Il PalaSele di Eboli si conferma ancora una volta il centro del karate italiano, accogliendo la 33ª edizione del Memorial “Ciro Bracciante” – Trofeo Italia FIJLKAM, uno degli appuntamenti più prestigiosi e partecipati dell’intero panorama nazionale, organizzata dal Team Bracciante di Salerno. Fin dalle prime ore del mattino, l’impianto sportivo ebolitano si anima con l’arrivo di atleti, tecnici, dirigenti e famiglie provenienti da numerose regioni italiane. Alle 7:30 iniziano le operazioni di accredito, mentre cresce l’attesa per una giornata che si preannuncia intensa sotto ogni aspetto. Quando alle ore 9:00 prendono ufficialmente il via le gare, il colpo d’occhio è straordinario: ben 12 tatami operativi contemporaneamente, quasi 1.200 iscritti e 80 società sportive presenti. Numeri importanti che testimoniano il valore raggiunto da una manifestazione ormai entrata stabilmente tra le eccellenze del calendario federale FIJLKAM, considerato che erano solo atleti giovanissimi, quindi una cerchia ristrettissima, ecco il risultato immenso. L’evento, organizzato dal GSK Ciro Bracciante con il supporto del Comitato Regionale FIJLKAM Campania Settore Karate, riesce ancora una volta a coniugare qualità tecnica, partecipazione e organizzazione impeccabile. La macchina organizzativa lavora senza sosta per garantire fluidità e precisione in ogni area di gara, permettendo agli incontri di svolgersi con ritmo continuo per tutta la giornata. Sul tatami si alternano le prove di Kata, Kumite e Gioco Sport Karate, coinvolgendo le categorie giovanili dai più piccoli fino agli Esordienti. Ogni gara mette in evidenza preparazione tecnica, concentrazione e spirito agonistico, sempre nel rispetto delle regole e dei principi educativi della disciplina. Il livello tecnico appare subito elevato. Nei kata gli atleti mostrano precisione, controllo e qualità esecutiva, mentre nel kumite si susseguono combattimenti intensi e spettacolari che entusiasmano il pubblico presente sugli spalti. Applausi, incoraggiamenti e tifo accompagnano ogni prova, creando un’atmosfera coinvolgente e carica di emozioni. Il Memorial dedicato a Ciro Bracciante continua però ad avere un significato che va oltre l’aspetto puramente agonistico. La manifestazione rappresenta infatti un momento di memoria, condivisione e crescita collettiva, capace di trasmettere ai più giovani i valori autentici del karate: rispetto, disciplina, sacrificio e spirito di squadra. Tra un incontro e l’altro, il PalaSele diventa punto d’incontro per società sportive, tecnici e famiglie, rafforzando quel senso di appartenenza che rende il karate una vera comunità sportiva. Proprio questa capacità di unire sport e valori umani rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione. Grande attenzione viene riservata anche alla partecipazione. Gli organizzatori come ogni anno hanno consegnato riconoscimenti per tutti gli atleti , società, oltre a gadget e iniziative dedicate ai più giovani, con l’obiettivo di valorizzare non soltanto i risultati ma anche l’impegno e la presenza sul tatami, promuovendo al massimo livello il karate. Con il passare delle ore il ritmo delle competizioni resta altissimo, sostenuto da un’organizzazione efficiente e dalla collaborazione tra ufficiali di gara, volontari e staff tecnico. I dodici tatami consentono di gestire contemporaneamente centinaia di incontri, confermando la dimensione nazionale raggiunta dal Memorial “Ciro Bracciante”. A fine giornata il bilancio è estremamente positivo. La grande partecipazione, l’eccellente livello tecnico e il comportamento esemplare degli atleti trasformano l’edizione 2026 ancora una volta all’ autentica festa del karate italiano. Eboli saluta così una manifestazione che non è stanca di crescere anno dopo anno, consolidando il ruolo della Campania come punto di riferimento nell’organizzazione di eventi federali di alto profilo. Il GSK Ciro Bracciante e il Comitato Regionale FIJLKAM Campania Settore Karate rinnovano così il proprio impegno nella promozione della disciplina e nella valorizzazione dei giovani talenti, mantenendo viva una tradizione che da oltre trent’anni rappresenta un simbolo del karate italiano.
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