Non è una sfida come le altre. Non è un derby ma sicuramente non è una di quelle partite che lascia indifferenti la tifoseria. Il duello tra Foggia e Salernitana è di quelli da romanzo. Sebbene le sfide poi non siano tantissime e le due squadre per tanti anni abbiano percorso strade differenti, tra una rivalità accesa e a volte anche troppo tesa e certo intrecci e legami, questa dello Zaccheria, che torna dopo sette anni, è una gara, al di là dell’importanza per la classifica di entrambe le squadre, destinata a lasciare il segno. Sono diciotto le vittorie dei padroni di casa, tre quelle della Salernitana, l’ultima nel 95/96 mentre a completare il bilancio dei ventisei precedenti giocati in Puglia ci sono ben cinque pareggi, tre dei quali senza reti. Questa lunga storia tra Foggia e Salernitana inizia il 20 ottobre 1929, alla terza giornata dell’allora campionato di Prima Divisione. Cazzaniga al 16’ porta avanti la Salernitana ma nella ripresa la doppietta di Marchioneschi al 76’ e all’85’ e la rete di Vecchi all’81’ regalano la vittoria al Foggia. La sfida torna nel 31/32 nel girone finale valido per la promozione e andata in vantaggio con Sudati al 18’, la Salernitana subisce ancora la rimonta dei padroni di casa con Pavanello al 20’ Baldi al 70’, ancora Marchioneschi al 74’ prima che Sudati firmi su rigore all’80’ il definitivo 3-2. Nella stagione 32/33 la Salernitana sblocca al 20’ con Finotto con il Foggia che pareggia al 75’ con Montanari per il primo pareggio della storia. Nel 1936/37 la Salernitana, ancora vestita di biancoceleste con Hirzer in panchina, conquista la prima vittoria sul campo del Foggia: Puccinelli al 9’ e Lazzerini due volte, al 44’ e al 64’ firmano il 3-0. Terzo risultato utile di fila nel 37/38 quando la sfida termina 0-0 con la Salernitana promossa in B al termine della stagione. Ripreso subito l’ascensore per tornare in C, nel 39/40 la Salernitana passa ancora a Foggia rimontando il gol iniziale dei dauni firmato Chiaruttini al 26’, grazie all’autorete di De Meo al 32’ e alla rete di Zavatti al 39’. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, le due squadre nel 46/47 si affrontano per la prima volta in Serie B: una rete di Spatuzzi al primo minuto del secondo tempo regala la vittoria al Foggia, poi retrocesso, mentre la Salernitana, che in quel torneo perderà appena quattro partite conquista la Serie A. I granata torneranno a Foggia solo nella stagione 58/59 in Serie C tornando a casa mani vuote puniti da una rete di Colombo al 51’. L’anno successivo è Nocera al 66’ a firmare la vittoria del padroni di casa, promossi in B, al termine del torneo. Nel 61/62 le due squadre occupano posizioni importanti per la promozione in Serie B e a Foggia va in scena un vero e proprio scontro diretto. I pugliesi sbloccano il match al 7’ con un rigore trasformato da Danova. Dopo due minuti, ancora rigore e Nocera, che dopo qualche anno con una doppietta stenderà l’Inter di Helenio Herrera regalando ai rossoneri una vittoria storicia, firma il 2-0 dopo con De Tommaso che aveva parato la prima conclusione poi fatta ripetere dal direttore di gara. I granata non ci stanno e a inizio ripresa al 53’ con Gambino e al 60’ con Scarnicci tornano in parità. Il Foggia pare in difficoltà ma ila Salernitana non trova la terza rete. Arriva, invece, la beffa. Da un tiro di Nocera, deviato da Scarnicci al 77’ nasce una traiettoria imparabile per il portiere granata. Il Foggia esulta e a fine anno vola in B, con i granata che chiudono al terzo posto, staccati di cinque lunghezze. Le strade