ritroveremo, oltre a Filippa Lagerback, anche la Signora Coriandoli (Maurizio Ferrini), Michele Serra, Mara Maionchi e Francesco Paolantoni. Ci saranno inoltre il comico Ubaldo Pantani, Roberto Saviano, Massimo Giannini e l’esperto virologo Roberto Burioni. Attenzione però al cambio d’orario: la trasmissione inizierà alle 19:30 con l’immancabile anteprima di Nino Frassica.

Totti, Ilary Blasi pronta a riconsegnare i Rolex sottratti

L’infinita querelle che dal 2022 ha messo Francesco Totti  e Ilary Blasi l’uno contro l’altra sembra essere destinata a concludersi. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, infatti, nella giornata di venerdì 6 ottobre 2023 Blasi riconsegnerà all’ex marito i tanto chiacchierati orologi Rolex che gli aveva sottratto.

Ilary Blasi sta per riconsegnare i Rolex sottratti all’ex marito Francesco Totti

È passato un anno e quattro mesi dalla separazione, ma sembra che la conduttrice de L’Isola dei famosi 2023 si sia decisa a compiere un gesto che Totti attendeva ormai da tempo, ovvero la riconsegna della preziosa collezione di orologi da lei trafugata per ripicca. Stando al Corriere la restituzione avverrà in una banca dell’Eur, dove gli oggetti saranno messi in una cassetta di sicurezza cointestata all’ex coppia. In base ad alcuni rumor pare che in questa occasione sarà presente anche Alessandro Simeone, l’avvocato milanese che assiste la presentatrice nella causa (al quale, forse, si potrebbe affiancare anche un familiare di Blasi). Totti invece sarà accompagnato dal suo storico legale Antonio Conte, che lo segue fedelmente da più di 20 anni.

Gli orologi al centro della contesa

Gli oggetti che Ilary Blasi è pronta a ridare indietro al marito valgono nel complesso oltre 1 milione di euro. Secondo indiscrezioni, sembra che in totale la collezione comprendesse 12 pezzi, tra cui diversi modelli esclusivi. Ilary Blasi sostiene di averne presi solo sei o sette, mentre Totti ne ha sempre reclamati almeno sette o otto, con tanto di certificati e prove di acquisto. In base alle ultime indiscrezioni si dice inoltre che “Er Pupone” abbia deciso di farsi accompagnare all’incontro con l’ex anche da un esperto di orologi di lusso, incaricato di valutare se gli oggetti a lui restituiti siano autentici oppure delle imitazioni.

Chiara Ferragni rompe il silenzio sui social: «Vi leggo e vi sono grata»

Chiara Ferragni ha rotto ufficialmente il silenzio sui social in questi giorni difficili in cui il marito Fedez si trova ricoverato all’ospedale Fatebenefratelli di Milano a causa di due ulcere correlate, secondo il chirurgo che l’ha operato di tumore al pancreas, all’intervento svolto a marzo 2022.

Chiara Ferragni, silenzio rotto sui social: «Vi leggo e vi sono grata»

«Vi leggo e vi sono grata». È con queste poche e semplici parole pubblicate su X che l’imprenditrice digitale ha voluto commentare quello che è accaduto alla sua famiglia. Nessuna Instagram Stories, nessun video o foto dall’ospedale: per questa volta l’influencer ha preferito limitarsi a ringraziare tutti i suoi follower per l’enorme affetto che le hanno dimostrato dopo il ricovero del marito.

La famiglia Ferragni-Lucia, nel frattempo, continua a mantenere il riserbo sulle condizioni di salute del rapper. Nella giornata di mercoledì 4 settembre, la stessa Chiara è stata vista fare visita al marito in ospedale ma, come ha reso noto l’Ansa, ha preferito non rilasciare dichiarazioni ai cronisti presenti. Le uniche informazioni riguardo allo stato di salute di Fedez, per ora, sono arrivate da parte dei genitori Annamaria Berrinzaghi e Franco Lucia che, raggiunti dai giornalisti fuori dal nosocomio milanese, hanno commentato, rispettivamente «Io devo stare bene per forza» e «Sta un po’ meglio, così così».

La situazione resta delicata

Al momento Fedez è costantemente monitorato da parte dei medici attraverso il controllo dell’emocromo. Secondo Ansa, nonostante un miglioramento, la situazione resterebbe delicata. Questo è il motivo per cui, per ora, l’artista sarà costretto a rimanere in ospedale, molto probabilmente fino alla prossima settimana. Rimane a questo punto in forse la sua partecipazione alle prime puntate dei live di X Factor 2023, in partenza il 26 ottobre 2023.

Chiara Baschetti: età, biografia e carriera dell’attrice

Chiara Baschetti, nata a Cesena il 28 marzo 1987, è una modella e attrice. Si è avvicinata al mondo della recitazione dopo aver posato per diversi marchi come La Perla, Brunello Cucinelli, Ralph Lauren e Tezenis.

Chiara Baschetti: biografia e carriera

Baschetti ha iniziato a lavorare nel mondo della moda dopo aver vinto nel 2003 il concorso di bellezza Elite Model Look Italia, entrando in un’agenzia di modelle. Ha cominciato a sfilare in passerella nel 2004 passando poi alle campagne pubblicitarie di importanti brand di moda e beauty nel 2009. Nel 2015 ha debuttato come attrice sul grande schermo con il film Ma che bella sorpresa, di Alessandro Genovesi, accanto a Claudio Bisio.

Chiara Baschetti ai Sustainable Fashion Awards 2023 (Getty Images).

Ha però deciso negli anni seguenti di dedicarsi alla televisione e dal 2017 ha iniziato a recitare nella serie tv L’isola di Pietro,fino al 2019, quando poi è comparsa anche in un episodio di Un passo dal cielo 5 e nella serie internazionale I Medici – Nel nome della famiglia (2019). Dal 2022 è entrata a far parte del cast di Il paradiso delle signore e dal 2023 in quello della seconda stagione di Blanca.

Chiara Baschetti: la vita privata

L’attrice è stata fidanzata per circa sette anni con il suo agente Marco Amato, dopodiché ha iniziato a frequentare il modello ed ex velino di Striscia la notizia Elia Forgaro. Dal 2018 pare essere tornata single e non si sa se attualmente sia fidanzata.

