Il Tar della Lombardia ha respinto i ricorsi contro l’intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi presentati dai Comuni di Milano, Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo. I giudici hanno stabilito che questi ultimi non hanno titolo per opporsi a una decisione che rientra nella sfera di competenza statale e che ha natura prevalentemente simbolica. L’intitolazione di un aeroporto, ha chiarito il Tar, non può essere assimilata a quella di strade o piazze, ambito in cui i Comuni esercitano poteri diretti, perché sono infrastrutture appartenenti al demanio statale e funzionali a interessi di rilievo nazionale e internazionale (come il trasporto di persone e merci). Gli enti locali ricorrenti, dunque, non sono titolari di una posizione giuridica qualificata tale da giustificare il ricorso. L’intitolazione viene inoltre qualificata come atto dal valore essenzialmente onorifico, privo di effetti lesivi immediati per i territori coinvolti.
Soddisfazione dall’Enac
Contattato dal Corriere della sera, il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma ha così commentato la decisione del tribunale: «Grande soddisfazione per la pronuncia del Tar che, dichiarando inammissibile e infondate le censure del Comune di Milano e degli altri comuni limitrofi a Malpensa, conferma l’intitolazione dello scalo lombardo a Silvio Berlusconi così come deliberato da Enac con delibera strategica approvata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini».
