In base ai dati forniti dal bollettino settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità, dal 14 al 20 settembre 2023 si è assistito a un rallentamento nella crescita dei casi di positività al Covid.
91 ricoverati nelle terapie intensive (+1 per cento)
Nella settimana presa in esame sono stati registrati un totale di 36.081 nuovi contagi, in aumento rispetto ai 30.778 della settimana prima (+17,34 per cento). Si tratta di un trend in crescita che, a ogni modo, è rallentato rispetto ai sette giorni precedenti, quando si era attestato al + 44 per cento. L’incidenza dei casi è salita così a 61 unità ogni 100 mila abitanti rispetto ai 52 della settimana precedente. A crescere, in parallelo, è anche l’occupazione dei posti letto all’interno delle strutture ospedaliere: in area medica si attesta al 4,1 per cento (sette giorni fa era del 3,8 per cento), con 2.533 ricoverati non gravi. Diverso è il discorso per le terapie intensive, dove sono attualmente ricoverate 91 persone, con un aumento dell’1 per cento (rispetto allo 0,9 per cento della scorsa settimana). L’Rt, inoltre, è in calo rispetto alla precedente rilevazione:il valore si è infatti attestato a 1,08 rispetto all’1,12 della settimana dal 6 al 13.
In arrivo i nuovi vaccini adattati alla variante Eris
Le autorità sanitarie si stanno preparando, nel frattempo, per affrontare la stagione invernale con un nuovo aggiornamento dei vaccini a nostra disposizione adattati alla variante Eris. La direttrice dell’EMA, Emer Cooke, ha fugato ogni dubbio rispetto all’efficacia dei vaccini sulla nuova variante, dichiarando: «Eris è una delle varianti che abbiamo seguito e i nuovi vaccini proteggono anche contro Eris, oltre che contro le più recenti varianti in circolazione. La pandemia è ormai superata, ma il virus è ancora una minaccia per i soggetti a rischio, quindi persone con più di 65 anni, quelle con condizioni di salute precarie e le donne incinte devono vaccinarsi».