Federica Cacciola: età, biografia e carriera dell’attrice di Blanca

Federica Cacciola è nata a Taormina nel 1986 ed è un’attrice e youtuber. È nota anche come Martina Dell’Ombra, nome del personaggio che ha ideato per il mondo del web.

Federica Cacciola: biografia e carriera

Cacciola ha studiato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e alla New York Film Academy, dedicandosi subito dopo al teatro e partecipando agli spettacoli L’altra metà e Choose life. Il suo primo amore è rimasto la recitazione, ma è diventata famosa nel 2014 con il personaggio di Martina dell’Ombra, una ricca residente del quartiere Parioli di Roma svampita e tuttologa che dispensa le sue opinioni in brevi video su YouTube e Facebook. Proprio per questo personaggio nel 2016 ha vinto il Premio Satira di Forte dei Marmi e due anni dopo anche uno Splendor Award come rivelazione del 2018.

Federica Cacciola, tra la carriera e la vita privata
Federica Cacciola (Facebook).

Nei panni di Martina dell’Ombra, nel 2016 ha partecipato alla trasmissione Nemo – Nessuno escluso e nel 2017 è diventata ospite fisso di Kudos – Tutto passa dal web su Rai 4. Nel 2018 ha preso parte anche a La Tv delle ragazze – Gli Stati Generali 1988-2018 e ha pubblicato il suo primo libro intitolato Fake. Una storia vera. Nel 2019 ha condotto insieme a Daniele Bossari Il Boss del Weekend e alcuni episodi di Deejay chiama Italia. Nel 2022 ha condotto il podcast Piacere mio – La storia del Sesso per la piattaforma One Podcast e con Michela Giraud ha realizzato la webserie Le buone donne. Nella sua carriera di attrice ha recitato in film come Notti magiche di Paolo Virzì (2018) e Le voci sole di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi (2022). In televisione, invece, ha preso parte a serie come Il candidato – Zucca presidente (2014), Romolo + Giuly: La guerra mondiale italiana (2018) e Blanca (2021).

Federica Cacciola: vita privata

Essendo l’attrice una persona molto riservata, della sua vita sentimentale non si sa nulla. Sebbene molto seguita sui social, riesce infatti a mantenere uno stretto riserbo sul suo privato.

L’attrice Julia Ormond fa causa a Weinstein: «Mi ha molestata»

Nuove accuse contro l’ex re di Hollywood Harvey Weinstein. L’attrice britannica Julia Ormond ha rivelato di aver subito molestie sessuali nel 1995 dopo una cena di lavoro a New York. «Mi ha violentata e costretta al sesso orale», ha raccontato l’interprete 58enne. Ha puntato poi il dito anche contro la sua ex agenzia che, nonostante avesse denunciato l’accaduto, le avrebbe consigliato il silenzio per non avere ripercussioni sulla sua carriera. Chiesti anche danni alle produzioni Disney e Miramax per non averla protetta dagli abusi. Immediata la replica del legale di Weinstein, che sta già scontando una pena detentiva di 23 anni per altri casi di abusi: «Ci difenderemo con veemenza».

I fatti risalgono al 1995, quando Weinstein avrebbe costretto al sesso orale Julia Ormond. I suoi agenti le avrebbero consigliato il silenzio.
Il produttore Harvey Weinstein in tribunale nel 2022 (Getty Images).

Julia Ormond: «Weinstein si spogliò nudo in un appartamento della produzione»

I fatti raccontati da Julia Ormond risalgono a due anni dopo il suo debutto al cinema, quando recitò ne Il bambino di Macon di Peter Greenway. Al culmine della sua carriera, dopo aver recitato in Vento di passioni con Brad Pitt e Il primo cavaliere al fianco di Sean Connery e Richard Gere, incontrò Weinstein a cena nel 1995, in un appartamento fornito dalla società di produzione. «Lui si spogliò nudo e la costrinse a un rapporto orale», si legge nella causa, depositata dai legali dell’attrice mercoledì 4 ottobre. «Quella violenza sessuale ha avuto un danno catastrofico sia a livello professionale sia personale, con drammatiche sofferenze». Ad Associated Press, l’avvocato di Weinstein Imran Ansari ha respinto categoricamente ogni accusa, «pronto a difendere il suo cliente con veemenza».

I fatti risalgono al 1995, quando Weinstein avrebbe costretto al sesso orale Julia Ormond. I suoi agenti le avrebbero consigliato il silenzio.
L’attrice Julia Ormond nel 2017 (Getty Images).

Julia Ormond ha poi accusato anche la Creative Artists Agency (Caa), sua ex agenzia di talenti, per averla spinta al silenzio. Ha infatti raccontato che le venne suggerito di non denunciare Weinstein alle autorità, che non le avrebbero mai creduto. Il produttore inoltre, sfruttando la sua posizione predominante nel mercato di Hollywood, avrebbe potuto facilmente mettere fine alla sua carriera nella recitazione. «Nulla sarebbe successo se Miramax e Disney avessero supervisionato adeguatamente il suo comportamento», sostiene l’accusa. «Dovevano sapere che rappresentava un pericolo per le donne che incontrava a lavoro». La Caa ha espresso solidarietà nei confronti di Ormond, ma ha negato le accuse mosse dall’interprete. «Le sue affermazioni sono infondate e le confuteremo in tribunale», ha detto l’agenzia in una nota.

Da Sabrina all’Emmy Award per Temple Gardin, la carriera dell’attrice

«Sono grata a tutti coloro che hanno parlato apertamente delle molestie», ha detto l’attrice. «Ho vissuto per decenni con i ricordi dolorosi delle mie esperienze con Weinstein. Spero che una maggiore conoscenza porti ulteriori protezioni per tutti noi». La 58enne Julia Ormond, dopo il debutto nel 1993, durante gli Anni 90 recitò in varie produzioni di successo, tra cui Sabrina di Sydney Pollack, remake dell’omonimo film del 1954 con Audrey Hepburn. Dopo diversi ruoli minori, soprattutto nel cinema indipendente, ottenne nel 2008 un ruolo ne Il curioso caso di Benjamin Button con Brad Pitt. Due anni dopo vinse il suo primo e finora unico Emmy Award come Miglior attrice non protagonista in Temple Gardin – Una donna straordinaria. La sua ultima performance al cinema risale al 2021 con Il colore della libertà. In tv ha partecipato anche alla serie The Walking Dead: World Beyond, spin off della produzione originale.

