M. Pugliano. Dello Stritto lascia la maggioranza e si dichiara indipendente

Grazia Dello Stritto lascia la maggioranza a Montecorvino Pugliano e si dichiara indipendente.

Come mai questa deciasione?

È stata una scelta difficile, maturata con profonda sofferenza ma diventata ormai inevitabile. Da troppo tempo venivo sottoposta a un isolamento sistematico e a una delegittimazione politica e personale inaccettabile all’interno del gruppo ‘AVANTI Montecorvino Pugliano’. Siamo arrivati a paradossi come l’essere cancellata dalle foto di rappresentanza.

Dal punto di vista amministrativo, mi sono resa conto che le mie deleghe erano diventate solo di facciata: non sono mai stata interpellata sulle linee programmatiche cruciali, come il bilancio o il personale, motivi per cui le avevo già rimesse nelle mani del Sindaco.

Non c’erano più le condizioni umane e politiche per lavorare con serenità, un diritto che devo tutelare anche per la mia famiglia. Ci tengo però a specificare una cosa fondamentale: la mia uscita dal gruppo non è una resa e non è un tradimento del mandato ricevuto. Mi dichiaro indipendente proprio per rispettare il ruolo che i cittadini mi hanno conferito, continuando a lavorare per la comunità con coerenza, dignità e trasparenza, valutando i provvedimenti nell’esclusivo interesse del territorio.

Nelle ultime elezioni Lei ha ricevuto moltissime preferenze ma non ha avuto nessun assessorato. Come mai?

I motivi reali dietro le scelte del Sindaco sulla composizione della giunta non sono mai stati chiariti del tutto. Da parte mia, nonostante il forte consenso ricevuto dai cittadini, ho accettato quella decisione con assoluto rispetto istituzionale e per amore del mio paese. Voglio fare una precisazione importante: a me non interessava la ‘poltrona’ di assessore, ma la possibilità di incidere positivamente sulla nostra comunità attraverso le deleghe alla Pubblica Istruzione, Cultura e Pari Opportunità, temi a cui tenevo moltissimo e per i quali mi sono sempre spesa. Tra l’altro, rispetto al mandato precedente, le deleghe sono state modificate e ridotte soltanto a me.

C’è anche un dato di trasparenza che ci tengo a sottolineare, per far capire lo spirito di servizio con cui ho lavorato: io non ho mai percepito l’indennità di funzione, poiché non ho richiesto l’aspettativa dal mio lavoro.  Ricevevo solo un piccolo rimborso spese regolarmente documentato dai CUD del Comune. Ho svolto i miei mandati mossa solo dalla passione, ed è per questo che essere trattata con isolamento e delegittimazione, è stato politicamente e umanamente inaccettabile.

Solo deleghe, Bilancio e personale. Che lavoro ha svolto?

La verità è che per ben 8 mesi non sono mai stata contattata, né coinvolta, nella definizione delle linee programmatiche inerenti al bilancio o al personale. Quando ho capito che quelle deleghe erano diventate soltanto una facciata utile alla maggioranza ma svuotata di reale capacità amministrativa, ho fatto un atto di grande responsabilità: le ho rimesse nelle mani del Sindaco. Non volevo una delega tanto per averla sul giornale, volevo lavorare. Infatti, contestualmente, mi sono resa disponibile ad assumere incarichi più vicini alla mia indole fattiva e concreta, pur di dare un contributo reale al paese.

La risposta del Sindaco? Si è mostrato pubblicamente meravigliato di questa mia scelta, ma nei fatti – sia formalmente che informalmente – l’unica vera risposta che ho ricevuto è stata un invito a prendere una decisione definitiva se non condividevo più la loro linea politica. Invece di aprire al dialogo, mi è stata indicata la porta. Nonostante questo clima, ho resistito per ben due anni all’interno del gruppo per puro rispetto dei cittadini e dell’impegno preso con loro. Ma quando l’isolamento politico e la tossicità dell’ambiente hanno iniziato a minare la mia serenità personale e quella della mia famiglia, ho dovuto dire basta. Non ce l’ho fatta più a tollerare questa situazione.

Ha lasciato qualcosa in sospeso o che avrebbe voluto realizzare e non ne ha avuto né il tempo e né la possibilità?

Certamente sì, e questo è il mio rammarico più grande, perché l’entusiasmo e le idee non mi sono mai mancati. Stavo seguendo da vicino diverse attività cruciali per il nostro territorio. In cima alla lista c’erano i finanziamenti per gli asili nido, fondamentali per dare un supporto concreto alle famiglie, e il potenziamento e miglioramento dei servizi di mensa e trasporto scolastico, per garantire standard elevati ai nostri ragazzi.

Volevo dare continuità a tutti i progetti che avevo già faticosamente attivato nel precedente mandato e che rischiavano di arenarsi. Penso, ad esempio, a iniziative di inclusione sociale, alla valorizzazione della biblioteca e della cultura come spazi di aggregazione per i giovani, e a campagne di sensibilizzazione sulle pari opportunità e contro la violenza di genere.

