Caso Piantedosi-Claudia Conte, le ripercussioni sul governo

La relazione extraconiugale del ministro Matteo Piantedosi con la giornalista Claudia Conte, da semplice gossip, è diventato rapidamente un caso politico capace di provocare sussulti nella maggioranza, mentre dall’altra le opposizioni chiedono lumi sugli incarichi ottenuti dalla donna al centro di questa vicenda, maneggiata con cautela a Palazzo Chigi.

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Meloni sapeva della storia: l’incontro con Piantedosi a Palazzo Chigi

Dopo che la liaison Piantedosi-Conte è diventata di dominio pubblico, Giorgia Meloni ha avuto un colloquio con lo stesso ministro dell’Interno. Al centro non tanto la relazione in sé, di cui – scrive Repubblica – la premier era a conoscenza da qualche mese. Piuttosto, per cercare di capire perché è stata tirata fuori adesso, in un momento delicato per il governo che si sta leccando le ferite dopo la batosta del referendum. Piantedosi, filtra da Palazzo Chigi, l’avrebbe tranquillizzata: «È una faccenda privata». Marco Gaetani, conduttore del podcast Money Talks, ha fatto sapere al Corriere della Sera che la confessione di Conte era stata preparata: «Prima di iniziare a registrare mi ha chiesto di farle la domanda, premettendo che il ministro era separato».

Caso Piantedosi-Claudia Conte, le ripercussioni sul governo
Claudia Conte e Matteo Piantedosi (Imagoeconomica).

L’ipotesi di un rimpasto continua a circolare: Salvini punta al Viminale

Piantedosi ha visto anche Matteo Salvini che, è noto, gradirebbe prendere il suo posto al Viminale. L’ipotesi di un rimpasto continua a circolare: dal 23 marzo è già saltata una ministra (Daniela Santanchè, Turismo) e, per una faccenda che ricorda questa, un altro (Gennaro Sangiuliano, Cultura) aveva lasciato l’incarico a settembre del 2024. Fonti della Lega assicurano che tra Piantedosi e Salvini c’è totale sintonia, ma se Fratelli d’Italia e Forza Italia dovessero aprire riflessioni sulla squadra di governo, il Carroccio spingerebbe per il ritorno del suo segretario al ministero dell’Interno. Se ciò avvenisse si tratterebbe di un duro colpo per i sostenitori della teoria secondo cui dietro alla rivelazione sarebbe arrivata dopo un’imbeccata di Roberto Vannacci, a cui Conte è molto vicina.

Caso Piantedosi-Claudia Conte, le ripercussioni sul governo
Matteo Salvini e Matteo Piantedosi (Imagoeconomica).

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I fari sono puntati ora sui tanti incarichi collezionati da Claudia Conte

Piantedosi, sposato con Paola Berardino, prefetto di Grosseto, sarebbe stato consigliato a più riprese di troncare la relazione con Conte, visto il profilo “scomodo” della giornalista, scrittrice, conduttrice e opinionista tv, ormai presenza fissa a eventi pubblici e istituzionali e – soprattutto – collezionista di incarichi. Come quello di presentatrice ufficiale del tour mondiale dell’Amerigo Vespucci, di consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie e – come rivela Domani – di “docente” presso la Scuola di perfezionamento per le forze di polizia, che fa capo proprio al ministero Viminale. Conte ha ottenuto quest’ultimo incarico a giugno 2024: fonti del ministero dell’Interno, riferisce sempre Domani, sostengono che Piantedosi non sapesse nulla di questo contratto. Ma è inevitabile che ora i fari siano stati accesi su questo aspetto della vicenda.

Caso Piantedosi-Claudia Conte, le ripercussioni sul governo
Claudia Conte (Imagoeconomica).

Schlein entra a gamba tesa: «Ennesimo scandalo, il pesce puzza dalla testa»

I capigruppo di FdI alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica, Galeazzo Bignami e Lucio Malan, hanno rinnovato la «piena fiducia» al ministro dell’Interno, ma l’opposizione chiede chiarimenti sugli incarichi istituzionali ottenuti da Conte. Ospite di Realpolitik, la segretaria del Pd Elly Schlein ha detto: «Ennesimo scandalo. L’impressione è che (Meloni, ndr) cercasse dei facili capri espiatori per una sconfitta che è anzitutto sua. Ora non mi stupirei che il prossimo di cui chiederà le dimissioni fosse proprio Piantedosi, ma è tutto per celare il fatto che il pesce puzza dalla testa». Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera, ha parlato di «rivelazioni molto opache», chiedendo a Piantedosi di spiegare «in base a quali competenze siano stati conferiti incarichi, tra cui una consulenza alla Commissione parlamentare sulle periferie». E il diretto interessato, ovvero Piantedosi, cosa dice? Per ora dal Viminale tutto tace.