La Francia ha detto che voterà contro l’accordo tra Ue e Mercosur

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia voterà contro l’entrata in vigore dell’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur, il mercato comune sudamericano che riunisce Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia. La decisione arriva alla vigilia dei passaggi politici chiave a Bruxelles: venerdì 9 gennaio l’intesa sarà discussa dal Coreper, la riunione degli ambasciatori dei 27 Stati membri, prima di passare al via libera politico del Consiglio europeo, che riunisce i capi di Stato e di governo dell’Unione. Successivamente, l’accordo dovrà essere ratificato anche dal Parlamento europeo. A dicembre, l’opposizione di Francia e Italia aveva fatto slittare a gennaio il voto del Consiglio europeo. Nelle ultime settimane, però, il governo Meloni ha cambiato posizione, ritenendo sufficienti le garanzie ottenute sulla Politica agricola comune e sulla maggiore flessibilità nell’uso dei fondi agricoli europei.

Il comunicato dell’Eliseo

In un comunicato ufficiale, il governo francese spiega che «la Francia è favorevole al commercio internazionale, ma l’accordo Ue-Mercosur è un accordo di un’altra epoca, negoziato troppo a lungo su basi troppo datate». Secondo Parigi, i benefici economici sarebbero marginali — «un aumento dello 0,05 per cento del Pil dell’Ue entro il 2040» – e non giustificherebbero i rischi per filiere agricole considerate strategiche per la sovranità alimentare. Macron riconosce che la Commissione europea ha accolto alcune richieste francesi, come una clausola di salvaguardia rapida sulle importazioni agricole, misure di reciprocità sulle condizioni di produzione e il rafforzamento dei controlli sanitari. «Nonostante questi progressi incontestabili», si legge nel testo dell’Eliseo, «il rifiuto politico dell’accordo è unanime», come emerso nei dibattiti in parlamento, e nelle piazze con le proteste degli agricoltori.