delle due squadre si incroceranno nuovamente soltanto nella stagione 79/80 ancora in Serie C: Petruzzelli al 16’ regala la vittoria al Foggia, promosso nuovamente in B al termine del campionato. Nella stagione 83/84, alla sesta giornata, la Salernitana di Mario Facco va subito sotto: al’8’ segna Bruzzone e al 18’ raddoppia Bordoni. Poi nella ripresa ancora Bruzzone al 53’ va a segno con Cavestro all’83’ e Tinti all’85 che rendono meno amaro il passivo per i granata. Dopo sei sconfitte di fila, nell’84/85 la Salernitana torna da Foggia con un pareggio a reti bianche, replicato nella stagione successiva. Nel 1986/87 dopo tre minuti il Foggia va in vantaggio con Delio Rossi, che poi scriverà la storia granata, al 3’. Dopo tre minuti, pareggia Rizzo ma al 33’ ancora Rossi va a segno con Fratena, che poi vestirà la maglia della Salernitana a siglare il 3-1 al 46’. Nella stagione successiva un autogol di Giacinto Di Battista al 15’ e la rete di Barbuti al 53’ griffano la vittoria del Foggia. Nella stagione 88/89 ci pensano Marchetti al 26’ e Fratena al 53’ a firmare il 2-0 per il Foggia che si impone anche negli ottavi di Coppa Italia con la rete di Coppola al 35’ a impattare il 3-2 dell’andata. Poi ai supplementari al 2’ segna Lunerti con Gagliano che al 120’ trova la rete per i granata, portando il match ai rigori. Dagli undici metri i satanelli sono più precisi con Sacchetti e Ferrara che sbagliano per la Salernitana e Barone che sigla il penalty che regala al Foggia la qualificazione ai quarti di finale. Foggia in B, raggiunto dalla Salernitana, dopo un anno, e sfida che torna allo Zaccheria nel 90/91. Per la squadra di Ansaloni c’è poco da fare: l’undici di Zeman che conquisterà la Serie A si impone con un rotondo 4-0 firmato da Porro al 21’ da Baiano al 27 e al 72’ e da Signori all’89’. Tornata in C, la Salernitana risorgerà dalle ceneri grazie a Pasquale Casillo, artefice e presidente del Foggia di quegli anni zemaniani e la sfida tornerà in Serie B nel 95/96. I rapporti di forza sono invertiti e la Salernitana a caccia della A passa in vantaggio al 30’ con un rigore di Logarzo. Al 42’ pareggia sempre su rigore Sciacca. Al 42’ Ricchetti, ex di turno porta in vantaggio i granata con Logarzo che a tre dal termine firma il 3-1 che condanna i satanelli allenati da Delio Rossi. Ad un minuto dal termine, i tifosi del Foggia invadono il campo: gara sospesa ma il risultato viene omologato con Delio Rossi che pagherà con l’esonero. Nella stagione successiva Zanchetta al 21’ su rigore e Axedal al 29’ regalano la vittoria al Foggia che si ripeterà anche nel 97/98, quando alla penultima giornata di andata con le reti Chianese, che poi passerà in granata, al 13’ e Franceschini al 64’condanna la Salernitana di Delio Rossi, poi promossa in A, alla prima sconfitta stagionale. La sfida tornerà solo nel 2006/07 in Serie B con il Foggia che si impone con un rotondo 3-0 con le reti Salgado su rigore al 9’ Pecchi all’86’ e Chiaretti al 95’. Nel 2014/15 Calil dopo cinque minuti porta avanti la Salernitana ma al 9’ Iemmello pareggia i conti. Le due squadre si ritrovano in B, nel 2017/18 con il salernitano Fabio Mazzeo che al 29’ firma la vittoria del Foggia. Infine, l’ultima volta, stagione 2018/19, si gioca il primo maggio con il Foggia che si impone con il punteggio di 3-1 sbloccando il risultato con Deli al 16’, raddoppiando con Greco su rigore al 19’ e segnando il tris con Iemmello al 60’, un minuto dopo che Jallow aveva accorciato le distanze per i granata.
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