Virzì: «Dopo la guerra il cinema ci ha riscattato nel mondo»

Cambiare il mondo con il cinema «era la speranza di quel ragazzo che andò da Livorno a Roma con il suo bagaglio. Il cinema, soprattutto quello popolare, in Italia è stato importante. Sono convinto che un certo grande cinema italiano della stagione dorata, dal neorealismo fino ai migliori autori della commedia all’italiana, ha svolto un compito civile di democratizzazione del Paese, di racconto, specchio, sguardo su di noi, che ci ha riscattato agli occhi del mondo». Lo ha detto il regista Paolo Virzì, che ha partecipato a un incontro nell’ambito delle celebrazioni di Sky 20 anni al museo nazionale romano – terme di Diocleziano a Roma.

«Se adesso gli italiani sono considerati rispettabili e anche simpatici nel mondo, lo devono a un pugno di pochi, grandi autori»

«Venivamo da un ventennio oltraggioso, eravamo stati gli inventori di una dittatura che poi era stata copiata in Spagna e in Germania ed eravamo un Paese pieno di macerie. Se adesso gli italiani sono considerati rispettabili e anche simpatici nel mondo», ha aggiunto Virzì in un faccia a faccia con il critico Gianni Canova, «lo devono a un pugno di pochi, grandi autori». Parlando poi di come il cinema italiano racconti la politica, ricorrendo più spesso del cinema americano all’utilizzo di maschere per parlare dei grandi protagonisti, il regista ha sottolineato che in Italia «ci sono però eccezioni interessanti. A me interessa molto il racconto della politica vista da dietro le quinte, penso a Bob Roberts di Tim Robbins che racconta la campagna elettorale di un candidato populista. Perché noi non lo facciamo? Forse c’è una spiegazione che non riguarda solo il cinema, ma anche il nostro discorso pubblico, la nostra scena mediatica».

Taylor Swift in testa alle nomination degli Mtv Ema 2023

Mtv ha annunciato le nomination per gli Mtv Ema 2023. Taylor Swift, già reginetta del 2022 con quattro premi conquistati, è in testa con sette nomination tra cui Best artist, Best song e Best video. Olivia Rodrigo e SZA seguono a ruota con sei nomination ciascuna, sempre per Best artist, Best song e Best video. Doja Cat, Miley Cyrus e Nicki Minaj hanno ottenuto quattro nomination ciascuno, tra cui Best song e Best artist. Annalisa, Elodie, Lazza, Maneskin e The Kolors, invece, saranno in lizza per il Best italian act. Oltre a quest’ultima, i Maneskin si sono aggiudicati anche un posto nelle categorie Best rock, Best group e Best live, ottenendo ben quattro nomination in totale e settando un nuovo record italiano.

L’edizione 2023 avrà una nuova categoria: Best afrobeats

In tutto sono 26 gli artisti nominati per la prima volta in vista della più grande celebrazione globale della musica, con tre nomination per Jung Kook dei BTS, che segna la sua prima nomination agli Mtv Ema come solista. Central Cee, FLO, Ice Spice, PinkPantheress hanno ottenuto tre nomination ciascuno, mentre Asake, Coi Leray, Metro Boomin, NewJeans, Peso Pluma e Reneé Rapp hanno ricevuto due nomination. Anche il precedente vincitore della categoria Best video, The weekend, ha ottenuto due nomination in questa edizione che presenterà una novità, la categoria Best afrobeats: in corsa Asake, Aya Nakamura, Ayra Starr, Burna Boy, Davido e Rema.

Gli Mtv Ema 2023 sono in programma per il 5 novembre e saranno trasmessi su Mtv

La sede ufficiale degli Mtv Ema 2023, in programma il 5 novembre, sarà Paris Nord Villepinte. L’evento live segna il suo ritorno a Parigi dal 1995. La serata sarà trasmessa in diretta su MTV in oltre 150 Paesi. In Italia andrà in onda a partire dalle 19.00 con il pre-show e dalle 20.00 con il live show su Mtv (canale Sky 131 e in streaming su Now), Mtv Music (canale Sky 132 e 704), Vh1 (canale 167 Dtt, 22 Tivùsat e Sky canale 715) e su Comedy Central (canale 129 Sky e in streaming su Now). I fan potranno votare gli artisti su www.mtvema.com fino al 31 ottobre. I vincitori di Biggest fans e Best group saranno votati, invece, in un secondo momento tramite i social media ufficiali di @MTVEMA.  Mentre il vincitore della categoria Best video sarà scelto da MTV.

Musica: Salmo, Geolier e Lazza in concerto a Scampia

Si esibiranno Geolier, Lazza, Noyz Narcos, Rose Villain, Salmo e Luchè al 64 Bars live di Red Bull che si terrà a Scampia sabato 7 ottobre. «Da giorni ormai l’organizzazione ha dichiarato il sold out» – fa sapere Nicola Nardella, presidente dell’ottava Municipalità di Napoli – «gli eventi a Scampia funzionano. Abbiamo passato momenti di lavoro folle perché tutto potesse essere organizzato in ogni minimo dettaglio».

Scampia e i grandi eventi

«Sarò all’evento ma tra la gente» – ha aggiunto Nardella – «poiché desidero godermi lo spettacolo coi ragazzi in festa e comunque tra la persone del popolo. Eventi come questi ci insegnano che vi sono notti in cui Scampia è simile a una grande capitale europea e rifulge di bellezza. Alle autorità presenti e alle altre istituzioni» – ha affermato in conclusione il presidente della Municipalità – «chiedo di focalizzarsi su un concetto: Scampia può essere il luogo in cui vengono dislocati i grandi eventi. Con Red Bull siamo cresciuti. Già dalla prima edizione abbiamo dovuto imparare in fretta e oggi ritengo che certi eventi, se li organizzi dalle nostre parti, alla fine riescono meglio».

