Fonderie Pisano, il Comune conferma il suo no

di Erika Noschese

Il nuovo impianto delle Fonderie Pisano resta incompatibile con l’area in cui sorge lo stabilimento. Le parole dell’assessore comunale all’Ambiente, Massimiliano Natella, non lasciano spazio a dubbi: il Comune di Salerno è pronto a ribadire la propria contrarietà alla riapertura del sito produttivo di via dei Greci in occasione della Conferenza dei servizi convocata dalla Regione Campania per il prossimo 26 agosto. «Lo scenario è lo stesso di prima. L’area interessata non è un’area industriale: questo è previsto dal PUC fin dal 2006. Era stata programmata una delocalizzazione che, però, non è mai avvenuta e, nelle more di tale processo, si è arrivati alla situazione attuale. Pertanto, l’area, allo stato attuale, mantiene una destinazione diversa da quella industriale», ha dichiarato l’assessore Natella. «Nel frattempo si apre una conferenza di servizi relativa a un nuovo impianto che, al momento, sarebbe compatibile con la destinazione dell’area. Per il futuro, poi, si valuterà cosa sarà possibile realizzare e quali proposte presenterà l’azienda. Sto semplicemente dicendo che il PUC prevede una trasformazione urbanistica diversa da quella di un’area industriale. Di conseguenza, in assenza di modifiche allo strumento urbanistico, l’area resta incompatibile con una destinazione industriale – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente – Si tratta di una valutazione che dovrà essere effettuata dall’amministrazione e che dovrà essere coerente con lo strumento urbanistico vigente. Come dicevo prima, al momento l’area mantiene la stessa destinazione di oggi; sarà quindi necessario valutare l’impatto di un impianto decarbonizzato e verificare se sia compatibile con un sito in cui sono presenti abitazioni. Come sapete, è una vicenda che si protrae ormai da molti anni». L’incontro è stato fissato nell’ambito del procedimento relativo alla riattivazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) delle Fonderie Pisano, sospesa il 25 marzo scorso, provvedimento che ha determinato l’interruzione delle attività produttive dello stabilimento di Fratte. Alla Conferenza prenderanno parte, oltre alla Regione Campania, il Comune di Salerno, la Provincia, l’Asl, l’Arpac e gli altri enti competenti, chiamati a esaminare nel merito il progetto di decarbonizzazione presentato dalla proprietà il 22 giugno. Intanto, la segreteria provinciale della Fiom Cgil Salerno prende atto favorevolmente della convocazione, da noi rivendicata anche attraverso i presidi dei giorni scorsi, della Conferenza dei Servizi che dovrà procedere al riesame dell’AIA delle Fonderie Pisano Salerno sulla base del nuovo progetto presentato dall’azienda. «Questo per noi significa poter avere tempi più certi rispetto al confronto che si aprirà tra gli Enti e le realtà preposte che si troveranno tutte per il prossimo 26 agosto presso gli uffici regionali di via Generale Clark a Salerno. Significa, altresì, poter pensare ad un iter, nel rispetto delle norme e delle procedure, possibilmente compatibile anche con la durata degli attuali strumenti di sostegno al reddito attivati a giugno scorso», hanno dichiarato dalla segreteria provinciale della Fiom Cgil. «Permane l’aspettativa, da parte della scrivente, della Rsu e di tutte le maestranze, di una possibile ripresa transitoria a Fratte sulla base del nuovo progetto decarbonizzato e permane la necessità di proseguire la discussione sui nuovi investimenti green in altro sito idoneo, così come da discussione avviata al Mimit a Roma. Ora, con la data fissata a fine agosto, la parola spetterà, ciascuno per la propria competenza, a tutti i soggetti convocati nella Conferenza dei Servizi, da cui ci aspettiamo la presenza e la piena partecipazione al percorso». Per l’organizzazione sindacale «da questo punto di vista non smetteremo di sensibilizzare Amministrazioni e territorio rispetto al dramma del lavoro che stanno vivendo le oltre 100 maestranze impegnate a Fratte e l’ulteriore forza lavoro coinvolta dall’intero gruppo Fonderie Pisano che arriva a contare 140 unità». Per tali ragioni le iniziative del sindacato si rivolgeranno, «dalle prossime ore, ai soggetti istituzionali interessati dalla vertenza, a partire dall’Amministrazione Comunale di Salerno verso cui ci siamo già attivati con una richiesta di incontro prodotta il 3 giugno 2026 all’indirizzo del neo nominato Sindaco e di tutti i consiglieri comunali eletti».

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