Vannacci da Gruber: cosa ha detto su remigrazione, diritti Lgbt, Salvini e Meloni

«I miei compagni di partito sono i rifiuti degli altri, quello che avanza, e a me sta bene. Voglio la sporca dozzina». Lo ha detto Roberto Vannacci nel corso della sua prima ospitata da Lilli Gruber a Otto e Mezzo su La7, nel corso della quale ha anche respinto per Futuro Nazionale l’etichetta di estrema destra. Semmai, ha precisato, «destra autentica». Ecco i temi affrontati e le affermazioni dell’ex generale.

Sulla remigrazione: «Servono tanti Cpr. Le piacciono i clandestini?»

Tra i temi affrontati l’immigrazione o, meglio la remigrazione: «Innanzitutto vanno remigrati coloro che non hanno motivo e diritto di essere da noi. Sono la maggior parte, l’80 per cento». E come si fa la remigrazione? «Intanto creando tanti Cpr. Ci sono già accordi bilaterali per il rimpatrio, con quasi tutti i Paesi. Il problema è che poi in Europa c’è qualcuno che fa parte di questa alleanza di centrodestra che quando c’è da votare sull’applicazione di questi accordi vota contro». Secondo l’ex generale «possiamo portare queste persone in Paesi terzi sicuri, l’importante è che non stiano da noi». Poi Vannacci, citando le espulsioni messe in atto da Donald Trump, ha provocato Gruber: «A lei piacciono i clandestini?».

Vannacci da Gruber: cosa ha detto su remigrazione, diritti Lgbt, Salvini e Meloni
Roberto Vannacci (Ansa).

Su Salvini: «Non l’ho usato, lui ha usato me per prendere 500 mila voti»

Così su Matteo Salvini: «Non l’ho usato, lui ha usato me per prendere 500 mila voti. Oggi il mio partito ha fatto 100 mila iscritti in soli tre mesi. Sono tutti quelli che probabilmente mi hanno votato quando ero nella Lega, senza voler votare per il Carroccio. È la dimostrazione plastica di quello che ho portato alla Lega». L’europarlamentare ha anche dichiarato: «Come mai proprio adesso il centrodestra è così titubante nei miei confronti e ogni giorno c’è qualcuno che dice che non vuole Vannacci mentre gli andavo bene quando ero vicesegretario della Lega? Non ho cambiato mai alcuna posizione, sono le stesse che ho oggi».

Vannacci da Gruber: cosa ha detto su remigrazione, diritti Lgbt, Salvini e Meloni
Roberto Vannacci e Matteo Salvini (Ansa).

Meloni «destra autentica, ma probabilmente deve dimostrarlo di più»

«È destra autentica, ma probabilmente deve dimostrarlo di più», ha detto poi Vannacci riferendosi a Giorgia Meloni. «Con la presidente del Consiglio ho tante idee in comune, il problema poi è stato come metterle a terra», ha aggiunto il fondatore di Futuro Nazionale, puntando il dito sulle «molte proposte mai realizzate» e sulle riforme mancate del governo. «Tante posizioni che vengono prese in Europa da alcuni partiti di questa coalizione di centrodestra sono le stesse che prende il Pd», ha osservato Vannacci, definendosi poi «il sestante che fa il punto nave e riporta sulla giusta rotta una destra che ha perso la trebisonda».

Vannacci: «I gay? In ospedale vengono curati e in strada possono guidare»

Al centro del dibattito a Otto e Mezzo anche le posizioni di Vannacci sui diritti Lgbtq+: «E se scoprissimo che lei è gay?», la domanda posta a un certo punto all’ex generale. La risposta: «Non accamperei diritti. I gay se vanno in ospedale li curano, e in strada possono guidare. Continuo a promuovere la famiglia naturale. Non capisco perché il frutto di un orientamento sessuale, quindi di un gusto personale, debba dare luogo a diritti».