George Clooney smentisce di voler vendere la sua villa a Como

Si è di recente parlato della possibilità che George Clooney vendesse Villa Oleandra, la sua grande e lussuosa magione affacciata sul lago di Como. A riportare la notizia in anteprima era stato Page Six, noto magazine di gossip statunitense celebre per le sue esclusive. Ma cosa c’è di vero a riguardo? Proprio nulla, perlomeno stando alle dichiarazioni del padrone di casa.

George Clooney smentisce di voler vendere la sua villa sul lago di Como

Villa Oleandra, dunque, non è in vendita, almeno per il momento. A confermarlo è stato George Clooney in persona ai microfoni di AP Entertainment in occasione dell’evento di gala The Albies, organizzato dalla Clooney Foundation For Justice. In questa cornice, raggiunto dai cronisti, Clooney ha così risposto alle voci circolate online, mettendo le cose in chiaro con un pizzico di ironia: «Sto vendendo la mia casa per 107 milioni di dollari? Wow. Ma non è vero. Ogni volta è così: non c’è un frammento di verità». Gli ha fatto eco la moglie Amal, che ha spiegato come, dopo l’uscita della notizia, fossero stati in tantissimi ad averla raggiunta per dei chiarimenti: «Erano davvero sconvolti da questa ipotesi. Ma non è vero quello che è stato scritto».

Un colpo di fulmine tra l’attore e Villa Oleandra

L’indiscrezione, rivelatasi nient’altro che una fake news, era stata data per certa anche dal titolare dall’agenzia immobiliare Engels & Völkers Yasemin Baysal. Ma evidentemente Clooney è fin troppo affezionato alla sua residenza vacanziera per poterle dire addio. Leggenda vuole che nel 2002 la moto dell’attore lo abbandonò proprio di fronte al cancello della villa (ai tempi di proprietà della famiglia Heinz), un caso del destino che avrebbe subito fatto innamorare Clooney di quel posto così affascinante. Appena un anno dopo Villa Oleandra avrebbe così cambiato proprietario, per la cifra astronomica di 10 milioni di dollari. Il resto è storia.

Raoul Bova a Belve: «Io omosessuale? Ho sempre smentito, e non mi comporto da sex symbol»

C’è stato un momento, coinciso con la fine del suo matrimonio, in cui girava voce che Raoul Bova in realtà fosse omosessuale. L’interprete di Don Massimo in Don Matteo ha sempre smentito i rumor circolati, e in occasione dell’intervista Belve andata in onda martedì 3 ottobre 2023 ha ulteriormente avuto occasione di fare chiarezza nel merito della questione.

Raoul Bova a Belve: «Io omosessuale? Ho sempre smentito»

Tutto nasce, come anticipato, dalla separazione dall’ex moglie Chiara Giordano. I due si sono sposati nel 2000 e hanno avuto due figli, ma nel 2013 hanno deciso di divorziare. Tanto era bastato per scatenare voci e curiosità riguardo l’orientamento sessuale dell’attore romano, che già in passato aveva avuto occasione di negare tutto in varie interviste. La posizione di Bova non è comunque cambiata di una virgola: «Diciamo che in quel periodo non si ha la lucidità per dire sempre delle cose esatte. Ho semplicemente smentito quello che si diceva su di me. Perché si dicevano queste cose? Non lo so. Molti parlano di questo lato un po’ così, però vabbè ognuno la pensa come vuole». Al di là dei gossip spiccioli, la separazione da Giordano aveva scatenato anche altri tipi di reazioni, come quella dell’ex suocera Annamaria Bernardini de Pace che aveva parlato di Bova nei termini di un «genero degenero». Parole, quella della celebre avvocatessa, che però non sembrano aver scalfito più di tanto il diretto interessato, che ha così commentato: «Sono cose che fanno le persone che hanno un grosso dolore. Cercano di sfogare con la rabbia attraverso qualsiasi mezzo per danneggiare l’altro, pensando che il dolore poi si attenui. Ma penso che alla fine sia un boomerang, il dolore torna indietro».

Il rapporto con Rocío Muñoz Morales e il ruolo da sex symbol

L’intervista è stata anche un’occasione per parlare della sua attuale compagna, la modella spagnola Rocío Muñoz Morales:«Abbiamo superato a volte lo scetticismo sulla nostra storia, a volte qualche attacco, e devo dire che siamo andati avanti bene e credendo in noi stessi». Ma anche del suo ruolo da sex symbol, che però Bova in qualche modo ha sempre rifiutato: «Evito di creare situazioni che possono diventare ambigue. Non ci provo, ma neanche do l’opportunità di provarci ad alcune persone. Con amiche o conoscenti non cerco mai di creare una situazione ambigua».

Netflix, in arrivo nuovi aumenti per colpa dello sciopero degli attori

Netflix programma nuovi aumenti ai prezzi del suo abbonamento. Secondo un nuovo rapporto del Wall Street Journal, lo streamer è pronto a rivedere il costo dei piani Standard e Premium nel prossimo futuro per reagire allo sciopero degli attori di Hollywood. Rimarrà invariato il costo della versione con gli spot pubblicitari, sottoscrivibile in Italia per 5,49 euro al mese. A seguito dell’accordo già siglato con gli sceneggiatori, che verosimilmente ricalcherà quanto avverrà con gli interpreti, la società californiana e gli altri produttori hanno infatti concesso stipendi maggiorati, miglioramenti dei benefit e tutele ai lavoratori, incrementando così le spese. È dunque lecito immaginare, come ha sottolineato anche Collider, che le maggiori uscite possano giustificare l’incremento delle tariffe. Netflix non sarà la sola ad aumentare i prezzi delle sottoscrizioni. A settembre anche Amazon ha preannunciato rincari per Prime Video, mentre Disney+ si prepara a bloccare la condivisione delle password.

Si partirà da Usa e Canada, ma non sono noti data e cifra degli aumenti. Così Netflix vuole rispondere allo sciopero degli attori a Hollywood.
Il quartier generale di Netflix in California (Getty Images).

