Dott. Cantone, se c’è, batta un colpo! La possibile archiviazione delle denunce per Foce Irno presentate dai Consiglieri Comunali e da un gruppo di 180 cittadini/e, lascia allibiti. Ancora di più se, addirittura, fossero andati smarriti i fascicoli. In uno stato retto dalle regole del diritto, si può avere torto o ragione, ma spetta alla Magistratura deciderlo nella veste di Organo Istituzionalmente delegato ad amministrare la Giustizia per il Popolo e in favore del Popolo. Perché a mente dell’art. 1 della Costituzione, la Sovranità spetta solo ed esclusivamente al Popolo. Per questo, i Magistrati sono autonomi e indipendenti, soggetti solo alla Legge. E a nessun altro. A Salerno, liberi cittadini hanno presentato due denunce per un possibile delitto contro la fede pubblica. Un’area acquistata con i fondi dello Stato e con le agevolazioni fiscali post-terremoto perché avesse una destinazione vincolata a servizio della Città, condizione essenziale dell’acquisto espressamente citata in atto, è stata ceduta a privati perché fosse destinata ad interessi privati. Che ci siano o no i comportamenti illeciti, spetta alla Magistratura accertarlo. Non è possibile che non lo faccia, magari, perché c’è altro da fare. O perché, qualche Magistrato possa essere più sensibile nei confronti di altri richiami giuridici. La Città deve sapere, prima che si realizzi un nuovo scempio edilizio. Arricchirsi in modo illecito sulle spalle dei cittadini è un delitto. Come è un delitto l’assenza di un qualsiasi giudizio da parte della Magistratura. Un delitto più grave, perché contro la democrazia. Dott. Cantone, se c’è, batta un colpo.
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