Egitto, Nessy Guerra portata in caserma e poi rilasciata: cosa è successo

Dopo l’intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’ambasciatore d’Italia Agostino Palese ha ottenuto il rilascio di Nessy Guerra, che è rientrata nella sua abitazione: la donna, costretta in Egitto con la figlia Aisha perché coinvolta in un caso giudiziario con l’ex marito egiziano, era stata prelevata nella notte dalle autorità del Paese africano e condotta in una stazione di polizia.

L’ex marito di guerra vuole vedere la figlia

Le autorità egiziane, senza fornire ulteriori elementi, hanno spiegato che la ragione del fermo di Guerra sarebbe stata un ordine esecutivo, in base al quale il padre di Aisha, Tamer Hamouda – a sua volta coinvolto anche in un altro caso giudiziario – avrebbe diritto di vedere la figlia. Questo nonostante il procedimento di affido sia in pieno corso e in primo grado sia stato deciso di lasciare la piccola alla 27enne di Sanremo, che vive in una località segreta insieme con i familiari cercando di nascondersi dal suo ex. «L’ordine della procura non può essere eseguito perché non c’è una sentenza che dispone l’affido o la custodia, né il diritto di visita. Quello che noi temiamo è che sia un escamotage per arrestare Nessy e mandarla in carcere», aveva detto a Sky TG24 l’avvocata Agata Armanetti, legale di Guerra, esprimendo apprensione per il pericolo che la sua assistita potesse essere trasferita in prigione.

Guerra, la condanna per adulterio e il ricorso

Come sottolinea una nota della Farnesina, l’affidamento della minore è il punto centrale di una lunga contesa di Guerra con Hamouda, che a sua volta è stato condannato in Italia per maltrattamenti nei confronti di un’altra donna e di recente è stato arrestato e poi rilasciato su cauzione per le minacce al console italiano a Hurghada, Orazio Gioacchini. Guerra era stata denunciata in Egitto per adulterio dall’ex marito, querela che ha portato a una condanna a sei mesi in primo e secondo grado: arrestata, la donna aveva passato tre giorni in cella. Proprio nei giorni scorsi è stato depositato il ricorso in Cassazione.