Netflix prepara nuovi aumenti: in arrivo dopo la fine dello sciopero a Hollywood

Come già fatto diverse volte in passato, Netflix sembra intenzionata ad avviare l’iniziativa negli Stati Uniti e in Canada prima di espanderla a livello globale. La tempistica precisa non è ancora nota, ma l’idea sarebbe quella di annunciare le nuove tariffe qualche mese dopo la fine dello sciopero degli attori. Un evento che, stando ai media americani, è atteso entro la fine di ottobre, sfruttando anche il recente accordo ottenuto dal sindacato degli sceneggiatori Writers Guild. Difficile prevedere a quanto ammonteranno gli aumenti, la cui cifra non è ancora stata resa nota, ma è possibile fare alcune congetture guardando ai recenti rincari. A marzo 2022, negli States Netflix ha infatti aggiunto un surplus pari a circa il 10 per cento per ogni tariffa, portando il costo del piano Standard da 13,99 a 15,49 dollari e del Premium da 17,99 a 19,99 dollari mensili.

Si partirà da Usa e Canada, ma non sono noti data e cifra degli aumenti. Così Netflix vuole rispondere allo sciopero degli attori a Hollywood.
Gli attori in sciopero con il logo di Netflix alle spale (Getty Images).

Quanto ai costi in Italia, Netflix prevede un pagamento di 5,49 euro per la versione Standard con pubblicità. A differenza degli Usa, dove è stato eliminato a marzo 2022, è ancora presente il piano Basic, che al costo di 7,99 euro al mese consente di guardare i contenuti su un solo dispositivo. L’abbonamento Standard senza pubblicità costa 12,99 euro mensili e permette di vedere e scaricare film e serie tivù su due device in Full HD. Con 17,99 si può sottoscrivere il Premium per vedere Netflix su quattro dispositivi in Ultra HD 4K e Audio spaziale. Dopo il blocco della condivisione delle password, occorre pagare altri 4,99 euro per aggiungere un utente estraneo al nucleo familiare. Se gli aumenti in programma dovessero aggirarsi attorno al 10 per cento come in passato, è probabile che i costi in Italia arrivino a 14,49 euro e 19,99 euro rispettivamente per Standard e Premium.

Tutte le prossime mosse di Amazon Prime Video e Disney+

L’annuncio di Netflix si inserisce in un momento di forti cambiamenti nelle tariffe delle piattaforme online. Amazon ha infatti previsto – dall’1 gennaio negli Usa ed entro il 2024 in Europa – l’inserimento delle pubblicità nell’attuale piano di abbonamento Prime Video, che in Italia ha il costo di 49,99 euro annuali o 4,99 mensili. Chi volesse continuare a guardare i contenuti senza gli spot, dovrà pagare un surplus di due o tre dollari al mese. Arriverà invece l’1 novembre 2023 la versione con pubblicità di Disney+, che costerà 5,99 euro invece dei tradizionali 8,99. Tutti i clienti con un abbonamento attivo potranno mantenere la tariffa attuale, che sarà rinominata Premium, oppure scegliere di passare al Piano Standard. In parallelo, partendo dal Canada, arriva anche un giro di vite sulla condivisione delle password. In caso di violazione scatterà la chiusura del profilo.

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Massimiliano Pani: età, biografia e carriera del compositore e produttore discografico

Massimiliano Pani, nato a Milano il 18 aprile 1963, è un compositore, arrangiatore e produttore discografico. Nella sua carriera ha firmato diverse sigle Mediaset ma anche musiche per film e fiction tv.

Massimiliano Pani: biografia e carriera

Il discografico è figlio della celebre cantante Mina e del suo primo compagno, Corrado Pani. Ha esordito come autore di due brani (Sensazioni e Il vento) all’età di 16 anni con Valentino Alfano, inclusi nell’album di Mina Attila (1979). Ha iniziato a lavorare stabilmente con la madre dal 1980 per l’album Kyrie come strumentista, alle tastiere, e come arrangiatore. I suoi maestri sono stati Mario Robbiani e Celso Valli. Oltre che con la madre, Pani ha collaborato con diversi artisti tra cui Adriano Celentano, Ivano Fossati, Fabrizio De André, Renato Zero, ma anche jazzisti come Toots Thielemans, Franco Ambrosetti, Brian Auger, Danilo Rea, Massimo Moriconi, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Alfredo Golino, Gabriele Comeglio, Antonio Faraò e Ugo Bongianni.

Massimiliano Pani, tra la carriera e la vita privata
Mina, Corrado Pani e il piccolo Massimiliano Pani (Facebook).

Ha scritto più di 15 canzoni insieme al paroliere Giorgio Calabrese e, in qualità di compositore di colonne sonore e sigle, ha lavorato e lavora per Mediaset, Rai, Medusa e Aran Endemol. Ha inoltre composto e prodotto musica per spot pubblicitari di, tra gli altri, Barilla, Wind Telecomunicazioni, Fisherman’s Friends, Fiat, Scavolini, Unicredit, Tassoni, Smart, Whiskey Jameson e TIM. Da più di 20 anni si occupa anche di marketing, distribuzione e comunicazione in relazione ai dischi di Mina per l’etichetta di famiglia PDU che dirige.

Massimiliano Pani: la vita privata

Il produttore discografico si è sposato due volte. La prima moglie è stata Ulrike Fellrath, dalla quale ha avuto il suo primo figlio Axel. La seconda è Milena Martelli, dalla quale ha avuto il secondo figlio Edoardo, nato nel 2004. Axel Pani è laureato in Economia e collabora con la nonna Mina scrivendo musica e testi di canzoni, e dal 2018 è anche padre. Edoardo, invece, studia Scienze politiche all’Università Sciences Po in Francia e si è diplomato nel 2022 in sassofono contralto alla Trinity Music School di Londra.

Carmen Russo: età, marito, figlia e carriera della ballerina e attrice

Carmen Russo, nome d’arte di Carmela Carolina Fernanda Russo, è nata a Genova il 3 ottobre 1959 ed è una ballerina, showgirl e attrice. Oltre ad aver partecipato a Miss Italia, negli Anni 80 è comparsa in diverse commedie, horror e polizieschi.

