Un patto politico che sa di accordo strategico più che di semplice convergenza programmatica, con l’obiettivo dichiarato di conquistare Palazzo di Città al secondo turno delle elezioni amministrative in programma il 7 e l’8 giugno. Forza Italia, attraverso la civica Forza Angri, e il Movimento 5 Stelle hanno deciso di unire le forze in vista del ballottaggio che vedrà protagonista Pasquale Mauri. Il candidato sindaco ha infatti raggiunto un’intesa con Giuseppe Iozzino, candidato del Movimento 5 Stelle al primo turno, nel tentativo di allargare il fronte elettorale e costruire le condizioni per la vittoria finale. L’ufficializzazione dell’accordo è arrivata nella mattinata di ieri. «È stato ufficialmente siglato l’apparentamento tra la coalizione guidata da Pasquale Mauri e il Movimento 5 Stelle, in vista del turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco di Angri, in programma sabato 7 e domenica 8 giugno», hanno dichiarato Mauri e Iozzino in una nota congiunta. I due esponenti politici hanno definito l’intesa «una scelta politica chiara», fondata sui principi della legalità, della trasparenza e del buon governo. Secondo i firmatari, l’accordo nasce dalla volontà comune di aprire una nuova fase amministrativa per la città, archiviando una stagione considerata difficile e mettendo al centro temi quali la qualità dell’azione amministrativa, il rilancio economico, la tutela del bene pubblico e il recupero della fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Mauri ha sottolineato come il Movimento 5 Stelle rappresenti una realtà politica che da anni porta avanti battaglie su temi condivisi dalla sua coalizione. «Legalità, trasparenza, difesa dei cittadini e buon governo sono valori che abbiamo fatto nostri da tempo. Il contributo del Movimento 5 Stelle sarà fondamentale per l’attuazione di un programma che punta a riportare normalità ad Angri e a ridare slancio all’economia locale, al commercio, al turismo e alla qualità della vita», ha affermato il candidato sindaco. Mauri ha inoltre evidenziato l’importanza della filiera istituzionale con la Regione Campania, ritenuta decisiva per intercettare finanziamenti, opportunità e progetti capaci di favorire la crescita del territorio. «Si tratta di una scelta seria e responsabile, compiuta alla luce del sole e nell’esclusivo interesse della città», ha aggiunto. Dal canto suo, Giuseppe Iozzino ha spiegato le ragioni che hanno portato il Movimento 5 Stelle a sostenere Mauri al ballottaggio. «La coalizione di Pasquale Mauri rappresenta oggi una garanzia di trasparenza e legalità in un momento in cui Angri non può permettersi ulteriori errori. Mauri ha sempre mostrato chiarezza sulla squadra di governo e non si è mai sottratto al confronto pubblico. La sua proposta amministrativa è seria e convincente, sostenuta da una squadra competente e coesa», ha dichiarato. Iozzino ha poi ribadito la distanza del Movimento da quelle che definisce «logiche opache» e accordi di potere poco chiari, sostenendo che la scelta dell’apparentamento sia maturata proprio per sostenere «un progetto limpido, concreto e credibile». L’accordo tra la coalizione di Mauri e il Movimento 5 Stelle viene quindi presentato dai protagonisti come un’intesa pubblica, trasparente e programmatica, finalizzata alla costruzione di un’amministrazione in grado di restituire autorevolezza alle istituzioni comunali e fiducia alla cittadinanza. In vista del voto del 7 e dell’8 giugno, Mauri e Iozzino hanno rivolto un appello congiunto agli elettori affinché partecipino al ballottaggio e sostengano quello che definiscono un progetto di cambiamento serio, competente e privo di ambiguità. Al di là delle dichiarazioni ufficiali, l’operazione politica assume un peso significativo negli equilibri della sfida finale. A sostegno di Mauri c’è infatti Forza Angri, lista civica riconducibile all’area di Forza Italia, che punta a conquistare la guida della città. Sul fronte opposto, invece, ci sarà Alfonso Scoppa, sostenuto da sei liste e deciso a contendere fino all’ultimo voto la fascia tricolore. Una sfida che assume anche contorni familiari, dal momento che Mauri e Scoppa sono legati da rapporti di parentela, elemento che contribuisce a rendere ancora più interessante una competizione che appare apertissima. L’apparentamento con il Movimento 5 Stelle potrebbe rivelarsi un fattore determinante nella corsa finale, ma l’esito resta tutt’altro che scontato. Saranno gli elettori a decidere chi guiderà Angri nei prossimi anni. La partita è ancora tutta da giocare e non resta che attendere il responso delle urne.
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