Festa della Repubblica riparte da giovani e dalla memoria delle madri costituenti

di Erika Noschese

Uno sguardo fiero rivolto alla memoria storica del Paese e una mano tesa verso il futuro, nel segno delle nuove generazioni. La città di Salerno ha celebrato la Festa della Repubblica in una veste del tutto inedita e carica di profonde emozioni, scegliendo per la prima volta come cornice la suggestiva e monumentale Piazza della Libertà. La cerimonia, organizzata per la ricorrenza dell’80º anniversario del referendum del 2 giugno 1946, ha visto una straordinaria partecipazione di cittadini, famiglie e turisti, uniti dal desiderio di rendere una testimonianza attiva dei valori fondanti della democrazia italiana. L’intera manifestazione è stata aperta dal solenne rito dell’alzabandiera, sulle note dell’Inno d’Italia eseguito dall’ensemble di fiati del Liceo Statale “Alfano I” di Salerno. In contemporanea, in uno dei momenti visivamente più spettacolari e applauditi della mattinata, i Vigili del Fuoco hanno srotolato un immenso drappo tricolore calandosi dalla torre del Palazzo del Governo, lasciando la bandiera in esposizione a beneficio dell’intera cittadinanza. L’omaggio alla neonata storia repubblicana è giunto anche dallo specchio d’acqua antistante la piazza, dove le imbarcazioni della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto hanno dato vita a un suggestivo gioco di fuochi d’artificio tricolore che, accompagnati dalle note dell’Inno alla Gioia, hanno idealmente avvolto i presenti in un caloroso abbraccio patriottico. I veri protagonisti della giornata sono stati, tuttavia, gli studenti delle scuole salernitane. Gli istituti del territorio, tra cui il Liceo Torquato Tasso, il Convitto Nazionale, il Liceo De Sanctis, il Liceo Sabatini-Menna e l’Istituto Alberghiero Roberto Virtuoso, hanno animato la piazza attraverso l’originale iniziativa “Adotta un articolo”, promossa direttamente dalla Prefettura per stimolare una riflessione consapevole sulla Carta costituzionale. I giovani hanno dato vita a momenti di vero spettacolo, recitando e commentando i passaggi chiave della Costituzione. Tra le performance più apprezzate, la parafrasi musicale intitolata “Buon compleanno Italia”, eseguita al violino dal maestro Daniele Gibboni con l’accompagnamento del maestro Nicola Tommasini. Inoltre, i ragazzi hanno allestito una fedele riproduzione di un seggio elettorale dell’epoca, invitando le autorità e il pubblico a simulare il voto del 1946. Nel corso della manifestazione, il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, dopo aver dato lettura del tradizionale messaggio augurale inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha pronunciato un discorso di alto valore civile, incentrato sul superamento delle tragedie della guerra, della dittatura fascista e degli orrori dei campi di sterminio. Il capo dell’ufficio territoriale del governo ha voluto soffermarsi sulla straordinaria svolta democratica rappresentata dal suffragio universale. Mettendo a confronto i dati storici, Esposito ha ricordato come nel 1861 il diritto di voto fosse riservato ad appena l’1,89% della popolazione, mentre il 2 giugno 1946 segnò il passaggio decisivo da sudditi a cittadini paritari, grazie a 25 milioni di votanti. In quel contesto, determinante fu il peso delle donne, con quasi tredici milioni di elettrici che si recarono alle urne. Per descrivere l’emozione di quella prima volta, il Prefetto ha rievocato le parole della giornalista Anna Garofalo, la quale scrisse che le schede elettorali venivano strette tra le mani come preziosi biglietti d’amore, persino più importanti della tessera del pane. Un tributo speciale è stato poi dedicato alle 21 madri costituenti, tra le quali spiccano i nomi di Maria Federici, Lina Merlin, Nilde Iotti, Teresa Noce e la giovanissima Teresa Mattei, la quale pose la propria firma sulla versione definitiva dell’articolo 3 consacrando il principio di uguaglianza e di pari dignità sociale senza distinzione di sesso. A margine della cerimonia, parlando direttamente con gli organi di informazione presenti, il Prefetto Francesco Esposito ha voluto approfondire il senso profondo della scelta di incentrare l’evento sulla presenza dei giovani. “Si parte dai giovani