Keir Starmer tiene duro, ma la sua leadership è sempre più in bilico dopo la disfatta delle elezioni locali. Nel giro di poche ore si sono dimesse tre ministre del suo governo, in quella che appare come una vera e propria rivolta interna al Labour: Miatta Fahnbulleh (Comunità), Jess Phillips (Tutela dei minori) e Alex Davies-Jones (Vittime e contrasto alla violenza contro le donne). Non tre dicasteri di primo piano, ma tant’è: l’attuale premier è sempre più sulla graticola.
Le lettere di dimissioni delle tre ministre
La prima ad aver fatto un passo indietro è stata Fahnbulleh. «Lei ha perso fiducia e stima della gente», ha scritto nella lettera di dimissioni rivolgendosi direttamente a Starmer. Fahnbulleh ha dichiarato esplicitamente di essere pronta a sostenere come nuovo premier una figura più progressista come Andy Burnham, popolare sindaco di Manchester, laddove gli fosse consentito il ritorno in Parlamento attraverso un’elezione suppletiva.
This morning I sent my letter of resignation to the Prime Minister.
— Miatta Fahnbulleh (@Miatsf) May 12, 2026
I urge the Prime Minister to do the right thing for the country and the Party and set a timetable for an orderly transition. pic.twitter.com/u5UArjv7uR
«Ciò che conta sono gli atti, non le parole», ha scritto Phillips – seconda a lasciare – nella sua lettera di dimissioni indirizzata a primo ministro, affermando d’aver perso fiducia in Starmer, come decine di deputati laburisti che invocano un suo passo indietro. Phillips nel 2020 si era candidata (senza fortuna) come leader del partito.
— Pippa Crerar (@PippaCrerar) May 12, 2026
Jess Phillips quits – this is a significant resignation – not least because she is a close ally of Wes Streeting https://t.co/Z0toSJntKB
Davies-Jones ha invece scritto: «Il Paese ha parlato e noi dobbiamo ascoltare. Ora è il tempo di azioni coraggiose e radicali. So che sei un uomo buono e onesto, ma ti prego di agire nell’interesse del Paese e di mettere in agenda la tua uscita di scena».
It is with a very heavy heart that I have offered my resignation to the Prime Minister. pic.twitter.com/yJQfUfs11d
— Alex Davies-Jones MP (@AlexDaviesJones) May 12, 2026
Starmer: «Intendo continuare a governare»
«Intendo continuare a governare», aveva dichiarato Starmer prima di queste tre dimissioni, ribadendo di non volersi arrendere alla rivolta interna che monta nel Labour e aggrappandosi al «mandato popolare» ricevuto alle Politiche del 2024: «Mi assumo la responsabilità per i risultati delle elezioni, ma anche la responsabilità di realizzare il cambiamento che abbiamo promesso». Oltre 100 parlamentari laburisti hanno firmato una lettera in cui affermano che «non è il momento per una competizione per la leadership». Sarebbero invece 88 quelli a favore delle dimissioni di Starmer.

Jess Phillips quits – this is a significant resignation – not least because she is a close ally of Wes Streeting