A origliare le voci che riguardano nuovi, possibili scambi di poltrone viene il dubbio che a volte i papabili siano considerati un po’ come le figurine Panini che si scambiano da un posto all’altro. Prendiamo per esempio la Consob. La successione a Paolo Savona è ancora in alto mare tanto che il 13 luglio, la relazione annuale sarà presentata dalla commissaria anziana in carica Chiara Mosca.
Dal tira e molla su Freni alla carta Osnato
È dall’8 marzo che in Consob si naviga a vista, con candidati bruciati clamorosamente, altri come Federico Freni affossati dai dissidi tra alleati e qualcuno come Marco Osnato che si è sfilato dalla competizione. Una cosa è certa: Giorgia Meloni vuole chiudere la partita il prima possibili e così il totonomi si arricchisce di esterni che ambirebbero alla posizione.

Spunta lo scambio Di Noia-Cornelli
Tra questi, secondo i ben informati, c’è anche Carmine di Noia, ex Consob passato all’Ocse. Nel 2022, infatti, il commissario traslocò a Parigi per assumere la direzione per gli Affari finanziari e delle imprese presso l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Ora potrebbe rientrare come presidente scambiandosi la poltrona con Federico Cornelli, che lascerebbe la Consob per l’Ocse. Lo stesso Cornelli figura ancora tra i papabili per il dopo Savona ma su di lui penderebbe il veto leghista perché sostenuto da Antonio Tajani. Vedremo.

