Dopo l’incontro tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca sono ripresi gli attacchi di Iran e Stati Uniti. Teheran ha bersagliato una base americana in Giordania ed ha anche colpito tre petroliere nello stretto di Hormuz. Poco dopo, l’esercito Usa ha condotto attacchi in Iraq contro un’alleanza paramilitare legata ai Guardiani della Rivoluzione.
I missili israeliani contro la base in Giordania e le petroliere
Poco prima di mezzanotte l’Iran ha lanciato missili balistici contro una base statunitense in Giordania. L’attacco è stato confermato dal Comando Centrale degli Stati Uniti, che parla di «raid a sorpresa contro le forze Usa di stanza in Medio Oriente». Tutti i missili iraniani, ha assicurato il Centcom in un post su X, «sono stati intercettati con successo». Nessuna indicazione specifica, invece, sulla base messa nel mirino da Teheran. Da parte sua, l’esercito giordano ha dichiarato di aver intercettato e abbattuto cinque razzi iraniani. Per quanto riguarda Hormuz, i pasdaran hanno annunciato di aver attaccato tre petroliere che tentavano di attraversare lo stretto. «Hanno ignorato i nostri avvertimenti e continuato a seguire una rotta pericolosa e illegale, sono state colpite e costrette a fermarsi», hanno dichiarato le forze navali dei Guardiani della Rivoluzione, citate dall’agenzia Tasnim.
I raid Usa in Iraq contro le Forze di Mobilitazione Popolare
Il Centcom e le Forze Armate dell’Arabia Saudita hanno reso noto di aver condotto «attacchi di precisione in Iraq contro terroristi legati all’Iran che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica aveva incaricato di colpire le forze statunitensi e le infrastrutture energetiche saudite». In una nota si legge che «caccia Usa e sauditi hanno colpito diversi siti logistici e depositi di armi dei terroristi nell’Iraq orientale, in una decisa risposta a oltre 30 attacchi con droni aerei orchestrati dai pasdaran nelle ultime 72 ore». I raid di Washington e Riad hanno colpito posizioni appartenenti alle Forze di Mobilitazione Popolare (Pmf) in diverse province: l’attacco più letale si è verificato nella provincia di Ninive, dove sono stati uccisi almeno 20 miliziani.
