di Erika Noschese
Nessun tempo da perdere, nessun cedimento ai festeggiamenti. Il primo appuntamento del venerdì pomeriggio dopo la tornata amministrativa che ha decretato la sua rielezione vede un Vincenzo De Luca immediatamente operativo, pronto a dettare la linea per il rilancio di Salerno. Un intervento fiume in cui il primo cittadino non ha risparmiato stoccate al sistema politico e giornalistico nazionale, difeso la dignità delle sue liste e, soprattutto, tracciato la rotta di un’amministrazione che mette al centro il rigore, la concretezza e la sicurezza urbana. In primis il ringraziamento agli elettori per una riconferma che è insieme un attestato di affetto e un vincolo programmatico. Un consenso che, secondo De Luca, impegna a realizzare con il massimo di tenacia e di determinazione il piano presentato ai cittadini nelle scorse settimane. Una vittoria netta, la cui lettura da parte degli osservatori esterni è stata però liquidata dal sindaco con la consueta durezza. I commenti ascoltati in generale su questa tornata amministrativa sono stati infatti definiti in larga misura ispirati o alla banalità o a considerazioni del tutto burocratiche. Secondo il primo cittadino, il dibattito si è concentrato sulla “politica politicante nella versione partitica e nella versione giornalistica”, lasciando fuori le cose più semplici e sostanziali. In questo contesto, De Luca ha preso con forza le difese della propria squadra e dei profili scelti per governare la città. Il focus, secondo il sindaco, sarebbe dovuto cadere sulla “distinzione fra analfabeti molto spesso candidati e persone che hanno perlomeno il livello minimo di dignità culturale, politica”. Una contrapposizione netta rispetto a un panorama nazionale dove, a suo dire, interessano solo il gossip, le caricature e i confronti campati in aria. Per il sindaco di Salerno, l’esito delle urne premia chi mantiene un radicamento reale, evidenziando la profonda separazione che riguarda tutte le forze politiche tra il centralismo romano e la presenza nei territori, oltre alla “totale netta separazione fra la militanza e la politica fru fru”. Archiviata la pagina elettorale, lo sguardo del sindaco si è spostato immediatamente sulla macchina amministrativa locale, con un imperativo chiaro: “Bisogna passare dalle poesie alla prosa. La poesia ci riempie il cuore, ma la vita concreta richiede atti concreti e immediati”. Il primo capitolo di questa nuova stagione è la sicurezza urbana, considerata la priorità assoluta per garantire la tranquillità delle famiglie e dei giovani. L’annuncio principale riguarda la nascita del Reparto Sicurezza all’interno della Polizia Municipale: un nucleo di una quindicina di agenti che, su base volontaria, si dedicherà esclusivamente al contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa e degrado. Tra gli obiettivi dichiarati ci sono il contrasto ai parcheggiatori abusivi, i furti nei negozi e nei quartieri, l’accattonaggio molesto e i rovistatori notturni di rifiuti che creano discariche abusive. Una stretta che riguarderà anche la movida e i controlli davanti alle scuole, con un messaggio perentorio indirizzato alle giovani generazioni: “Né droga né coltelli, poi divertitevi. Ma né droga né coltelli. Chi pensa di fare la movida così sarà buttato fuori dalla città”. Il contrasto ai parcheggiatori abusivi, in particolare, rappresenta per il sindaco una battaglia da combattere con strumenti giuridici più affilati. De Luca ha riferito di aver già interloquito con il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per proporre una norma nazionale che superi l’attuale obbligo di denuncia da parte del cittadino vessato. L’ipotesi avanzata prevede che basti il rapporto di un agente delle forze dell’ordine per far scattare un primo ammonimento o un Daspo urbano. In caso di recidiva, la ricetta deluchiana è netta: “Arresti domiciliari e ti togli di mezzo, se poi violi la norma per gli arresti domiciliari, gli arresti veri”. Una misura ritenuta necessaria a fronte di un fenomeno che a Salerno è diventato una vera e propria estorsione organizzata, capace di garantire stipendi illegali da migliaia di euro al mese. Per supportare