Carmen Russo: biografia e carriera

Appassionata fin da piccola di danza classica, ha cominciato la sua carriera come modella negli Anni 70. Dal 1974-1975 ha iniziato a lavorare in diverse produzioni cinematografiche, ottenendo grande visibilità negli Anni 80 con commedie sexy all’italiana come Mia moglie torna a scuola, di Giuliano Carnimeo (1981), Giovani, belle… probabilmente ricche, di Michele Massimo Tarantini (1982) e Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento di Nando Cicero (1983). In questo periodo ha cominciato a lavorare a teatro ed è proprio qui che ha incontrato il suo attuale marito, Enzo Paolo Turchi. Sempre negli Anni 80 ha affiancato Raimondo Vianello come spalla nella trasmissione Stasera niente di nuovo del 1981, prendendo parte anche a Colosseum su Rai 1 nell’estate 1983. L’anno seguente è entrata nel cast del fortunato Drive In, mentre dal 1985 ha partecipato alla seconda edizione di Risatissima condotto da Lino Banfi, e al varietà Grand Hotel.

Carmen Russo, tra la carriera e la vita privata
Enzo Paolo Turchi e Carmen Russo nel 2008 (Getty Images).

Negli Anni 90 ha partecipato all’edizione del 1990-1991 di Domenica In, condotta da Gigi Sabani, andando poi in Spagna e lavorando per Telecinco, la tv iberica del gruppo Fininvest. Nel 1994 ha registrato con Ric e Augusto Martelli due stagioni del programma sexy Notte italiana. La showgirl è tornata in Rai nell’estate 1995 con il varietà Stelle sull’acqua trasmesso su Rai 1. Negli anni successivi è apparsa come ospite in varie trasmissioni televisive, spesso assieme al marito Enzo Paolo Turchi, ed è tornata alla conduzione di un programma italiano nel 2003 su Rai 2 con la puntata pilota di Stupido Hotel, un varietà comico. Nello stesso anno è stata anche concorrente della prima edizione dell’Isola dei Famosi, vincendo nel 2006 l’edizione spagnola. Dal 2006 al 2008 è stata una delle protagoniste di Buona Domenica, su Canale 5, mentre nel 2012 è ritornata come concorrente nella nuova edizione dell’Isola dei famosi. Nel mese di ottobre del 2017 ha partecipato come concorrente alla seconda edizione del reality show Grande Fratello VIP, condotto da Ilary Blasi, ritornando nella casa più spiata d’Italia nell’edizione del 2021.

Carmen Russo: la vita privata

La ballerina e attrice è sposata dal 1987 con il ballerino e coreografo Enzo Paolo Turchi. Nel 2013 è nata la loro figlia Maria tramite fecondazione assistita.

Idris Elba ha rivelato di essere in terapia per combattere la dipendenza dal lavoro

Ospite del podcast Changes with Annie Macmanus, Idris Elba ha affermato di essere un workaholic, rivelando di essere in terapia da circa un anno per affrontare le sue «abitudini malsane». L’attore britannico ha detto che il mondo della recitazione premia chi, a causa del lavoro sul set, è disposto a non vedere i propri cari per diversi mesi, sottolineando però di non essere disposto «a creare una nuova famiglia per poi lasciarla»

L'attore e dj britannico Idris Elba ha rivelato di essere in terapia per combattere la dipendenza dal lavoro.
Idris Elba, star di Luther (Getty Images).

Non solo attore di successo: è anche dj

«Niente di troppo estremo è buono. Tutto ha bisogno di equilibrio», ha continuato Elba, scherzando poi sul fatto che, al momento, ciò che lo rilassa maggiormente finisce per diventare un lavoro. Chiudersi nel suo studio a casa, ha detto, gli regala più relax che stare «seduto sul divano a guardare la tv con la famiglia». Il riferimento è alla carriera musicale che da tempo porta avanti parallelamente a quella di attore. Elba, infatti, nelle vesti di dj (nome d’arte Big Driis) è arrivato a esibirsi a Glastonbury e al Coachella.

L'attore e dj britannico Idris Elba ha rivelato di essere in terapia per combattere la dipendenza dal lavoro.
L’attore inglese Idris Elba (Getty Images).

I tanti impegni di un artista poliedrico

Candidato sei volte al Golden Globe, Elba nel 2012 si è aggiudicato il premio nel 2012 di Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione con Luther. Nel 2016 ha inoltre vinto lo Screen Actors Guild Award come miglior attore non protagonista per il film Beasts of No Nation. Ancora prima, nella serie televisiva The Wire, aveva interpretato il personaggio di Russell “Stringer” Bell. Nel corso della carriera si è anche cimentato come regista, dirigendo nel 2018 il lungometraggio Yardie. E pure come produttore, creando lo show televisivo In the Long Run, ispirato alla sua infanzia vissuta nella Londra degli Anni 80.

Gomorra e Romanzo Criminale, Sky annuncia le serie prequel

Gomorra e Romanzo Criminale stanno per tornare. Sky e Cattleya hanno infatti annunciato a Roma, durante il suo evento per celebrare il proprio ventennale, i prequel delle serie italiane più apprezzate anche all’estero. La trama e soprattutto il cast sono ancora avvolti nel mistero, ma è già certo il ritorno di alcuni protagonisti delle narrazioni originali. «Siamo pronti per annunciare i nuovi progetti», ha spiegato al Museo Nazionale Romano il produttore Nils Hartmann. «È una chiamata alle armi, abbiamo il materiale giusto e siamo già in fase attiva di scrittura». Ancora non è chiaro quando sbarcheranno in televisione e on demand, ma non è escluso un potenziale rilascio già entro la fine del 2024.

Sky e Cattleya hanno annunciato i prequel di Gomorra e Romanzo Criminale. Racconteranno le origini di alcuni dei personaggi principali.
Giancarlo De Cataldo, autore di Romanzo Criminale (Imagoeconomica).

