Centro-Italia alle prese con il maltempo, che ha colpito soprattutto Abruzzo e Molise. Intorno alle 9 di giovedì 2 aprile 2026 è crollato il ponte sul fiume Trigno al confine tra le due regioni, sulla Statale 16, dopo tre giorni di piogge intense. Il cedimento è avvenuto improvvisamente mentre erano in corso le verifiche per una possibile riapertura al traffico. Fortunatamente la strada era chiusa già dall’1 aprile (a causa di allagamenti causati dall’esondazione del fiume) e non c’erano mezzi in transito. Il crollo interrompe uno dei principali collegamenti tra Molise e Abruzzo, nel territorio di Montenero di Bisaccia, con pesanti ripercussioni sulla viabilità. Di fatto l’Italia si trova, nella sua parte orientale, divisa in due. L’Unità di crisi della Protezione civile ha annunciato che «nei territori colpiti dal maltempo sono segnalate ancora criticità diffuse con allagamenti, frane e interruzioni della viabilità e del traffico ferroviario». Situazione critica anche in Puglia, dove molti fiumi hanno raggiunto la terza soglia idrometrica.




