Il marittimo 25enne Federico Amaretti, che si trova in quarantena in Calabria per aver viaggiato sul volo KLM sul quale era stata per pochi minuti la passeggera olandese della MV Hondius poi deceduta, non ha sintomi riconducibili all’hantavirus. A smentire la notizia, riportata da alcune testate, sono stati lo stesso Amaretti e Giusy Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni (Reggio Calabria), città dove risiede il giovane. «Federico non ha mai avuto sintomi riconducibili all’hantavirus; domani sarà sottoposto come gli altri italiani presenti su quel volo ad esami disposti in via precauzionale dal ministero della Salute e i campioni prelevati verranno trasferiti allo Spallanzani. Ci teniamo a rassicurare i nostri concittadini in merito all’allarmismo che si è creato», ha spiegato Caminiti. Campioni biologici verranno inviati allo Spallanzani di Roma: uan procedura questa, che riguarderà anche le altre persone in isolamento in Italia.
Negativo l’uomo in isolamento in Veneto
«È negativo il test della persona in isolamento» a Padova perché sullo stesso volo Johannesburg-Amsterdam della donna olandese morta poi di hantavirus. Lo ha riferito questa mattina Maria Rosaria Campitello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute: «Questo non significa che non si potrebbe un domani positivizzarsi, ma ci lascia ben sperare perché è asintomatico, ha un test oggi negativo, ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza, però ci lascia buone speranze». L’uomo in quarantena in Veneto è un cittadino sudafricano. In Italia sono in tutto quattro le persone poste in isolamento: gli altri casi (asintomatici) in Toscana e Campania.
La circolare del ministero della Salute
Il ministero della Salute ha diffuso una circolare che prescrive una serie di comportamenti adatti a evitare il contagio e assegna compiti specifici a Regioni e aziende sanitarie. Il documento prevede una quarantena fiduciaria di sei settimane per i contatti ritenuti ad alto rischio di aver contratto l’hantavirus, non solo i passeggeri della nave da crociera ma quelli di «aerei seduti nella stessa fila, e entro due file in tutte le direzioni in un volo lungo sei ore» rispetto a un caso confermato di contagio. I contatti ad alto rischio dovrebbero «utilizzare una stanza propria, mantenere una distanza di almeno due metri dai membri della famiglia, non usare le stesse stoviglie, aprire le finestre per garantire la ventilazione». Vietati mezzi pubblici e voli commerciali. Per chi ha avuto contatti brevi o occasionali, è previsto l’automonitoraggio di febbre, mialgie, cefalea, affaticamento e sintomi respiratori, sempre per 42 giorni. In caso di sintomi isolamento immediato e segnalazione alle autorità sanitarie per test e valutazione medica. Il rischio di diffusione dell’Hantavirus Andes in Italia, sottolinea il ministero della Salute, «è molto basso».
Salgono a nove i casi confermati
I casi confermati sono intanto saliti a nove. Agli otto già segnalati si è infatti aggiunto un crocerista spagnolo, risultato positivo al test per l’hantavirus cui è stato sottoposto all’arrivo ieri all’ospedale della Difesa Gomez Ulla di Madrid assieme ad altri 13 connazionali, tutti asintomatici al momento dello sbarco dalla nave. Il paziente è ritenuto «positivo in maniera provvisoria» in attesa dell’esito di un secondo test a cui sarà sottoposto nelle prossime ore, riferiscono fonti del ministero della Sanità.
