«Rosatom», l’autorità nucleare russa, «è impegnata nella creazione di armi avanzate in grado di mantenere un equilibrio strategico nel mondo». La dichiarazione arriva direttamente dal presidente russo Vladimir Putin, che torna a minacciare l’Occidente con l’atomica. Secondo il leader del Cremlino «è importante che gli scienziati nucleari russi aumentino i contatti reciprocamente vantaggiosi con partner coscienziosi e affidabili all’estero».
Russian propagandists threaten to hit Kyiv with nuclear weapons and attack "American decision-making centers" – to get Americans "a little more alert". pic.twitter.com/5lxOGQfmy0
— Anton Gerashchenko (@Gerashchenko_en) September 27, 2023
Lavrov: «Pronti a negoziare, ma tenendo conto della realtà sul terreno»
Per quanto riguarda invece la situazione sul campo, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato in una intervista alla Tass: «La nostra posizione resta valida: siamo pronti a negoziare, ma tenendo conto delle realtà che si sono sviluppate sul terreno e tenendo conto della nostra posizione, che è ben nota a tutti», cioè «impedire la creazione di una forza ostile ai confini della Russia il regime nazista». Perché questa forza, ha sostenuto, «ha dichiarato apertamente l’obiettivo di sterminare tutto ciò che è russo su quelle terre, sia in Crimea che in Novorossiya».