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Gomorra, la serie prequel racconterà le origini di Pietro Savastano

Al quinto posto nella classifica delle serie non americane più importanti del decennio 2010-20 stilata dal New York Times. Tradotta ed esportata in 190 Paesi del mondo. Gomorra, adattamento del romanzo di Roberto Saviano, è la produzione italiana più amata all’estero. A quasi tre anni dalla conclusione delle avventure di Genny Savastano e Ciro Di Marzio, si tornerà di nuovo a Secondigliano e Scampia per scoprire le origini di Pietro Savastano. Ancora ignoto l’attore che interpreterà il boss che nella serie originale ebbe il volto di Fortunato Cerlino. La trama, ancora priva di dettagli, narrerà la sua vita partendo dall’adolescenza, quando era solo un ragazzo di strada, fino all’età adulta, che lo vide sorgere come uno dei nomi più pericolosi della Camorra. «È come entrare nella vecchia casa che ti mancava», ha detto Maddalena Ravagli, che tornerà alla sceneggiatura con Leonardo Fasoli. «Daremo corpo a quanto solo abbozzato prima».

«Il nostro focus sarà il 1977», ha proseguito Ravagli. «Racconteremo quell’alito di rivoluzione cha sempre ha permeato i personaggi di Gomorra. Alla base ci sarà una sola domanda: Come si diventa così?». La serie prequel si comporrà pertanto di cadute e risalite, ferite e incidenti che porteranno i protagonisti sempre più nel profondo dell’attività mafiosa. Fornendo così l’opportunità di capire come Secondigliano sia diventata il più «grande supermercato della droga in Europa».

Romanzo Criminale, indietro nel tempo per l’ascesa della Banda della Magliana

Ritorno alle origini anche per Romanzo Criminale, sviluppatosi in due stagioni fra il 2008 e il 2010 come adattamento del libro di Giancarlo De Cataldo. Difficile il ritorno dei protagonisti Edoardo Pesce, Francesco Montanari e Marco Bocci, dato che la storia dovrebbe svilupparsi qualche anno prima rispetto alla prima puntata della stagione iniziale. «Ci concentreremo sui fatti che avvengono in un periodo di poco precedente all’inizio del mio romanzo», ha detto De Cataldo. «Andremo a fondo nella psicologia dei personaggi, con una penetrazione del mondo basso nell’alto». La narrazione dunque racconterà gli sviluppi nella capitale degli Anni 70 che anticiparono l’ascesa della Banda della Magliana.

Pupi Avati: «Il cinema italiano si sta riprendendo»

«Ho la sensazione che il cinema italiano si stia riprendendo in modo straordinario per qualità e ambizione, c’è una nuova generazione di autori straordinari, ahimè, li invidio e li odio». Lo ha detto con un sorriso Pupi Avati nel panel di cui è stato protagonista con Michela Andreozzi e Walter Veltroni, Quali Storie Per Il Cinema Italiano?, che ha aperto la seconda giornata di Sky 20 anni, evento organizzato dalla piattaforma digitale satellitare in occasione del proprio ventennale. L’iniziativa, dal 2 ottobre 2023 al 4 ottobre 2023 al museo nazionale romano nelle terme di Diocleziano di Roma, comprende panel dedicati all’attualità, al cinema, alle serie tv, all’intrattenimento, allo sport e all’impegno sociale con ospiti nazionali e internazionali.

«Dimensione qualitative a autoriale forte»

«Dopo alcuni decenni di commediole molto ripiegate su stesse con una panchina molto corta», ha aggiunto il cineasta, «penso il cinema italiano sia tornato ad avere una dimensione qualitativa e autoriale molto forte». «Nel dopoguerra», ha osservato Walter Veltroni, «il cinema italiano ha fatto leggenda con il neorealismo, poi si passò alla commedia all’italiana e una parte della critica pensò fosse un tradimento mentre era una prosecuzione del neorealismo con altri mezzi. Entrambi volevano portare il maggior numero possibile di significati al maggior pubblico possibile. Il cinema non si fa per gli addetti ai lavori o una parrocchietta ma per il pubblico anche con l’ambizione di portarlo a fare un passo più avanti». Rispetto ai temi che si trattano, «c’è anche un giovane cinema italiano che sa raccontare molto bene la precarietà dell’esistenza».

Avati annuncia di voler fare un film in bianco e nero

Per Avati, che ha annunciato di voler fare un film in bianco e nero, non si dovrebbe pensare «a piacere solo a quell’amichetteria che determina ciò che si vede. C’è ad esempio una specie di diffidenza verso il genere, io invece li rivendico». Fare film di genere «mantenendo la propria identità vuole dire fare un prodotto interessante che arriva a un pubblico più vasto». Michela Andreozzi ha sottolineato che «il cinema bisogna prenderlo come una responsabilità, non è uno strumento per cambiare la società ma abbiamo la responsabilità di quello che facciamo rispetto alla società».

Zecchino d’oro 2023, tra gli autori anche Loredana Bertè

Tra i 35 autori che hanno firmato le tracce delle 14 canzoni in gara, per l’edizione 2023 dello Zecchino d’Oro presentata lunedì 2 ottobre 2023 negli studi Sony di Milano, ci sono esperti di brani per bambini ma anche grande artisti come Loredana Bertè e Max Gazzè. A interpretarle, come sempre dal vivo, saranno 17 giovanissimi tra i cinque e i 10 anni, accompagnati dal Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni.

Il direttore artistico sarà Carlo Conti 

Lo Zecchino d’oro 2023 sarà trasmesso in diretta dall’1 al 3 dicembre 2023 su Rai 1, sotto la direzione artistica di Carlo Conti che condurrà la serata finale. «Una grande soddisfazione vedere che tanti autori che portano canzoni in altri festival le hanno presentate allo Zecchino», ha detto Conti ribadendo di essere molto felice di continuare il suo impegno con questa manifestazione canora iniziato nel 2017 dopo il suo ultimo Festival di Sanremo, di cui ha escluso di tornare ad occuparsi.

Il brano della Bertè parlerà di bambini incollati al pc e che navigano in rete

Ad anticipare l’edizione 2023, l’album Zecchino d’oro 66esima edizione, disponibile dal 2 ottobre in digitale e su tutte le piattaforme streaming, con canzoni che si rivolgono ai più piccoli e che tramite il linguaggio dell’infanzia hanno trattato temi che coinvolgono tutti, dalle questioni ambientali all’importanza di abbattere muri e confini. «La mia l’ho scritta a metà Anni 90 e dopo 30 anni è quanto mai attuale perché parla di bambini incollati al pc e che navigano in rete», ha detto in collegamento telefonico con l’Ansa Loredana Bertè, il cui testo si intitolerà Rosso. La community dello spettacolo, inoltre, si è allargata con il canale ufficiale TikTok avviato in collaborazione con Magneto, la TikTok Agency del gruppo di comunicazione integrata Next14.

