di Erika Noschese
Un assalto fulmineo, studiato nei minimi dettagli e messo a segno con una precisione chirurgica che lascia spazio a pochi dubbi sulla presenza di sopralluoghi preventivi. Il quartiere Pastena si risveglia a causa dell’ennesimo episodio di cronaca nera ai danni del tessuto commerciale locale, alimentando un senso di insicurezza diffuso tra gli esercenti della zona orientale. Nella scorsa notte, una banda di malviventi ha preso di mira l’ottica Ellegi situata in via Ventimiglia, riuscendo a sottrarre un bottino ingente il cui valore complessivo sfiora i quarantamila euro. I ladri hanno asportato circa duecento paia di occhiali griffati, sia da sole sia da vista, dileguandosi nel nulla a bordo di una Lancia Y scura. L’intera azione criminosa si è consumata in una manciata di secondi. Tra l’infrazione iniziale della vetrata e la fuga è passato poco meno di un minuto. Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza interno mostrano la determinazione e la velocità fulminea dei due soggetti coinvolti, che agivano con il volto coperto e il cappuccio calato sulla testa. Nonostante l’attivazione immediata del dispositivo nebbiogeno, progettato per saturare l’ambiente e azzerare la visibilità, i malviventi sono riusciti a fare piazza pulita degli articoli di maggiore pregio esposti nei cassetti e negli espositori prima che l’aria diventasse impenetrabile. Il titolare dell’attività, Giuseppe Salvati, ieri mattina si è presentato davanti alla sua vetrina distrutta con il cuore colmo di amarezza, diviso tra la necessità di quantificare le perdite subite e l’urgenza di ripulire i locali per accogliere i clienti, nonostante le evidenti ferite inferte alla struttura. I Carabinieri della Compagnia di Salerno sono giunti tempestivamente sul posto non appena è scattata la segnalazione alla centrale operativa, avviando immediatamente i rilievi tecnici ed investigativi per ricostruire la dinamica dell’accaduto. “In questo momento stiamo identificando con maggiore precisione l’entità del danno subito e sto portando avanti una stima dettagliata di tutte le montature che sono state asportate dai malviventi”, spiega Giuseppe Salvati, ripercorrendo i momenti della giornata successiva al furto. “Credo che il valore complessivo della merce rubata sia ampiamente superiore ai trenta o trentacinquemila euro. Dando uno sguardo approfondito agli inventari, avranno portato via all’incirca tra le duecento e le trecento montature complessive. Si tratta di prodotti interamente griffati, poiché le linee di lusso sono state letteralmente depredate e portate via per intero, insieme a una parte consistente del comparto dedicato agli occhiali da vista. Hanno fatto purtroppo un buon lavoro, un’azione mirata ed efficace”. L’accuratezza con cui i ladri hanno saputo individuare i punti strategici del negozio suggerisce una pianificazione accurata. Le modalità operative lasciano ipotizzare che i responsabili avessero visitato il locale nei giorni precedenti, studiando i punti deboli per agire a colpo sicuro. “Per come si sono mossi all’interno dei locali, probabilmente qualche sopralluogo approfondito lo avranno fatto nei giorni scorsi”, prosegue Salvati nella sua ricostruzione. “Come succede in questi casi, ci sarà stato sicuramente un ingresso preventivo da parte di qualcuno dell’organizzazione. Dire con certezza che conoscessero l’ambiente nei minimi dettagli o affermare che sapessero già dove muoversi non è possibile da parte mia, però vedendo il loro modo di operare così rapido e mirato, un sospetto mi viene naturale. Si è attivato subito il nebbiolino protettivo, però ci hanno messo praticamente pochissimi secondi per asportare tutto quello che c’era all’interno del negozio”. Il sistema di sicurezza, pur avendo funzionato correttamente, si è scontrato con la disarmante rapidità di professionisti del crimine che sanno perfettamente come sfruttare i pochissimi secondi a disposizione. “Guardando con attenzione le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza si nota un video di appena un minuto”, specifica il titolare. “Loro sono entrati e sono usciti praticamente subito perché poi l’aria della stanza si è saturata completamente con il fumo del nebbiogeno dopo una trentina o quaranta secondi al massimo. Di conseguenza sono andati via in fretta, quindi si è trattato di una frazione temporale minima. È stato un attimo, una tempesta perfetta che ha distrutto mesi di pianificazione commerciale”. L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza della zona orientale di Salerno, un’area urbana che negli ultimi tempi sembra essere diventata un bersaglio privilegiato per le bande specializzate nei colpi ai danni dei negozianti. “Il problema principale è proprio quello, perché tu come commerciante fai di tutto per creare una condizione di tranquillità”, si sfoga Salvati. “Investi risorse personali per stare sereno, per tutelare il tuo lavoro quotidiano e per proteggere i tuoi sacrifici, però poi ci vorrebbe anche una mano concreta da parte delle istituzioni e da parte dei controlli sul territorio. La polizia e i carabinieri fanno il loro egregio lavoro, però c’è qualcosa da rivedere nei piani di pattugliamento o nella gestione della sicurezza collettiva”. L’assalto è avvenuto intorno alle cinque del mattino, quando due individui hanno sfondato la vetrina laterale dell’ottica, utilizzata come punto espositivo fisso. Per superare la resistenza di un vetro antisfondamento dallo spessore di due centimetri e mezzo, i malviventi hanno utilizzato strumenti pesanti, agendo con violenza per poi concentrarsi sulla merce d’alta gamma. “Hanno colpito una vetrina laterale qui che io non uso normalmente come porta di accesso principale”, chiarisce Salvati. “La teniamo stabilmente come vetrina fissa, non apriamo quasi mai questa porta secondaria. Hanno rotto la superficie penso utilizzando un piccone o una mazzola pesante, anche perché si tratta di un vetro antisfondamento di due centimetri e mezzo di spessore, quindi ci hanno perso anche un po’ di tempo per abbatterlo del tutto. Più che altro, oltre al danno economico, c’è lo sconforto profondo di vedere il lavoro che fai quotidianamente preso e calpestato da queste persone. Il ricavo che ne faranno loro non so quale possa essere, considerando che venderanno tutto per pochi euro, ma tu ti trovi a vedere buttati all’aria il tuo tempo, i sacrifici e a subire pesanti danni strutturali. Per me è la seconda volta che subisco un furto”. Non è la prima volta che l’attività deve fare i conti con la criminalità: già nel 2008 l’ottica era stata colpita da un episodio analogo. Ieri, nonostante le difficoltà legate alla ricerca di tecnici per riparare l’infisso distrutto durante il fine settimana, il negozio ha comunque tenuto le serrande alzate per servire la clientela, offrendo un segnale di resilienza a tutto il quartiere. I Carabinieri stanno ora esaminando le registrazioni per tracciare la rotta di fuga dei malviventi.
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