Il sottoscritto Avv. Michele Tedesco, del Foro di Salerno, con studio in Salerno, in proprio e quale legale interessato ai sensi e per gli effetti dell’art. 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, nonché dell’art. 4 dell’Allegato A.1 al D.Lgs. 196/2003 (Regole deontologiche relative al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica),
premesso
- che in data 7 luglio 2026 la testata online Cronache Salerno ha pubblicato, a firma del giornalista Mario Rinaldi, l’articolo intitolato «Sentenza sessista: l’avv. Tedesco: “Lei ci ha insegnato a non mollare”», contenente una presunta intervista al sottoscritto;
- che l’articolo attribuisce al sottoscritto dichiarazioni e affermazioni mai rese, in alcuni casi giuridicamente errate e in altri radicalmente false quanto a fatti personali;
rilevato
che la pubblicazione di notizie non corrispondenti al vero e l’attribuzione al sottoscritto di dichiarazioni mai pronunciate integrano una lesione della dignità personale e professionale e della reputazione dello scrivente, con conseguente diritto all’esercizio della rettifica ai sensi della normativa vigente;
chiede
ai sensi dell’art. 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, la pubblicazione gratuita e integrale della seguente rettifica, con il medesimo rilievo
tipografico e nella medesima collocazione dell’articolo originario, entro i termini di legge.
TESTO DELLA RETTIFICA
In relazione all’articolo «Sentenza sessista: l’avv. Tedesco: “Lei ci ha insegnato a non mollare”», pubblicato su Cronache Salerno il 7 luglio 2026 a firma del giornalista Mario Rinaldi, l’avv. Michele Tedesco dichiara quanto segue.
1. Sulla pretesa attribuzione di compensi o regali. L’articolo riporta la seguente affermazione attribuita al sottoscritto: «Io ho scelto di difenderla gratuitamente, colpito dalla sua storia; solo dopo, di sua spontanea volontà, ha voluto riconoscermi qualcosa, e gliene sono grato». Tale dichiarazione è totalmente falsa e mai pronunciata. Il sottoscritto non ha mai ricevuto dalla signora Audrey Ubeda alcun compenso, regalo, liberalità o riconoscimento economico di qualsiasi natura, né in denaro né in altra forma. L’affermazione è stata inventata di sana pianta dal giornalista e gravemente lesiva dell’onorabilità professionale del sottoscritto.
2. Sulla pretesa affermazione relativa all’assegnazione del fascicolo a un diverso P.M. L’articolo attribuisce al sottoscritto la seguente dichiarazione: «Per fortuna il gip l’ha respinta e ha affidato il fascicolo a un’altra pm, che ha invece chiesto il rinvio a giudizio». Anche tale affermazione non è mai stata pronunciata dal sottoscritto ed è giuridicamente errata e fuorviante, in quanto il Giudice per le indagini preliminari, nel rigettare una richiesta di archiviazione, non ha il potere di assegnare il fascicolo a un diverso pubblico ministero, trattandosi di atto estraneo alle sue attribuzioni processuali. È pertanto impossibile che un professionista del diritto abbia potuto esprimersi nei termini riportati. La dichiarazione è stata integralmente inventata dal giornalista.
Il sottoscritto stigmatizza con fermezza la condotta del giornalista Mario Rinaldi, il quale ha artatamente costruito un’intervista inserendo affermazioni mai rese, così violando i basilari doveri di verità, correttezza e fedeltà che presidiano l’esercizio del diritto di cronaca. La circostanza è tanto più grave in quanto le dichiarazioni inventate vertono su fatti personali (la
percezione di compensi) e su valutazioni tecnico-giuridiche errate che il sottoscritto, quale professionista forense, non avrebbe mai potuto formulare, con conseguente discredito della sua immagine professionale.
Il sottoscritto si riserva ogni azione nelle competenti sedi a tutela dei propri diritti, ivi incluso il risarcimento del danno all’immagine e alla reputazione professionale.
Con osservanza. Salerno, 7 luglio 2026
Avv. Michele Tedesco
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