Raoul Bova: età, fidanzata, film e fiction dell’attore

Raoul Bova, nato a Roma il 14 agosto 1971, è un attore, regista ed ex nuotatore. Ha vinto un Nastro d’Argento speciale nel 2009 per il film Sbirri di Roberto Burchielli e un Globo d’Oro nel 2007 come miglior attore in Io, l’altro di Mohsen Melliti.

Raoul Bova: biografia e carriera

La sua carriera televisiva è iniziata nel 1991 come aiutante nel programma Scommettiamo che…?, esordendo al cinema in Mutande pazze di Roberto d’Agostino. Il successo dell’attore è arrivato nel 1993 con il film di Carlo Vanzina Piccolo grande amore. Nel 1996 è stato protagonista del cult poliziesco diretto da Claudio Fragasso Palermo Milano solo andata, raggiungendo la popolarità nazionale e internazionale con il film La lupa di Gabriele Lavia. Altro importante ruolo di Bova è stato nella fiction La piovra 7 – Indagine sulla morte del commissario Cattani di Luigi Perelli e in Ultimo – La sfida di Michele Soavi. Nel 2002 ha iniziato a lavorare anche all’estero, prima nel film Avenging Angelo, con Sylvester Stallone, e poi in Sotto il sole della Toscana di Audrey Wells con Diane Lane. Nel 2007 ha recitato con Michael Keaton nel telefilm The Company, trionfando poi con il film Io, l’altro per la regia di Mohsen Melliti. Nell’autunno dello stesso anno è tornato al cinema con il sequel di Claudio Fragasso Milano Palermo – Il ritorno, mentre nel gennaio 2008 è uscito il film campione d’incassi Scusa ma ti chiamo amore per la regia di Federico Moccia. Nello stesso anno ha anche preso parte al film diretto da Giuseppe Tornatore Baarìa.

Raoul Bova, tra carriera e vita privata
Raoul Bova e Rocio Munoz Morales alla Mostra del Cinema di Venezian nel 2022 (Getty Images).

Nella sua carriera ha recitato in altre serie tv e fiction come Karol – Un uomo diventato papa, regia di Giacomo Battiato (2005), Intelligence – Servizi & segreti, regia di Alexis Sweet (2009), Come un delfino, regia di Stefano Reali e Raoul Bova (2011-2013), Angeli – Una storia d’amore, regia di Stefano Reali (2014), I Medici – Lorenzo il Magnifico, regia di Sergio Mimica-Gezzan (2018) e Buongiorno, mamma!, regia di Giulio Manfredonia e Alexis Sweet (2021-2023). Al cinema invece, ha recitato in film come: Scusa ma ti voglio sposare, regia di Federico Moccia (2010), La nostra vita, regia di Daniele Luchetti (2010), Immaturi, regia di Paolo Genovese (2011), Immaturi – Il viaggio, regia di Paolo Genovese (2012) e Torno indietro e cambio vita, regia di Carlo Vanzina (2015).

Raoul Bova: la vita privata

Nel 2000 ha sposato la veterinaria Chiara Giordano. La coppia ha avuto due figli: Alessandro Leon (2000) e Francesco (2001). Nel 2013 i due si sono separati e nello stesso anno l’attore ha iniziato una relazione con l’attrice, showgirl e modella spagnolaRocío Muñoz Morales, conosciuta sul set del film Immaturi – Il viaggio. Il 2 dicembre 2015 a Roma è nata la loro prima figlia, Luna, e il 1º novembre 2018 è nata la loro seconda figlia Alma.

Ariadna Romero: età, biografia e carriera della modella e attrice

Ariadna Romero, nata a Fomento (Cuba) il 19 settembre 1986, è una modella, showgirl e attrice cubana naturalizzata italiana. È famosa per essere stata protagonista di campagne pubblicitarie come quella di Vecchia Romagna e Sammontana, entrambe nel 2010.

Ariadna Romero: biografia e carriera

L’attrice e showgirl è arrivata in Italia nel 2009 dopo un servizio fotografico svolto a Cuba. Nel 2009-2010 è stata una delle schedine di Simona Ventura nel programma domenicale di Rai 2 Quelli che il calcio. Dal 2009 al 2013 è stata anche conduttrice del programma Jukebox su Milan Channel. Nel dicembre 2011 ha esordito sul grande schermo nel film Finalmente la felicitàper la regia di Leonardo Pieraccioni.

Ariadna Romero, tra la carriera e la vita privata
Ariadna Romero e Julio Iglesias Junior (Instagram).

Nel 2012 ha partecipato al programma di Rai 1 Ballando con le stelle, mentre l’anno seguente è stata una concorrente di Pechino Express insieme a Francesca Fioretti, arrivando al secondo posto. Nel 2015 ha condotto, assieme a Fabio Tavelli, Studio EuroBasket su Sky Sport, in occasione degli europei di basket. Nella primavera 2019 è approdata a Mediaset, diventando una dei naufraghi del reality L’isola dei famosi condotto da Alessia Marcuzzi su Canale 5. Alcuni anni prima, nel 2017, aveva recitato anche nei film Ovunque tu sarai, regia di Roberto Capucci (2017) e The Broken Key, regia di Louis Nero (2017).

Ariadna Romero: vita privata

Il 20 dicembre 2012 si è sposata con il cestista Lorenzo Gergati con rito civile, mentre il rito cattolico è stato celebrato il 7 luglio 2013 a Cuba. In seguito alla separazione tra i due, l’attrice ha intrapreso una relazione con Pierpaolo Pretelli, modello ed ex velino di Striscia la notizia, da cui nel luglio 2017 ha avuto un figlio, Leonardo. Attualmente ha una relazione con Julio Iglesias Junior, figlio del noto cantante.