In merito ad alcune interpretazioni diffuse sull’indagine realizzata da Altroconsumo relativa ai costi degli stabilimenti balneari italiani, Fenailp Turismo ritiene necessario precisare correttamente i dati che riguardano Palinuro. La rilevazione prende in esame il costo di una settimana di spiaggia attrezzata e attribuisce a Palinuro una tariffa media di 188 euro per sette giorni, comprensiva generalmente di un ombrellone e due lettini e, in diversi casi, di ulteriori servizi accessori. Un dato che, tradotto in termini giornalieri, corrisponde a circa 27 euro al giorno per due persone e che colloca Palinuro ben al di sotto delle località più costose monitorate dall’associazione dei consumatori. Nella stessa indagine, infatti, figurano destinazioni con prezzi medi sensibilmente superiori, come Alassio (340 euro), Gallipoli (324 euro), Alghero (240 euro), Taormina-Giardini Naxos (237 euro) e Viareggio (232 euro). «Leggendo attentamente i numeri emerge che Palinuro non compare tra le spiagge più care d’Italia. Al contrario, i dati evidenziano una destinazione competitiva, che offre servizi, qualità ambientale e un’esperienza turistica di alto livello a costi assolutamente equilibrati rispetto ad altre località balneari nazionali», dichiara Marco Sansiviero, Presidente Nazionale di Fenailp Turismo. Secondo Fenailp Turismo, il parametro corretto per valutare una destinazione non può essere rappresentato esclusivamente dal prezzo di una postazione in spiaggia, ma dal rapporto tra costi e valore complessivo dell’esperienza offerta. «Chi sceglie Palinuro sceglie uno dei tratti di costa più suggestivi del Mediterraneo, un mare premiato e riconosciuto a livello nazionale e internazionale, il patrimonio naturalistico del Parco Nazionale del Cilento, la qualità dell’accoglienza, dell’enogastronomia e dei servizi. Sono elementi che incidono concretamente sul valore della vacanza e che rendono il nostro territorio particolarmente competitivo», prosegue Sansiviero. Fenailp Turismo sottolinea inoltre che il dato medio rilevato da Altroconsumo comprende spesso servizi aggiuntivi messi a disposizione dagli stabilimenti, come parcheggi, docce, assistenza e altre dotazioni, che contribuiscono a qualificare l’offerta. «In una fase in cui l’intero comparto turistico nazionale è chiamato a confrontarsi con l’aumento dei costi energetici, del lavoro e della gestione delle imprese Palinuro continua a distinguersi per la capacità di coniugare qualità, sostenibilità e accessibilità. I numeri dell’indagine non certificano affatto una destinazione costosa; semmai confermano che il Cilento resta una delle aree turistiche italiane con il miglior rapporto qualità-prezzo», conclude Sansiviero. Fenailp Turismo invita a una lettura completa dei dati, evitando interpretazioni fuorvianti che non trovano riscontro nell’indagine e che rischiano di trasmettere un’immagine non corrispondente alla realtà del territorio.
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