Le idee erano tante, ma la politica si fa con i fatti e per fare i fatti servono il supporto della struttura e la condivisione della maggioranza. Se ti tagliano i ponti attorno, se ti negano il confronto e ti lasciano solo deleghe di facciata, i progetti restano nel cassetto. Da indipendente, continuerò a vigilare su questi temi in Consiglio Comunale: se arriveranno provvedimenti utili per la scuola, la cultura e il sociale, il mio voto favorevole ci sarà sempre, perché io non metto bandiere politiche davanti al bene dei cittadini.

Come assessore nella precedente consiliatura ha svolto numerose iniziative. Ne ricorda qualcuna?

Sì, porto nel cuore gli anni da Assessore perché per me l’amministrazione è sempre stata sinonimo di concretezza e vicinanza ai cittadini. Abbiamo fatto tantissimo, lavorando giorno per giorno in sinergia con il territorio, con i genitori, con gli insegnanti e con le dirigenze scolastiche.

Se devo ricordare alcune iniziative, penso subito al mondo della scuola e dei giovani: abbiamo ripristinato progetti storici come “A Scuola io Nuoto” e lo “School Movie”, introdotto l’educazione stradale pratica con i vigili urbani su aree attrezzate con semafori, e investito sul futuro con la prima Classe 3.0 e l’attivazione della sezione a indirizzo musicale alle scuole medie.

Ma penso anche alla salute e alla comunità: le giornate di prevenzione gratuita con visite ed ecografie, gli screening oculistici nelle scuole, i momenti di benessere sociale nel chiostro come “Uno sguardo verso l’Oriente”, fino alla valorizzazione del territorio con la Sfilata Lady per le over 40 e, soprattutto, la riapertura del nostro Teatro Comunale, un polmone culturale restituito alla città. Ecco, io ricordo tutto questo per un motivo preciso: per me la politica si fa così. Si fa stando tra la gente, ascoltando i problemi quotidiani delle famiglie e trovando soluzioni. La mia decisione di oggi nasce anche dal confronto tra quella stagione di grande fermento e concretezza, e l’attuale fase amministrativa, dove purtroppo ho visto spegnersi quella spinta propulsiva e quel dialogo quotidiano con i cittadini.

Qualcuno sussurra che la sua mossa di uscire dalla maggioranza sia propedeutica ad una prossima candidatura a sindaco. E’ vero?

I retroscena politici e i sussurri da corridoio lasciano il tempo che trovano e, onestamente, in questo momento non mi appassionano. La mia decisione di diventare indipendente non nasce da calcoli elettorali o da ambizioni personali, ma da una profonda esigenza di dignità, coerenza e rispetto verso i cittadini.Chi mi conosce sa bene come interpreto la politica: ho sempre lavorato per la nostra comunità a prescindere dai ruoli, dalle poltrone o dalle etichette, e continuerò a farlo con la stessa determinazione anche da consigliere indipendente. Il futuro si vedrà a tempo debito; oggi la mia unica priorità è onorare il mandato ricevuto dai tantissimi elettori che mi hanno dato fiducia, portando avanti le loro istanze in modo libero, trasparente e senza condizionamenti.

Un’ultima cosa: come voterà nei prossimi Consigli?

Dipenderà esclusivamente dai provvedimenti che arriveranno in aula. La mia non sarà un’opposizione pregiudiziale o per risentimento personale, perché la politica per come la intendo io non si fa con i rancori. Come ho specificato chiaramente nella mia dichiarazione, io esco dal gruppo ma resto indipendente nel rispetto del ruolo di maggioranza che gli elettori mi hanno conferito. Questo significa che valuterò atto per atto, delibera per delibera. Se la maggioranza proporrà provvedimenti utili per le scuole, per il sociale, per le famiglie o per lo sviluppo del territorio, il mio voto favorevole ci sarà, così come è sempre stato. Se invece noterò atti poco trasparenti, linee programmatiche che non condivido o scelte che penalizzano la nostra comunità, voterò contro senza alcuna esitazione. Da oggi in poi, l’unico mio ‘capocorrente’ saranno i cittadini di Montecorvino Pugliano.

Considerazione finale

Nel 2016 muovevo i miei primi passi nella politica locale. Da allora sono passati dieci anni* vissuti al massimo, sacrificando spesso la vita personale e lavorativa per dedizione alla nostra comunità, che considero come una grande famiglia. In questo percorso non sono mancati gli errori, ma ho sempre vissuto ogni critica come uno stimolo per migliorarmi e correggere il tiro. Se oggi faccio questa scelta, è anche perché sento ancora forte il vostro supporto e la vostra stima: sapere che i cittadini apprezzano la mia totale disponibilità e il mio impegno a testa alta è la mia vittoria più grande e il motivo per cui vado più orgogliosa.

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