Salerno. Residenti contro potatura degli alberi di via Falvo

di Erika Noschese

Potrebbero essere sospesi gli interventi di potatura programmati in via Adriano Falvo, nel quartiere Torrione. Oggi alcuni consiglieri di opposizione presenteranno una richiesta formale agli uffici competenti per chiedere il rinvio delle operazioni. Qualora la richiesta non dovesse essere accolta, i residenti sono pronti a scendere in strada: per il 23 giugno è già stata annunciata una manifestazione pacifica di protesta. Al centro della vicenda c’è il programma di manutenzione del verde pubblico predisposto dal Comune, che prevede la potatura degli alberi presenti in via Adriano Falvo, nei pressi della chiesa di Santa Maria ad Martyres. Un intervento che, però, ha suscitato la forte contrarietà di numerosi cittadini della zona, preoccupati sia per il periodo scelto per l’esecuzione dei lavori sia per le possibili conseguenze sul patrimonio arboreo e sulla fauna locale. «Considerati il periodo assolutamente non adatto alle potature, la necessità di contrastare con il verde le isole di calore e la tutela della fauna locale, invitiamo le associazioni ambientaliste a mobilitarsi e i cittadini a inviare al Comune e all’Assessorato all’Ambiente una richiesta per spostare questa operazione in un periodo più idoneo», hanno dichiarato alcuni residenti. Nelle ultime ore decine di cittadini hanno inviato una mail al sindaco Vincenzo De Luca, all’assessore all’Ambiente Massimiliano Natella e al responsabile del Settore Verde Pubblico per chiedere una rivalutazione dell’intervento. Nella comunicazione si evidenzia come la potatura sia stata programmata in una fase dell’anno particolarmente delicata, caratterizzata da temperature elevate e da fenomeni sempre più frequenti legati alle ondate di calore. «L’intervento risulta previsto in un periodo particolarmente delicato dell’anno, caratterizzato da temperature elevate e da condizioni climatiche che rendono il patrimonio arboreo ancora più prezioso per la comunità. Gli alberi in questione rappresentano infatti un’importante fonte di ombra e di mitigazione del calore urbano, contribuendo al benessere dei residenti e al miglioramento della qualità ambientale», si legge nella nota inviata all’amministrazione comunale. I residenti sottolineano inoltre come la presenza degli alberi svolga una funzione essenziale non soltanto dal punto di vista paesaggistico, ma anche sotto il profilo ambientale e sanitario, contribuendo a ridurre le temperature nelle aree urbane e a migliorare la qualità dell’aria in una zona particolarmente densamente abitata. Un altro aspetto richiamato nella lettera riguarda la tutela della fauna selvatica. «Il periodo compreso tra la primavera e l’estate coincide con la fase di nidificazione di numerose specie di uccelli. È noto che interventi di potatura effettuati in questa stagione possano compromettere nidi, uova e piccoli, in contrasto con i principi di tutela della fauna selvatica sanciti dalla normativa nazionale e dalle direttive europee sulla conservazione degli uccelli selvatici», scrivono i cittadini. Nella stessa comunicazione viene inoltre evidenziato come gli alberi interessati dall’intervento, almeno allo stato attuale, non sembrino presentare particolari criticità dal punto di vista della sicurezza pubblica. «Per quanto è dato osservare, non sembrano arrecare alcun pregiudizio alla sicurezza né causare danni o disagi alle abitazioni circostanti. Al contrario, costituiscono un elemento di pregio ambientale e paesaggistico particolarmente apprezzato dai residenti», si legge ancora nella nota. Le richieste avanzate all’amministrazione sono chiare: la sospensione immediata dell’intervento programmato, l’effettuazione di un sopralluogo tecnico con verifica preventiva dell’eventuale presenza di nidi attivi e il rinvio di eventuali operazioni di potatura a un periodo vegetativo più opportuno, compatibilmente con le esigenze di sicurezza e manutenzione del verde pubblico. Nel frattempo cresce la mobilitazione nel quartiere. I residenti attendono una risposta da Palazzo di Città e confidano in un confronto con gli uffici competenti prima dell’avvio dei lavori. In caso contrario, il prossimo 23 giugno è prevista una manifestazione pacifica per chiedere il rinvio dell’intervento e una maggiore attenzione alla tutela del patrimonio verde cittadino.

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