Il Venezuela annuncia il rilascio di diversi detenuti politici

Il governo venezuelano ha annunciato la scarcerazione imminente di un numero importante di detenuti venezuelani e stranieri, un rilascio che dovrebbe avvenire nelle prossime ore. A darne notizia è stato il presidente dell’Assemblea nazionale, Jorge Rodríguez, che ha definito la decisione «unilaterale» e motivata dalla volontà di «favorire e raggiungere la pace». Rodríguez non ha indicato né il numero né l’identità delle persone coinvolte, spiegando che questi elementi verranno comunicati in seguito. L’Italia è in attesa di sapere se tra le persone che stanno venendo rilasciate c’è anche Alberto Trentini, detenuto in Venezuela da oltre un anno senza accuse formali. Secondo Il Post, gli italiani detenuti pretestuosamente in Venezuela sono almeno 15, incluso Trentini.

Rilasciati quattro cittadini spagnoli

Il ministero degli Esteri spagnolo ha confermato il rilascio di quattro cittadini spagnoli. Il ministro José Manuel Albares ha definito quanto avvenuto «un grande primo passo», confermando la presenza di spagnoli nel gruppo di detenuti destinati alla liberazione. Tra gli spagnoli liberati figurano i baschi Andrés Martínez Adasme, 32 anni, e José María Basoa, 35, erano stati arrestati nel settembre 2024 mentre viaggiavano come turisti in Amazzonia. Le autorità venezuelane li avevano accusati di essere agenti del Cni e di far parte di una presunta cospirazione per uccidere Nicolás Maduro. Miguel Moreno, 34 anni, giornalista originario delle Canarie, era stato fermato nel giugno scorso insieme all’equipaggio della nave “cacciatesori” N35 durante ricerche di relitti in acque rivendicate dal Venezuela. Ernesto Gorbe, 52 anni, di Valencia e residente da tempo nel Paese, era stato arrestato nel 2024 per immigrazione irregolare a causa del visto scaduto.

È il primo segnale di distensione del governo con l’opposizione

L’annuncio arriva nel contesto del primo gesto pubblico di distensione del governo venezuelano nei confronti dell’opposizione, dopo la destituzione di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti. Nel suo intervento, il presidente dell’Assemblea ha ringraziato esplicitamente l’ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva e il governo del Qatar per il lavoro di mediazione che ha contribuito alla decisione.

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