anche in modo informale” – ha dichiarato il Prefetto a commento dell’iniziativa scolastica – “perché è dai giovani che bisogna ripartire per costruire quella fiducia che oggi avvertiamo tutti come un’esigenza davvero impellente. Festeggiamo gli ottanta anni della Repubblica e abbiamo voluto, attraverso questa cerimonia, significare che la Repubblica siamo noi. La Repubblica sono tutti i cittadini, sono i ragazzi e le ragazze, le scuole, le istituzioni. Essa si fonda su un patto sociale, che è proprio il patto tra i cittadini italiani e le istituzioni che fu siglato nel 1946 attraverso il referendum e ha trovato la sua consacrazione nella Costituzione Repubblicana che prende vigore il primo gennaio del 1948”. Il Prefetto ha poi proseguito l’intervista soffermandosi sui valori di coesione e sul delicato tema della pace, mai come in questo momento storico avvertito come centrale nel dibattito pubblico. “Quei valori ancora oggi sono attuali” – ha sottolineato Esposito – “quegli ideali ancora oggi ci devono ispirare e devono darci la spinta verso l’unità, la coesione, il senso di appartenenza, nella difesa dei principi e dei diritti di libertà, della democrazia e soprattutto nell’affermazione della pace, di cui oggi noi tutti avvertiamo grande bisogno. Dobbiamo farlo nella consapevolezza che la pace non è soltanto un rapporto tra Stati, non è soltanto un rapporto tra istituzioni nazionali o internazionali, ma si conquista tutti i giorni con gesti quotidiani. La pace è cercare il confronto di idee, cercare il modo migliore per riuscire a far valere le proprie idee, ma rifuggendo dalla violenza, dalla prevaricazione, dalla sopraffazione. La pace è costruire ogni giorno con le nostre azioni un mondo che sia ispirato alla solidarietà” Infine, il rappresentante del governo ha voluto dedicare un’ulteriore riflessione di carattere storico e sociologico alla conquista del diritto di voto da parte delle donne italiane, evidenziando il legame profondo tra quella scelta e il progresso sociale della nazione. “Celebriamo anche l’ottantesimo anniversario dal primo voto alle donne, dal suffragio universale femminile e maschile” ha concluso il Prefetto di Salerno. “Già il 10 marzo del 1946, in occasione delle elezioni amministrative, le donne avevano partecipato, ma il 2 giugno del medesimo anno si mossero in massa con oltre dodici milioni di votanti. Da quel momento la nostra storia ha voltato pagina. C’è stata una splendida stagione di protagonismo femminile già all’interno dell’Assemblea Costituente, con ventuno madri costituenti che contribuirono a scrivere gli articoli della nostra Carta. In particolare, mi preme ricordare il passaggio di Teresa Mattei, che mise la firma sotto il principio di eguaglianza proprio a significare che da quel giorno sarebbe partito un processo definitivo per la parità di genere, per il superamento delle tante difficoltà che le donne hanno dovuto vivere nella nostra storia e per segnare, evidentemente, un passaggio fondamentale di civiltà e di progresso nella storia della nostra Repubblica e dell’intera umanità”. La parte conclusiva della manifestazione istituzionale è stata dedicata alla consegna ufficiale delle prestigiose onorificenze al Merito della Repubblica Italiana, concesse dal Capo dello Stato a trenta cittadini residenti nella provincia di Salerno che si sono distinti per particolari meriti civili, professionali e sociali. Tra i premiati spiccano numerosi esponenti delle forze dell’ordine e rappresentanti delle istituzioni, a partire dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Salerno, Filippo Melchiorre. Il riconoscimento ha premiato anche il mondo del giornalismo e della comunicazione locale, con il conferimento del titolo di Cavaliere al Merito al giornalista di Telenova Mario Marra, salito sul palco insieme al sindaco di Nocera Inferiore Paolo De Maio, e alla giornalista salernitana Concita De Luca, nota professionista e vicepresidente della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Un momento di alta coesione che ha suggellato una giornata storica per la comunità salernitana, unita intorno alla sua “Bibbia civile”.

L'articolo Festa della Repubblica riparte da giovani e dalla memoria delle madri costituenti proviene da Le Cronache.