questa azione, il Comune cercherà un coordinamento continuo e intensificato, sia di giorno sia di notte, con Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Parallelamente alla sicurezza, la “prosa” dell’amministrazione De Luca si misurerà sulla gestione dei tempi e dei cantieri cittadini, un ambito in cui il sindaco promette tolleranza zero contro le lungaggini e le pastoie burocratiche. Il primo banco di prova è il cantiere di Via Fieravecchia, una traversa di Corso Vittorio Emanuele, i cui lavori stradali stanno penalizzando pesantemente il commercio locale. Il sindaco ha lanciato un ultimatum perentorio all’impresa esecutrice: i lavori dovranno chiudersi entro venti giorni lavorativi. Per raggiungere l’obiettivo, i cittadini dovranno sopportare qualche disagio legato ai rumori pomeridiani, poiché gli operai dovranno tagliare i mattoni con le frese “anche all’una, alle due, alle tre quando diavolo è possibile”. Se il ventunesimo giorno il cantiere sarà ancora aperto, la reazione sarà immediata, a prescindere da eventuali ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale: “Facciamo la rescissione del contratto. Punto”. La stessa determinazione viene applicata al cronoprogramma delle opere pubbliche che dovranno cambiare il volto di Salerno entro la fine dell’estate. L’orizzonte temporale fissato è il 21 settembre, giorno della festa del patrono San Matteo. Entro quella data dovranno essere completati numerosi interventi di manutenzione urbana, tra cui il potenziamento della pubblica illuminazione a Piazza San Francesco, sul lungomare, nel centro storico e in Via Luigi Guercio. A questi si aggiungeranno il rifacimento della segnaletica stradale, le potature delle alberature principali, la ristrutturazione della fontana monumentale vicino al Grand Hotel, le nuove rotatorie di Via Vinciprova e del porto, e il completamento della palestra di Mariconda. Un capitolo speciale del discorso è stato dedicato a Piazza della Libertà, definita una splendida opera sul mare con ottocento posti auto interrati. Nel corso di un recente sopralluogo, il sindaco ha riscontrato la necessità di potenziare l’illuminazione e la sorveglianza per i ragazzi, ma non ha mancato di ricordare le difficoltà storiche del progetto, parlando di un’opera “progettata da Riccardo Bofill e mutilata da un intervento della Soprintendenza che ha vietato di fare il cornicione superiore per novanta centimetri”. L’efficacia dell’azione amministrativa locale viene continuamente contrapposta da De Luca a quello che definisce il “burocratismo demenziale” dell’Italia, considerato il principale ostacolo allo sviluppo del Paese. Un male oscuro contro cui, a suo dire, nessuna classe dirigente attuale ha la forza e la consapevolezza di utilizzare la “spada”. La capacità italiana di perdere tempo nei contenziosi della giustizia amministrativa viene stigmatizzata con un paragone impietoso: “Noi in Italia riusciamo sì e no a concludere una vertenza amministrativa tra Tar e Consiglio di Stato nello stesso tempo che impiega la Cina per realizzare trenta aeroporti”. Nonostante la denuncia delle storiche storture del sistema, De Luca rivendica per sé un modello di leadership che unisce spessore culturale e aderenza alla realtà, citando la lezione di Montesquieu sull’importanza di imparare il latino per poi dimenticarlo. Un amministratore deve saper mantenere un livello culturale alto per guidare una comunità, ma deve anche “saper parlare con la povera gente e perfino con i figli di buona donna, il popolo reale di carne ed ossa”. Ed è proprio in questo solco che si inserisce l’ultimo messaggio del sindaco, che unisce il rigore della sicurezza alla vocazione solidale della città. La prima opera completata dall’amministrazione, ancora prima dell’insediamento ufficiale, è stata l’asfaltatura di una strada attesa da decenni dall’Anffas. Un gesto simbolico che definisce l’identità del nuovo corso: Salerno rimarrà una realtà capace di far convivere “la sicurezza in maniera rigorosa e gli obiettivi di solidarietà nei confronti della povera gente e delle fasce deboli della nostra società”.
L'articolo De Luca: cantieri e sicurezza proviene da Le Cronache.
